28-02-26 22.16
@ Deckard
Sarà, io continuo a preferire l’hardware di gran lunga…a mia discolpa posso dire che sono vecchio
per caritá, l'hardware ha sempre il suo fascino, poter peró avere all'occorrenza delle alternative utilizzabili sul serio anche nel mondo software male non fa.
Ricordo un tempo, quando la tecnologia virtuale vst e simili muoveva i primi passi c'erano giá cose software interessanti come reaktor, reason, rebirth rb338, gigasampler....peró insomma tra la prima generazione di vst e i virtual analog hardware tipo nord lead 2 e 3, virus a b, korg z1, roland jp8080, yamaha an1x, korg ms2000....c'era una gran bella differenza.
il software era comodo indubbiamente ma tra i synth steinberg model e, plex, neon, jx10, cs30, stock dentro cubase vst 5.1, e tre quattro degli hardware che ho nominato prima le differenze erano notevoli (se poi avevi degli analogici vintage come memorymoog, arp 2600, matrix12 diventavano abissali).
Oggi invece insomma le cose non stanno piú cosí e si possono fare lavori eccellenti anche con un portatile mac o pc con una daw e un po" di plug in scelti con cura secondo i propri gusti, senza rimpiangere alcun hardware...un tempo invece la comoditá c'era ma sacrificando pesantemente la qualitá.
dipende poi ovviamente dai generi, ci sono artisti che son riusciti a pubblicare vinili di brani techno hardcore o house quasi solo usando un amiga con le voci interne e un tracker, o con un pc e cose tipo fastracker, scream tracker etc (che sono alla fine dei sampler uniti a un sequencer a step a colonna.)
peró insomma, credo nessuno avrebbe preferito all"epoca un pc pentium 133 con sound blaster e fast tracker a uno studio con dentro tr909, memorymoog, sampler akai s1100, roland jd800, oberheim matrix 1000 il tutto connesso a un mac con digital performer e una console yamaha 02R da 16 milioni di lire....
Io oggi invece assolutamente si, nel senso preferisco per lavorare una postazione minimal con mac m4, due monitor di qualitá come ad esempio atc o neumann kh310, audiocard professionale e tre quattro synth (che piú o meno è quel che ho fatto io) che una stanza con acustica magari sballata ma piena zeppa di hardware e cavi da gestire e mantenere.
troppo hardware distoglie, succhia energia vitale, distrae...a volte puó essere uno stimolo creativo, ma altre un ostacolo alla creativitá, un arma a doppio taglio insomma.