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Una visione così sicura dello spazio e del tempo. Lo disegna dall'interno, lo definisce, anche nei punti più bui e ce lo rende con un linguaggio non estremo anche se certi confini sono difficili da spiegare con le note.08-10-24 09.32
Fotonico! La prima cosa che ho pensato è "come cippa gli vengono in mente certe cose". E' chiaro che la tecnica, senza la quale non si va da nessuna parte, da sola non basta...08-10-24 12.04
Molto raffinato ed elegante, come se Bach dialogasse con Chopin, Debussy, Ravel, Satie e Piazzolla.08-10-24 13.06
Da quando l'ho scoperto è diventato uno dei miei brani preferiti. Ma in generale Mehldau è uno dei miei musicisti preferiti, un gigante, veramente un maestro per capacità e profondità di pensiero. Quando suona in formazioni jazz lo fa al super top, ma in piano solo libera qualcos'altro, influenze classiche, polifonia spinta, la capacità di prendere le veci di un'intera orchestra, il jazz di cui pure è uno dei maestri assoluti è solo una parte del suo bagaglio. Mi ricorda le emozioni che provavo quando da piccolo scoprivo i grandi della classica e del barocco.08-10-24 17.07
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