@ greg
Ma dai....io negli anni '80 combattevo su campionatori a 2 MB e parlo di FZ1 Casio....a 256 mega ci arrivarono a fine anni '90. Il mio A 5000 Yamaha mi pare fosse a 512 mb
Ho scritto che sono tanti infatti, ma la logica è quella del vecchio sampler ibrido tipo Prophet 2000: campioni a bassa definizione (12 bit/32 kHz per 6 sec max a campione, singolo layer, filtri analogici, bisogna vedere che algoritmi di interpolazione vengono implementati, ma dal mio Minifreak V mi pare che sia molto orientato a quel suono piuttosto che al realismo).
Oggi quel suono è molto ricercato, vedi Polyvera, ma anche il Groove Synthesis 3rd Wave, ma senza le limitazioni dei mezzi dell'epoca (memorie ridicole).
In quest'ottica i 256 Mb sono tantissimi, ma pochissimi per chi pensava ad un motore sampling moderno.
Inoltre il sampling engine, oltre alle velleità vintage, nasce come motore creativo, vedi i modelli granulari e freezer, e per fare sound design non serve un sample realistico, piuttosto serve tanto materiale dotato di un certo carattere: sporco, mal definito, magari con artefatti e aliasing. In quest'ottica di nuovo 256 Mb sono un buon archivio.