NAMM 2026: Nord Electro 7

  • greg
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23-01-26 10.32

Raptus ha scritto:
secondo me il comparatore non è aggiornato, ci voglio sperare

Ormai le nostre orecchie sanno distinguere bene la qualità di certi campionamenti o anche di piani virtualizzati tipo V Studio Roland se non CP1 Yamaha o Pianoteq software.
Io, ad esempio, non riesco a farmi piacere uno di quelli che sullacarta dovrebbe essere all'avanguardia, T2L di Dexibell, francamente, l'ho provato sul vecchio stage piano, ma proprio non mi capacitavo, rispetto a un CP Yamaha.
I Nord hanno un discorso loro, sono spesso campioni che ti sparano il suono in faccia. Sotto mani sapienti e professionali, per carità, rendono e tanto, ma sotto le mie umili dita preferisco farci passare i campioni di Keyscape e Yamaha. Aspetto di provare campioni Korg....Kawai credo sia gran merito della tastiera più che dei campioni, ma può essere che mi sbagli.
Un giga per il Nord electro, a 4000 euro, boh, non lo so. Bisogna proprio essere fan della Nord.....
  • maxpiano69
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23-01-26 10.34

@ eclipse
greg ha scritto:
Questa la dice lunga e, umilmente, corrobora la mia sensazione di quanto sia fondamentale per un suono campionato o anche virtualizzato la qualità della keybed


Anche io ne sono convinto, così come è importante l'integrazione tra meccanica e timbro ed è il motivo per cui per me, i timbri di piano e piano elettrico devono essere a bordo della tastiera che li pilota. Ma è una questione mia personale, forse anche solo mentale.

Quindi, ricapitoliamo: hanno messo pitch e mod ma non sulla 61? e questa almeno li può ricevere via midi? Le 73 avranno la waterfall o la pesata kawai (io avrei voluto la TP110 per la duttilità, ma magari hanno fatto centro così, non so), è corretto?
Non è solo una questione mentale ma è legata al fatto che la tastiera "a bordo" è il riferimento come curva di velocity su cui viene tarato l'engine di piano interno, se la master esterna ha (come di solito è il caso) una curva/risposta al tocco diversa la differenza si percepisce ed è reale.

Sul resto, per la ricezione via MIDI mi aspetto che sarà possibile (come sullo Stage e come lo era già, anche se limitatamente al PB, sui modelli precedenti NE5-6) ma dobbiamo aspettare dettagli e manuali (dopo il NAMM probabilmente, dovendo aggiornarli con le modifiche legate a PB e MW).

Per la domanda sulla 73 basterebbe guardare il sito ufficiale: esiste in entrambi i formati, SW (waterfall, la solita Fatar TP8O salvo diverso avviso, probabilmente con triplo sensore) e HP (Hammer Action, la nuova Kawai)
  • Raptus
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23-01-26 10.36

In ogni caso spero la rendano abbastanza disponibile nei negozi così da poterla provare.
Mi incuriosisce molto la keybed Kawai, quella del Nord Grand era molto buona (ovviamente non sarà la stessa visto il peso di 13kg) ... secondo voi come mai hanno scelto questa invece di usare quella della Stage4 ?
  • maxpiano69
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23-01-26 10.37

@ Raptus
In ogni caso spero la rendano abbastanza disponibile nei negozi così da poterla provare.
Mi incuriosisce molto la keybed Kawai, quella del Nord Grand era molto buona (ovviamente non sarà la stessa visto il peso di 13kg) ... secondo voi come mai hanno scelto questa invece di usare quella della Stage4 ?
L'hai scritto tu stesso: per il peso, NE7 HP in questo modo pesa 13Kg ovvero il 20% (3.7Kg) in meno di NS4 HA73 che ne pesa 16,7
  • eclipse
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23-01-26 10.45

@ greg
Vediamo se risponderanno altri, io posso dire che la TP 110 che sto utilizzando da 4 mesi a questa parte ritengo sia una ottima scelta come master tutto fare. Pianisticamente non è adatta per chi cerca feeling specialistico.
Un sonata classica non ce la suoni adeguatamente secondoil mio parere.
Per piani elettrici, principalmente Rhodes, mi trovo meglio con la TP 100 della Acuna, assurdo, ma per me vale questo.
Sulla TP 110 vengono discretamente organi non proprio solistici ed accompagnamenti con layers. Ripeto, per me non ha un ritorno da pianoforte acustico. Poi ognuno la vedrà a modo suo. Io preferisco la keybed CP 88 o YC 88 Yamaha.....
Per me, la meccanica per suonare Chopin ha poco senso su una tastiera da palco, non linciatemi.
La sonata classica te la spari in casa, per tuo diletto o per non perdere lo smalto, e per quello ho un Roland con la "ivory feel qualcosa" con cui mi trovo bene. L'ho comprato per quello, sta in soggiorno con le sue gambe in legno coordinate. Ma perchè devo portarmi 7 kg in più su un palco e fare fatica sui timbri non pianistici? Ho la TP110 da un anno e mezzo, 73 tasti, non c'è brano in ambito non classico che non si possa suonare. Il feeling specialistico che dici tu, in quali casi fa davvero la differenza?
  • MicheleJD
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23-01-26 10.46

@ maxpiano69
Io invece direi il contrario, se fossero state previste il tasto Vibrato potevano anche ometterlo (ci pensa eventualmente la ModWheel come sullo Stage, dove quel tasto non c'è, anche se può far comodo in alcuni casi se si usa la MW per altro)
si ma perche’ metterlo li?!? inoltre se impattera’ sulla modwheel (esempio scegliendone la destinazione) allora il mio dubbio sara’ ancor piu forte
  • Sbaffone
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23-01-26 10.47

@ eclipse
greg ha scritto:
Questa la dice lunga e, umilmente, corrobora la mia sensazione di quanto sia fondamentale per un suono campionato o anche virtualizzato la qualità della keybed


Anche io ne sono convinto, così come è importante l'integrazione tra meccanica e timbro ed è il motivo per cui per me, i timbri di piano e piano elettrico devono essere a bordo della tastiera che li pilota. Ma è una questione mia personale, forse anche solo mentale.

Quindi, ricapitoliamo: hanno messo pitch e mod ma non sulla 61? e questa almeno li può ricevere via midi? Le 73 avranno la waterfall o la pesata kawai (io avrei voluto la TP110 per la duttilità, ma magari hanno fatto centro così, non so), è corretto?
Cosi hai dato un calcio a tutti i vst di piano che vanno da vsl a pianoteq

  • maxpiano69
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23-01-26 10.52

@ MicheleJD
si ma perche’ metterlo li?!? inoltre se impattera’ sulla modwheel (esempio scegliendone la destinazione) allora il mio dubbio sara’ ancor piu forte
perchè è la stessa posizione in cui si trova sul NP6 e di solito lo usi se stai facendo un solo di synth con la mano destra ed usi la sinistra per attivare il Vibrato (come faresti con la ModWheel) no?
  • eclipse
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23-01-26 10.53

@ Sbaffone
Cosi hai dato un calcio a tutti i vst di piano che vanno da vsl a pianoteq

Esattamente. Di tutti i plugin che ho non ce n'è uno di pianoforte.
Sono dei prodotti meravigliosi, ma su un palco è molto meglio avere un'eccellente suonabilità piuttosto che un timbro iperrealistico (che poi voglio vedere da quale impianto passerà e con quale chitarrista dovrà vedersela).
L'esigenza primaria è suonare al meglio.
  • Sbaffone
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23-01-26 10.54

@ eclipse
Esattamente. Di tutti i plugin che ho non ce n'è uno di pianoforte.
Sono dei prodotti meravigliosi, ma su un palco è molto meglio avere un'eccellente suonabilità piuttosto che un timbro iperrealistico (che poi voglio vedere da quale impianto passerà e con quale chitarrista dovrà vedersela).
L'esigenza primaria è suonare al meglio.
Il famoso suono che buca il mix emo
  • maxpiano69
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23-01-26 10.55

@ Sbaffone
Cosi hai dato un calcio a tutti i vst di piano che vanno da vsl a pianoteq

Nel caso dei VST è diverso perchè li puoi intervenire sulla curva di velocity del engine (il VST stesso o l'host ed anzi è fondamentale farlo) cosa che non sempre puoi fare o non nella stessa misura sull'engine di un piano digitale/workstation hardware, rispetto ai dati MIDI in entrata.

In quel caso è importante che la master esterna abbia la possibilità di regolare la curva di velocity, per cercate di avvicinarsi a quella interna (ad es. con l'RD88 per pilotare bene il Nord Stage 3, con il mio tocco, devo usare una curva Light + un po' di offset negativo)
  • Raptus
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23-01-26 10.56

@ eclipse
Per me, la meccanica per suonare Chopin ha poco senso su una tastiera da palco, non linciatemi.
La sonata classica te la spari in casa, per tuo diletto o per non perdere lo smalto, e per quello ho un Roland con la "ivory feel qualcosa" con cui mi trovo bene. L'ho comprato per quello, sta in soggiorno con le sue gambe in legno coordinate. Ma perchè devo portarmi 7 kg in più su un palco e fare fatica sui timbri non pianistici? Ho la TP110 da un anno e mezzo, 73 tasti, non c'è brano in ambito non classico che non si possa suonare. Il feeling specialistico che dici tu, in quali casi fa davvero la differenza?
Condivido assolutamente.
Ma non sono né un pianista classico e nemmeno jazz. Penso che il feeling specialistico appartenga a chi, avendo studiato moltissimi anni, non voglia sentirsi qualcosa di diverso fra le mani.
Avevo un'insegnante di pianoforte molti anni fa che mi diceva che ad es. sui Roland non sapeva muoversi, le sembrava di suonare su una tavola di legno ed esigeva solo Yamaha o pesature similari.
  • greg
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23-01-26 10.57

@ Sbaffone
Cosi hai dato un calcio a tutti i vst di piano che vanno da vsl a pianoteq

I miei sono giudizi strettamente personali.
Ci mancherebbe.
Credo che ognuno di noi, e in base al repertorio, abbia in mente i proprii suoni.
Sento che ottimi professionisti sono molto legati a Pianoteq; io francamente non lo trovo adatto alle mie mani ed orecchie.
Per cui con le numerose tastiere master che ho non mi ci adatto.
Vice versa, Keyscape, che è uno dei meno specializzati in tema acustici, Melda Studio, li trovo adatti a brani pop, dove il piano non è lo strumento principale, ma deve farsi sentire, e con qualità e personalità.
Io non cerco lo Stenway sotto le dita, non lo saprei neanche 'addomesticare' ( e lo dico con autoironìa), ma se mi applico coi campioni in mio possesso riesco col mio gruppo, in certi brani specifici, a suonare con piano, basso, voci e batteria, solo con un filo di pad, tenendo il chitarrista in semiriposo, senza peraltro strafare (parliamo di clubs, pubs, ma anche qualche piccola piazza).
Atri faranno mille volte meglio con Pianoteq e V Piano Roland
  • Sbaffone
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23-01-26 11.05

Ok regolarsi la dinamica ma personalmente sono più propenso ad adattarmi allo strumento che mi trovo davanti, se vado in un locale e c’è un verticale sgangherato mi attivo per cercare di tirarci fuori un qualcosa di decente magari pestando come un mastro ferraio, se si impara a tirare fuori cose decenti da qualsiasi tastiera si fa un passo avanti nelle proprie capacità, mio pensiero ovviamente
  • stesgarbi
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23-01-26 11.11

@ Sbaffone
Ok regolarsi la dinamica ma personalmente sono più propenso ad adattarmi allo strumento che mi trovo davanti, se vado in un locale e c’è un verticale sgangherato mi attivo per cercare di tirarci fuori un qualcosa di decente magari pestando come un mastro ferraio, se si impara a tirare fuori cose decenti da qualsiasi tastiera si fa un passo avanti nelle proprie capacità, mio pensiero ovviamente
I suoni Rhodes del Nord Electro continuano a non piacermi. emo
  • greg
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23-01-26 11.14

Sbaffone ha scritto:
magari pestando come un mastro ferraio

emo... beh, in parte anche io, ma capitava più in passato negli alberghi dove talvolta mezza coda erano sprovvisti anche della pedaliera, assurdo
  • eclipse
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23-01-26 11.16

@ Sbaffone
Ok regolarsi la dinamica ma personalmente sono più propenso ad adattarmi allo strumento che mi trovo davanti, se vado in un locale e c’è un verticale sgangherato mi attivo per cercare di tirarci fuori un qualcosa di decente magari pestando come un mastro ferraio, se si impara a tirare fuori cose decenti da qualsiasi tastiera si fa un passo avanti nelle proprie capacità, mio pensiero ovviamente
Il tuo è il pensiero di uno che sa suonare, e che suona fuori più di quanto suoni in casa, probabilmente.
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23-01-26 11.17

@ Sbaffone
Ok regolarsi la dinamica ma personalmente sono più propenso ad adattarmi allo strumento che mi trovo davanti, se vado in un locale e c’è un verticale sgangherato mi attivo per cercare di tirarci fuori un qualcosa di decente magari pestando come un mastro ferraio, se si impara a tirare fuori cose decenti da qualsiasi tastiera si fa un passo avanti nelle proprie capacità, mio pensiero ovviamente
Condivido, ma laddove si può ai cerca di semplificarsi la vita emo
  • maxpiano69
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23-01-26 11.19

@ stesgarbi
I suoni Rhodes del Nord Electro continuano a non piacermi. emo
La sensazione personale è sempre quella che conta (e tra l'altro anche ogni Rhodes suona un minimo diverso dall'altro), ma ti invito a guardare questo video (le differenze ci sono, ma in parte compensabili con un po' di EQ e di sicuro lo stesso vale per altri samples di altri brand, a me a distanza di anni continua a piacere molto lo Scarbee Mark I)
  • greg
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23-01-26 11.22

@ eclipse
Per me, la meccanica per suonare Chopin ha poco senso su una tastiera da palco, non linciatemi.
La sonata classica te la spari in casa, per tuo diletto o per non perdere lo smalto, e per quello ho un Roland con la "ivory feel qualcosa" con cui mi trovo bene. L'ho comprato per quello, sta in soggiorno con le sue gambe in legno coordinate. Ma perchè devo portarmi 7 kg in più su un palco e fare fatica sui timbri non pianistici? Ho la TP110 da un anno e mezzo, 73 tasti, non c'è brano in ambito non classico che non si possa suonare. Il feeling specialistico che dici tu, in quali casi fa davvero la differenza?
Infatti, mi limito solo a ribadire che si tratta di una keybed tutto fare, ma non prettamente pianistica come una TP 400, per capirci