Novità ARTURIA MINIFREAK 49 Tasti full size

greg 20-10-26 21.42
@ wildcat80
Ho scritto che sono tanti infatti, ma la logica è quella del vecchio sampler ibrido tipo Prophet 2000: campioni a bassa definizione (12 bit/32 kHz per 6 sec max a campione, singolo layer, filtri analogici, bisogna vedere che algoritmi di interpolazione vengono implementati, ma dal mio Minifreak V mi pare che sia molto orientato a quel suono piuttosto che al realismo).
Oggi quel suono è molto ricercato, vedi Polyvera, ma anche il Groove Synthesis 3rd Wave, ma senza le limitazioni dei mezzi dell'epoca (memorie ridicole).
In quest'ottica i 256 Mb sono tantissimi, ma pochissimi per chi pensava ad un motore sampling moderno.
Inoltre il sampling engine, oltre alle velleità vintage, nasce come motore creativo, vedi i modelli granulari e freezer, e per fare sound design non serve un sample realistico, piuttosto serve tanto materiale dotato di un certo carattere: sporco, mal definito, magari con artefatti e aliasing. In quest'ottica di nuovo 256 Mb sono un buon archivio.
No ma infatti, io credo che lo strumento vada bene così com è. Sto diventando invidioso della plancia del nuovo Freak.
A partire dalle wheels, agli oscillatori con comandi separati, alla matrice touch, ai controlli degli effetti.
Proprio un bello strumento.
wildcat80 20-10-26 21.43
Sto prendendo le misure dopo aver rinunciato a diverse cose interessanti per motivi di spazio, questo potrebbe starci emo
greg 20-10-26 22.01
@ wildcat80
Sto prendendo le misure dopo aver rinunciato a diverse cose interessanti per motivi di spazio, questo potrebbe starci emo
a me non conviene vendere il Minifreak, anche perche' la mia potenzialità alla 49 tasti si allarga anche al bel Wave Behringer.
Certo, comprato a Maggio, se fosse stato disponibile prima....chissà....
afr 21-10-26 16.03
722€ dal tedesco, difficile resistere ..... molto difficile
maxpiano69 21-10-26 17.43
@ afr
722€ dal tedesco, difficile resistere ..... molto difficile
e parallelamente han dovuto ribassare anche il "piccoletto" a 489€
wildcat80 21-10-26 21.02
@ maxpiano69
e parallelamente han dovuto ribassare anche il "piccoletto" a 489€
E quindi crollerà anche il.prezzi del 37 sul mercato dell'usato
afr 21-10-26 21.22
@ wildcat80
E quindi crollerà anche il.prezzi del 37 sul mercato dell'usato
Intanto il 49 dal crucco è terminato, disponibile tra diversi mesi
wildcat80 22-10-26 21.54
719 euro da New Groove emo
Notizia di Solidtrax: il nuovo modello implementa un DAC diverso, che garantisce una potenza di fuoco molto superiore al Mini 37 e al Micro.
Ilaria_Villa 23-10-26 17.22
@ wildcat80
719 euro da New Groove emo
Notizia di Solidtrax: il nuovo modello implementa un DAC diverso, che garantisce una potenza di fuoco molto superiore al Mini 37 e al Micro.
emo
greg 26-10-26 09.17
@ wildcat80
E quindi crollerà anche il.prezzi del 37 sul mercato dell'usato
L'operazione update durata 4 anni per Minifreak 'classico' ha dato un apporto qualitativo e quantitativo che, dal mio punto di vista, non ci deve spingere al passaggio al modello superiore necessariamente, a meno che non si necessita di determinate specifiche, utilizzo diretto live dello strumento a 49 tasti e quindi anche opportunità di usufruire di un maggior numero di controlli sulla plancia.
La bramosìa-gas ci inviterebbe a 'sbarazzarci' del piccoletto e far posto al fratello.
Arturia furbescamente non ci concede un cambio radicale software, tipo entrambi gli oscillatori capaci delle stesse sintesi ed altro.
Penso che come tutte le case produttrici soprattutto di synth ibridi-digitali rilascerà simili releases negli anni e lentamente. Se solo penso al Kronos 3 mi sovvengono riflessioni sull'argomento.
In sostanza quanto può valer la pena dar via il Minifreak ancora operativo e alla vers. 5.00 a 300-350 € per acquistare il 49 a più del doppio del prezzo?
maxpiano69 26-10-26 09.28
@ wildcat80
719 euro da New Groove emo
Notizia di Solidtrax: il nuovo modello implementa un DAC diverso, che garantisce una potenza di fuoco molto superiore al Mini 37 e al Micro.
Già finito anche li, rimesso a prezzo pieno (797-799), probabilmente era una promozione -10% solo sul primo batch di produzione.
wildcat80 26-10-26 09.29
@ maxpiano69
Già finito anche li, rimesso a prezzo pieno (797-799), probabilmente era una promozione -10% solo sul primo batch di produzione.
Opsemo
maxpiano69 26-10-26 09.51
@ wildcat80
Opsemo
Aha... recensione in arrivo? emo emo
wildcat80 26-10-26 09.57
@ maxpiano69
Aha... recensione in arrivo? emo emo
C'è chi può già farla, sul forum emo
wildcat80 27-10-26 18.31
Il pacco arriva confezionato in una maniera più che accurata. La sua scatola da viaggio è il doppio almeno della sua confezione, e viene imballato con ulteriori protezioni di schiuma, pluriball e cartone.
Dentro, una volta arrivati alla sua confezione, tutto: codici di attivazione incollati dentro la confezione, alimentare, cavo USB C.
Lo strumento è costruito come un carrarmato: una 4 ottave di 5.7 kg. Il Fantom07 ne pesa 7...
Materiali e colori ricordano molto il Minifreak Classic a 3 ottave slim, ci sono differenze sugli knob, e sulle wheels che sostituiscono le strip capacitive: alluminio, un bel salto rispetto alle wheel solite dei prodotti budget della casa di Grenoble, e alle strip.
Case plastico e fondo in alluminio.
La meccanica è una semipesata di passo standard, ottima. Ho avuto l'impressione che fosse la stessa del Summit, ma non credo sia possibile.
Il display è piccolo e fa il suo.
La plancia è molto articolata, perché l'editing di molti parametri ora è diretto e non via shift, e la matrice ha una sua dignità in termini spaziali che prima non aveva.
Tutto molto ben identificabile a colpo d'occhio.
Come strumento ha un suo spazio.
Il synth ibrido esiste da 40 anni.
Arturia ne ha fatto uno strumento molto più particolare, con i suoi engine poliedrici, a piccoli passi, dal piccolo Microfreak al più completo Minifreak Classic.
Una volta rilanciato il concept, dopo che nel segmento polysynth ibrido sono comparsi nuovi strumenti premium o addirittura semiartigianali, penso al Groove Synthesis 3rd Wave (che è molto più di un clone PPG) e a Polyvera, che è un vero e proprio trasformista ibrido, è arrivata la risposta commerciale di Arturia, con il suo Minifreak 49 full scale.
Ma come suona?
Bene, molto bene: ho fatto solo scrolling dei presets e provato un po' di modulazioni, ma devo dire che è veramente piacevole per presenza e tridimensionalità: col panning delle voci e l'ampiezza del fronte stereo regolabile al volo è un altro modo rispetto al Classic.
C'è molto da esplorare, devo anche aggiornarlo, prossimamente ci dirò di più.
berlex65 28-10-26 21.09
Qui un bel po' di suoni...
Io sono più legato ai suoni vintage...di per se non capisco se si possono ottenere queste tipologie di suoni..
Quella marea di patch che ho ascoltato nelle varie demo, non mi piacciono per niente, mi risultano molto indirizzate alla produzione di musica techno o non so cosa va di moda ora.
Ciao
wildcat80 28-10-26 23.57
@ berlex65
Qui un bel po' di suoni...
Io sono più legato ai suoni vintage...di per se non capisco se si possono ottenere queste tipologie di suoni..
Quella marea di patch che ho ascoltato nelle varie demo, non mi piacciono per niente, mi risultano molto indirizzate alla produzione di musica techno o non so cosa va di moda ora.
Ciao
È un sintetizzatore in sottrattiva con una ricca matrice di modulazione e un filtro SEM a 2 poli.
La differenza grossa la fanno gli oscillatori, che possono fare cose convenzionali e non.
Se ti piace il suono vintage, come a me del resto, ci sono oscillatori di tipo virtual analog, oppure wavetables, o ancora c'è la possibilità di utilizzare campioni molto anni 80 (12 bit/32 kHz) con 256 MB di spazio a disposizione, che sono molti utilizzando quel formato, e avere un suono simile ai vecchi campionatori con filtri analogici.
In pratica si riescono a creare suoni che davvero sembrano uscire dagli anni 80, pur senza essere uguali a nessuno di quegli strumenti (PPG, DW8000, Prophet VS, Mirage, tanto per citarne alcuni).
Per dire, col primo firmware, che non aveva oscillatori wavetables e sample based, c'erano alcune patch create con oscillatori assolutamente digitali e moderni che però sembravano uscire da un PPG piuttosto che da un Microwave, tipo la patch Mean 80s, strepitosa.
greg 29-10-26 00.24
Io ho acquistato pacchetti da Starrskycarr. com.
Lui ha campionato forne d'onda dai synth vintage...
Andareli ad ascoltare, poi decidete
Deckard 29-10-26 06.41
@ berlex65
Qui un bel po' di suoni...
Io sono più legato ai suoni vintage...di per se non capisco se si possono ottenere queste tipologie di suoni..
Quella marea di patch che ho ascoltato nelle varie demo, non mi piacciono per niente, mi risultano molto indirizzate alla produzione di musica techno o non so cosa va di moda ora.
Ciao
A volte fatico a capire certe cose, un limite mio forse…il Minifreak (e prima il micro), nasce per tutto TRANNE che per i suoni vintage, è uno strumento bizzarro (freak), soprattutto nell’esperienza tattile ed esecutiva, dalle sonorità volutamente insolite, diciamo sperimentale, che lascia spazio ANCHE a quelle vintage…perché comprarlo per poi andare a trovare il modo di farlo suonare “canonico”? Ripeto, limite mio
Tastiero74 29-10-26 16.49
@ wildcat80
Il pacco arriva confezionato in una maniera più che accurata. La sua scatola da viaggio è il doppio almeno della sua confezione, e viene imballato con ulteriori protezioni di schiuma, pluriball e cartone.
Dentro, una volta arrivati alla sua confezione, tutto: codici di attivazione incollati dentro la confezione, alimentare, cavo USB C.
Lo strumento è costruito come un carrarmato: una 4 ottave di 5.7 kg. Il Fantom07 ne pesa 7...
Materiali e colori ricordano molto il Minifreak Classic a 3 ottave slim, ci sono differenze sugli knob, e sulle wheels che sostituiscono le strip capacitive: alluminio, un bel salto rispetto alle wheel solite dei prodotti budget della casa di Grenoble, e alle strip.
Case plastico e fondo in alluminio.
La meccanica è una semipesata di passo standard, ottima. Ho avuto l'impressione che fosse la stessa del Summit, ma non credo sia possibile.
Il display è piccolo e fa il suo.
La plancia è molto articolata, perché l'editing di molti parametri ora è diretto e non via shift, e la matrice ha una sua dignità in termini spaziali che prima non aveva.
Tutto molto ben identificabile a colpo d'occhio.
Come strumento ha un suo spazio.
Il synth ibrido esiste da 40 anni.
Arturia ne ha fatto uno strumento molto più particolare, con i suoi engine poliedrici, a piccoli passi, dal piccolo Microfreak al più completo Minifreak Classic.
Una volta rilanciato il concept, dopo che nel segmento polysynth ibrido sono comparsi nuovi strumenti premium o addirittura semiartigianali, penso al Groove Synthesis 3rd Wave (che è molto più di un clone PPG) e a Polyvera, che è un vero e proprio trasformista ibrido, è arrivata la risposta commerciale di Arturia, con il suo Minifreak 49 full scale.
Ma come suona?
Bene, molto bene: ho fatto solo scrolling dei presets e provato un po' di modulazioni, ma devo dire che è veramente piacevole per presenza e tridimensionalità: col panning delle voci e l'ampiezza del fronte stereo regolabile al volo è un altro modo rispetto al Classic.
C'è molto da esplorare, devo anche aggiornarlo, prossimamente ci dirò di più.
Grazie per la recensione wildcat, leggere le tue prove degli strumenti é sempre interessante.
In particolare mi ha colpito il giudizio che hai dato della meccanica, non è facile trovare strumenti con keybed di simile qualità a 7/800 euro.