Behringer: tutto e il contrario di tutto...

  • greg
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23-01-26 10.23

@ stesgarbi
greg ha scritto:
il MIO Voyager Minimoog

Il NOSTRO emo..... Lo comprai anch'io, nel 2004, perchè era ciò che più si avvicinava al grande (ed irrealizzato) "sogno" da tastierista squattrinato degli anni '70.
Ce l'ho ancora e Ti dirò che suona come un vero Minimoog..
E' diverso dal Model D? qualche differenza c'è ma è davvero "residua". Del resto, bazzicando nei vari forum sui minimoog vintage, trovavo gente che "litigava" sul "migliore/peggiore" tra "annate" del model D, in base ai numeri di serie (usatissima la frase "Not even close to" emo )
La verità, come molti ammettono, è che non esistono due minimoog che suonano esattamente "identici".

greg ha scritto:
torniamo in tema Behringer, non mi dispiacciono affatto Model D o Poly D

Il Model D sopr (attutto.
L'ho avuto per qualche tempo in prestito, affiancato al Voyager e ti dico che mi ha lasciato letteralmente "di sasso" per come suona.... assolutamente nella categoria dei veri Minimoog d'epoca (c'è un video di Starsky, al riguardo).
Avevo anche pensato di comprarmene uno, ma poi ho capito che si trattava solo di un riflesso della "fame" del passato e che, alla fine, rispetto al Voyager (che suona anche lui come un vero minimoog, ancorchè più moderno, rientrando a pieno titolo in quella "famiglia") alla fine il Behringer sarebbe stato sostanzialmente un "downgrade".

greg ha scritto:
Strategicamente hanno toppato parecchio. Un Poly D con anche solo 128 memorie a 1000 euro io ci avrei fatto più di un pensiero, è anche carino esteticamente. Anche Ms5 ad esempio con 64 memorie ne venderebbero a iosa....

Concordo pienamente.emo
Quando ci si attiene a fattori tecnico didattici si riesce ad essere assolutamente in linea con la realtà.
Figurati le mie esperienze con tanti mostri sacri, A 100 meraviglioso, completo di tutto, in ciliegio americano.
Urlava da matti, ma non riuscivo a farlo 'suonare' come determinati settaggi studiati e ristudiati di mitici organisti. Avevo contatto a Salerno con dei maestri di Hammond, allora gestori della scuola Electone Yamaha. importavano, riparavano e rivendevano Hammond di varii modelli. Assolutamente nessuno suonava uguale all'altro sotto le stesse mani sapienti e non era assolutamente un fattore psicoacustico, non erano condizionamenti di sorta.
Non parliamo dei Rhodes, avuti sia Fender che mk II. Ho litigato con accordature, messe a punto delle tines. Non c'era verso di raggiungere esattamente il suono che avevo sentito sui medesimi modelli posseduti da altri amici.
Per cui, alla fine, un Moog lo prendi e basta, se è quello che cerchi. Restando in tema memorie, è l'unico motivo, prediligendo le performances dal vivo e non le registrazioni, per cui non mi sono affrancato di Granmother o un Matriarch o entrambi (adoro il riverbero della nonna).
Magari se la salute mi costringerà a ritirarmi a vita privata avrò più tempo a casa da dedicare a programmazione e sperimentazione e allora si vedrà.
  • stesgarbi
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23-01-26 10.50

wildcat80 ha scritto:
Cosimi che è stato il papà italiano del Deepmind non a caso lo ha ribattezzato il Juno 106 sotto steroidi, perché è davvero molto più simile al 106 che al 60 (e c'è tanta differenza fra le 2 macchine, il 60 ha molto più in comune con l'SH101 come carattere)

Negli anni '80 mi è capitato spessissimo di suonare su Juno 60 e Juno 106.
Le differenze ci sono, soprattutto per il carattere "caldo" del 60, ma non così "abissali".
Le differenze le percepivo già all'epoca e, dal punto di vista sonoro, preferivo il Juno 60.
Tuttavia, dalle due macchine riuscivo ad ottenere comunque gli stessi suoni, con un buon grado di soddisfazione.

Cosimi, da un certo punto di vista, ha ragione.
Il Deepmind è nato sul modello del 106 ed il firmware iniziale aveva grosse "pecche", soprattutto per quanto riguarda gli inviluppi. Il firmware successivo ha un po' corretto la situazione, per cui oggi riesco ad ottenere anche bassi belli "grossi" e dinamiche "snappy" (molto più che sul Pro-800, anche dopo l'ultimo aggiornamento).
Il fatto è che il Juno 60 aveva degli ottimi DCO e ci tiravi fuori la low-end anche solo con quella "furbata" dell'oscillatore singolo "sdoppiato" tra sega e PWM.
Con il Deepmind, tuttavia, ci vai vicino e puoi creare bassi monofonici potenti "impilando" più oscillatori detunati (io ne uso normalmente 3).
Una cosa che mi mancava, sul Juno 60 era il portamento.
Quello che mi manca, sul Deepmind, è il chorus analogico: per quanto l'effetto si avvicini abbastanza bene, non siamo ancora a quella "magia".

wildcat80 ha scritto:
Il nuovo clone secondo me ovviamente, potrebbe essere molto interessante se riesce a ricreare tutto il carattere del Juno 60 ma con velocity, aftertouch e MIDI potrebbe veramente fare il botto, perché ancora oggi i Juno 60 sono molto ricercati, e hanno prezzi folli.

Vero.
E' probabile che il JN 80 abbia successo, proprio per quell' "attaccamento al vintage" di chi ricerca l'originale e non può permetterselo.
Per quanto mi riguarda, il discorso è diverso.
All'epoca amavo il juno 60 (e mi piaceva molto anche il 106) anche se era considerato un po' il "Jupiter 8 dei poveri", il synth del "vorrei ma non posso".
Così nel 1999 ne ricomprai uno (un 60) ben tenuto a 250 mila lire ( emo)..... per rendermi conto che lo avevo acquistato solo per il "ricordo", ma alla fine si trattava di un synth limitato e lo rivendetti ad un prezzo di poco superiore....emo emo ..

Ultimamente, da un po' di tempo cercavo di ritrovare la sonorità Roland nel mio set-up, ma non riuscivo proprio ad entusiasmarmi per i "cloni" proposti dalla stessa casa giapponese (ACB o Zenology) che, nel suono di base, non mi hanno mai convinto (IMHO).
Così, scartando a priori l'idea di acquistare Juno 60 perchè "obsoleto" e costosissimo, scartando pure l'idea di acquistare il 106, perchè comunque sovrapprezzato e "meccanicamente inaffidabile", la mia attenzione si era concentrata su MKS50 (Alpha Juno, che avevo posseduto con soddisfazione).... ma alla fine siamo sempre lì come suoni.
La sorpresa fu provare il Deepmind 12 a casa di un amico:.... sonorità Roland ben riuscita, convincente, con molte opzioni sonore in più, rispetto al Juno 106.

Il nuovo JN 80 è sicuramente interessante per i "nostalgici" del Juno 60.
Ed il chorus analogico potrebbe anche costituire una "tentazione".... ma alla fine siamo sempre lì:
L'impressione è che, in realtà, si tratterebbe di un accattivante downgrade, rispetto al deepmind 12 (IMHO).

wildcat80 ha scritto:
Io per inciso non comprerò più nulla di Behringer per quanto riguarda i sintetizzatori polifonici perché ho già abbondantemente dato con scarsa soddisfazione:

Con il Deepmind mi è andata bene, perchè continuo ad esserne soddisfattissimo, ma ho già fatto il reso dell' UB-XA e sono della tua stessa idea: non comprerò più polifonici da Behringer.
  • stesgarbi
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23-01-26 11.00

greg ha scritto:
Non parliamo dei Rhodes, avuti sia Fender che mk II. Ho litigato con accordature, messe a punto delle tines.

Il Rhodes (MK1 e poi MK2) era la mia "base fissa" alla metà degli anni '80, quando venivo preso in giro perchè mi portavo appresso quel bestione, quando avrei potuto "sostituirlo" con una (al femminile emo) DX7.
Questo per dirti quanto l'ho amato..... per finire ad odiarlo proprio per i tuoi stessi motivi.

Qualche anno fa ho venduto il mio MK2, senza rimpianti..... salvo la "mancanza", sempre più disperata, di quel suono, di quelle sensazioni che non ritrovavo in nessun altro clone..
La "salvezza" mi è arrivata guardando un video di Enzo, in cui presentava il Korg SV1 in modo entusiastico, quasi con "commozione".
E devo dire che, dopo aver acquistato un SV2, ho ritrovato in buona parte quella "magia", molto più che su altri "cloni" (il Nord, ad esempio, proprio non mi piaceva) e su software.
Ovviamente non è la stessa cosa che avere un vero Rhodes, ma quando ci suono su riprovo quelle emozioni.... e tanto mi basta.
  • greg
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23-01-26 11.12

stesgarbi ha scritto:
Con il Deepmind mi è andata bene, perchè continuo ad esserne soddisfattissimo, ma ho già fatto il reso dell' UB-XA e sono della tua stessa idea: non comprerò più polifonici da Behringer.

Mi intrometto da recentissimo acquirente di UBXA module.
Nei miei 'racks' è già collocato ed ha un suo perchè.
Invece io spero azzecchino il 'polifonico' che mi faccia mettere in un angolo il 'digitale' Jupiter XM, per un suono 'caldo' e meno stabile.
Ho la virtualizzazione Jura su MPC Akai, ma a differenza di altri virtual-analog on board, non mi piace e non mi convince. meno male lo pagati poco, in offerta.
Il mio vecchio Juno 6 lo vendetti per la mancanza di midi e per una delle voci che mi stava salutando.
Era più caldo e 'vintage' del 106, che mi salutò molto prima.
poi il disastro fu l'uscita del D50, abbinato al JX 10 ....dimenticai i chorus dei Juno, compreso Juno 2, breve parentesi.
Ma ognuno aveva il suo suono e carattere
  • stesgarbi
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23-01-26 12.15

greg ha scritto:
da recentissimo acquirente di UBXA module.
Nei miei 'racks' è già collocato ed ha un suo perchè.

Perchè suona bene, analogico e cattura bene lo "spirito" Oberheim, questo va riconosciuto.
La mia scelta personale (IMHO) di renderlo è dipesa da altri fattori riguardanti il mio set-up.

greg ha scritto:
Invece io spero azzecchino il 'polifonico' che mi faccia mettere in un angolo il 'digitale' Jupiter XM, per un suono 'caldo' e meno stabile.

Ho "attenzionato" il Jupiter XM per molto tempo, visto il rapporto opzioni/prezzo.
Suona bene, per carità.... ma gli "manca" qualcosa, quindi capisco la tua esigenza.

Il Behringer JN 80 promette bene, se non foss'altro per la presenza del chorus analogico (dovrebbe essere quello del Poly D, che secondo me è davvero buono).
Non so se hanno introdotto altre componenti nuove (ad esempio i DCO) rispetto al Deepmind, ma l'impressione è che lo abbiano fatto uscire un po' di fretta.... dopo il "restiling junesco" del Deepmind (poco comprensibile, visto che riguarda solo la "livrea" emo).
Non vorrei che questo "lancio" fosse dovuto ad esigenze legate ad un'imprevista "crisi aziendale" dovuta a scelte sbagliate di marketing.

Ad ogni modo, l'unica sarà provare per benino il JN 80 e "percepire" le sensazioni che ti dà.

Un consiglio che mi permetto di dare (sempre IMHO) è questo: così come lo stesso vino comune da tavola sembra acquistare un sapore diverso e migliore, se i nostri occhi lo vedono servito in un bel calice anzichè in un normale bicchiere, allo stesso modo suggerisco di provare il JN 80 tenendo il più possibile gli occhi chiusi, onde evitare che l'aspetto susciti emozioni che influiscano sulla percezione sonora emo

greg ha scritto:
Il mio vecchio Juno 6 lo vendetti per la mancanza di midi e per una delle voci che mi stava salutando.
Era più caldo e 'vintage' del 106, che mi salutò molto prima.

Il Juno 6 non l'ho mai suonato.
A quanto si dice, dovrebbe essere uguale al 60, con l'unica differenza che è privo di memorie.
E' vero che il Juno 60 era più "caldo" e "deciso" del 106, ma a mio parere la differenza non era poi così abissale (ovviamente IMHO). Ho però conosciuto musicisti che, all'epoca, del 106 parlavano malissimo.
Il 106 oggi (N.B.revisionato) lo trovi comunque sui 2000 euro che, a mio parere, è una cifra davvero esagerata per quello che offre.
Il Juno 60 lo trovi addirittura dai 3000 ai 4000 euro..... una differenza di prezzo che, a mio avviso, non è affatto giustificata dalla differenza di calore sonoro, rispetto al 106.
  • greg
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23-01-26 12.51

stesgarbi ha scritto:
Ho "attenzionato" il Jupiter XM per molto tempo, visto il rapporto opzioni/prezzo.
Suona bene, per carità.... ma gli "manca" qualcosa, quindi capisco la tua esigenza.

Un filtro analogico, in primis. Una interfaccia più ergonomica nel software per programmare le scene, un software aggiornabile in modo più 'moderno', la possibilità conseguente di esser sicuri di acquistare banchi suoni e plugin caricabili........
  • berlex65
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23-01-26 13.59

stesgarbi ha scritto:
Il Behringer JN 80 promette bene, s

Demo JN-80
E' uguale al juno 60 emoemo
  • stesgarbi
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23-01-26 15.09

@ berlex65
stesgarbi ha scritto:
Il Behringer JN 80 promette bene, s

Demo JN-80
E' uguale al juno 60 emoemo
Bello, suona bene, ma è ancora troppo poco (un suono solo).
Secondo me andrà provato bene, prima di giudicare.
  • berlex65
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23-01-26 17.43

Qui il JN80 sempre se è lui emoemo
  • stesgarbi
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23-01-26 21.40

@ berlex65
Qui il JN80 sempre se è lui emoemo
Visto il video....Suona bene, ma un video un basta per notare le differenze.
Ripeto, va provato

Oh!.... se proprio proprio ti piace, prenotalo (prezzo stimato 630 euro) e "vaya con Dios".emo
emoemoemo
  • orange1978
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26-01-26 03.08

carino anche come estetica non sembra male, anche se la juno boh...è poco più di una string machine avanzata, pochissime modulazioni, mi domando quanto abbia senso ancora, capirei al massimo una jupiter 8 ben rifatta.

invece sarebbe bello se rifacessero il VCS3 del quale manca una copia autentica che possa sostituire l'originale (costosissima) e il russo polivoks, ecco se li mettessero sul mercato li comprerei domani mattina perchè quelli sarebbero davvero due colori "diversi" e inusuali, alla fine a quello serve behringer, a farti wasp, kobol etc...cose un po' esotiche appunto che amplino davvero la tavolozza colori ultimamente nel mondo assai noiosa.
  • stesgarbi
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26-01-26 04.30

orange1978 ha scritto:
... anche se la juno boh...è poco più di una string machine avanzata, pochissime modulazioni, mi domando quanto abbia senso ancora, capirei al massimo una jupiter 8 ben rifatta.

Pienamente d'accordo.
Il Juno era una macchina "da sogno" all'epoca, soprattutto per quelli che non potevano permettersi un Jupiter.
Oggi non ha molto senso.
Peraltro, da quanto ho capito - ma potrei sbagliarmi - la componentistica (DCO, filtri ecc.) è la stessa utilizzata dal Deepmind, il tutto reso più economico da una "semplificazione" .
Per cui sospetto che potrebbe (il condizionale è d'obbligo) trattarsi di un downgrade rispetto al Deepmind, a parte il chorus analogico che, se fosse davvero ben fatto, potrebbe fare una certa differenza.
Ad ogni modo, penso che il JN 80 potrebbe avere un buon successo di vendita perchè a quel prezzo non saranno pochi coloro che lo acquisteranno, soprattutto per il "ricordo del mitico Juno".... salvo poi scoprire che, alla fine, è "quella roba lì".
E magari, ciò potrebbe aver la conseguenza di far scendere considerevolmente i folli prezzi richiesti per i Juno originali.

orange1978 ha scritto:
invece sarebbe bello se rifacessero il VCS3 del quale manca una copia autentica che possa sostituire l'originale (costosissima) e il russo polivoks,

In realtà questi due cloni Behringer esistono già.... a livello di progetto in fase di sviluppo, con "prossima uscita" già annunciata da tempo.... ma da "rumors" di rete sembra che questi ed altri progetti siano stati (non si sa se provvisoriamente o definitivamente) accantonati.
  • maxpiano69
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04-02-26 15.31

Annuncio ufficiale JN-80 + video
The Behringer JN-80 brings true eighties character into a fully analog architecture.
In this video you hear what it really delivers: solid DCOs, the classic 3109 VCF, the BBD chorus and the full punch of its 8-voice analog engine.
  • wildcat80
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04-02-26 15.42

stesgarbi ha scritto:
Peraltro, da quanto ho capito - ma potrei sbagliarmi - la componentistica (DCO, filtri ecc.) è la stessa utilizzata dal Deepmind, il tutto reso più economico da una "semplificazione" .


Non dovrebbe essere la stessa cosa: il DCO dovrebbe essere nuovo, diverso, inoltre c'è un chorus BBD vero e non un'emulsione digitale.
Bisogna sperare nel low end e negli inviluppi per avere quel suono.
  • MarioSynth
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04-02-26 15.44

@ maxpiano69
Annuncio ufficiale JN-80 + video
The Behringer JN-80 brings true eighties character into a fully analog architecture.
In this video you hear what it really delivers: solid DCOs, the classic 3109 VCF, the BBD chorus and the full punch of its 8-voice analog engine.
Bel video, se suona così vendo il 106 e me lo compro! emo
  • maxpiano69
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04-02-26 16.02

@ MarioSynth
Bel video, se suona così vendo il 106 e me lo compro! emo
No extra processing. No studio tricks.
Just the JN-80 recorded as it is.

dice il sottotitolo emo

Pagina prodotto Behringer JN-80 con il prezzo di listino in $ (reggiti forte Mario emo)
  • MarioSynth
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04-02-26 16.06

@ maxpiano69
No extra processing. No studio tricks.
Just the JN-80 recorded as it is.

dice il sottotitolo emo

Pagina prodotto Behringer JN-80 con il prezzo di listino in $ (reggiti forte Mario emo)
Eh si, ho letto, magari aspetto la solita svalutazione del 40% del prezzo, leggo qualche recensione, e se la tastiera è fatta di cartone pressato procedo. emo
  • berlex65
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04-02-26 16.54

@ maxpiano69
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The Behringer JN-80 brings true eighties character into a fully analog architecture.
In this video you hear what it really delivers: solid DCOs, the classic 3109 VCF, the BBD chorus and the full punch of its 8-voice analog engine.
Oh... finalmente potrò suonare Take on Me degli A-ha emoemoemo.
Sempre se non si spaccano i tasti, i fader i potenziometri, il bender ecc. emoemoemo.
  • greg
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04-02-26 17.18

Era meglio il BX1 con filtro CS80.......
  • wildcat80
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04-02-26 22.19

Comunque direi che suona come un Juno ma non è un Juno.
C'è qualcosa che non mi torna.
Forse la PWM.