Dyrne Carol - un cantico antico

  • turbopage
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21-12-25 18.27

Veramente un bel (e gran) lavoro, complimenti. Sul fatto che il glockenspiel risulti più "avanti" rispetto agli altri strumenti penso che sia per un problema di frequenze, potresti provare a togliere qualcosa sugli 8000, ma ... sticazzi, suona bene e il lavoro è pregevole emo
  • maxpiano69
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21-12-25 18.32

Molto molto bello emo e spero che il Natale possa comunque, in qualche modo, alleviare la tua malinconia.
Un abbraccio forte.
  • wildcat80
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21-12-25 21.34

Grazie a tutti per i suggerimenti, gli apprezzamenti e la vicinanza.
  • Ovidio
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21-12-25 22.59

Mi ricorda un mix delle atmosfere dei Dead Can Dance e dei primi Cocteau Twins. Mi piace così com'è, con le "campanelle" in primo piano. Grazie della condivisione, Buon Natale emo emo
  • Dallaluna69
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22-12-25 09.10

@ wildcat80
Sarà un Natale particolare per motivi che magari qualcuno conosce in parte, motivi che mi hanno estraniato completamente dalla voglia di fare musica perché mi hanno tolto la capacità e la forza di ascoltare, di suonare, di provare a fare qualcosa che mi dicesse qualcosa.
Vorrei che leggeste prima di ascoltare. E' qualcosa di tremendamente diverso, mi è uscito un rigurgito di tutto quello che ho studiato da giovane, in una severa scuola di musica di matrice cattolica.
Così, dopo mesi di deserto, è nato Dyrne Carol: un cantico natalizio del mondo anglosassone più antico, cantato in un antico linguaggio immaginario grazie alla tecnologia moderna, che mi ha fatto subito tornare fra i resti di un'abbazia appena fuori Sligo.. dove potevi realmente vedere il mondo arcaico dei Celti fondersi e intrecciarsi con il Cristianesimo, e sopravvivere fino ai giorni nostri.
E così che ho voluto mettere assieme delle frasi sussurrate, ancestrali, dialogare con un coro armonizzato a 4 voci (senza quinte. e ottave parallele emo) e con un organo che accompagna muovendosi sulla linea di pedale come fosse un basso continuo.

Un giorno trovo una pubblicità di un plugin di voci femminili... parte immediatamente l'idea di fare un arrangiamento di Carol of the bells, e invece è venuto fuori qualcosa di nuovo, qualcosa di molto diverso: uno sconto non speso in precedenza per avere un plugin con le voci maschili, una libreria essenziale di organi a canne con cui riuscire a ricreare il suono di un piccolo positivo con un manuale e una pedaliera, e qualche avanzo di percussioni orchestrali.
E un tocco di AI per le immagini (ispirate alla chiesa di San Giovanni di Dublino, che non è antichissima ma è stata una buona ispirazione per Firefly).
E' un augurio malinconico a tutti voi.
Buon Natale
È veramente bellissima. Come ti ho scritto anche su YouTube, per me Dario Argento dovrebbe prenderla per il suo prossimo film.
Coinvolgente ed emozionante.

23-12-25 15.22

@ wildcat80
Sarà un Natale particolare per motivi che magari qualcuno conosce in parte, motivi che mi hanno estraniato completamente dalla voglia di fare musica perché mi hanno tolto la capacità e la forza di ascoltare, di suonare, di provare a fare qualcosa che mi dicesse qualcosa.
Vorrei che leggeste prima di ascoltare. E' qualcosa di tremendamente diverso, mi è uscito un rigurgito di tutto quello che ho studiato da giovane, in una severa scuola di musica di matrice cattolica.
Così, dopo mesi di deserto, è nato Dyrne Carol: un cantico natalizio del mondo anglosassone più antico, cantato in un antico linguaggio immaginario grazie alla tecnologia moderna, che mi ha fatto subito tornare fra i resti di un'abbazia appena fuori Sligo.. dove potevi realmente vedere il mondo arcaico dei Celti fondersi e intrecciarsi con il Cristianesimo, e sopravvivere fino ai giorni nostri.
E così che ho voluto mettere assieme delle frasi sussurrate, ancestrali, dialogare con un coro armonizzato a 4 voci (senza quinte. e ottave parallele emo) e con un organo che accompagna muovendosi sulla linea di pedale come fosse un basso continuo.

Un giorno trovo una pubblicità di un plugin di voci femminili... parte immediatamente l'idea di fare un arrangiamento di Carol of the bells, e invece è venuto fuori qualcosa di nuovo, qualcosa di molto diverso: uno sconto non speso in precedenza per avere un plugin con le voci maschili, una libreria essenziale di organi a canne con cui riuscire a ricreare il suono di un piccolo positivo con un manuale e una pedaliera, e qualche avanzo di percussioni orchestrali.
E un tocco di AI per le immagini (ispirate alla chiesa di San Giovanni di Dublino, che non è antichissima ma è stata una buona ispirazione per Firefly).
E' un augurio malinconico a tutti voi.
Buon Natale
Notevole davvero... emo emo
  • Ilaria_Villa
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23-12-25 19.39

Che meraviglia, un lavoro sublime e struggente!
Un abbraccio fortissimo e tanti affettuosi auguri di tanta serenità. Buon Natale!
  • Ilaria_Villa
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23-12-25 19.45

@ wildcat80
Grazie a tutti, purtroppo i thanks al momento sono bloccati emo
Per il mio momento ringrazio DomeYa, al momento l'unica soluzione è attendere il volgere degli eventi per un aspetto, e lavorare sull'altro: sono fiducioso.
Grazie.
Se hai bisogno, io ci sono.
  • wildcat80
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23-12-25 23.35

È da quando l'ho pubblicato che vorrei scrivere due righe su come ho concepito questo pezzo, solo non ci riesco, ogni volta che provo a scrivere parte lo sproloquio che rende il tutto molto noioso emo
Il concetto di base è semplice: voglio creare un cerchio che non si chiude, basato su chiamate e risposte molto diverse.
Le chiamate sono oscure e arcaiche, le risposte invece sono quasi una comfort zone con cui siamo familiari. Quasi però, perché il cerchio non si chiude, riparte.
Questo gioco l'ho realizzato scegliendo una scala modale ecclesiastica dal Dodecachordon di Glareanus, la scala eolia, che ha la caratteristica di essere quella che oggi chiamiamo scala minore naturale (con la sua relativa maggiore).
La fondamentale è il Fa#, scelta unicamente per come funzionano alcuni dei multisamples vocali che ho utilizzato.
Con una semplice successione di note posso muovermi a cavallo fra l'ambito modale e tonale senza fare praticamente nulla di particolare: in modale scelgo due note forti, il I e il VII grado con relative armonizzazioni, tuttavia a seconda di come mi muovo attorno al VII grado, la percezione cambia.
Nelle prime due battute del ritornello, le 4 voci disegnano una cadenza di questo tipo F#m MI7 A, che affermerebbe una fondamentale tonale tramite la cadenza perfetta V/I, tutta via il movimento successivo D E F#m C#m D F#m si allontana dalla fondamentale tonale e fa percepire di nuovo un'armonia legata al modo più che alla tonalità, ed ecco che a quel punto compare la fermata sulla triade maggiore del VII grado... O del V tonale? E poi si riparte.
Le voci delle strofe le avevo concepite originariamente come degli organa, tuttavia l'idea è durata molto poco per diversi motivi: all'inizio non avevo voci maschili, poi era molto arcaico l'effetto, pure troppo, e soprattutto non padroneggiavo così bene lo stile da fare un qualcosa di bello.
Una volta aggiunte le voci maschili ho deciso di prendere comunque qualche licenza poetica: ho messo anche voci femminili, e l'armonizzazione è stata un po' più articolata rispetto a un organum, quasi un mottetto, facendo comunque armonizzazioni semplici (intervalli di III e V, ottave quando ci si sposta da voci femminili a maschili, punto contro punto tendenzialmente in moto congiunto).
Nelle risposte invece ho cercato di ricreare un contrappunto classico sulle 4 voci, che presentano maggior libertà di movimento (particolarmente i tenori e i contralti fanno parecchio movimento a salti, e non per gradi congiunti) e aggiungendo un solista verso la fine.
L'accompagnamento organistico sostanzialmente completa quello che fanno le voci, seguendone lo stile: un lungo pedale nella chiamata (molto più arcaico), un accompagnamento quasi in stile basso figurato al ritornello.
A livello di percezione mi sembra di essere riuscito nell'intento emo
  • max_65
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23-12-25 23.38

@ wildcat80
Sarà un Natale particolare per motivi che magari qualcuno conosce in parte, motivi che mi hanno estraniato completamente dalla voglia di fare musica perché mi hanno tolto la capacità e la forza di ascoltare, di suonare, di provare a fare qualcosa che mi dicesse qualcosa.
Vorrei che leggeste prima di ascoltare. E' qualcosa di tremendamente diverso, mi è uscito un rigurgito di tutto quello che ho studiato da giovane, in una severa scuola di musica di matrice cattolica.
Così, dopo mesi di deserto, è nato Dyrne Carol: un cantico natalizio del mondo anglosassone più antico, cantato in un antico linguaggio immaginario grazie alla tecnologia moderna, che mi ha fatto subito tornare fra i resti di un'abbazia appena fuori Sligo.. dove potevi realmente vedere il mondo arcaico dei Celti fondersi e intrecciarsi con il Cristianesimo, e sopravvivere fino ai giorni nostri.
E così che ho voluto mettere assieme delle frasi sussurrate, ancestrali, dialogare con un coro armonizzato a 4 voci (senza quinte. e ottave parallele emo) e con un organo che accompagna muovendosi sulla linea di pedale come fosse un basso continuo.

Un giorno trovo una pubblicità di un plugin di voci femminili... parte immediatamente l'idea di fare un arrangiamento di Carol of the bells, e invece è venuto fuori qualcosa di nuovo, qualcosa di molto diverso: uno sconto non speso in precedenza per avere un plugin con le voci maschili, una libreria essenziale di organi a canne con cui riuscire a ricreare il suono di un piccolo positivo con un manuale e una pedaliera, e qualche avanzo di percussioni orchestrali.
E un tocco di AI per le immagini (ispirate alla chiesa di San Giovanni di Dublino, che non è antichissima ma è stata una buona ispirazione per Firefly).
E' un augurio malinconico a tutti voi.
Buon Natale
Bel lavoro, grande atmosfera. Mi ricorda molto la parte corale all'interno del brano Atom heart mother dei Pink Floyd ma solo per l'utilizzo dei suoni e le voci. Se i risultati sono questi allora, come dici, ben venga lo scrivere d'impulso, l'immediatezza. I miei complimenti !
  • wildcat80
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24-12-25 06.26

@ max_65
Bel lavoro, grande atmosfera. Mi ricorda molto la parte corale all'interno del brano Atom heart mother dei Pink Floyd ma solo per l'utilizzo dei suoni e le voci. Se i risultati sono questi allora, come dici, ben venga lo scrivere d'impulso, l'immediatezza. I miei complimenti !
Grazieemo
  • wildcat80
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24-12-25 06.31

@ wildcat80
È da quando l'ho pubblicato che vorrei scrivere due righe su come ho concepito questo pezzo, solo non ci riesco, ogni volta che provo a scrivere parte lo sproloquio che rende il tutto molto noioso emo
Il concetto di base è semplice: voglio creare un cerchio che non si chiude, basato su chiamate e risposte molto diverse.
Le chiamate sono oscure e arcaiche, le risposte invece sono quasi una comfort zone con cui siamo familiari. Quasi però, perché il cerchio non si chiude, riparte.
Questo gioco l'ho realizzato scegliendo una scala modale ecclesiastica dal Dodecachordon di Glareanus, la scala eolia, che ha la caratteristica di essere quella che oggi chiamiamo scala minore naturale (con la sua relativa maggiore).
La fondamentale è il Fa#, scelta unicamente per come funzionano alcuni dei multisamples vocali che ho utilizzato.
Con una semplice successione di note posso muovermi a cavallo fra l'ambito modale e tonale senza fare praticamente nulla di particolare: in modale scelgo due note forti, il I e il VII grado con relative armonizzazioni, tuttavia a seconda di come mi muovo attorno al VII grado, la percezione cambia.
Nelle prime due battute del ritornello, le 4 voci disegnano una cadenza di questo tipo F#m MI7 A, che affermerebbe una fondamentale tonale tramite la cadenza perfetta V/I, tutta via il movimento successivo D E F#m C#m D F#m si allontana dalla fondamentale tonale e fa percepire di nuovo un'armonia legata al modo più che alla tonalità, ed ecco che a quel punto compare la fermata sulla triade maggiore del VII grado... O del V tonale? E poi si riparte.
Le voci delle strofe le avevo concepite originariamente come degli organa, tuttavia l'idea è durata molto poco per diversi motivi: all'inizio non avevo voci maschili, poi era molto arcaico l'effetto, pure troppo, e soprattutto non padroneggiavo così bene lo stile da fare un qualcosa di bello.
Una volta aggiunte le voci maschili ho deciso di prendere comunque qualche licenza poetica: ho messo anche voci femminili, e l'armonizzazione è stata un po' più articolata rispetto a un organum, quasi un mottetto, facendo comunque armonizzazioni semplici (intervalli di III e V, ottave quando ci si sposta da voci femminili a maschili, punto contro punto tendenzialmente in moto congiunto).
Nelle risposte invece ho cercato di ricreare un contrappunto classico sulle 4 voci, che presentano maggior libertà di movimento (particolarmente i tenori e i contralti fanno parecchio movimento a salti, e non per gradi congiunti) e aggiungendo un solista verso la fine.
L'accompagnamento organistico sostanzialmente completa quello che fanno le voci, seguendone lo stile: un lungo pedale nella chiamata (molto più arcaico), un accompagnamento quasi in stile basso figurato al ritornello.
A livello di percezione mi sembra di essere riuscito nell'intento emo
Tutto questo pistolotto comunque illustra un procedimento che in pratica è durato poco, perché una volta che sono stato catturato dai suoni, ci ho messo ben poco a capire che Carol of The Bells non sarebbe venuta bene, così ho immaginato l'ambientazione, l'ambito modale, sono nati i temi delle strofe/chiamate e ho provato ad armonizzarli alla maniera dell'organum, ed è venuta una cosa che non mi piaceva: cambio di direzione e via.
I tempi di lavoro sono stati un paio d'ore per la scelta dei suoni e lo sviluppo dei temi principali, 3 ore per l'arrangiamento, un paio d'ore scarse per l'assemblaggio del master/generazione immagini e rendering video (il procedimento più lungo anche se va da solo).
  • Dallaluna69
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24-12-25 09.38

wildcat80 ha scritto:
Il concetto di base è semplice: voglio creare un cerchio che non si chiude,

Non ho capito, leggendo il tuo post successivo, se ritieni di esserci riuscito o no.
Sicuramente hai creato una canzone che dà la sensazione di poter durare all'infinito.
  • wildcat80
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24-12-25 10.04

@ Dallaluna69
wildcat80 ha scritto:
Il concetto di base è semplice: voglio creare un cerchio che non si chiude,

Non ho capito, leggendo il tuo post successivo, se ritieni di esserci riuscito o no.
Sicuramente hai creato una canzone che dà la sensazione di poter durare all'infinito.
Sì, mi pare di esserci riuscito.
  • Dallaluna69
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24-12-25 18.08

wildcat80 ha scritto:
ho utilizzato una libreria per SoundBox, Choir, e una libreria Spitfire, Epic Choir; ho utilizzato due istanze di Spitfire Labs gratuite

Risultato notevole, che evidenzia le tue competenze da una parte e anche come oggi si possa fare di tutto con un computer dall'altra, in ambito musicale.
wildcat80 ha scritto:
compresso istantaneamente da YouTube

Capitato anche a me una volta. Ho una canzone che su YouTube e su Spotify suona parecchio diversa.
  • Ilaria_Villa
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24-12-25 19.22

@ wildcat80
È da quando l'ho pubblicato che vorrei scrivere due righe su come ho concepito questo pezzo, solo non ci riesco, ogni volta che provo a scrivere parte lo sproloquio che rende il tutto molto noioso emo
Il concetto di base è semplice: voglio creare un cerchio che non si chiude, basato su chiamate e risposte molto diverse.
Le chiamate sono oscure e arcaiche, le risposte invece sono quasi una comfort zone con cui siamo familiari. Quasi però, perché il cerchio non si chiude, riparte.
Questo gioco l'ho realizzato scegliendo una scala modale ecclesiastica dal Dodecachordon di Glareanus, la scala eolia, che ha la caratteristica di essere quella che oggi chiamiamo scala minore naturale (con la sua relativa maggiore).
La fondamentale è il Fa#, scelta unicamente per come funzionano alcuni dei multisamples vocali che ho utilizzato.
Con una semplice successione di note posso muovermi a cavallo fra l'ambito modale e tonale senza fare praticamente nulla di particolare: in modale scelgo due note forti, il I e il VII grado con relative armonizzazioni, tuttavia a seconda di come mi muovo attorno al VII grado, la percezione cambia.
Nelle prime due battute del ritornello, le 4 voci disegnano una cadenza di questo tipo F#m MI7 A, che affermerebbe una fondamentale tonale tramite la cadenza perfetta V/I, tutta via il movimento successivo D E F#m C#m D F#m si allontana dalla fondamentale tonale e fa percepire di nuovo un'armonia legata al modo più che alla tonalità, ed ecco che a quel punto compare la fermata sulla triade maggiore del VII grado... O del V tonale? E poi si riparte.
Le voci delle strofe le avevo concepite originariamente come degli organa, tuttavia l'idea è durata molto poco per diversi motivi: all'inizio non avevo voci maschili, poi era molto arcaico l'effetto, pure troppo, e soprattutto non padroneggiavo così bene lo stile da fare un qualcosa di bello.
Una volta aggiunte le voci maschili ho deciso di prendere comunque qualche licenza poetica: ho messo anche voci femminili, e l'armonizzazione è stata un po' più articolata rispetto a un organum, quasi un mottetto, facendo comunque armonizzazioni semplici (intervalli di III e V, ottave quando ci si sposta da voci femminili a maschili, punto contro punto tendenzialmente in moto congiunto).
Nelle risposte invece ho cercato di ricreare un contrappunto classico sulle 4 voci, che presentano maggior libertà di movimento (particolarmente i tenori e i contralti fanno parecchio movimento a salti, e non per gradi congiunti) e aggiungendo un solista verso la fine.
L'accompagnamento organistico sostanzialmente completa quello che fanno le voci, seguendone lo stile: un lungo pedale nella chiamata (molto più arcaico), un accompagnamento quasi in stile basso figurato al ritornello.
A livello di percezione mi sembra di essere riuscito nell'intento emo
La citazione di Glareanus mi riempie il cuore di gioia e commozione (ripensando alle lezioni tenute dal M° Fratelli).
Chapeau e thanks strameritato.
emo
  • Dallaluna69
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24-12-25 19.34

max_65 ha scritto:
Mi ricorda molto la parte corale all'interno del brano Atom heart mother dei Pink Floyd

A me, limitatamente ai primi secondi, Mater Tenebrarum di Keith Emerson.
  • wildcat80
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24-12-25 21.49

Sono due pezzi che non conosco così bene da farne una citazione diretta
  • wildcat80
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26-12-25 22.26

@ dxmat
Molto interessante il lavoro su cori e l'atmosfera che hai creato. Mi piace.
Piccola nota tecnica: il glockespiel lo sento troppo avanti e il mix
risulta un po' in controfase quando entra l'organo.
Ho trovato l'inghippo delle fasi, il problema non è solo l'organo ma anche il soprano solista. È una patch che su 4 parti fa un gioco di fade in/out con microfonazioni diverse, tutto automatizzato, queste microfonazioni non sono coerenti in fase, per cui possono evidenziarsi delle cancellazioni.
Inoltre il pedale d'organo che è basato su un registro a canna tappata è per definizione fuori fase con il resto dei registri, è un fenomeno acustico legato proprio al funzionamento della canna tappata, su cui se il campionamento è ben fatto e risintetizzato non puoi farci molto.
Non sono cancellazioni nette perché è un suono con poche armoniche e una fondamentale grave, è quasi un battimento come effetto risultante.
  • dxmat
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27-12-25 07.48

wildcat80 ha scritto: Ho trovato l'inghippo delle fasi


Ottimo.
Nell'ascolto in cuffia si evidenzia molto la controfase dell'organo ed infatti, passando in ascolto mono, la parte di organo
quasi sparisce a differenza del resto che rimane intellegibile. Basterebbe, credo, ridurre leggermente l'apertura stereo della traccia di organo con un semplice plugin per ribilanciare.