Il true analog che imita il thrue analog

stesgarbi 10-01-26 13.27
Ebbene, avendo iniziato a suonare nei '70, nel corso degli anni ho messo le mani su molti dei grandi "analogiconi" che all'epoca erano nuovi o di recente fabbricazione.

Era l'epoca dei VCO, ovvero oscillatori completamente analogici (i DCO, analogici a controllo digitale dell'intonazione, comparvero poco dopo)..
Uno degli "incubi" ricorrenti erano le "scordature", non solo quelle macroscopiche, anche quelle leggere "derive" che facevano impazzire nella ricerca della giusta "scordatura" tra un oscillatore e l'altro (a me, in particolare, è sempre piaciuto un range piuttosto stretto, appena udibile).
Vi erano musicisti che si portavano dietro un "tecnico" addetto proprio al mantenimento dell'accordatura dei Synth e, nelle sale di registrazione, il tema dell'instabilità di certi "Synthoni" era abbastanza ricorrente.
Oggi, in molte riedizioni "moderne" dei synth analogici ci si imbatte in funzioni destinate a ricreare quel "Sapore analogico" degli antichi "mostri sacri".... quello che all'epoca era considerato un problema.
Ok, d'accordo, va bene che usati con garbo, quei settaggi possono dare un sapore di "invecchiato" al sound.... ma all'epoca i grandi synth suonavano come oggetti nuovi o quasi.
E poi, spesso mi capita di imbattermi in settaggi che fanno suonare lo strumento.... come dire.... tipo uno che si mette a cantare appena uscito dall'osteria dopo aver tracannato un numero indefinito di fiaschetti. emoemoemo.

Ora, i Thrue analog dell'epoca non avevano queste "funzioni" ed, anzi, certe "scordature random" venivano vissute più che altro come un problema, laddove ci si arrabattava nella ricerca dell'accordatura (il più possibile) perfetta.

Da qui le mie perplessità e la domanda: ma che bisogno c'è, per un synth con VCO e filtri analogici, di imitare quelle caratteristiche che dovrebbe già possedere in modo intrinseco?

Magari mi sbaglio, o forse ho un'opinione troppo "rigida".

Voi che ne pensate?
gobert4 10-01-26 14.44
Beh
Un tempo gli oscillatori erano mediamente un bel po’ più ballerini di quelli odierni che all’opposto, sono precisi quasi quanto un dco o un oscillatore digitale.
Un minimo di deriva in certi casi magari non guasta.

È un po’ come i software che emulano l’outboard analogico…
Si è fatto di tutto per ridurre distorsioni, fruscii e non linearità varie, eppure oggi è pieno di emulatori dei r2r che oltre alla distorsione di vari nastri magnetici, aggiunge praticamente sempre fruscio, hum, crosstalk, non linearità del trasformatore.
Altri come equalizzatori, compressori, channel strip hanno l’emulazione delle tolleranze tra i canali, gli space echo digitali hanno spesso anche l’emulazione del punto di giuntura del nastro.

Ricordo L’emulazione del Minimoog di Native Instruments, Monark, che ha anche il leak dei condensatori emo

Io sui software aggiungerei anche i guasti emulati…
Prendi l’integrato virtuale e lo sostituisci!
Però se si rompe l’alimentatore virtuale, probabilmente il plugin è da sostituire…

Forse oggi in un mondo pieno di digitale, tutte queste cose hanno fascino, di sicuro molte sono optional trascurabili, potrebbero tornare utili in casi particolari.
wildcat80 10-01-26 18.34
I VCO odierni, anche in strumenti economici, sono infinitamente più stabili di quelli che ricordi.
I più reali in un certo senso sono i Korg montati sui vari Monologue, Minilogue e Prologue: mezz'ora di warm up, si scorda tutto, riaccordi e viaggi per ore sereno.
Quello che piace oggi comunque non è quello che ricordi tu, ma il drifting leggero, e un certo grado di variabilità del comportamento di tutto il resto della catena: cose che rendono il tutto più vivo ed interessante.
Addirittura ricordo che esiste(va) un polifonico MFB con degli oscillatori molto particolari: VCO in cui si poteva abilitare un clock digitale per il tuning, cioè ottenere sia il comportamento dei VCO che dei DCO in un solo colpo.
O sul Deepmind la possibilità di mandare in drifting i DCO, ma non ho approfondito come avvenga.
Sui digitali invece c'è stata la genialità di Roland a installare una sonda termica dentro il Jupiter X con cui innescare il drifting.
dxmat 10-01-26 23.36
@ wildcat80
I VCO odierni, anche in strumenti economici, sono infinitamente più stabili di quelli che ricordi.
I più reali in un certo senso sono i Korg montati sui vari Monologue, Minilogue e Prologue: mezz'ora di warm up, si scorda tutto, riaccordi e viaggi per ore sereno.
Quello che piace oggi comunque non è quello che ricordi tu, ma il drifting leggero, e un certo grado di variabilità del comportamento di tutto il resto della catena: cose che rendono il tutto più vivo ed interessante.
Addirittura ricordo che esiste(va) un polifonico MFB con degli oscillatori molto particolari: VCO in cui si poteva abilitare un clock digitale per il tuning, cioè ottenere sia il comportamento dei VCO che dei DCO in un solo colpo.
O sul Deepmind la possibilità di mandare in drifting i DCO, ma non ho approfondito come avvenga.
Sui digitali invece c'è stata la genialità di Roland a installare una sonda termica dentro il Jupiter X con cui innescare il drifting.
Tanto per fare nomi, ad esempio, i VCO del Prophet 6, una volta tarati, sono piuttosto stabili e belli dritti che quasi potrebbero assomigliare a dei DCO. Infatti in casa Sequential si sono inventati il parametro slop (anche se era presente già sul primo Evolver che però aveva dei DCO) per simulare il comportamento dei VCO di 40 anni fa. In realtà nel P6 un certo grado di deriva degli oscillatori esiste anche con slop a zero, tuttavia l'imperfezione è veramente molto sottile. Poi, se proprio vogliamo dirla tutta, l'implementazione dello slop (=deriva) nel P6 poteva essere progettata molto meglio.
mima85 11-01-26 12.57
stesgarbi ha scritto:
Da qui le mie perplessità e la domanda: ma che bisogno c'è, per un synth con VCO e filtri analogici, di imitare quelle caratteristiche che dovrebbe già possedere in modo intrinseco?


Aggiungo che oltre alla componentistica analogica odierna di VCO e VCF molto più precisa di quella degli anni '70 e '80, tutti i segnali di modulazione (inviluppi e LFO) oggi sono generati a software. È una cosa che in realtà si è iniziata a fare fin dagli anni '80, per esempio per Roland dal JX-3P in poi (o dal Jupiter 6, non ricordo quale dei due è arrivato prima) LFO ed inviluppi sono sempre stati software. Anche in casa Oberheim e Sequential, tutto ciò che è arrivato rispettivamente dopo l'OB-8 ed il Prophet 5 ha le modulazioni generate a software. L'OB-8 già ha gli LFO software tra l'altro, mentre gli inviluppi sono ancora analogici (CEM3310).

Se per gli LFO avere derive non è di nessuna utilità, su un polifonico al contrario può essere desiderabile avere una leggera variabilità dei tempi degli inviluppi, perché danno più di naturalezza al suono e in certi frangenti possono anche renderlo più interessante. Per fare un esempio, senza variabilità degli inviluppi lo sweep di filtro iniziale di Tom Sawyer dei Rush non sarebbe stato così incisivo. Quel suono è così innanzitutto grazie agli inviluppi non identici tra una voce e l'altra.

E infatti le funzioni "slop/aging" degli attuali polifonici incidono anche sugli inviluppi, introducendo dei coefficienti di ritardo diversi per ognuno di essi. Tutto per far recuperare quella naturalezza al suono che è andata persa in anni di ricerca della precisione più alta possibile.
Sbaffone 11-01-26 13.30
Questo forum sta cambiando, prima Paolo con le mani scivolose, ora gli esperti di anal-og, dove andremo a finire
greg 11-01-26 13.36
wildcat80 ha scritto:
Sui digitali invece c'è stata la genialità di Roland a installare una sonda termica dentro il Jupiter X con cui innescare il drifting.

MI ripeto...ma a Roland è mancata la genialità, suppongo, volutamente di non inserire un bel filtro analogico tipo un Juno 106, passa basso e passa alto, auto oscillante. I filtri digitali, belli, ma (sarò condizionato) non mi 'riscaldano'
wildcat80 11-01-26 14.02
@ greg
wildcat80 ha scritto:
Sui digitali invece c'è stata la genialità di Roland a installare una sonda termica dentro il Jupiter X con cui innescare il drifting.

MI ripeto...ma a Roland è mancata la genialità, suppongo, volutamente di non inserire un bel filtro analogico tipo un Juno 106, passa basso e passa alto, auto oscillante. I filtri digitali, belli, ma (sarò condizionato) non mi 'riscaldano'
Quello che descrivi è il filtro del Jupiter 6 emo
greg 11-01-26 14.03
@ wildcat80
Quello che descrivi è il filtro del Jupiter 6 emo
Ecco,
Sono il solito arruffone.
Avrei voluto che ci fosse sul mio vecchio Junoemo
ti thankso, involontariamente facciamo didattica
MarioSynth 11-01-26 15.06
@ greg
Ecco,
Sono il solito arruffone.
Avrei voluto che ci fosse sul mio vecchio Junoemo
ti thankso, involontariamente facciamo didattica
A proposito di didattica, ma non era “true”? O mi ricordo male? Chiedo per un amico, ovviamente Paolo_b3.
wildcat80 11-01-26 16.13
@ MarioSynth
A proposito di didattica, ma non era “true”? O mi ricordo male? Chiedo per un amico, ovviamente Paolo_b3.
Secondo me è stata fatta confusione con il MIDI thruemo
Sbaffone 11-01-26 17.47
@ MarioSynth
A proposito di didattica, ma non era “true”? O mi ricordo male? Chiedo per un amico, ovviamente Paolo_b3.
Ormai è una star
paolo_b3 11-01-26 18.08
@ MarioSynth
A proposito di didattica, ma non era “true”? O mi ricordo male? Chiedo per un amico, ovviamente Paolo_b3.
Che kakakazzi! Perchè tu non hai mai fatto un errore? Non ti sei mai messo un dito nel naso al semaforo? emoemoemo

Scusa Mario!!!! emo
Sbaffone 11-01-26 18.32
@ paolo_b3
Che kakakazzi! Perchè tu non hai mai fatto un errore? Non ti sei mai messo un dito nel naso al semaforo? emoemoemo

Scusa Mario!!!! emo
Noooo non dirmi che è sbagliato mettersi le mani nel naso al semaforo!!!
MarioSynth 11-01-26 18.41
paolo_b3 ha scritto:
Non ti sei mai messo un dito nel naso al semaforo?


Spesso metto le dita DENTRO il semaforo! emo Comunque ti si CITA e sei arrivato al volo, eh? emo

...e ricordati sempre il vecchio consiglio della nonna: "spegni sempre il midi thru prima di uscire!"
paolo_b3 11-01-26 18.57
MarioSynth ha scritto:
Comunque ti si CITA e sei arrivato con LA LIANA, eh?
MarioSynth 11-01-26 19.09
@ paolo_b3
MarioSynth ha scritto:
Comunque ti si CITA e sei arrivato con LA LIANA, eh?
emoemoemo
MicheleJD 11-01-26 20.16
@ Sbaffone
Noooo non dirmi che è sbagliato mettersi le mani nel naso al semaforo!!!
uno dei grandi vantaggi delle sempre piu diffuse auto con cambio automatico è che non ti devi nemmeno interrompere per mettere la marcia quando viene verde emo
paolo_b3 11-01-26 20.18
@ MicheleJD
uno dei grandi vantaggi delle sempre piu diffuse auto con cambio automatico è che non ti devi nemmeno interrompere per mettere la marcia quando viene verde emo
emo
Sbaffone 11-01-26 20.31
@ MicheleJD
uno dei grandi vantaggi delle sempre piu diffuse auto con cambio automatico è che non ti devi nemmeno interrompere per mettere la marcia quando viene verde emo
Mi inchino a cotanta esperienza