04-01-26 12.00
Avendo già il Take 5, ho deciso che metterò in vendita il P-800 .
Nel contempo, mi sono dato all' "eresia" acquistando un Deepmind 12 "vecchia livrea" pagato 644 euro e un Ub-Xa Desktop in stock a 568 euro, per un totale di 1212 euro.
La scelta del Deepmind è derivata dalla prova fatta di recente nello studio di un amico.
Capendo bene la macchina, ho rivisto le mie impressioni iniziali (all'epoca, per poco tempo, ho avuto un deepmind 6 provato in modo superficiale) e devo ammettere che in realtà suona di brutto.
Non soltanto riprende molto bene il carattere rolandiano (che mi mancava da tempo) ma fa molto, molto di più rispetto ad un juno 106. Tant'è che ho accantonato senza problemi l'idea di acquistare un MKS 50 (alpha juno) che avevo visto sull'usato, macchina che ho avuto ed amato per molto tempo. .
Contrariamente alle mie iniziali impressioni (basate essenzialmente sui presets del deepmind 6), la forma d'onda a dente di sega non è affatto "deboluccia" e, nella versione 12 posso impilarne due detunate a piacere, mantenendo una polifonia a 6 note, o addirittura 3, con quadrifonia.
Finalmente ho trovato un PWM bello rotondo, "organico" (problematico da riprodurre in ambito digitale) che mi consente di ottenere gli archi e pads che prediligevo sul juno 60 e 106 suonati all'epoca.
E con il 2^ oscillatore indipendente (e regolabile nell'intonazione) ho comunque a disposizione una forma d'onda quadra che posso miscelare con la dente di sega, oltre ad un ulteriore range di strane forme d'onda che posso modulare a piacere con il 2^ LFO.
I due filtri sono anch'essi buoni e ben definiti (il 12 db mi piace molto) e gli inviluppi di gran lunga migliori di quelli del P-800.
Gli effetti vanno utilizzati poco e con parsimonia. Il Chorus è davvero buono e, all'occorrenza, mi basta utilizzare il Tal-Chorus sulla Daw per maggiore "fedeltà junesca".
La macchina è solida, la tastiera davvero piacevole e il synth possiede quel carattere analogico che ti permette di fare suoni "al volo" belli presenti, che riempiono bene il mix.
Insomma, quando l'ho acceso ero ancora.... diffidente e "pronto al reso".... ma questo synth, incredibilmente, mi ha entusiasmato.
Al punto che, ora come ora, non lo scambierei con un Juno 106 originale .
L' Ub-XA è stata più una "scommessa" (a 568 euro).... e una piacevole sorpresa.
Mi è arrivato il 31 dicembre e lo sto ancora testando.
La versione desktop pesa come un piccolo caterpillar ed ha pulsanti e knobs belli solidi.
Il display lo leggo benissimo.
Ciò che mi ha colpito sono i filtri, che hanno una particolare "rotondità" che rende il suono diverso da tutte le altre macchine del mio set-up.
Il suono esce bene, presente e potente.
Altra cosa notevole, la macchina suona già bene di suo, senza necessità di aggiungere chorus o altri effetti.
Filtri ed inviluppi belli grassocci e definiti.
I presets fanno quasi tutti schifo

..... ma io me ne infischio: parto dal "suono init" e mi diverto a smanettare "secondo tradizione",.
Fino ad ora ho ottenuto suoni di ottoni, strings e pads belli pieni e soddisfacenti, dotati di un "carattere" tutto loro, che fino ad ora non sono riuscito a ricreare su Iridium e Hydrasynth.
L'Ub-x suona "diverso" anche dal mio Take 5.
Insomma.... per ora debbo dire che suona bene e si integra in modo complementare con tutto il resto.
E' un synth piuttosto "basico", non è da "sound-designer", ma ho già Iridium e Hydrasynth che mi terranno occupato per molti anni a venire.
Non è un Oberheim.... ma azz. se suona!.... quindi "chissene"
E poi, diciamola tutta, suono per divertimento, per cui non ho la necessità di investire nel "top di gamma".
Mi basta che le macchine suonino bene.
P.S.
Dimenticavo.... si, l' Ub-XA fa anche Jump.... e lo fa bene.

