Behringer: tutto e il contrario di tutto...

  • SimonKeyb
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14-02-26 16.36

afr ha scritto:
Invece scopiazzano l'estetica, cambiano una vocale nel nome e poi fanno un synth che per chi ha buon orecchio (non io) fanno emergere immediatamente qualche differenza importante

infatti. cmq vorrei dire che finora di differenze importanti con l'originale non mi pare di averne percepite in nessun loro clone, quindi a parte i mini-giocattoli e qualche economia sull' hardware mi pare Behringer stia facendo abbastanza bene
  • greg
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15-02-26 11.14

@ SimonKeyb
afr ha scritto:
Invece scopiazzano l'estetica, cambiano una vocale nel nome e poi fanno un synth che per chi ha buon orecchio (non io) fanno emergere immediatamente qualche differenza importante

infatti. cmq vorrei dire che finora di differenze importanti con l'originale non mi pare di averne percepite in nessun loro clone, quindi a parte i mini-giocattoli e qualche economia sull' hardware mi pare Behringer stia facendo abbastanza bene
Soprattutto ha occupato stabilmente un range di target di vendita vacante.
Un tempo, nel ramo economico dei synth analogici ci si stabilivano coloro che producevano i super synth.
La cosa spettacolare e magica che accadeva (con l'analogico e, direi, adesso anche con il digitale) era che nel ridurre le potenzialità di una macchina npn peggiorava la qualità sonora, anzi, vedi il chorus di un 'economico' Juno 106, rese lo strumento più sexy quasi dei fratelli più grandi. E adesso infatti si sbava dietro proprio il clone di quel synth.
La potenza di Behringer avrebbe bisogno della 'fantasia' di produttori e tecnici italiani, senza far nomi.
Io ancora devo riavere indietro dall'assistenza il mio spettacolare UB XA D, quando rientrerà integrerò il suono similOberheim, sperando che tra qualche mese si decideranno di tornare a progetti lasciati in sospeso.
  • berlex65
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15-02-26 16.17

greg ha scritto:
La potenza di Behringer avrebbe bisogno della 'fantasia' di produttori e tecnici italiani, senza far nomi.

Perché? Ti do una buona notizia per ciò che non conosci emoemoemo.
  • greg
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15-02-26 16.34

@ berlex65
greg ha scritto:
La potenza di Behringer avrebbe bisogno della 'fantasia' di produttori e tecnici italiani, senza far nomi.

Perché? Ti do una buona notizia per ciò che non conosci emoemoemo.
Si, ottimo.
  • berlex65
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16-02-26 13.16

Nuovo video del JN-80
  • fefepa
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16-02-26 20.20

@ berlex65
Nuovo video del JN-80
Come non limitarsi alla clonazione di un grande classico.
  • tsuki
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16-02-26 20.57

Pero':....Mica male...E quanto costera' questo new juno?
  • berlex65
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16-02-26 21.26

@ tsuki
Pero':....Mica male...E quanto costera' questo new juno?
Regalato come al solito dei prodotti Behringer
D'altronde è cartone pressato emoemoemo.
Manco se me lo regalano lo prendoemoemo. Se uno vuole il Juno 60 prende il Juno-X che è ha anche ottimi componenti in tutti i sensi.
Ciao
  • mima85
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16-02-26 22.19

@ berlex65
Nuovo video del JN-80
Boh, non so se è la compressione di Youtube o cosa, ma a confronto con un Juno vero il chorus manca di profondità stereo. Anche il filtro ha una timbrica un po' diversa, più mediosa e meno liquida dell'originale.

In generale la parentela col suono del Juno c'è, ma mi sa che i Roland Boutique dedicati ai Juno ed alcuni VST ci si avvicinano di più di questo Behringer (l'emulazione del 60 che ho sul System 8, che è la stessa che gira nel relativo VST su computer, suona più autentica). Poi per carità per meno di 600 euro non ci si può nemmeno lamentare troppo, il JN-80 schifo di certo non fa, anzi. E a differenza dei Roland Boutique ha il doppio della polifonia, che non è cosa da poco.
  • greg
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17-02-26 13.19

@ mima85
Boh, non so se è la compressione di Youtube o cosa, ma a confronto con un Juno vero il chorus manca di profondità stereo. Anche il filtro ha una timbrica un po' diversa, più mediosa e meno liquida dell'originale.

In generale la parentela col suono del Juno c'è, ma mi sa che i Roland Boutique dedicati ai Juno ed alcuni VST ci si avvicinano di più di questo Behringer (l'emulazione del 60 che ho sul System 8, che è la stessa che gira nel relativo VST su computer, suona più autentica). Poi per carità per meno di 600 euro non ci si può nemmeno lamentare troppo, il JN-80 schifo di certo non fa, anzi. E a differenza dei Roland Boutique ha il doppio della polifonia, che non è cosa da poco.
Bel prezzo, ma con tre master e 5 synth muniti di tastiera, francamente, in ogni caso aspetterò l'eventuale uscita di un JN 80 a modulo.
Quello che mi interessa è confrontare JN con DEEPMIND, non tanto le somiglianze, ho già 2 cloni software.
  • mima85
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17-02-26 14.23

greg ha scritto:
Quello che mi interessa è confrontare JN con DEEPMIND


Beh suoneranno abbastanza diversi, nonostante le differenze che non sono nemmeno così grosse, il JN-80 è il clone del Juno 60. Il DeepMind invece nonostante ruoti intorno all'architettura dei Juno non è mai stato inteso come clone e non suona come un Juno, quantomeno non così vicino come il JN-80. Il che non è un male comunque, è un synth a se con la sua personalità.
  • wildcat80
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17-02-26 17.54

@ greg
Bel prezzo, ma con tre master e 5 synth muniti di tastiera, francamente, in ogni caso aspetterò l'eventuale uscita di un JN 80 a modulo.
Quello che mi interessa è confrontare JN con DEEPMIND, non tanto le somiglianze, ho già 2 cloni software.
Il Deepmind è ispirato al Juno 106 principalmente, è molto più facile arrivare a quel suono che a quello del 60, nonostante abbia ad esempio la possibilità di modulare la PW da inviluppo, manca proprio tutto il low end, la velocità degli inviluppi, il chorus (ma quello vale tanto per uno quanto per l'altro).
Poi bisogna vedere un dettaglio, che non ricordo: la modulazione della PW da LFO è unipolare o bipolare? Il Juno ha quella caratteristica: modulazione della PW unipolare a partire dal 50%. Non è molto bella da sentire a secco la somma PWM+sawtooth con la modulazione unipolare fissa, però è il cuore del sound del Juno quando si aggiunge il chorus.
Il Deepmind non ricordo precisamente come lavori di base, non lo ho più da anni, però la sua PWM era molto bella e suonava molto bene con la somma della sawtooth: la PWM bipolare ha un'inversione della fase (il punto di rottura è appunto il 50%) che comporta un effetto battimento più accentuato (a causa delle cancellazioni che ne derivano) quando sommata con la sawtooth, all'ascolto suona molto più naturale, movimentata e ricca.
La PWM unipolare del Juno (6/60/106) suona molto più statica in somma con la sawtooth, perché è dritta in fase sempre.
  • greg
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17-02-26 18.23

@ wildcat80
Il Deepmind è ispirato al Juno 106 principalmente, è molto più facile arrivare a quel suono che a quello del 60, nonostante abbia ad esempio la possibilità di modulare la PW da inviluppo, manca proprio tutto il low end, la velocità degli inviluppi, il chorus (ma quello vale tanto per uno quanto per l'altro).
Poi bisogna vedere un dettaglio, che non ricordo: la modulazione della PW da LFO è unipolare o bipolare? Il Juno ha quella caratteristica: modulazione della PW unipolare a partire dal 50%. Non è molto bella da sentire a secco la somma PWM+sawtooth con la modulazione unipolare fissa, però è il cuore del sound del Juno quando si aggiunge il chorus.
Il Deepmind non ricordo precisamente come lavori di base, non lo ho più da anni, però la sua PWM era molto bella e suonava molto bene con la somma della sawtooth: la PWM bipolare ha un'inversione della fase (il punto di rottura è appunto il 50%) che comporta un effetto battimento più accentuato (a causa delle cancellazioni che ne derivano) quando sommata con la sawtooth, all'ascolto suona molto più naturale, movimentata e ricca.
La PWM unipolare del Juno (6/60/106) suona molto più statica in somma con la sawtooth, perché è dritta in fase sempre.
Comunque è palese che per me conta incastrare a mò di puzzle i synth e coprano un pò fra di loro le mancanze. Con Jupiter certe sonprità le raggiungo. Ora si tratterà di capire quanto valga la pena di 'investire' su di un altro Behringer senza sovrapporre sterilmente le macchine in utilizzo live. Il mio divrrtimento sta proprio nel creare ricami e sound che escano dalle dita e non da arpeggiatori et similia. Infatti non voglio pagare per strumenti che non userò mai live. Un bel synthone suonabile senza arzigogoli inutili.
Secondp me, per quel che sento il suonp del JN è troppo 'chiaro' rispetto ad un Juno. Ma è una impressione youtubina. Il Chorus resta un marchio di fabbrica unico, soprattutto I, il II è meno etereo.
È come un Leslie, quello è, lo cloni, lo emuli, ma non simuli con altro