Rocket :Nuovo synth per waldorf

  • cick
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24-02-13 13.49

anumj ha scritto:
'Scusi che me li fa 80 cm di svedese?'
"Finita Signo'. C'ho la cinese, è bona uguale e sta pure in offerta. So 90 cm che faccio lascio?"
'No, grazie non mi c'entra tra il divano e il caminetto... A giapponese a quanto sta?'


anumj ha scritto:
e via di seguito...
...e quindi: ecco il risultato.emo
  • ziokiller
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24-02-13 13.59

@ zavaton
Allora l'importante è vendere poi il resto chissenefrega... Andiamo bene.
No, non è del tutto corretto. Ma se un'azienda non vende non incassa, se non incassa non può produrre. Quindi è ovvio che le aziende stanno molto attente a ciò che il mercato richiede e tentano di produrre le cose che hanno più alta probabilità di vendita. Ma è davvero così difficile comprenderlo? Se tu avessi 10 mila euro da investire nella produzione di uno strumento, produrresti il synth megafico da 6 mila euro che nessuno ha la possibilità di comprare, o il prodottino da 300 euro di cui potresti potenzialmente venderne migliaia di unità?
  • giosanta
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24-02-13 14.01

Secondo me c'è molto di vero e molto di forzato in tutti gli interessanti ragionamenti che sono stati fatti.
Restando nella metafora, tuttavia non scherzo, io preferisco la pizza cotta nel forno a legna e le linguine, ma vado solo dove posso pagarle con la carta di credito, perché a me fa comodo così, e se il venditore mi vuole come cliente si deve adeguare.
Zapod ha assolutamente ragione, se non fosse per la tecnologia digitale con cavolo potremmo mettere un "B3" in una valigia e suonarlo tutti e dove ci pare. Dopodiché il Clavia Nord Lead (VA) mi piace, il Rocket no.
E con il commercio on line vado a compralo dove più mi aggrada, anche in Australia (e se pur per tutt'altre cose l'ho fatto).
Guido, pur riconoscendo la giustezza di molte delle tue affermazioni, però permettimi. Il prezzo è un fattore relativo. Gli organi Hammond sono sempre stati costosissimi, eppure la produzione degli economici Piper a transistor non evitò la chiusura.
Io preferisco più semplicemente credere che gli "strumenti" siano funzionali alle esigenze musicali del momento e questo ne determini o meno la fortuna.
  • ziokiller
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24-02-13 14.08

giosanta ha scritto:
Gli organi Hammond sono sempre stati costosissimi, eppure la produzione degli economici Piper a transistor non evitò la chiusura.

Ma purtroppo parli di anni che non esistono più. Negli anni '70 si poteva fare il mutuo per comprare la casa ma anche per comprare un Revox A77 che costava quanto un bilocale in periferia. Oggi non è più così, ne abbiamo parlato più volte, se volessimo rapportare il costo di un Hammond A100 al giorno d'oggi, costerebbe circa 150 mila euro, ma chi sarebbe disposto oggi a spendere una cifra simile per uno strumento musicale? E giacché hai tirato in ballo la Hammond, abbiamo appunto l'esempio del New-B3! Ah, che bello, il new B3, fatto come il B3 vero, il bel mobilone di legno, le tastiere coi multicontatti, ecc. però costa 25 mila euro! Quanti ne hanno venduti? Hanno venduto più New B3 o più XK1?

Se queste "piccolezze" si vendono è perché la gente questo chiede, questo può comprare. Il mercato è fatto dall'incontro della domanda e dell'offerta, ma è la domanda quella determinante!
  • zavaton
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24-02-13 15.04

@ ziokiller
No, non è del tutto corretto. Ma se un'azienda non vende non incassa, se non incassa non può produrre. Quindi è ovvio che le aziende stanno molto attente a ciò che il mercato richiede e tentano di produrre le cose che hanno più alta probabilità di vendita. Ma è davvero così difficile comprenderlo? Se tu avessi 10 mila euro da investire nella produzione di uno strumento, produrresti il synth megafico da 6 mila euro che nessuno ha la possibilità di comprare, o il prodottino da 300 euro di cui potresti potenzialmente venderne migliaia di unità?
Il tuo ragionamento non fa una piega però non tutte le aziende sono uguali, es. yamaha non è di certo paragonabile a Dave Smith o clavia. Ovvio che devono esserci i margini di guadagno per poter andare avanti e fare investimenti però se un azienda come DS esiste ancora ed ha il coraggio di produrre synth come quelli che sta facendo vuol dire è ancora possibile andare avanti in una certa direzione.
DS avrà fatto i suoi conti e probabilmente con le vendite riesce a starci dentro e si "accontenta", non è detto che debba venderne per forza a milioni come le aziende più blasonate.
Anche se come hai detto tu non sono più tempi di fare mutui per acquistare un synth una cifra attorno ai 3000€ per un P12 molti musicisti li sborsano tranquillamente. Se tanti sono disposti a spendere certe cifre per un kronos la dice lunga a riguardo.
Edited 24 Feb. 2013 14:05
  • gabrieleagosta
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24-02-13 16.04

@ anumj
Pardon.

Ma cosa c'entra mangiare quella che io considero merda da mcdonald e pagarla cash, a rate, con paypass o in natura... E' sintomatico che son cambiati i tempi?

Oltretutto con il dovuto rispetto, ma che stracazzo me ne fotte se gli australiani pagano 4000 euro online i prodotti di pincopalla.

Ok fa figo pagare con il paypass? Ti guardano tutti e dicono 'OHHHHH IL FUTUUUUURO!". emo

Il futuro? Sono cambiati i tempi? Sticazzi... sono cambiati in peggio, se gli standard sono mcdonald e queste cacate di scatole di tonno che osate chiamare synth o strumenti musicali.

Negli 80 forse molti di voi non erano manco nei testicoli paterni. Altri forse imparavano a leggere e a scrivere. Forse qualcun'altro si sparava le prime seghe. Ma di certo c'è che la musica e gli strumenti musicali erano qualcosa di straordinario rispetto alla merda che oggi vi propinano.

Gli strumenti costavano di più, ma duravano di più e valevano di più... e soprattutto suonavano come nostro signore gesucristo comanda.

Hai voglia oggi a cacare in turco.. a sfornare cloni improbabili, key duo, key trio, vsti, b4, elektro 1, 2, 3... Un rhodes, un B3, un OB, uno jupiter, un minimoog... manco col binocolo! emo

Ben venga che pensa, progetta, agisce, suona tenendo ben presente gli '80. Ben venga chi come il signor Dave Smith offre prodotti che tentano in qualche modo di ridare la giusta dignità ad un settore, quello dei synth, oramai ridotto all'ombra di se stesso.

Chiudo ribadendo nuovamente la mia semplice e personale considerazione, ma stavolta per i duri di comprendonio faccio anche il disegnino:

"E' triste che waldorf oggi sia passata da questo:

Disegnino n.1

a questo:

Disegnino n. 2 "

Poi sbizzarritevi pure su epoche storiche varie, sui 60, 70, 80, 90... fracassateci pure le palle con i vostri metodi di pagamento preferiti etc... sui vostri fastfood preferiti.

Resta di fatto che tra il disegnino 1 e 2 c'è un abisso come tra la merda e la cioccolata.

Cordialmente

Anumj, forse sarebbe il caso di moderare linguaggio e toni, non ti pare?

Grazie
  • gunt
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24-02-13 16.09

emo discorsi nobili ma un pò astratti...

la waldorf che produceva il disegnino 1 è fallita. Forse proprio perchè è andata dietro a progetti troppo ambiziosi per le sue possibilità e produceva cose come il disegnino 1 (domanda. quanti di noi a casa hanno un wave? quanti soldi sono andati alla waldorf grazie ai wave acquistati dagli utenti di questo forum?)

falliti. poi, sferzata d'orgoglio, invece di scegliere di produrre citofoni (so che è un bello strumento, il citofono, ma è difficile da inserire nel mix) hanno riprovato con i synth e si sono rivolti a produrre scatolette piccole e potenti come il mercato richiede e come sono in grado di fare.... il blofeld non è un Q ma a mio avviso è il miglior synth esistente in rapporto qualità/prezzo.... (domanda2. quanti hanno a casa un blofeld? quanti soldi sono andati alla waldorf grazie ai blofeld acquistati dagli utenti di questo forum? più dei soldi guadagnati con il wave?)

adesso, hanno provato con il pulse 2. Hanno captato un'esigenza del mercato ma non sono riusciti ad essere i primi. Per di più hanno fatto un errore di marketing gigantesco annunciandone l'uscita (ed è già la seconda volta) e si sono riadattati (si sono dovuti riadattare per correggere l'errore) creando questo oggettino stile monotribe dal prezzo molto contenuto e di nuovo non male considerandolo qualità/prezzo... speriamo che gli vada bene

senza voler fare polemiche, ma è facile dire "era meglio prima". Difficile dire come si fa. La Waldorf in passato ci ha provato. Il risultato è che è fallita ed oggi tenta di rinascere in altra maniera.

E sono convinto che se uscisse oggi con un synth da paura da 4000€ saremmo tutti qui a dire "bellissimo" "capolavoro" "strumento epocale" ma a comprarlo sarebbero in pochi, pochissimi con il risultato che fallirebbe di nuovo.... (purtroppo)



  • zavaton
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24-02-13 16.23

gunt ha scritto:
E sono convinto che se uscisse oggi con un synth da paura da 4000€ saremmo tutti qui a dire "bellissimo" "capolavoro" "strumento epocale" ma a comprarlo sarebbero in pochi, pochissimi con il risultato che fallirebbe di nuovo.... (purtroppo)


Mi sembra che quelli che hanno preso il kronos 88 non sono andati molto lontano dai 4000€, vedi es e sono in molti.
Il fatto è che se lo fa korg tutti lo comprano (anche con la meccanica difettosa) invece se lo fa waldorf se lo cagano in pochi, purtroppo.
Edited 24 Feb. 2013 15:25
  • giosanta
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24-02-13 16.37

ziokiller ha scritto:
... il costo di un Hammond A100 al giorno d'oggi, costerebbe circa 150 mila euro...

Altri tempi, non ci piove, ma adesso non esageriamo. Applicando gli indici ISTAT al costo di un B3/C3 del 1974, listino Bosoni di Milano, ovvero 3.8000.000 lire, abbiamo un corrispettivo di circa 20.000 euro.
Per tanti motivi poi il discorso New B3 meriterebbe una trattazione a parte, ma sarei ancora più palesemente OT quondi mi astengo.
  • gunt
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24-02-13 16.38

il Kronos è una workstation non un synth puro. Ha un altro target. E poi, come dici tu, è Korg. Altro target e un azienda che si può permettere altro budget sulle produzioni...
  • ziokiller
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24-02-13 17.07

giosanta ha scritto:
Applicando gli indici ISTAT al costo di un B3/C3 del 1974, listino Bosoni di Milano, ovvero 3.800.000 lire, abbiamo un corrispettivo di circa 20.000 euro.

Vero e falso, perché l'inflazione non è il solo indice per rapportare la valutazione. Considera che nel 1974 con 12 milioni ti ci compravi un appartamento di 4 vani, quindi l'Hammond costava un terzo di una casa.
  • ziokiller
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24-02-13 17.12

@ zavaton
gunt ha scritto:
E sono convinto che se uscisse oggi con un synth da paura da 4000€ saremmo tutti qui a dire "bellissimo" "capolavoro" "strumento epocale" ma a comprarlo sarebbero in pochi, pochissimi con il risultato che fallirebbe di nuovo.... (purtroppo)


Mi sembra che quelli che hanno preso il kronos 88 non sono andati molto lontano dai 4000€, vedi es e sono in molti.
Il fatto è che se lo fa korg tutti lo comprano (anche con la meccanica difettosa) invece se lo fa waldorf se lo cagano in pochi, purtroppo.
Edited 24 Feb. 2013 15:25
Mi dispiace ma ho da obiettare. La Kronos è una workstation, e vende quanto hanno venduto in passato macchine simili come Motif, Fantom, SY77, 01/W, M1 ecc. Chi decide di affrontare quella cifra è perché mette sul piatto della bilancia quello che può fare con quello strumento contro quello che è disposto a sborsare.

Se è per questo, abbiamo un esempio ancora più eclatante: le tastiere arranger. Alcune costano quanto o anche più di una Kronos ma sono molto più vendute, perché chi le compra spende sì un botto di soldi, ma ci lavora e ne trae profitto. Purtroppo non sempre vale lo stesso discorso per un sintetizzatore analogico o virtual analog in sola sintesi sottrattiva.

EDIT: C'è tuttavia da considerare che anche il mercato degli arranger professionali è in netto calo, e anche lì il trend sta cambiando lasciando spazio ad apparecchi che eseguono le basi e mostrano il testo ma che non hanno tasti da suonare.

Edited 24 Feb. 2013 16:14
  • giosanta
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24-02-13 17.28

ziokiller ha scritto: Vero e falso...

Possiamo anche dire che costava poco più di 3 FIAT 128 (1.200.000 Lire). Tuttavia altri parametri non ne esistono.
  • losfogos
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25-02-13 00.21

ziokiller ha scritto:
Ieri ho comprato dei panini da McDonald e ho pagato con la PayPass


Sarai pure moderno, ma tutta quest'immagine e' molto triste, panini del Mac Donald in primis.
Tra l'altro sei uno che dedica una vita -anche- a clonare strumenti di cinquant'anni fa. E allora diciamola tutta: ben vengano le innovazioni, ma se dobbiamo diventare tutti delle sottilette tecnologiche con la testa a chip io me ne fotto e vado avanti con il mio mondo e il mio sentire, andando a cercare osterie dai sapori perduti con 100 euro in tasca e strumenti cazzuti come una volta. Senza polemica emo
  • orange1978
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25-02-13 00.25

ma lo sapete che in islanda nessuno piu paga con i contanti? si usa la carta di credito anche per bere un caffè lungo, e con l'acqua pura che cè sull'isola priva di inquinamento è un esperienza molto gratificante.
  • ziokiller
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25-02-13 01.12

Signori, ma qui non stiamo parlando di carte di credito o di mangiare genuino, quelli erano solo degli esempi di come i tempi cambiano in base alle esigenze dell'epoca in cui viviamo, è assurdo che un esempio così banale sia diventato l'oggetto della discussione! E' ovvio che una persona normale preferisce mangiare all'osteria anziché dal McDonald, non c'è mica bisogno di dirlo. Ma se oggi sbucano paninerie e take-away ad ogni angolo è perché la gente lo richiede. Stessa cosa per i synth, se sbucano i synth in miniatura è perché la gente li vuole e li compra.
  • anumj
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25-02-13 01.15

@ gunt
emo discorsi nobili ma un pò astratti...

la waldorf che produceva il disegnino 1 è fallita. Forse proprio perchè è andata dietro a progetti troppo ambiziosi per le sue possibilità e produceva cose come il disegnino 1 (domanda. quanti di noi a casa hanno un wave? quanti soldi sono andati alla waldorf grazie ai wave acquistati dagli utenti di questo forum?)

falliti. poi, sferzata d'orgoglio, invece di scegliere di produrre citofoni (so che è un bello strumento, il citofono, ma è difficile da inserire nel mix) hanno riprovato con i synth e si sono rivolti a produrre scatolette piccole e potenti come il mercato richiede e come sono in grado di fare.... il blofeld non è un Q ma a mio avviso è il miglior synth esistente in rapporto qualità/prezzo.... (domanda2. quanti hanno a casa un blofeld? quanti soldi sono andati alla waldorf grazie ai blofeld acquistati dagli utenti di questo forum? più dei soldi guadagnati con il wave?)

adesso, hanno provato con il pulse 2. Hanno captato un'esigenza del mercato ma non sono riusciti ad essere i primi. Per di più hanno fatto un errore di marketing gigantesco annunciandone l'uscita (ed è già la seconda volta) e si sono riadattati (si sono dovuti riadattare per correggere l'errore) creando questo oggettino stile monotribe dal prezzo molto contenuto e di nuovo non male considerandolo qualità/prezzo... speriamo che gli vada bene

senza voler fare polemiche, ma è facile dire "era meglio prima". Difficile dire come si fa. La Waldorf in passato ci ha provato. Il risultato è che è fallita ed oggi tenta di rinascere in altra maniera.

E sono convinto che se uscisse oggi con un synth da paura da 4000€ saremmo tutti qui a dire "bellissimo" "capolavoro" "strumento epocale" ma a comprarlo sarebbero in pochi, pochissimi con il risultato che fallirebbe di nuovo.... (purtroppo)



Non quaglia.

Nel mio 'ieri/oggi' c'è l'estremizzazione di un concetto semplice, ma non è che siamo cosi ottusi da fossilizzarci tra bianco e nero? O no?

Decidetevi quindi. Parliamo di esigenze di mercato, esigenze di far soldi o desiderio di portare avanti progetti e idee di una certa sostanza?

Tra Wave e 'coso' c'è una lista di prodotti sufficiente lunga per avere un quadro preciso su come agisce e si sviluppa una piccola azienda come Waldorf. Non hanno fatto un salto a piè pari tra la cioccolata e la merda, ma ci sono andati progressivamente... oggi nella cioccolata ci metto un cucchiaino di cacca, poi la settimana prossima ne metto due... La merda costa meno, la produci in quantità.

Il tuo tentativo di giustificare aziende in crisi, pertanto, non quaglia. Perchè il punto non è dire 'è facile dire ""era meglio prima"" Difficile dire "come si fa"'. Il punto è dire è facile produrre merda e spacciarla per cioccolata in una epoca in cui il terreno è fertilissimo per tanti coprofaghi che non hanno mai avuto di assaggiare la cioccolata.

Se hai fallito, il motivo non è perchè hai prodotto grandi strumenti come il Wave, cari amici, ma perchè non l'hai saputo vendere e hai preferito far decadere la qualità produttiva piuttosto che fare della singolarità dei tuoi prodotti una forza straordinaria e inimitabile, e non ridursi a fare cinesate per debosciati.

Abbiamo grandi esempi di aziende che vivono ancora producendo cose straordinarie. Se ci sai fare vai avanti., altrimenti meglio fare i citofoni.

Ci vogliono i contropalle anche per fare buoni citofoni.

Edited 25 Feb. 2013 0:16
  • giosanta
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25-02-13 02.04

Per carità, usciamo da questo loop del contante vs carte (basterebbe capire la sicurezza derivante dal non movimentare contante per tacitare qualsiasi altra considerazione) e di McDonald vs Vissani.
E' stato un esempio e finisce qui.
Per il resto c'è poco da dire: si vende meglio quello che il mercato richiede e non fa una piega, come dice giustamente Guido.
Ci sono quelli che comprano pochi strumenti di pregio tipo quelli che faceva Waldorf (pochissimi soggetti evidentemente), quelli che li comprerebbero ma non se li possono permettere, però li rimpiangono (un gruppo più numeroso) e quelli cui non interessano e sono disposti a spendere molto meno.
I primi portano poco utile, i secondi nessuno, i terzi significativamente di più.
Tuttavia ritengo assolutamente legittima l'amarezza dei numeroso gruppo dei secondi.
Secoli fa, pur non potendomi assolutamente permettere un C3, non mi ha consolato per nulla vedere il Piper....
Ma tant'è.
  • orange1978
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25-02-13 03.03

ziokiller ha scritto:
E' ovvio che una persona normale preferisce mangiare all'osteria anziché dal McDonald


.....io no di certo! emo all'osteria ce vai te! emo

cmq perchè stupirsi tanto? waldorf oggi è una piccolissima realtà, ringraziate il cielo che è ancora in piedi, e almeno qualche richiamo al passato lo fa, per lo meno esiste un sostituto al microwave e al q, il blofeld infatti riprende pari pari il progetto, aumenta e migliora le wavetables,e aggiunge parecchie features.

sono pienamente convinto che un microwave o un q/q+ suonino meglio ed erano anche molto piu raffinati, però almeno qualcosa esiste, in realtà doveva esserci un nuovo q, lo Stroemberg o cosa del genere che però non si sa nemmeno se sia arrivato a esistere come prototipo, io ho visto solo rendering 3d, so che da quello che si leggeva doveva avere filtri analogici, probabilmente lo stesso concetto del q+.

adesso prima di giudicare vediamo questo Pulse 2 e anche il rocket, che cmq non è una cosa da bimbiminkia (almeno il pulse non lo era e non credo lo sia oggi), piccoli synth monofonici esistevano gia dalla notte dei tempi, tb303, micromoog, rogue, mc202....tanto per dirne, e molti sono diventati grandi classici, non è che per forza uno strumento per essere un big deve essere il classico polifonico enorme a 8 voci stile oberheim o prophet, vediamo che succede, magari tra qualche mese arriva qualcosa di nuovo in anteprima e stupisce tutto.

certo, una macchina piu seria, alla "stroemberg" potrebbero farla cosi accontenterebbero tutti, quelli che vogliono un grande strumento da performance e studio (come il wave), quelli che vogliono una via di mezzo (blofeld) e anche i dj o i music producer che magari ci faranno sopratutto bassi analogici e poco altro (pulse e rocket).

io non la vedo cosi drammatica.
  • Tokio94
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26-02-13 00.28

brava Waldorf che cerca di uscire sul mercato con qualcosa di nuovo. Basta con strumenti che cercano di emulare macchina di mille mila anni fa... lasciamole riposare in pace :)