Behringer: tutto e il contrario di tutto...

  • paolo_b3
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21-06-19 19.37

mima85 ha scritto:
Senza voler fare la figura di quello suscettibile


Sei sicuramente più intelligente di quanto basta a capire che scherzavo emo

Sta per uscire un butta su e la colpa è anche un po' mia (cit. di non mi ricordo chi).

Torniamo alla fabbrichétta di tastiere, Clavia ad esempio, secondo te per fare uscire Nord Grand ha speso più in programmazione o in attrezzature di produzione?
  • mima85
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21-06-19 20.05

paolo_b3 ha scritto:
Sei sicuramente più intelligente di quanto basta a capire che scherzavo


Lo so che scherzavi, ma visto che su Internet è facile fraintendersi, preferisco essere chiaro anche a costo di sembrare quello che non coglie le battute e scrive in modo prolisso. Soprattutto per gli altri che leggono la conversazione.

paolo_b3 ha scritto:
Torniamo alla fabbrichétta di tastiere, Clavia ad esempio, secondo te per fare uscire Nord Grand ha speso più in programmazione o in attrezzature di produzione?


Clavia non è minimamente paragonabile alle aziende della "top ten" che hai citato, siamo su tutta un'altra dimensione sia dell'azienda stessa che del fatturato (molto più ristretti). Ed opera su tutto un altro mercato, molto più di nicchia di quello dell'informatica (un iPhone lo comprano tutti, una tastiera come quelle solo i musicisti e gli appassionati).

Per il Nord Piano non avranno speso cifre astronomiche per lo sviluppo del suo firmware, ma stai tranquillo che non le avranno spese nemmeno per l'hardware. La scocca e la meccanica sono le stesse del Nord Stage, cambiano semplicemente l'intaglio dei fori del pannello e le serigrafie (e quella è roba che si fa con frese CNC e macchine verniciatrici computerizzate, basta cambiare il disegno nel computer che le pilota ed ecco che fai scocche e serigrafie per altri strumenti).

Anche per quanto concerne l'elettronica non avranno dovuto fare investimenti astronomici, la loro piattaforma gira sempre intorno agli stessi processori e DSP, dei quali ogni tot anni vengono usate le versioni più aggiornate. Da strumento a strumento cambiano solo il quantitativo di RAM e la potenza del DSP - o l'uso di più DSP - in base a cosa deve fare. Un Nord Stage, che ha 4 sezioni strumentali che possono essere usate insieme, ha sicuramente bisogno di un DSP più potente (o di più DSP che lavorano in parallelo) rispetto ad un Nord Piano, ma sono sempre chip della stessa famiglia (non ricordo se usano chip Motorola o Texas Instruments). Questo semplifica la progettazione nel senso che non devi ogni volta riprogettare la scheda madre da zero e cambiare la piattaforma di sviluppo del firmware (il codice scritto per un processore/DSP non gira su una famiglia diversa di componenti finché non viene riscritto o perlomeno adeguato alla nuova famiglia), ma la adatti di volta in volta allo strumento a cui devi dar vita senza dover fare grossi stravolgimenti.

Gli strumenti Clavia costano perché sono un po' l'equivalente di quel che è Apple per l'informatica. Si paga il marchio, e lo dico da possessore di Nord Electro 3. Però se non altro si tratta di strumenti che hanno una qualità costruttiva di un certo livello, al contrario di Apple che sta facendo di tutto per diminuirla (per chi fosse interessato, guardate su Youtube i video di un certo Louis Rossman, che mentre ripara i prodotti Apple "sputtana" tutte le strategie che stanno adottando per diminuire sempre più i costi di produzione a discapito della qualità).
  • paolo_b3
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21-06-19 23.24

paolo_b3 ha scritto:
Sta per uscire un butta su e la colpa è anche un po' mia (cit. di non mi ricordo chi).


... poi scende in piazza e sciopera, e la colpa è anche un po' tua, che non ti batti per un mondo migliore, in cui la madre sappia dove gettare il bebè...

Mi è veunto in mente... emo

Si probabilmente Clavia che ha proposto un prodotto solido e tangibile qualitativamente, parlo di meccanica, ha adottato una strategia concreta per abbassare gli investimenti. Hanno prezzi di vendita in cui i costi sono tranquillamente assorbibili.

Ma la scocca "plasticona" di ES 100, quella va pressofusa, e le dimensioni tagliano fuori gli artigiani improvvisati. Certo ES100 si acquistava nuovo a 500 €, a quei prezzi di vendita non c'è trippa per gatti.

Ma nel contesto del ragionamento iniziale rimane che anche le tastiere fisiche hanno la programmazione e per di più va fatto magazzino, immobilizzazioni, rischio di obsolescenza, insomma, un Vietnam... emoemoemo


  • anumj
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22-06-19 17.36

mima85 ha scritto:
La scocca e la meccanica sono le stesse del Nord Stage, cambiano semplicemente l'intaglio dei fori del pannello e le serigrafie (e quella è roba che si fa con frese CNC e macchine verniciatrici computerizzate, basta cambiare il disegno nel computer che le pilota ed ecco che fai scocche e serigrafie per altri strumenti).

Anche per quanto concerne l'elettronica non avranno dovuto fare investimenti astronomici, la loro piattaforma gira sempre intorno agli stessi processori e DSP, dei quali ogni tot anni vengono usate le versioni più aggiornate. Da strumento a strumento cambiano solo il quantitativo di RAM e la potenza del DSP - o l'uso di più DSP - in base a cosa deve fare.


Paradossalmente, ci sono più investimenti R&D da aziende nuove nel settore, penso a Behringer soprattutto (anche per restare i.t.), che in tutti quei marchi ultra-blasonati che oggi, come dici tu, si limitano a sfornare strumenti con upgrade spesso ridicoli. Nelle piccole realtà si bada meno al profitto, i sacrifici pesano meno, perchè arde ancora il sacro fuoco della passione vera.

Korg in tal senso mantiene un certa serietà, permettendo upgrade alle Kronos, indipendentemente dall'età. Lo trovo onesto. Poi ci sta che mi fai la versione LE, quella rossa, verde, blu... Ma non costringi l'utente ad acquistare necessariamente l'ultimo modello. Korg conferma grande qualità anche con il nuovo Prologue un ottimo analogico, innovativo, ben costruito, ad un prezzo più che onesto.

Immaginate oggi Yamaha, invece. Immaginate se un analogico tipo il Deepmind fosse uscito con il marchio dei 3 diapason invece che con la scritta Behringer. Quanto lo farebbe pagare Yamaha, se fa pagare quasi 350 euro giocattoli come il reface?!?

E' ridicolo che l'ammiraglia stessa (montage) ha un firmware più vecchio di quello adottato sulla versione economica (modx)! Quindi il montage per assurdo non è in grado di leggere i dati del modx che è di fatto uno strumento gemello nella struttura e persino meno potente. Oltre che ridicolo è illogico, perchè chi vorrebbe upgradare e passare da modx a montage ci pensa 10 volte prima di perdere tutto quello che è riuscito a fare.

C'è un corto circuito palese tra Yamaha e la sua clientela. Anche Nord disattende le aspettative dei propri clienti da decenni oramai, avendo del tutto abbandonato la ricerca nel settore synth "seri" e limitandosi a sfornare stage piano quasi identici alla versione precedente e a fornire qualche nuovo suono di pianoforte gratuito ogni tanto.

Chi spende per yamaha e nord per me sta pagando almeno il 30% in più per il blasone. Un 30% che sui prodotti flagship significa tanti tanti soldi. Questo sovrapprezzo nel caso di Nord, dove la svalutazione è più contenuta (almeno fino ad oggi, dove di fatto non esiste ancora un 'anti-nordstage' che possa seriamente competere con la rossa!), può anche avere un senso (ma non più di tanto), ma nel caso di yamaha, dove la svalutazione impressionante, è semplicemente irrazionale.
  • matmetal
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30-06-19 10.54

maxpiano69 ha scritto:
Roland avrebbe tutto per riproporre un analogico vero a prezzi concorrenziali, ma non lo fa e preferisce sfruttare 3 volte (VST, Boutique e System 8) lo stesso synth digitale... allora almeno dovrebbe far si che sia veramente competitivo, altrimenti tanto meglio una bella master con Automap ed i vari JX/Juno/Jupiter virtuali li faccio girare su un computer (insieme a molto altro, magari anche free).


Non credo, anzi tutt'altro, penso che Roland non abbia più una divisione analogica "degna" ed agli azionisti non importa investire in questo comparto, perchè sennò non si spiega il fatto che gli unici analogici in catalogo siano prodotti di malekko (system 500) e studio electronics (boutique se), non avrebbe senso, è come se un idraulico di professione chiamasse un altro idraulico per stappargli il lavandino.

Probabilmente a loro non conviene avventurarsi tra chip e componenti non più in commercio ed altre storie e non vogliono appaltare perchè non si farebbero grandi volumi di vendita, con i boutique hanno guadagnato alla grande visto che, a parte l'SE, son tutti uguali cambia il firmware.
Da un lato sembra comprensibile, i grandi numeri li fanno sulle workstation e stage piano, il segmento sintetizzatori è di nicchia, anche a guardare il forum e non è assolutamente una critica, sia inteso, ma il primo thread su analogici o VA è un post di pandaR1 sul pro one con zero commenti a pagina 4, insomma quanti a parte me qui dentro prenderebbero un jupiter8 reissue con cambiali ventennali firmate con il sangue? le persone normali userebbero il cloud o un synth complementare.

Ovviamente spero di sbagliarmi ma ad oggi penso sia più probabile un Meliconi Jupiter 8


anumj ha scritto:
Si fa a dirlo quando, dopo 50 anni che hai suonato tastiere di ogni tipo, capisci che un digitale può costare quanto un analogico quando è progettato per fare cose diverse, non per esserne una brutta copia.


Concordo, il virus ti2 è un gran bel VA, il system 8 l'ho provato, lo avevo scritto, non mi ha detto tanto, un flagship degno non andrebbe fatto così, ha materiali mediocri (anche la recensione sonicstate dice non all'altezza), tutto plastica (quelle due fettine di metallo per i fianchetti te le vendono a 60euro!!!), tasti corti, solo 4ottave, no aftertouch, terzo oscillatore farlocco, meno voci di un analogico (il virus leggo polifonia da 25-110), pochi effetti, un solo lfo cioè meno di analogico di 35 anni fa!!! di positivo ha le connessione cv e l'audio esterno processabile, il knob color che aggiunge espressività ed un abbozzo di fm.

Chiaramente hanno puntato più sui plug out che su un VA e relative potenzialità ed espressività sonore, te li propongono in ogni salsa, un vero peccato perchè il system 1 è valido e questo poteva essere veramente un gran bel synth ed invece sembra un prodotto di 10anni fa, guardando il video del Fuller si vede che mancano parecchi componenti previsti sulle pcb, sembra castrato in "maniera boutique", puoi inventarti tutte le tecnologie del mondo e chiamarle come vuoi (ABC, BMC, ZZZ, BDR) ma se poi trascuri tutti il resto...

Se serve il suono VA Roland vabbè... ma per me conviene rimanere fermi ed aspettare il successore che a breve dovrà esserci per forza, se servono i plug out meglio il cloud che suonano uguali a quanto ho letto.
  • radjuice
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30-06-19 11.17

@ Jaam
sono basito, ma chi lo compra?
Sta andando a ruba.. emo
  • maxpiano69
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30-06-19 13.22

matmetal ha scritto:
Non credo, anzi tutt'altro, penso che Roland non abbia più una divisione analogica "degna"

Dissento ma sono punti di vista, Roland/Boss di "roba analogica" ne fa ancora parecchia e non importa se non sono synth (anche Uli Behringer ha messo a fare synth quelli di TC Electronic o Klark Teknik o Midas che prima facevano "altro"...), se volesse potrebbe farlo (alla peggio facendosi aiutare come ha fatto per il Boutique SE02), é prima di tutto una scelta commerciale.
  • mima85
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30-06-19 13.47

matmetal ha scritto:
Probabilmente a loro non conviene avventurarsi tra chip e componenti non più in commercio ed altre storie


I componenti per fare synth analogici ci sono ancora tutti, e Roland nel caso avrebbe liquidità sufficiente per farseli in casa, come faceva negli anni '80 tra l'altro. Oltrettutto gli schemi circuitali ormai sono stracollaudati, per fare oscillatori, filtri e quant'altro alla fine si gira sempre intorno a quella manciata di progetti che già si usavano 30 e rotti anni fa. Non bisogna reinventare la ruota insomma.

Se volessero avrebbero tutte le risorse per riproporre un analogico in grande stile, in parte l'hanno già fatto col JD-Xa, dove c'è dentro un polifonico analogico a 4 voci dall'architettura di sintesi del tutto simile a quella dei vecchi Jupiter. Facessero uno strumento con 8 di quelle voci invece di 4, usando VCO al posto dei DCO usati nel JD-Xa e togliendo tutta la parte VA/PCM, potrebbero riproporre qualcosa di somigliante ad un Jupiter 8. Che sicuramente non suonerà identico, ma l'importante è che suoni bene.

Come dici tu si tratta semplicemente di strategie commerciali. Chiaramente un synth basato su DSP costa meno e potenzialmente da molte meno rogne rispetto ad una macchina analogica, quindi è chiaro che una multinazionale di quel calibro scelga la strada più redditizia. L'unica grossa multinazionale che fa qualcosa in tal senso, a parte Behringer, è Korg (che tra l'altro col Prologue ha avuto tutta una serie di grattacapi relativi all'intonazione dei VCO, si trovano post di diverse persone che lamentano problemi di stonature eccessive, tanto per riallacciarci al discorso delle rogne tecniche), ma per il resto il mercato degli analogici è in mano ad aziende medio/piccole.

Anche se sicuramente sarebbe una bella cosa, dubito che si vedrà un erede del Jupiter 8 da parte di Roland. Magari lo si vedrà da parte di Behringer, e se costerà una cifra ragionevole non ci sarà che da esserne contenti.
  • matmetal
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30-06-19 13.56

@ maxpiano69
matmetal ha scritto:
Non credo, anzi tutt'altro, penso che Roland non abbia più una divisione analogica "degna"

Dissento ma sono punti di vista, Roland/Boss di "roba analogica" ne fa ancora parecchia e non importa se non sono synth (anche Uli Behringer ha messo a fare synth quelli di TC Electronic o Klark Teknik o Midas che prima facevano "altro"...), se volesse potrebbe farlo (alla peggio facendosi aiutare come ha fatto per il Boutique SE02), é prima di tutto una scelta commerciale.
Appunto scelta commerciale, a loro generalmente non conviene, non ci sono i numeri, portrebbero ma non lo faranno, ovviamente per divisione analogica mi riferivo al comparto synth, anche se non trovo tutta questa gran produzione analogica Roland, boss pedalini? Sicuramente hanno ottimi ingegneri ed a formare un team ci mettono due minuti.

Però mi dovresti spiegare perchè secondo te una compagnia debba girare parecchi soldi a Malekko per farti un semplice modulo VCO e venderlo con il tuo marchio. Non puoi farlo direttamente tu Roland e tenerti tutto il ricavo? Qualcosa non torna, no? Forse hanno preferito concentrare le forze su altri progetti e demandare ad altri gli analogici? Boh
  • MarioSynth
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17-07-19 12.01

Un pò di fuffa estiva da Behringer! emo

Varie ed eventuali

Cosa ci sarà di vero? Vedremo finalmente un synth Behringer con le memorie? (DeepMind a parte). Prophet 5? Si chiamerà Brophet 5? Chissà chi lo sa! emo
  • PandaR1
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17-07-19 12.11

@ MarioSynth
Un pò di fuffa estiva da Behringer! emo

Varie ed eventuali

Cosa ci sarà di vero? Vedremo finalmente un synth Behringer con le memorie? (DeepMind a parte). Prophet 5? Si chiamerà Brophet 5? Chissà chi lo sa! emo
Intanto il crave che doveva essere sugli scaffali ad aprile ancora non e' disponibile...
  • fulezone
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17-07-19 13.01

@ PandaR1
Intanto il crave che doveva essere sugli scaffali ad aprile ancora non e' disponibile...
mi sembra di capire però che molte aziende guardano più al passato che al futuro, forse la Korg è l'unica che effettivamente sta cercando di sviluppare qualcosa di veramente innovativo, tutto il resto sono copie e aggiornamenti di roba già esistente! bho
  • anumj
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18-07-19 01.29

dio benedica uli behringer
  • berlex65
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27-07-19 14.12

qui nuovo behringer odyssey in culo a tutti i produttori cari arrabbiatiemoemoemo..
qui l'MS-101 che è diventato MS-1 ....sapete la ragione per caso? Roland ha fatto causa?emoemoemo..
Sempre di plastica sono emoemoemo Inquinano!!
Ciao
Paolo
  • SimonKeyb
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27-07-19 18.47

demo Odyssey
Prodottino molto, molto interessante. Bel carattere sonoro decisamente di gusto Arp, poi sequencer, effetti e due note di polifonia.... vorrei solo capire meglio la qualità del VCA soprattutto sulla definizione delle frequenze basse a filtro chiuso, che qui furbescamente o meno, cammuffano aggiungendo un pò di noise deliberatamente. Da provare.
  • berlex65
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14-08-19 09.52

E' partita la vendita di RD-8 ..!!
Quelli di Roland non sanno più come fareemoemo!!
Più che fargli cambiare nome emoemo
Prezzo indicativo: ho trovato $299,00
Ciao
Paolo
  • PandaR1
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15-08-19 20.02

SimonKeyb ha scritto:
Prodottino molto, molto interessante. Bel carattere sonoro decisamente di gusto Arp, poi sequencer, effetti e due note di polifonia.... vorrei solo capire meglio la qualità del VCA soprattutto sulla definizione delle frequenze basse a filtro chiuso, che qui furbescamente o meno, cammuffano aggiungendo un pò di noise deliberatamente. Da provare.


altra demo
  • mima85
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16-08-19 20.55

@ berlex65
E' partita la vendita di RD-8 ..!!
Quelli di Roland non sanno più come fareemoemo!!
Più che fargli cambiare nome emoemo
Prezzo indicativo: ho trovato $299,00
Ciao
Paolo
Non direi che Roland non sa più come fare, semplicemente se ne lava le mani. Lei guadagna da synth/workstation digitali, amplificatori, pianoforti ed accessoristica varia. Behringer che le clona la TB-808 non le da manco un pizzicotto.