Bilancio acquisti/vendite 2025

  • eclipse
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03-01-26 10.19

Venduto Yamaha Mo6 che non usavo da parecchi anni.
Comprato solo software e per questo motivo ho rinviato l'acquisto di YC61, non chiaramente per motivi economici ma perchè sarebbe un cambio (ritorno) di filosofia e prima vorrei esplorare a fondo l'attuale (minimal) setup.
  • greg
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03-01-26 11.08

Diciamo che vi ho tenuti abbastanza aggiornati sulle mie scelte😁nel corso del quarto trimestre 2025.
Riepilogo rapido non in ordine temporale, ma a memoria:
MODX M 6 YAMAHA
SL 88 mk II
UBX A desktop Behringer
I softwares presi tutti in maxiofferte
F'em Traktion software ibrido FM a 11 operarori
Sampletank 4 IK MULTIMEDIA
ADAKTIVE
OPSIX NATIVE. KORG
WAVESTATE NATIVE. KORG
Un altro paio di samplesynth che adesso non sto qui a sforzarmi....mi servono principalmente come serbatoio per variare le sonorità....sono uno che si annoia con i samples, ma servono come il pane nei varii contesti in cui collaboro..
Venduto.....niente
Ho in vendita una Acuna 88 , un Focusrite trackmasterpro, una patchbay mai usata e alcuni pedali di espressione vecchi, ma funzionanti
  • MrRudyRioly
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03-01-26 11.31

@ lucione
venduto, arturia essential mk3 49, keybed ridicola
comprato M-Audio oxigene pro 61 Keybed molto meglio
comprato Nektar gxp 61, ci faccio tutto.
comprato pedale expression M-Audio a €15.00 cavolo va benissimo.
Buon Anno a tutti
.
  • MrRudyRioly
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03-01-26 12.12

IN
-Vintage Vibe Classic 64 Active (Arrivato ieri)
-Rhode Stage 61 Custom
-Arturia Keylab 61 MK3


OUT
-Rhodes MK5
-Rhodes MK2
-Studiologic SL73 MK2
-Arturia Keylab 88 Essential MK3
-Arturia Astrolab 61
-Arturia Astrolab 37
-Studiologic Numa Compact XSE
-Studiologic Numa X Piano 73
-Novation LaunchKey 61 MK4
  • Sbaffone
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03-01-26 12.15

@ paolo_b3
Pianolaio ha scritto:
Anche se con tutte le nuove uscite é dura mantenere la linea.

Personalmente ce la faccio bene... emo
2026 basta braccino corto, spendili ‘sti soldiemo
  • gig69
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03-01-26 20.32

Venduto il Farfisa Polychrome, con grande rimpianto mi sono messo poi alla ricerca di qualche rimpiazzo, almeno per alcune sonorità. Quindi ho preso un Behringer Solina, però ho continuato a guardare alle strings machine dell'epoca..
Non riuscendo a trovare un ElkaTwin61..ho beccato in zona una Elka X-705 ,pesante ma tanto nemmeno il Polychrome avrei mai spostato da casa :)
In fondo l'X-705 ha dentro due Rhapsody 610 ed un Soloist, con alcune limitazioni ovviamente, e la loro drum machin ed un organo a drawbars stile hammond discreto ;) Completo di pedaliera,panca e ampli per basso elka ma non l'Elkatone,,peccato, pagato 250€.
Poi ho preso una Korg is35 con amplificazione da sistemare a 70€ e suona ancora bene quell'arranger...
  • paolo_b3
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03-01-26 22.01

@ Sbaffone
2026 basta braccino corto, spendili ‘sti soldiemo
Sarebbe bello, ma cosa compro? emo Apro il thread!
  • Sbaffone
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03-01-26 22.24

@ paolo_b3
Sarebbe bello, ma cosa compro? emo Apro il thread!
Bravo apri un topic
  • JoelFan
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04-01-26 08.57

Non so come riusciate a vendere i vostri strumenti, ultimamente il mercato degli strumenti musicali mi pare stra-fermo. Io ci ho messo un bel po' a vendere un juno-d7, ma vedo che anche lucky music ci sta mettendo mesi.

Sarà che siamo sempre meno noi amatori degli strumenti, sarà che la classe media non esiste piú, o altro, in ogni caso si fa una fatica...
  • giulio12
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04-01-26 09.19

@ JoelFan
Non so come riusciate a vendere i vostri strumenti, ultimamente il mercato degli strumenti musicali mi pare stra-fermo. Io ci ho messo un bel po' a vendere un juno-d7, ma vedo che anche lucky music ci sta mettendo mesi.

Sarà che siamo sempre meno noi amatori degli strumenti, sarà che la classe media non esiste piú, o altro, in ogni caso si fa una fatica...
Quest'anno ho venduto un mp11 SE, una modx7, un mixer Zed 14 FX, una Focusrite 18i8. I disfattisti del forum dicevano che era impossibile vendere il solo modx7.. invece venduto tutto ad una buona quotazione. Certo, anni fa gli strumenti giravano più velocemente, ma anche oggi si vendono. Certo ci vuole più tempo ed attenzione per vendere, ma si fa. Tengo sempre l'imballo originale, tutti i miei strumenti sono trattati con i guanti bianchi e non hanno segni di usura. Infine non aspetto che diventino eccessivamente vecchi. Come si diceva, c'è meno gente che suona e quei pochi cercano roba buona ad un prezzo giusto. emo
  • cecchino
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04-01-26 09.29

@ JoelFan
Non so come riusciate a vendere i vostri strumenti, ultimamente il mercato degli strumenti musicali mi pare stra-fermo. Io ci ho messo un bel po' a vendere un juno-d7, ma vedo che anche lucky music ci sta mettendo mesi.

Sarà che siamo sempre meno noi amatori degli strumenti, sarà che la classe media non esiste piú, o altro, in ogni caso si fa una fatica...
Mah! io ormai da anni riesco a fare solo scambi, solo per motivi oggettivi (ad es.: adesso devo alleggerire ulteriormente per problemi di salute altrimenti non cambierei nulla) e quindi aspetto pazientemente che si verifichino le condizioni per uno scambio o una permuta che mi permetta di limitare l’esborso al massimo. D’altra parte i miei obiettivi massimi attuali sono qualche sporadica sagra della salsiccia (cit. Rudy) e qualche festa privata, non ci sono più introiti dalla musica come prima che possano giustificare un investimento. Magari anche per altri è così…
  • greg
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04-01-26 10.28

mima85 ha scritto:
Arranger Roland PRO-E

Il mio arranger professionale, con cui ho poi sviluppato centinaia e centinaia di arrangiamenti, effettuato innimerevoli serate, quando ancora il pubblico era normale😅
  • stesgarbi
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04-01-26 10.44

paolo_b3 ha scritto:
Sarebbe bello, ma cosa compro?

Polyvoks naturalmente, oppure ANS, Aelita, Altair 231, Estradin, Tom 1501.
Ne hai da scegliere.
emoemoemo emo
  • stesgarbi
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04-01-26 12.00

Avendo già il Take 5, ho deciso che metterò in vendita il P-800 .

Nel contempo, mi sono dato all' "eresia" acquistando un Deepmind 12 "vecchia livrea" pagato 644 euro e un Ub-Xa Desktop in stock a 568 euro, per un totale di 1212 euro.

La scelta del Deepmind è derivata dalla prova fatta di recente nello studio di un amico.
Capendo bene la macchina, ho rivisto le mie impressioni iniziali (all'epoca, per poco tempo, ho avuto un deepmind 6 provato in modo superficiale) e devo ammettere che in realtà suona di brutto.
Non soltanto riprende molto bene il carattere rolandiano (che mi mancava da tempo) ma fa molto, molto di più rispetto ad un juno 106. Tant'è che ho accantonato senza problemi l'idea di acquistare un MKS 50 (alpha juno) che avevo visto sull'usato, macchina che ho avuto ed amato per molto tempo. .
Contrariamente alle mie iniziali impressioni (basate essenzialmente sui presets del deepmind 6), la forma d'onda a dente di sega non è affatto "deboluccia" e, nella versione 12 posso impilarne due detunate a piacere, mantenendo una polifonia a 6 note, o addirittura 3, con quadrifonia.
Finalmente ho trovato un PWM bello rotondo, "organico" (problematico da riprodurre in ambito digitale) che mi consente di ottenere gli archi e pads che prediligevo sul juno 60 e 106 suonati all'epoca.
E con il 2^ oscillatore indipendente (e regolabile nell'intonazione) ho comunque a disposizione una forma d'onda quadra che posso miscelare con la dente di sega, oltre ad un ulteriore range di strane forme d'onda che posso modulare a piacere con il 2^ LFO.
I due filtri sono anch'essi buoni e ben definiti (il 12 db mi piace molto) e gli inviluppi di gran lunga migliori di quelli del P-800.
Gli effetti vanno utilizzati poco e con parsimonia. Il Chorus è davvero buono e, all'occorrenza, mi basta utilizzare il Tal-Chorus sulla Daw per maggiore "fedeltà junesca".
La macchina è solida, la tastiera davvero piacevole e il synth possiede quel carattere analogico che ti permette di fare suoni "al volo" belli presenti, che riempiono bene il mix.
Insomma, quando l'ho acceso ero ancora.... diffidente e "pronto al reso".... ma questo synth, incredibilmente, mi ha entusiasmato.
Al punto che, ora come ora, non lo scambierei con un Juno 106 originale .

L' Ub-XA è stata più una "scommessa" (a 568 euro).... e una piacevole sorpresa.
Mi è arrivato il 31 dicembre e lo sto ancora testando.
La versione desktop pesa come un piccolo caterpillar ed ha pulsanti e knobs belli solidi.
Il display lo leggo benissimo.
Ciò che mi ha colpito sono i filtri, che hanno una particolare "rotondità" che rende il suono diverso da tutte le altre macchine del mio set-up.
Il suono esce bene, presente e potente.
Altra cosa notevole, la macchina suona già bene di suo, senza necessità di aggiungere chorus o altri effetti.
Filtri ed inviluppi belli grassocci e definiti.
I presets fanno quasi tutti schifo emo ..... ma io me ne infischio: parto dal "suono init" e mi diverto a smanettare "secondo tradizione",.
Fino ad ora ho ottenuto suoni di ottoni, strings e pads belli pieni e soddisfacenti, dotati di un "carattere" tutto loro, che fino ad ora non sono riuscito a ricreare su Iridium e Hydrasynth.
L'Ub-x suona "diverso" anche dal mio Take 5.
Insomma.... per ora debbo dire che suona bene e si integra in modo complementare con tutto il resto.
E' un synth piuttosto "basico", non è da "sound-designer", ma ho già Iridium e Hydrasynth che mi terranno occupato per molti anni a venire.
Non è un Oberheim.... ma azz. se suona!.... quindi "chissene" emo

E poi, diciamola tutta, suono per divertimento, per cui non ho la necessità di investire nel "top di gamma".
Mi basta che le macchine suonino bene.

P.S.
Dimenticavo.... si, l' Ub-XA fa anche Jump.... e lo fa bene. emoemoemo
  • mima85
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04-01-26 12.53

@ greg
mima85 ha scritto:
Arranger Roland PRO-E

Il mio arranger professionale, con cui ho poi sviluppato centinaia e centinaia di arrangiamenti, effettuato innimerevoli serate, quando ancora il pubblico era normale😅
Quello strumento tra l'altro è stato sviluppato in Italia come spiegano in questo articolo. Il motore sonoro era quello dell'MT-32, che è di fatto un D-50 (stesso chip di sintesi) ma con le ROM dei campioni PCM diverse. I preset sono identici tra MT-32 e PRO-E e su entrambi gli strumenti non sono modificabili (peccato, ma così facendo avrebbero probabilmente pestato i piedi al D-50). Ma tutta la parte arranger ed il disegno fisico dello strumento e del pannello sono il frutto del lavoro di ricerca e sviluppo della filiale italiana di Roland.

Un'altra delle eccellenze tastieristiche che l'Italia è stata in grado di sfornare.
  • MrRudyRioly
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  • berlex65
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04-01-26 22.17

Mah..quando si leggono questi giudizi non si sa più cosa pensare o perlomeno viene fuori che ognuno ha le sue impressioni, in base a chissà quali esperienze.
stesgarbi ha scritto:
La versione desktop pesa come un piccolo caterpillar ed ha pulsanti e knobs belli solidi.

Comunque un bel pò di persone dicono che knob e pulsanti sono penosi e a giudicare dai B-stock presenti nei vari negozi, forse qualcuno ha ragione.
stesgarbi ha scritto:
I presets fanno quasi tutti schifo ..... ma io me ne infischio: parto dal "suono init" e mi diverto a smanettare "secondo tradizione",.

Ma non sono caricati i preset originali? Forse perché sono cambiati i gusti, ma se vendettero un sacco di synth dell'originale non penso che siano stati dei coglioni in quell'epoca, e i suoni salvati erano belli, eccome !!emo..
A volte, per un buon programmatore non conviene partire dal suono init per far vedere che è bravo a programmare o che si diverte: può essere anche funzionale partire da un suono che si avvicina a quello immaginato, per poi intervenire e riuscire ad ottenere ciò che si desidera.
Ciao
  • berlex65
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04-01-26 22.19

Te lo sei comprato nel 2025? emoemo
  • mima85
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04-01-26 23.35

MrRudyRioly ha scritto:
ancora maledettamente attuale


Euhmm... beh oddio, parliamone. Per la sua epoca era certamente all'avanguardia, inoltre storicamente ha la sua importanza perché quella famiglia di strumenti (l'MT-32 e tutte le tastiere Roland PRO-[qualcosa]) è stata la genesi dello standard General MIDI, ma oggi è decisamente datato. Quei suoni riportano dritti dritti al periodo tra gli anni '80 e '90, li si sono sentiti anche nelle colonne sonore di un sacco di videogiochi di quell'epoca, di strada se n'è fatta nel frattempo. Possono essere utili in un contesto volutamente retro, per quelli come me a cui piacciono queste cose, ma per un utilizzo reale oggi c'è di molto, molto meglio.

Se però suoni a parte a uno piace come sono programmati quegli stili, l'arranger può essere accoppiato ad un expander più recente per i suoni, visto che gli stili mandano anche tutte le note via MIDI su canali separati per ogni parte. In questo modo lo si può un po' "svecchiare", a costo però di portarsi appresso un modulo in più.

berlex65 ha scritto:
Te lo sei comprato nel 2025?


Io si, ma non per andarci a suonare il lissio nelle balere o ai matrimoni emo
  • greg
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05-01-26 00.30

@ stesgarbi
Avendo già il Take 5, ho deciso che metterò in vendita il P-800 .

Nel contempo, mi sono dato all' "eresia" acquistando un Deepmind 12 "vecchia livrea" pagato 644 euro e un Ub-Xa Desktop in stock a 568 euro, per un totale di 1212 euro.

La scelta del Deepmind è derivata dalla prova fatta di recente nello studio di un amico.
Capendo bene la macchina, ho rivisto le mie impressioni iniziali (all'epoca, per poco tempo, ho avuto un deepmind 6 provato in modo superficiale) e devo ammettere che in realtà suona di brutto.
Non soltanto riprende molto bene il carattere rolandiano (che mi mancava da tempo) ma fa molto, molto di più rispetto ad un juno 106. Tant'è che ho accantonato senza problemi l'idea di acquistare un MKS 50 (alpha juno) che avevo visto sull'usato, macchina che ho avuto ed amato per molto tempo. .
Contrariamente alle mie iniziali impressioni (basate essenzialmente sui presets del deepmind 6), la forma d'onda a dente di sega non è affatto "deboluccia" e, nella versione 12 posso impilarne due detunate a piacere, mantenendo una polifonia a 6 note, o addirittura 3, con quadrifonia.
Finalmente ho trovato un PWM bello rotondo, "organico" (problematico da riprodurre in ambito digitale) che mi consente di ottenere gli archi e pads che prediligevo sul juno 60 e 106 suonati all'epoca.
E con il 2^ oscillatore indipendente (e regolabile nell'intonazione) ho comunque a disposizione una forma d'onda quadra che posso miscelare con la dente di sega, oltre ad un ulteriore range di strane forme d'onda che posso modulare a piacere con il 2^ LFO.
I due filtri sono anch'essi buoni e ben definiti (il 12 db mi piace molto) e gli inviluppi di gran lunga migliori di quelli del P-800.
Gli effetti vanno utilizzati poco e con parsimonia. Il Chorus è davvero buono e, all'occorrenza, mi basta utilizzare il Tal-Chorus sulla Daw per maggiore "fedeltà junesca".
La macchina è solida, la tastiera davvero piacevole e il synth possiede quel carattere analogico che ti permette di fare suoni "al volo" belli presenti, che riempiono bene il mix.
Insomma, quando l'ho acceso ero ancora.... diffidente e "pronto al reso".... ma questo synth, incredibilmente, mi ha entusiasmato.
Al punto che, ora come ora, non lo scambierei con un Juno 106 originale .

L' Ub-XA è stata più una "scommessa" (a 568 euro).... e una piacevole sorpresa.
Mi è arrivato il 31 dicembre e lo sto ancora testando.
La versione desktop pesa come un piccolo caterpillar ed ha pulsanti e knobs belli solidi.
Il display lo leggo benissimo.
Ciò che mi ha colpito sono i filtri, che hanno una particolare "rotondità" che rende il suono diverso da tutte le altre macchine del mio set-up.
Il suono esce bene, presente e potente.
Altra cosa notevole, la macchina suona già bene di suo, senza necessità di aggiungere chorus o altri effetti.
Filtri ed inviluppi belli grassocci e definiti.
I presets fanno quasi tutti schifo emo ..... ma io me ne infischio: parto dal "suono init" e mi diverto a smanettare "secondo tradizione",.
Fino ad ora ho ottenuto suoni di ottoni, strings e pads belli pieni e soddisfacenti, dotati di un "carattere" tutto loro, che fino ad ora non sono riuscito a ricreare su Iridium e Hydrasynth.
L'Ub-x suona "diverso" anche dal mio Take 5.
Insomma.... per ora debbo dire che suona bene e si integra in modo complementare con tutto il resto.
E' un synth piuttosto "basico", non è da "sound-designer", ma ho già Iridium e Hydrasynth che mi terranno occupato per molti anni a venire.
Non è un Oberheim.... ma azz. se suona!.... quindi "chissene" emo

E poi, diciamola tutta, suono per divertimento, per cui non ho la necessità di investire nel "top di gamma".
Mi basta che le macchine suonino bene.

P.S.
Dimenticavo.... si, l' Ub-XA fa anche Jump.... e lo fa bene. emoemoemo
Io posseggo l'Ubx a modulo da fine settembre.
Non ho scommesso se fosse un buon synth.
Non ho scommesso che dovesse essere un clone perfetto di OBX, ma ho pensato che Behringer sta per entrare nel novero dei produttori di synth analogici, suonanti, utilizzabili.
A me serve poichè deve andare a 'coprire" quel range di coloriture sonore mancanti tra virtual analog Roland, digitaloni Yamaha, ibridi Arturia, analogici Roland monofonici......
Poi nel corso di questo nuovo anno proverò il Deepmind, il BX1 ( se andrà in produzione), UNO synth pro X IK Multimedia, e per il resto chi vivrà vedrà