11-12-12 17.46
Penso proprio di no...
I tre protocolli, pur avendo origine comune ed una serie di CC "condivisi" unitariamente, non prescindono dal fatto di contenere CC specifici e, sopratutto, i relativi messaggi di sys-ex.
In altre parole, un file MIDI GM contiene innanzitutto un messaggio di sys-ex GM-On che attiva sullo strumento la modalità General Midi e poi tutta una serie di CC ed i relativi program changes limitati alle 128 patches standard.
Un file MIDI GS contiene innanzitutto un messaggio di sys-ex GS-On che attiva sullo strumento la modalità General Standard (di fatto un livello superiore al GM) e poi tutta una serie di CC ed i relativi program changes che attraverso i CC#0 e #32 richiamano altre patches appartenenti alle famiglie strumentali del GM, chiamate Variation.
Un file XG rapppresenta un'alternativa di casa Yamaha al GS di casa Roland ed il principio di funzionamento è analogo al precedente.
Non esiste compatibilità tra i formati, cioè un
modulo GM non può riprodurre, a meno di grandi limitazioni sonore,
un file creato per lo standard GS o XG.
E' invece vero il contrario, un modulo GS o XG può riprodurre un file GM perché sarà in grado di richiamare tramite i program changes, le 128 patches base.
E come dicevo prima, per riprodurre un brano in formato GM su un modulo in formato GS o XG, basterà far precedere la sequenza dei dati dal consueto messaggio di sys-ex GM-On.
Se tale messaggio non viene inviato, il modulo rimarrà nel suo stato nativo (GS o XG), richiamando le patches appartenenti alla famiglia strumentale relativa al program change.
Che mi risulti, programmi che effettuano modifiche in blocco dei files non ne esistono, ma potrei essere smentito.