Accompagnamento pianistico in trio

  • WTF_Bach
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07-09-23 16.40

SE si vogliono usare le fondamentali

- - - - - - - F | F Eb/A D F

si puo acciaccare l'A con Ab oppure acciaccare il D con Db
  • Pianov
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07-09-23 18.16

@ WTF_Bach
Pushing: mezzo tempo prima (F7)

- - - - - - - Eb G/A D F | Eb G/A D F (legato ovviamente)

Ma anche (ed estremamente efficace)

- - - - - - - Eb | Eb G/A D F (l'Eb resta legato)
Un'altra tecnica interessante per costruire voicings a 4 note senza la fondamentale è:

Alla sinistra terza e settima (o settima e terza) - Alla destra Tensione + nota della scala (o del modo) o della melodia

Un F7 può quindi diventare:

Mano sinistra Eb A / Mano Destra: D (T13 Tensione) G (Melodia)
Mano sinistra Eb A / Mano Destra: Db (Tb13 Tensione) G (Melodia) ecc
Mano sinistra Eb A / Mano Destra: Db G# (#9)

Notare come suoni invece decisamente male un voicing F7 con alla destra D (T13) e G# (T#9) perché le due tensioni insieme formano un tritono che si aggiunge al tritono tonale Eb A. Quindi "generalmente" #9 e 13 non vanno d'accordo.
  • filigroove
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07-09-23 18.29

Nel pop le fondamentali si suonano. Il fatto di toglierle appartiene ad un certo modo di suonare il jazz dove il bassista ha la possibilità di scegliere rivolti e sostituzioni. Nel pop in genere (poi bisogna vedere il brano) il registro grave o gravissimo del piano serve ad arricchire con armoniche un basso spesso molto tondo. Basso a sx e tre note a dx sul registro medio sono un voicing standard per molte di queste situazioni, tralasciando arpeggi e obbligati che si trovano spesso. Talvolta si trovano voicing particolari in cui mancano elementi dell’accordo che in un’armonia classica danno proprio il senso dell’accordo, tipo la terza (!).
Mi rendo conto che sono discorsi troppo generici, bisogna vedere brano per brano e considera anche il fatto che in un trio così hai la possibilità di riproporre i brani così come sono o rivedere le cose un pochino o parecchio.
Comunque se hai l’impressione di fare troppo, vuol dire che hai senso musicale e sinceramente non credo che un paio di discorsi qui alla fine ti aiutino più di quanto non facciano le tue orecchie (la recchia non mente, fidati della recchia!).
Ciao e buon divertimento
  • WTF_Bach
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07-09-23 19.13

Parlando di jazz, se si vuole aderire all’approccio di Barry Harris, si può costruire ogni voicing come segue:

Sx: fondamentale e settima o terza (se parliamo di un accordo maggiore e vogliamo far cantare la fondamentale, al posto della settima è assai meglio la sesta)

Dx: se la settima è alla sinistra, si mette la terza, se invece c’è la terza di mette la settima (o la sesta se parliamo di un accordo maggiore in cui vogliamo far cantare la fondamentale).

Poi mettiamo la nota che canta (che può sviluppare una piccola melodia); infine arricchiamo con estensioni e/o alterazioni (meglio stare leggeri).

Esempio su Dm7:

Sx D C
Dx E F A (questo A può muovere: A B C, o A B A)

Le mani si muovono insieme, quindi se il soprano muove di solito si ripetono anche tutte le altre note.

Si può vare il pushing con la nota più bassa, ovvero suonare sull’ultimo upbeat il D e poi sul primo downbeat C a sx e E F A a dx. Ovviamente si può fare il pushing con tutto l’accordo sull’ultimo upbeat precedente.

Se da questo Dm7 vogliamo andare su G7 possiamo percorrere due strade:

1) sx G B in decima dx E F A (più facile: sx G dx B E F A)

2) mettere un’inversion: sx B dx E F A
  • WTF_Bach
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07-09-23 19.25

Prime 4 di blues in F

- • sx F | sx Eb G dx A D F •. sx Eb G dx A D F • - • - • - • sx F • sx Eb A dx D Ab • sx D Ab dx C D F | (resta legato)
  • benjomy
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13-10-23 12.00

@ WTF_Bach
Accompagnare bene è più difficile che fare un bel solo.

Ed è una cosa pazzesca che invece di dedicare il 90% del nostro tempo ad imparare ad accompagnare - che è quello che in pratica un pianista fa per il 90% del tempo - usiamo tutto il nostro tempo per imparare a fare i soli.
Io sono molto piu bravo a accompagnare che fare soli.. ma proprio non c’è paragone
  • michelet
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13-10-23 21.13

@ WTF_Bach
Accompagnare bene è più difficile che fare un bel solo.

Ed è una cosa pazzesca che invece di dedicare il 90% del nostro tempo ad imparare ad accompagnare - che è quello che in pratica un pianista fa per il 90% del tempo - usiamo tutto il nostro tempo per imparare a fare i soli.
Meglio soli che male accompagnati...
  • Jerrymusic
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13-10-23 23.19

Il mio maestro in conservatorio (pianoforte jazz) mi diceva sempre che sono un "pianista ritmico"😂
Adesso suono le tastiere in un trio (con chitarra e batteria) dove con la sinistra suono il basso e con la destra tutto il resto. Un consiglio: licenzia il bassista e assumi un batterista... e ti togli dai guai!😉
  • benjomy
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17-10-23 14.18

@ Jerrymusic
Il mio maestro in conservatorio (pianoforte jazz) mi diceva sempre che sono un "pianista ritmico"😂
Adesso suono le tastiere in un trio (con chitarra e batteria) dove con la sinistra suono il basso e con la destra tutto il resto. Un consiglio: licenzia il bassista e assumi un batterista... e ti togli dai guai!😉
io invece sono dell'idea ( tutta persponale) che il pianista non debba fare il bassista...non mi piace fare e non mi piace vedere linee di basso suonate dal pianista.. una mano e i relativi voicings vengono sacrificati per fare la linea di basso... e poi.. durante i soli? ..
  • paolo_b3
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17-10-23 15.47

Leggo solo ora...

filigroove ha scritto:
Nel pop in genere (poi bisogna vedere il brano) il registro grave o gravissimo del piano serve ad arricchire con armoniche un basso spesso molto tondo.

D'accordissimo finanche a certi obbligati all'unisono. Si crea una sorta di pad che riempie molto senza dare una percezione così netta.

Scusate se devia un po' dalla discussione attuale...

07-11-23 09.15

@ paolo_b3
Leggo solo ora...

filigroove ha scritto:
Nel pop in genere (poi bisogna vedere il brano) il registro grave o gravissimo del piano serve ad arricchire con armoniche un basso spesso molto tondo.

D'accordissimo finanche a certi obbligati all'unisono. Si crea una sorta di pad che riempie molto senza dare una percezione così netta.

Scusate se devia un po' dalla discussione attuale...
Non riuscivo più a trovare questo topic.
Ho preso spunto da tutti i vostri consigli. Al momento la situazione è ferma in "duo", e qui mescolo tante tecniche d'accompagnamento: In alcuni brani vado di semplice Basso con Sx e comping a Destra. In altre Walking Bass a sinistra e Voicing a Destra.
Per i brani Pop/Rnb Idem: Linee di basso a sinistra, alcune molto ritmiche e accordoni a destra.

L'idea di costruire linee continua un po a confondermi durante l'accompagnamento (In particolare nel pop) quindi cerco di restare sul semplice per non far danni.

Diciamo che per anni ho accompagnato in un determinato modo, e per quanto avesse una sua logica, ho sempre sentito di dover migliorare, e sono felice che qui ci si scambia come al solito pareri molto utili alla risoluzione del problema.
In questi giorni ho persino provato a lanciarmi in accompagnamenti che ho visto spiegare su da un bravissimo jazzista: Comping contemporaneo di basso e voicing come se ci fosse un basso: Ci si basa praticamente sul timing e ci si deve fidare del/della cantante, dato che effettivamente non hai sempre un riferimento sul basso, e spesso, la nota del basso proprio non c'è, in favore di voicing che partono magari dalla terza o dalla settima.

  • WTF_Bach
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07-11-23 11.38

Non so se l'ho già detto, ma l'aspetto fondamentale per un buon comping è quello ritimico. Spesso si tende a rifuggire gli accordi sul battere reputandoli "banali", ma così non è. Al limite anticipare sul levare precedente, farlo sul levaresuccessivo provoca il famoso "effetto singhiozzo" che va bene solo a piccole dosi.

Non mi stanco di ripetere che è importantissimo il fatto che la voce che canta di ogni accordo non proceda saltellando qua e là per puro caso, ma disegni una semplice melodia.
  • maxpiano69
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07-11-23 11.42

Anche se non è piano e voce, ma piano e chitarra, mi ha colpito come Bollani accompagnava Bireli Lagrene nell'ultima puntata di "Via dei Matti n. 0" ed in generale secondo me i duetti che Bollani fa con Valentina Cenni sono ottimi spunti per "rubacchiare" (nei limiti del possibile) idee di accompagnamento piano e voce, nei vari stili.