Successore di Yamaha CP88/73?

WhiteMoon 16-04-26 11.00
greg ha scritto:
Forse io sono più nerd e mi lascio prendere la mano.


Come ti dicevo, mi intendo di Informatica, sono un esperto di Mainframe, ma proprio per questo, dopo una giornata di lavoro passata al computer, sono stanco, ho gli occhi che mi bruciano ed ho bisogno di rilassarmi, tornare a casa, accendere la mia Tastiera o il mio Pianoforte Digitale, suonare e pensare solo alla Musica e non a installazioni, configurazioni ecc. Che poi, le Tastiere fisiche ed i Pianoforti Digitali fisici, siano, in pratica, dei Computer dedicati esclusivamente alla Musica, è anche vero, ma l'approccio è completamente diverso, ricorda quello ad un Pianoforte Acustico.

Tra l'altro, ho già un Pianoforte Digitale a 88 tasti, ma cercavo qualcosa di più compatto (73/76 tasti) sia perché non sempre mi servono tutti e 88 i tasti, sia per comodità di trasporto e, a volte, per problemi di spazio sul palco. 61 Tasti sono pochi, 88 tasti, a volte, sono troppi, 73 o 76 tasti sono un giusto compromesso.
greg 16-04-26 11.03
@ WhiteMoon
greg ha scritto:
Forse io sono più nerd e mi lascio prendere la mano.


Come ti dicevo, mi intendo di Informatica, sono un esperto di Mainframe, ma proprio per questo, dopo una giornata di lavoro passata al computer, sono stanco, ho gli occhi che mi bruciano ed ho bisogno di rilassarmi, tornare a casa, accendere la mia Tastiera o il mio Pianoforte Digitale, suonare e pensare solo alla Musica e non a installazioni, configurazioni ecc. Che poi, le Tastiere fisiche ed i Pianoforti Digitali fisici, siano, in pratica, dei Computer dedicati esclusivamente alla Musica, è anche vero, ma l'approccio è completamente diverso, ricorda quello ad un Pianoforte Acustico.

Tra l'altro, ho già un Pianoforte Digitale a 88 tasti, ma cercavo qualcosa di più compatto (73/76 tasti) sia perché non sempre mi servono tutti e 88 i tasti, sia per comodità di trasporto e, a volte, per problemi di spazio sul palco. 61 Tasti sono pochi, 88 tasti, a volte, sono troppi, 73 o 76 tasti sono un giusto compromesso.
Lo dicevo come pensiero ad alta voce
losfogos 17-04-26 22.36
@ greg
Eh eh eh.
C'è chi può e chi non può
C'è chi è pianista e chi no
C''è chi non sa gestire dei multiplayers e chi sì...
Sai, esistono strumenti che tu citi a prezzi esorbitanti, credo, senza esagerare, costino oltre un 25% in più di ciò che valgono, E mi riferisco ad uno Stage, mai darei tutti quei soldi per uno strumento ben fatto certamente, ma che usa la keybed delle mie master BEN FUNZIONANTI da oltre un decennio la Acuna, 8 anni la SL 73, abbinate con softwares adeguati e scelti con la massima attenzione. Non mi accontento di un suono di piano e un layer di un pad, ....
Ripeto, ognuno costruisce la sua musica (mi riferisco ai mezzi, non mi permetto di entrare in meriti tecnici ci mancherebbe) in base a possibilità e necessità economiche, alla bravura nel saper gestire ed abbinare strumenti hardware e software, nell'avvertire la sensazione di pagare troppo strumenti digitali che lasciano il tempo che trovano.
Vediamo il valore nel tempo dei piani digitali, con tutto il rispetto, dai su....non stai parlando di un piano Yamaha acustico, che abbia qualità non lo metto in dubbio, non sono matto, ma spesso troppi musicisti suonano per se stessi e credono che il pubblico apprezzi tutto .
Non è così una 15cina di anni or sono, se non di più, un bravo cantautore-cantante-pianista venne giù dalle mie parti in occasione della festa patronale. Ebbene, aveva il suo gruppo e lui teneva per sè una S 90 prima serie, impianto Nexo, buon service....La sua tastiera pianoforte digitale aveva avuto mercato e valore, ma ormai era obsoleta, lo si sentiva, non c'era niente da fare, a un certo punto il digitale prevede un salto.
Bisogna farsene una ragione. Per ora CP va più che bene e la preferirei ad una Nord (solo per gusti personali e per tasca).
Ma umilmente mi faccio bastare Keyscape, il piano da 40 giga in più riprese microfoniche della Factorysound, tutti i pianoforti inseriti nel SampleTank di IK Multimedia....così ho una certa varietà e nel mio Host funzionantissimo ed affidabilissimo mi diverto a suonare con timbriche sempre aggiornatissime e calde. In verità Yamaha è autarchica, pur avendone moltidi piani Yamaha con ESP della mia Modx.
Poi tu fai le tue scelte e non le giudico. Io sono anziano, ma non uso le pillole, i neuroni però funzionano ed ho una discreta memoria e duttilità.
Non mi fossilizzo e mi diverto tanto
Ciao Greg, nessuna sboroneria da parte mia, ho espresso solo la mia opinione, soprattutto l aspetto relativo alla presunta obsolescenza degli stage piano. I vst d te indicati, Keyscape etc, preferisco sempre utilizzarli in studio, laddove i particolari (risonanze, keyoff, pedal noise etc) possono fare la differenza nelle calde introduzioni di piano delle ballad
per il resto, si potrebbe parlare per ore e pagine di tutti gli aspetti che tu hai evidenziato
un saluto da parte mia emoemo
greg 17-04-26 22.56
@ losfogos
Ciao Greg, nessuna sboroneria da parte mia, ho espresso solo la mia opinione, soprattutto l aspetto relativo alla presunta obsolescenza degli stage piano. I vst d te indicati, Keyscape etc, preferisco sempre utilizzarli in studio, laddove i particolari (risonanze, keyoff, pedal noise etc) possono fare la differenza nelle calde introduzioni di piano delle ballad
per il resto, si potrebbe parlare per ore e pagine di tutti gli aspetti che tu hai evidenziato
un saluto da parte mia emoemo
Per la verità, sto realizzando l'idea di affrancarmi di pedali, pedalini, amplificatori, usare i migliori campioni in mio possesso ed utilizzarli 'crudi' ed elaborarli.
Ma io non faccio testo, ormai sono nell'ordine di idee di provare tutto ciò che mi incuriosisce, mi intriga, nei limiti delle mie finanzeemo
emo
giosanta 17-04-26 23.35
WhiteMoon ha scritto:
non mi interessa: sto già al computer tutto il giorno per lavoro. Quando suono, voglio un Piano Digitale fisico "accendi e suona".

Come ti capisco.
Sbaffone 18-04-26 10.39
@ giosanta
WhiteMoon ha scritto:
non mi interessa: sto già al computer tutto il giorno per lavoro. Quando suono, voglio un Piano Digitale fisico "accendi e suona".

Come ti capisco.
C’è da dire che la differenza tra stage piano e vst di piano si è ridotta molto e non vale la pena fare accrocchi quando si può avere un accedi e suona
maxpiano69 18-04-26 13.57
@ Sbaffone
C’è da dire che la differenza tra stage piano e vst di piano si è ridotta molto e non vale la pena fare accrocchi quando si può avere un accedi e suona
Nel caso del CP88/73 un po' meno ridotta però, almeno a livello di dettagli ed artefatti che sui VST "buoni" ci sono tutti mentre sul CP88 se non ricordo male non hai la sympathetic resonance ma solo la damper resonance (per uso live non così rilevante OK, ma altri stage piano invece ce l'hanno) ed il pedal noise (ma di quello se ne fa volentieri a meno, tranne casi particolari)
giosanta 19-04-26 00.35
Sbaffone ha scritto:
C’è da dire che la differenza tra stage piano e vst di piano si è ridotta molto e non vale la pena fare accrocchi quando si può avere un accedi e suona

Concordo. Ovviamente le variabili in gioco riguardanti il suono, l'interfaccia, le esigenze, i gusti, il contesto sono tante quante le soluzioni possibili. Ciò doverosamente premesso PERSONALMENTE l'approccio cui guardo è quello di un musicista che se ha un'idea o la voglia, il bisogno di mettersi al piano per suonare alza il coperchio del pianoforte e inizia a farlo. Considerate le condizioni al contorno che mi precludono la possibilità di usare un acustico posso accettare di sostituire il coperchio con un interruttore e/o pochissimo altro, non di più.
calav 20-04-26 12.32
@ maxpiano69
Nel caso del CP88/73 un po' meno ridotta però, almeno a livello di dettagli ed artefatti che sui VST "buoni" ci sono tutti mentre sul CP88 se non ricordo male non hai la sympathetic resonance ma solo la damper resonance (per uso live non così rilevante OK, ma altri stage piano invece ce l'hanno) ed il pedal noise (ma di quello se ne fa volentieri a meno, tranne casi particolari)
Esatto , alla fine il CP88/77 sono più pensati per live che per studio. Ha il classico suono standard yamaha che piace a molti ( io preferisco le nord ) , se equalizzata un pò su medio/alti esce bene nel mix generale nei live, e la synpathetic resonance, in generale, e tutti i particolari non si percepiscono se non con cuffie o in studio, per cui si può fare a meno. Io, più per il fatto che non mi trovavo bene col cp88 che meno per esigenze economiche, l'ho venduto. Ho una concezione differente del suono e della meccanica di un piano acustico vero, forse perchè ho studiato su piani acustici per anni. Il cp88 , ottimo strumento, non si discute, ma suono statico, troppo perfettino , meccanica duretta , e corsa lunga dei tasti. Però è una sola impressione personale, invece il design era eccellente. A dirla tutta ho trovato più piacevole la meccanica del Roland RD88, più leggera e scorrevole . IMHO, sia chiaro
giulio12 20-04-26 13.23
In un piano digitale il risultato finale deriva dal connubio tra suono e tasto. Ecco perché va sempre provato con cura di persona questo genere di strumento. Roland usa ottime meccaniche, anche se non sono mai riuscito a digerire il loro suono ed a comprare un loro prodotto. Alla fine Yamaha ha un suono al quale siamo abituati ed una meccanica onesta, anche se non top.. Però oggi con una workstation 88 tasti, se non si hanno esigenze pianistiche vere, si portano a casa tutte le canzoni che vuoi. Forse in situazioni super professionali, è giustificato l'uso di un piano digitale puro, ma per l'hobbista forse non serve ed una workstation resta lo strumento più pratico. Anche in questo caso IMHO
calav 20-04-26 15.01
@ giulio12
In un piano digitale il risultato finale deriva dal connubio tra suono e tasto. Ecco perché va sempre provato con cura di persona questo genere di strumento. Roland usa ottime meccaniche, anche se non sono mai riuscito a digerire il loro suono ed a comprare un loro prodotto. Alla fine Yamaha ha un suono al quale siamo abituati ed una meccanica onesta, anche se non top.. Però oggi con una workstation 88 tasti, se non si hanno esigenze pianistiche vere, si portano a casa tutte le canzoni che vuoi. Forse in situazioni super professionali, è giustificato l'uso di un piano digitale puro, ma per l'hobbista forse non serve ed una workstation resta lo strumento più pratico. Anche in questo caso IMHO
Difatti, se non sei solamente pianista ma anche tastierista, meglio una workstation, o, nel mio caso, nord stage che permette di spaziare tra pianoforti, piani elettrici, hammond e synth in generale. Tanto è meglio un compromesso a livello anche di meccanica, una pesata che fà tutto e bene è molto più versatile in ambito live, ripeto, nessun piano digitale trasportabile mi ha mai convinto sulla meccanica, nemmeno le yamaha più quotate, il cp88 lo tenevo a casa per esercitarmi ma dopo un pò avevo male ai polsi e dita indolenzite. I kawai sulla meccanica mi hanno convinto leggermente di più , ma solo i modelli intrasportabili o con un parco suoni più scadenti, L'RD 88 meccanica più convincente ma il timbro Roland non mi è mai piaciuto . Paradossalmente una pesata tutto fare che tempo fà mi gradiva era stata lo yamaha70 ex es . Oramai anche i professionisti scendono a compromessi , sui grandi palchi vedi CP1, CP88 e nord , tranne il puro pianista che ha l'enturage che mette a disposizione un piano mezza coda microfonato , ma devi fare solo il pianista. anche per me che sono hobbista un piano digitale sarebbe sprecato, uno strumento in più da portare in giro
Sbaffone 20-04-26 15.38
@ maxpiano69
Nel caso del CP88/73 un po' meno ridotta però, almeno a livello di dettagli ed artefatti che sui VST "buoni" ci sono tutti mentre sul CP88 se non ricordo male non hai la sympathetic resonance ma solo la damper resonance (per uso live non così rilevante OK, ma altri stage piano invece ce l'hanno) ed il pedal noise (ma di quello se ne fa volentieri a meno, tranne casi particolari)
Il collo di bottiglia dal vivo è il monitoraggio, se hai un buon monitoraggio stereo sei a posto con molti stage piano nord, yamaha, kawai ecc. se hai un monitor scrauso mono può rovinanti il più bel suono di piano in circolazione da migliaia di giga
giulio12 20-04-26 15.49
@ Sbaffone
Il collo di bottiglia dal vivo è il monitoraggio, se hai un buon monitoraggio stereo sei a posto con molti stage piano nord, yamaha, kawai ecc. se hai un monitor scrauso mono può rovinanti il più bel suono di piano in circolazione da migliaia di giga
Non toccherei l'argomento monitoraggio. Ormai con delle in ear ed un mixer da 50 euro sei a posto. Siamo in epoca digitale. Un mixer digitale gestisce tutti i monitoraggi a piacere..
maxpiano69 20-04-26 16.19
@ Sbaffone
Il collo di bottiglia dal vivo è il monitoraggio, se hai un buon monitoraggio stereo sei a posto con molti stage piano nord, yamaha, kawai ecc. se hai un monitor scrauso mono può rovinanti il più bel suono di piano in circolazione da migliaia di giga
Certo e quello vale anche se usi un VST, aggiungerei però che il monitoring aiuta l'esecutore ma non garantisce il risultato verso l'audience (FOH), serve che entrambi siano curati ed equilibrati (quanto volte capita che nel monitor ci si senta poco/troppo ed al contrario dal pubblico dopo ti dicono "eh ma il piano si sentiva troppo/poco"?)
Sbaffone 20-04-26 16.58
@ maxpiano69
Certo e quello vale anche se usi un VST, aggiungerei però che il monitoring aiuta l'esecutore ma non garantisce il risultato verso l'audience (FOH), serve che entrambi siano curati ed equilibrati (quanto volte capita che nel monitor ci si senta poco/troppo ed al contrario dal pubblico dopo ti dicono "eh ma il piano si sentiva troppo/poco"?)
Beh ma quelli sono cazzi del fonico emo
losfogos 20-04-26 21.23
@ Sbaffone
Il collo di bottiglia dal vivo è il monitoraggio, se hai un buon monitoraggio stereo sei a posto con molti stage piano nord, yamaha, kawai ecc. se hai un monitor scrauso mono può rovinanti il più bel suono di piano in circolazione da migliaia di giga
Il monitor mono...una delle cose piú atroci della vita, quasi come due ore e mezzo in aereo vicino all indiano che mangia aglio a colazione, o cenare a fianco del solito coatto che si è buttato mezza bottiglia di profumo Megamare addosso

Scherzi a parte...o ci si sacrifica portandosi da casa due diffusori potenti almeno da 12 , oppure bisogna suonare in cuffia.
ovviamente il fonico dovrà riservare un ritorno stereo e non mono...difficile che succeda all'ultimo momento
calav 21-04-26 10.28
@ losfogos
Il monitor mono...una delle cose piú atroci della vita, quasi come due ore e mezzo in aereo vicino all indiano che mangia aglio a colazione, o cenare a fianco del solito coatto che si è buttato mezza bottiglia di profumo Megamare addosso

Scherzi a parte...o ci si sacrifica portandosi da casa due diffusori potenti almeno da 12 , oppure bisogna suonare in cuffia.
ovviamente il fonico dovrà riservare un ritorno stereo e non mono...difficile che succeda all'ultimo momento
Gli in ear per un ascolto del piano e tutte le sfumature sono una manna dal cielo, però sicuramente in stereofonia, in mono puoi monitorare solo volume e dinamica ma si perde lo spettro sonoro
MrRudyRioly 21-04-26 11.34
il monitoring stereo in un contesto live è inutile se non deleterio, se non c'è richiesta esplicita quasi nessuno lo fa stereo di default, il ritorno è quasi sempre mono e francamente non capisco perchè siete ancorati alla baggianata che nel contesto stereo si perda ?? Non so cosa .... ma non solo, parlate degli auricolari ear ma forse non sapete che il segnale di ritorno dal banco è sempre mono per cui voi sentite su entrambi i canali ma sentite mono a meno che non si faccia il preascolto ma questo chi lo fa ?. Secondo me, scusatemi ma non avete molto a focus il concetto. Riguardo chi dice che gli strumenti hardware dedicati hanno al stessa qualita dei vsti , anche qui scusatemi ma vi manca qualche concetto, fra il far suonare uno strumento digitale hardware e un vsti ben preparato e dedicato con dei convertitori importanti è quasi come suonare un con pianetto digitale o uno strumento vero, chi non coglie la differenza mi spiace ma non ha mai suonato uno strumento vero o un vsti di qualita. Ora vi do ragione sul fatto dell'accendi e suona, infatti a mio avviso oggi gli strumenti hardware hanno senso solo in quel caso, li compri solo se non sei ferrato su un sistema piu complesso o se cerchi uno strumento dove accendi e suoni.
Sbaffone 21-04-26 12.27
@ losfogos
Il monitor mono...una delle cose piú atroci della vita, quasi come due ore e mezzo in aereo vicino all indiano che mangia aglio a colazione, o cenare a fianco del solito coatto che si è buttato mezza bottiglia di profumo Megamare addosso

Scherzi a parte...o ci si sacrifica portandosi da casa due diffusori potenti almeno da 12 , oppure bisogna suonare in cuffia.
ovviamente il fonico dovrà riservare un ritorno stereo e non mono...difficile che succeda all'ultimo momento
Infatti mi porto due sr come monitoraggio stereo, le volte che non lo faccio mi pento emo
d_phatt 21-04-26 13.28
Nei miei setup ho sempre le uscite L/R cablate a una DI passiva a due canali, e i due thru della DI sono collegati al mio mixerino personale. Dalla sala mi arriva un aux mono con un mix di tutti gli altri strumenti. I suoni che uso in live sono potenzialmente stereo, ma sempre mono-compatibili prendendo il solo canale R. Così facendo posso:
- Regolarmi da solo il volume della mia tastiera e quello di tutti gli altri;
- Uscire in sala sia mono che stereo;
- Monitorarmi in mono con il wedge monitor che trovo, oppore in stereo con le mie in-ear.

Per come la vedo io è fondamentale che i suoni siano mono-compatibili, non solo per il proprio eventuale ascolto da una singola spia, ma anche per la percezione del pubblico che raramente può godere di un ascolto stereo equilibrato.