Creazione di brani con l'A.I., considerazioni.

  • mima85
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23-01-26 16.07

PandaR1 ha scritto:
Dici? eppure non c'e' un umano al mondo in grado di batterla a scacchi, o a go.


Sono tutti giochi di logica matematica, in questo senso l'intelligenza artificiale ha il vantaggio di poter giocare di forza bruta di calcolo e memoria, per ricordare tutte le combinazioni e prevederne gli effetti.

Nelle pure capacità di calcolo i computer sono sempre stati più capaci degli umani, fin dalla loro concezione. Li abbiamo creati apposta per questo.

Dall'altra parte chiedi all'AI di svilupparti l'architettura di un software complesso, e si perde. Il tuo cervello di programmatore invece lo può fare, anche col solo ausilio di carta e penna. Non parliamo poi delle allucinazioni che spesso prende, in tutti gli ambiti.

PandaR1 ha scritto:
E poi parliamoci chiaro. Di Einstein ce n'e' stato uno, il 99% dell'umanita' e' composto da caproni.


Sullo stato attuale dell'umanità sfondi una porta aperta. Ma c'è anche da dire che nonostante tutto, l'umanità qualche Einstein (o qualche Tesla, Leonardo Da Vinci, Galileo, Copernico, Pitagora, eccetera) li ha avuti. E tutt'ora nonostante la prevalenza degli animali tanto cari a Vittorio Sgarbi, può contare ancora sulla presenza di qualche bella testa.

Il fatto è che i caproni fanno casino, le belle teste la maggior parte delle volte restano nell'ombra, stanno zitte e risparmiano le energie per pensare, ingegnerizzare, inventare. E non fanno notizia.
  • wildcat80
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23-01-26 16.25

Vi fornisco un altro spunto.
Su quale modello mentale si basano i modelli AI oggi disponibili?
  • wildcat80
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23-01-26 16.27

Riformulo.
Su un pensiero convergente o divergente?
La mente umana ideale per i canoni attuali che caratteri ha?
  • mima85
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23-01-26 16.32

wildcat80 ha scritto:
Su un pensiero convergente o divergente?


Essendo che, come tutti i sistemi informatici, si tratta di qualcosa di deterministico, direi convergente. Associa gli elementi che statisticamente hanno più probabilità di correlazione in base al contesto, escludendo tutti gli altri ed evitando quindi di doverli elaborare.

Forse, e dico forse, il livello di convergenza può anche essere soggetto a parametrizzazione. Mi stanno venendo in mente i casi dove viene espressamente richiesto all'AI di elaborare più in dettaglio una richiesta. Posso immaginare che questa maggior profondità di ragionamento faccia si che un numero maggiore di elementi poco correlati alla richiesta vengano inclusi nell'elaborazione invece di essere scartati. A farla "pensare in modo più divergente" per così dire.

È una mia teoria, ovviamente potrei sbagliarmi visto che non conosco i dettagli implementativi di questi sistemi.

wildcat80 ha scritto:
La mente umana ideale per i canoni attuali che caratteri ha?


Penso che debba saper adattarsi e usare uno o l'altro tipo di pensiero in base al contesto e al problema da risolvere.

È una domanda che non mi sono mai posto in effetti. E mi ha fatto riconoscere che spesso e volentieri prediligo il pensiero divergente a quello convergente, anche nella risoluzione dei problemi dove magari il pensiero convergente mi aiuterebbe a giungere più rapidamente alla soluzione.

Bella roba emo
  • wildcat80
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23-01-26 16.51

@ mima85
wildcat80 ha scritto:
Su un pensiero convergente o divergente?


Essendo che, come tutti i sistemi informatici, si tratta di qualcosa di deterministico, direi convergente. Associa gli elementi che statisticamente hanno più probabilità di correlazione in base al contesto, escludendo tutti gli altri ed evitando quindi di doverli elaborare.

Forse, e dico forse, il livello di convergenza può anche essere soggetto a parametrizzazione. Mi stanno venendo in mente i casi dove viene espressamente richiesto all'AI di elaborare più in dettaglio una richiesta. Posso immaginare che questa maggior profondità di ragionamento faccia si che un numero maggiore di elementi poco correlati alla richiesta vengano inclusi nell'elaborazione invece di essere scartati. A farla "pensare in modo più divergente" per così dire.

È una mia teoria, ovviamente potrei sbagliarmi visto che non conosco i dettagli implementativi di questi sistemi.

wildcat80 ha scritto:
La mente umana ideale per i canoni attuali che caratteri ha?


Penso che debba saper adattarsi e usare uno o l'altro tipo di pensiero in base al contesto e al problema da risolvere.

È una domanda che non mi sono mai posto in effetti. E mi ha fatto riconoscere che spesso e volentieri prediligo il pensiero divergente a quello convergente, anche nella risoluzione dei problemi dove magari il pensiero convergente mi aiuterebbe a giungere più rapidamente alla soluzione.

Bella roba emo
Il pensiero divergente è un'arma a doppio taglio: è perfetto per la gestione delle situazioni critiche, ma è molto difficile da dominare, anche per chi ha tutte le carte in regola per poterlo fare.
Non a caso chi è dotato di questo tipo di funzionamento, chi è neurodivergente insomma, spesso finisce per vivere questa caratteristica come una malattia e non come un dono.
  • mima85
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23-01-26 17.08

@ wildcat80
Il pensiero divergente è un'arma a doppio taglio: è perfetto per la gestione delle situazioni critiche, ma è molto difficile da dominare, anche per chi ha tutte le carte in regola per poterlo fare.
Non a caso chi è dotato di questo tipo di funzionamento, chi è neurodivergente insomma, spesso finisce per vivere questa caratteristica come una malattia e non come un dono.
emo
  • Ovidio
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23-01-26 17.14

Tornare alle società agricole, alla vita semplice, alle relazioni autentiche, agli strumenti acustici.

Amen.
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23-01-26 17.19

@ stesgarbi
Asimov è tra i miei miti emo
emo
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23-01-26 17.26

@ Ovidio
Tornare alle società agricole, alla vita semplice, alle relazioni autentiche, agli strumenti acustici.

Amen.
Ma, anche senza arrivare a tanto, quando si parla di tecnologia star sempre con i piedi ben piantati per terra, usare gli strumenti che servono con cognizione di causa ed evitare voli pindarici. Perché a furia di volare prima o poi si cozza contro la realtà, si cade e ci si fa male.

Dico questo come monito, perché le big tech vogliono farci volare tutti a suon di slogan markettari, poi quando il giocattolo si rompe siamo sempre noi a pagarne le conseguenze. Vedi per esempio quello che sta succedendo col cloud, sbandierato come la soluzione a tutti i problemi del mondo, per poi rendersi conto che:

1) Se sei un'azienda e vuoi un certo livello di prestazioni, non costa poi così poco come sembrava.
2) Tutti i tuoi dati sono in mano a un'entità che non controlli.
3) Qualsiasi cosa che succede tra te e il fornitore di servizi cloud ti impedisce di accedere ai tuoi dati.

E molti si sono resi conto di queste cose durante gli ultimi grossi disservizi di AWS, Azure, Google e via dicendo. Pestando il naso molto male.

Lo stesso discorso, quello del fare attenzione e della consapevolezza, riguarda anche l'AI.
  • Ovidio
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23-01-26 17.30

@ mima85
Ma, anche senza arrivare a tanto, quando si parla di tecnologia star sempre con i piedi ben piantati per terra, usare gli strumenti che servono con cognizione di causa ed evitare voli pindarici. Perché a furia di volare prima o poi si cozza contro la realtà, si cade e ci si fa male.

Dico questo come monito, perché le big tech vogliono farci volare tutti a suon di slogan markettari, poi quando il giocattolo si rompe siamo sempre noi a pagarne le conseguenze. Vedi per esempio quello che sta succedendo col cloud, sbandierato come la soluzione a tutti i problemi del mondo, per poi rendersi conto che:

1) Se sei un'azienda e vuoi un certo livello di prestazioni, non costa poi così poco come sembrava.
2) Tutti i tuoi dati sono in mano a un'entità che non controlli.
3) Qualsiasi cosa che succede tra te e il fornitore di servizi cloud ti impedisce di accedere ai tuoi dati.

E molti si sono resi conto di queste cose durante gli ultimi grossi disservizi di AWS, Azure, Google e via dicendo. Pestando il naso molto male.

Lo stesso discorso, quello del fare attenzione e della consapevolezza, riguarda anche l'AI.
Ma infatti... una volta si diceva "contadino scarpe grosse cervello fino"... oggi invece sono tutti "studiati", istruiti, che non significa essere intelligenti.
  • Raptus
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23-01-26 17.38

@ Ovidio
Tornare alle società agricole, alla vita semplice, alle relazioni autentiche, agli strumenti acustici.

Amen.
Io ci lavoro da 17 anni nel digitale, non sai quanto lo vorrei.

Sul serio, davvero... è anche per quello che non mi appassionano più synth, produzione e cose "elettroniche" in generale... sono in digital burnout
  • paolo_b3
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23-01-26 17.43

@ Ovidio
Tornare alle società agricole, alla vita semplice, alle relazioni autentiche, agli strumenti acustici.

Amen.
Reazionario!
  • Ovidio
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23-01-26 17.48

@ paolo_b3
Reazionario!
emo
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23-01-26 17.56

@ Ovidio
Tornare alle società agricole, alla vita semplice, alle relazioni autentiche, agli strumenti acustici.

Amen.
Detto su un social network tramite un telefonino collegato ad un ripetitore e qualche centinaio di milioni di dispositivi di rete che supportano la piu' grande infrastruttura mai creata dall'essere umano.

Capisco che la coerenza non e' piu' di moda ma sta frase avrebbe avuto piu' senso se l'avessi scritta su un albero nel tuo campo.
  • paolo_b3
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23-01-26 18.01

@ PandaR1
Detto su un social network tramite un telefonino collegato ad un ripetitore e qualche centinaio di milioni di dispositivi di rete che supportano la piu' grande infrastruttura mai creata dall'essere umano.

Capisco che la coerenza non e' piu' di moda ma sta frase avrebbe avuto piu' senso se l'avessi scritta su un albero nel tuo campo.
Sei un po' tignoso... emoemoemo

Beh la risposta al quesito di Marzullo a questo punto è evidente: i sogni aiutano a vivere meglio...
  • Raptus
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23-01-26 18.04

@ PandaR1
Detto su un social network tramite un telefonino collegato ad un ripetitore e qualche centinaio di milioni di dispositivi di rete che supportano la piu' grande infrastruttura mai creata dall'essere umano.

Capisco che la coerenza non e' piu' di moda ma sta frase avrebbe avuto piu' senso se l'avessi scritta su un albero nel tuo campo.
Non ci vedo incoerenza, mica ha detto che i forum fanno schifo, ha criticato l'eccesso di digitale che condivido pienamente.
  • PandaR1
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23-01-26 18.05

paolo_b3 ha scritto:
Sei un po' tignoso...


Vero.
  • Ovidio
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23-01-26 18.12

PandaR1 ha scritto:
sta frase avrebbe avuto piu' senso se l'avessi scritta su un albero nel tuo campo.

Vieni a scriverla tu se pensi sia più utile. Basta che avvisi prima di entrare emo

Ps: un telefonino? E perché non un PC pubblico?
  • paolo_b3
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23-01-26 18.22

@ Ovidio
PandaR1 ha scritto:
sta frase avrebbe avuto piu' senso se l'avessi scritta su un albero nel tuo campo.

Vieni a scriverla tu se pensi sia più utile. Basta che avvisi prima di entrare emo

Ps: un telefonino? E perché non un PC pubblico?
Vero! Sono spariti i PC pubblici, quelli dove potevi navigare su youporn senza patemi di essere scoperto! emoemoemo
  • Ovidio
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23-01-26 18.30

@ paolo_b3
Vero! Sono spariti i PC pubblici, quelli dove potevi navigare su youporn senza patemi di essere scoperto! emoemoemo
Veramente sto scrivendo dalla biblioteca pubblica, ci sono 16 postazioni gratuite. Ovviamente è vietato youporn et similia emo
Comunque PandaR1, nonostante la tignosità, ha toccato un tasto dolente: ci hanno affogati nella tecnologia, non se ne esce. È questo il vero dramma.

Ma tornando alla discussione sull'A.I.: è molto interessante, lodevoli spunti di riflessione. Vi leggo volentieri. emo