06-01-26 09.47
@ stesgarbi
wildcat80 ha scritto:
i settaggi erano sempre piuttosto estremi sul mixer per avere bilanciamento fra gli strumenti, non era facile gestirlo
E' un problema tipico dei synth digitali (non tutti, per la verità), soprattutto quelli moderni basati su DSP .
Da felicissimo e convintissimo possessore di Iridium (come VA è praticamente un Blofeld con gli steroidi) e Hydrasynth, alla fine mi sono dovuto "arrendere" al fatto che, per certe sonorità, avere a disposizione un synth analogico permette di creare suoni "on the fly" che entrano nel mix con naturalezza e presenza.
In ambito wavetable (anche qui rigorosamente IMHO) credo che la presenza di un filtro analogico incida molto su carattere e "presenza" del suono digitalmente originato.(anche se viene meno la "flessibilità" consentita dalla presenza di diverse tipologie di filtri modellati digitalmente).
In questo senso, ritengo ottima la tua scelta di acquistare un Novation Summit, il quale ha anche il vantaggio di avere oscillatori "tradizionali" di nuovissima generazione, con risultati eccellenti anche nelle sonorità tipicamente analog.
Analogo discorso a mio parere vale per il 3rd wave, che secondo me andrebbe a "completare" in modo complementare il Summit.
Possedendo queste due macchine e un "total-analog" (ad es. un Take 5) potresti anche scoprire di avere tutto ciò che ti serve.
Questo non significa che synth digitali ottimi, come l'Hydrasynth, non abbiano una loro ragion d'essere, anzi, a condizione che siano utilizzati per quello in cui eccellono, secondo le loro caratteristiche peculiari.
Beh qui entriamo proprio nel reparto tecnico del missaggio…
Supponendo di aver fatto tutto giusto a livello di arrangiamento (cosa non scontata), bisogna comunque lavorarci un po’ per dare il giusto spazio ed eventualmente far emergere i suoni nel mix.
Io per esempio vedo il “problema” al contrario…
I synth analogici (o comunque anche quelli VA o vst analog like) si portano via tanto, troppo spazio nel mix se ci si limita a registrarli e basta.
All’opposto, diversi synth digitali, magari vanno un po’ aiutati.
Le soluzioni sono tantissime tra Eq (sia in sottrazione che in guadagno), compressione/limiter dinamica, pan, allargamento dell’immagine stereo, saturazione, processi in parallelo, giochi con la fase, schiantare il suono sui convertitori A/D e VOLUME.
La gestione corretta dei volumi fa miracoli…Alle volte si parte troppo a cannone ed a bilanciare il tutto diventa un’impresa.
E spesso, in ambienti non sonorizzati, si ha un grosso problema in gamma bassa che porta ad avere sbilanciamenti enormi sulle basse frequenze, con conseguenze nefaste nella gestione della dinamica disponibile.
Alle volte il problema è anche nella mentalità…
Se io programmo certi suoni poi voglio che nel mix questi si sentano esattamente così come li ho fatti, ma la realtà dei fatti è che non è possibile…Anche avendo fatto un lavoro praticamente perfetto, se ragioni solo da musicista/programmatore di suoni, quando arrivi nella fase di mix ti accorgi che non c’è spazio per tutti e quindi devi fare delle scelte…
Chiaro, certi suoni e certi strumenti nel mix ci entrano quasi sempre che è una meraviglia ma quando a me capita di non riuscire a far emergere uno strumento, mi domando semplicemente dove sto sbagliando, perché nel 99% dei casi, l’errore l’ho fatto io.
Così, pour parler…