La serie sugli 883

  • wildcat80
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23-12-24 11.43

Raptus ha scritto:
per noi era la colonna sonora delle nostre situazioni ed emozioni.
Dal punto di vista musicale possono essere stati ininfluenti e di questo me ne sono reso conto anche io col tempo, ma dal punto di vista emotivo no.

Che poi alla fine non è anche questo lo scopo della musica? La musica deve essere per forza stilisticamente e tecnicamente avanzata per avere un senso?

Io penso proprio di no.
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Condivido in pieno emo
  • Raptus
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01-11-26 08.40

@ Raptus
Ma veramente nessuno ha aperto un thread su questa serie? Ok che non sono considerati "musicalmente validi" da tanti ma la ritengo molto interessante se non altro per descrivere il clima musicale italiano dell'epoca e i loro esordi (con la strumentazione, la mitica 707).
La serie è davvero ben fatta (secondo me sta spanne sopra a moltissime produzioni italiane degli ultimi tempi).
Vi consiglio davvero di vederla, anche se li avete sempre odiati... per quanto mi riguarda della loro discografia salvo solo i primi due dischi che avevano un qualcosa che mancava nel panorama italiano.
Non so se stiate seguendo la seconda stagione... a me intriga molto la genesi di "Come mai" perché anche nella serie si ammette che di musica non sapessero quasi nulla... eppure componevano in un modo che molti musicisti professionisti fanno fatica a fare.

Credo che riuscire a fare un brano simile a "Come mai" sia il sogno nascosto (a volte nemmeno tanto) pure di quasi tutti i musicisti che escono dal conservatorio... sarebbe stato ultra interessante se ne avessero approfondito la parte compositiva... le ispirazioni (credo tanta musica italiana anni 80) ma soprattutto cosa sapesse di armonia e composizione al pianoforte Pezzali nel 92

Non so voi ma io più studio musica più mi rendo conto che per fare certe cose serve davvero un gran colpo di fortuna e tanta ispirazione esterna, probabilmente ascoltava davvero dischi dalla mattina alla sera.
  • Tastiero74
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01-11-26 09.24

@ Raptus
Per questo dico che, almeno nei primi due dischi, hanno messo quello che mancava nella musica italiana dell'epoca: il parlare dei giovani ai giovani.

All'epoca la musica italiana non lo faceva (a parte l'emergere dell'hip hop ma come spiegano bene anche nella serie non faceva parte della nostra cultura).

Eravamo quasi tutti ragazzi di provincia, ci si poteva riconoscere nei testi e in quei sentimenti in pochissimi secondi.

Io ero un bambino in quel periodo o al massimo un pre-adolescente, per noi era la colonna sonora delle nostre situazioni ed emozioni.
Dal punto di vista musicale possono essere stati ininfluenti e di questo me ne sono reso conto anche io col tempo, ma dal punto di vista emotivo no.

Che poi alla fine non è anche questo lo scopo della musica? La musica deve essere per forza stilisticamente e tecnicamente avanzata per avere un senso?

Io penso proprio di no.
Mi ero perso questo thread, proprio i questi giorni sto guardando la seconda stagione e il tuo post mi ha tolto le parole di bocca emo
  • michelet
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01-11-26 11.19

Premetto che non ho Sky, sono già abbonato a Netflix e ne faccio un uso molto sporadico (chi ne beneficia è mia moglie) perché. fondamentalmente, non sopporto il concetto di “serie”. Mi è bastare vedere “La casa di carta”, per capire che, dopo le prime due stagioni, è tutto un Deja-vu.
Tornando in argomento, ho sentito da più di qualche parte (c’è un video specifico su YT) dove un tizio fa le pulci alla serie sugli 883 e, afferma senza ombra di smentita, che ci sono parecchie forzature narrative, tutte esclusivamente funzionali a far funzionare la storia. Però, alcune vicende sono andate diversamente da come vengono raccontate.
Che la serie sia piacevole, non lo metto in dubbio, tuttavia mi sentirei un po’ preso in giro sapendo che quanto viene raccontato non corrisponde proprio a come si sono svolti in realtà i fatti.