SIAE o SOUNDREEF?

  • berlex65
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24-11-20 17.45

emoemo
  • emma09
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25-11-20 17.24

@ Dallaluna69
Bentrovata Emma!
Aiutami a capire una cosa: l'iscrizione a Soundreef è gratuita, giusto?
E depositare i brani anche è gratuito?
Ciao Dallaluna,

iscrizione e depositi sempre gratuiti!
  • emma09
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25-11-20 17.28

@ vin_roma
emma09, visto che studi il settore potresti darmi delle delucidazioni?

Mettiamo che sia l'assistente musicale di un programma RAI e, insieme ad altre canzoni tipicamente facenti capo alla SIAE, se ne esegue una protetta da Sounreef.
Su cosa lo dichiaro? Soundreef ha modelli di dichiarazione come è d'obbligo con la SIAE?
Nel cue sheet del programma inserisci tutti i brani eseguiti durante il programma, con titoli e autori.

Se un brano è in gestione Soundreef metterai Soundreef come società che ne gestisce i diritti, insieme ovviamente al titolo del brano e all'autore dello stesso.

Poi è la collecting society (Soundreef in questo caso) che si occupa di monitorare le utilizzazioni dei brani dei suoi autori/editori che ovviamente devono essere innanzitutto depositati dagli autori/editori nei loro account, in modo da attivare la gestione Soundreef.
  • Dallaluna69
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26-11-20 17.47

@ emma09
Ciao Dallaluna,

iscrizione e depositi sempre gratuiti!
Grazie mille emo
Thanks inviato.
  • Raptus
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27-11-20 10.32

@ emma09
Nel cue sheet del programma inserisci tutti i brani eseguiti durante il programma, con titoli e autori.

Se un brano è in gestione Soundreef metterai Soundreef come società che ne gestisce i diritti, insieme ovviamente al titolo del brano e all'autore dello stesso.

Poi è la collecting society (Soundreef in questo caso) che si occupa di monitorare le utilizzazioni dei brani dei suoi autori/editori che ovviamente devono essere innanzitutto depositati dagli autori/editori nei loro account, in modo da attivare la gestione Soundreef.
Ciao,
facendo un esempio pratico, posso mettere a deposito i brani su Soundreef e poi scegliere di distribuirli con piattaforme digitali di distribuzione (imusician,routnote...etc)?
  • emma09
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27-11-20 18.00

@ Raptus
Ciao,
facendo un esempio pratico, posso mettere a deposito i brani su Soundreef e poi scegliere di distribuirli con piattaforme digitali di distribuzione (imusician,routnote...etc)?
certo!

le collecting (in tal caso Soundreef) e i distributori svolgono due attività diverse: con Soundreef gestisci il tuo diritto d'autore e con i distributori diffondi la musica sulle piattaforme online.
Per cui i due servizi non sono in conflitto e anzi, è corretto rivolgersi a un distributore
  • ahivela
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27-11-20 22.51

vin_roma ha scritto:
Un passaggio in più e, per il fatto che gli indipendenti non chiedono quote annuali, non si capisce dove sia il guadagno.


La matematica e' na roba complicata, meglio non pensarci.
Magari lo fanno per beneficenza, o moltiplicano pani e pesci.
Un po' come "fanno" i gestori del mercato libero dell'energia...
  • vin_roma
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28-11-20 01.07

@ ahivela
vin_roma ha scritto:
Un passaggio in più e, per il fatto che gli indipendenti non chiedono quote annuali, non si capisce dove sia il guadagno.


La matematica e' na roba complicata, meglio non pensarci.
Magari lo fanno per beneficenza, o moltiplicano pani e pesci.
Un po' come "fanno" i gestori del mercato libero dell'energia...
Infatti.
Il discorso è lungo, complesso e molto ampio.

In generale io non mi ritengo contento se, per dire, risparmiando 10€ al mese sulla telefonia mi ritrovo poi in un contesto sociale vittima di un apparente vantaggio che per fartelo ottenere genera disoccupati, precari o delocalizzazioni all'estero.
Qesta pluralità di gestioni, più che un'occasione di concorrenza per il beneficio pubblico, mi pare un modo per allargare la mangiatoia di un dato flusso economico a più soggetti.

Per quanto riguarda Soundreef... e spero che Emma possa chiarirmi le idee:
Al cinema, al teatro, al pianobar, sale da ballo, si paga una quota SIAE in rapporto al pubblico e tramite le dichiarazioni si ripartiscono i proventi agli aventi diritto e, anche nel caso di autori esteri, grazie ad accordi stipulati nel tempo tra la SIAE e le società omonime straniere, si è certi che Christopher Cross, Young, Bacharach etc. riceveranno il dovuto.
Finita la posizione dominante della SIAE, si dovrà ancora pagare a lei la quota dei diritti degli autori/editori del film sul biglietto del cinema? O dovrà nascere un nuovo organo che ripartisca la percentuale sui biglietti alle varie società di tutela?

Un po' mi sono interessato a Soundreef ed ho letto che per il controllo degli utilizzi di opere di cui ne è mandante usa un sistema digitale che monitora tutte le emissioni in digitale comprese quelle di alcuni canali RAI (in questo la SIAE è un dinosauro). Ok, ma solo questo? Solo così?
E se una musica viene usata come sottofondo ad una voce che recita ...può il sistema digitale rilevarla?
Ma poi che vuol dire (più o meno così ho capito dal loro sito) che "questo monitoraggio garantisce il riconoscimento dei diritti", come se si andasse a caccia delle frodi ...perché? A monte non si fa capo ad una regolamentazione ufficiale come la impone la SIAE alle varie emittenti in favore dei suoi iscritti?
Boh, Soundreef mi sembra più un'occasione per piccoli autori indipendenti che si propongono su piattaforme digitali piuttosto che per opere artistiche ed editoriali più rilevanti.
Allo stato attuale, se dovessi musicare una fiction per la RAI, mi fiderei ancora della "burocratica" ma pIù che rodata SIAE.
  • emma09
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11-12-20 16.05

@ vin_roma
Infatti.
Il discorso è lungo, complesso e molto ampio.

In generale io non mi ritengo contento se, per dire, risparmiando 10€ al mese sulla telefonia mi ritrovo poi in un contesto sociale vittima di un apparente vantaggio che per fartelo ottenere genera disoccupati, precari o delocalizzazioni all'estero.
Qesta pluralità di gestioni, più che un'occasione di concorrenza per il beneficio pubblico, mi pare un modo per allargare la mangiatoia di un dato flusso economico a più soggetti.

Per quanto riguarda Soundreef... e spero che Emma possa chiarirmi le idee:
Al cinema, al teatro, al pianobar, sale da ballo, si paga una quota SIAE in rapporto al pubblico e tramite le dichiarazioni si ripartiscono i proventi agli aventi diritto e, anche nel caso di autori esteri, grazie ad accordi stipulati nel tempo tra la SIAE e le società omonime straniere, si è certi che Christopher Cross, Young, Bacharach etc. riceveranno il dovuto.
Finita la posizione dominante della SIAE, si dovrà ancora pagare a lei la quota dei diritti degli autori/editori del film sul biglietto del cinema? O dovrà nascere un nuovo organo che ripartisca la percentuale sui biglietti alle varie società di tutela?

Un po' mi sono interessato a Soundreef ed ho letto che per il controllo degli utilizzi di opere di cui ne è mandante usa un sistema digitale che monitora tutte le emissioni in digitale comprese quelle di alcuni canali RAI (in questo la SIAE è un dinosauro). Ok, ma solo questo? Solo così?
E se una musica viene usata come sottofondo ad una voce che recita ...può il sistema digitale rilevarla?
Ma poi che vuol dire (più o meno così ho capito dal loro sito) che "questo monitoraggio garantisce il riconoscimento dei diritti", come se si andasse a caccia delle frodi ...perché? A monte non si fa capo ad una regolamentazione ufficiale come la impone la SIAE alle varie emittenti in favore dei suoi iscritti?
Boh, Soundreef mi sembra più un'occasione per piccoli autori indipendenti che si propongono su piattaforme digitali piuttosto che per opere artistiche ed editoriali più rilevanti.
Allo stato attuale, se dovessi musicare una fiction per la RAI, mi fiderei ancora della "burocratica" ma pIù che rodata SIAE.
I servizi Soundreef sono attivi per tutte le classi di diritto e in tutto il mondo.
Le classi di diritto sono: radio/tv, live, online, fonomeccanico e musica d'ambiente.

Per quanto riguarda radio e tv, le emittenti pagano una licenza annuale e poi in base ai report dei vari broadcasters dove vengono riportati i passaggi musicali, si ripartisce agli aventi diritto (siano essi Soundreef che SIAE).

Per gli eventi live la rendicontazione viene fatta sul valore della licenza pagata dall'organizzatore. Hanno una FAQ sul sito spiegata molto bene con tutta la procedura delle licenze.

Per l'online, i DSP (digital service providers) inviano anche qui i report musicali e si procede al calcolo.
Sul sito sono elencate le piattaforme da cui attualmente si riscuote.

Per il fonomeccanico, il DRM è calcolato sulla licenza di stampa.

Dove Soundreef non raccoglie direttamente, raccoglie tramite accordi di reciprocità, quindi comunque la gestione e raccolta dei diritti è attiva in tutto il mondo.

La differenza qui è che la rendicontazione è analitica.
  • Raptus
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13-06-21 15.52

Riesumo questo antico topic, qualcuno è felicemente passato a Soundreef da SIAE?
Come vi trovate?
  • Raptus
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  • Thanks: 178  

21-06-21 09.46

Anche se interessa a pochi volevo aggiornarvi che ho fatto richiesta di RECESSO online sul sito SIAE.

Per l'ennesima volta, è capitato 5 volte in 4 anni di SIAE, ho dovuto fare richiesta di assistenza online per avere informazioni, dopo la richiesta il sito non mi ha avvisato di nulla.
Questo per dire che uno dei motivi per cui me ne sto andando è anche questo... il portale online che dire pessimo per i soldi che paghi è dire poco.

Vedremo come sarà Soundreef.
  • Dallaluna69
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21-06-21 13.41

Raptus ha scritto:
Anche se interessa a pochi

Certo che interessa!
Sono diversi i forumer che stanno facendo una valutazione tra SIAE e Soundreef.
Poi, conta sempre che il forum viene letto da molte persone che non scrivono. Magari non sono neanche registrate al forum, però seguono quello che gli interessa. emo Quindi, in realtà, "siamo" più di quanti sembriamo.
  • lipzve
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22-06-21 10.25

mi aggiungo ai richiedenti info.

Ho letto qualche post sopra che qualcuno deposita in siae un mp3.

Quindi se non avessi voglia di sbattermi a generare uno spartito, posso depositare un mp3?
Si lo so che c'è il modulino di upload, riformulo la domanda: posso depositare solo un mp3, e non anche un mp3?

2 - al tempo del deposito cartaceo, vi era indicazione di scrivere 8 battute. Come possono 8 battute identificare un brano?
  • Raptus
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22-06-21 10.42

@ lipzve
mi aggiungo ai richiedenti info.

Ho letto qualche post sopra che qualcuno deposita in siae un mp3.

Quindi se non avessi voglia di sbattermi a generare uno spartito, posso depositare un mp3?
Si lo so che c'è il modulino di upload, riformulo la domanda: posso depositare solo un mp3, e non anche un mp3?

2 - al tempo del deposito cartaceo, vi era indicazione di scrivere 8 battute. Come possono 8 battute identificare un brano?
Sicuramente per il punto 2) il limite l'hanno tolto.

per il punto 1) avendo sempre depositato sia mp3 che spartito non ci ho fatto caso. credo tu possa depositare o uno o l'altro o entrambi.

Per il resto io mi sono tirato via perché fondamentalmente il sito NON è all'altezza delle aspettative. Forse in futuro cambierà, quasi sicuramente, ma per ora l'offerta web non è adeguata.
  • Dallaluna69
  • Membro: Expert
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22-06-21 20.58

@ lipzve
mi aggiungo ai richiedenti info.

Ho letto qualche post sopra che qualcuno deposita in siae un mp3.

Quindi se non avessi voglia di sbattermi a generare uno spartito, posso depositare un mp3?
Si lo so che c'è il modulino di upload, riformulo la domanda: posso depositare solo un mp3, e non anche un mp3?

2 - al tempo del deposito cartaceo, vi era indicazione di scrivere 8 battute. Come possono 8 battute identificare un brano?
Qui dice: "Per i soli depositi effettuati online sarà possibile inviare online la registrazione audio come esemplare in alternativa o in aggiunta alla partitura (musica + testo) indipendentemente dal genere musicale, ad esclusione delle opere di genere SERIO e delle elaborazioni da pubblico dominio, per le quali è necessario l’invio della partitura trascritta".

Però, se sei in grado di fare la partitura, secondo me depositare entrambe va a tua maggior tutela.
  • pj_korg_tri
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23-06-21 09.13

buongiorno
io ho sempre depositato alla Siae materiale cartaceo (sobbarcandomi trasferte nel capoluogo di regione per raggiungere gli uffici).
Dall'attivazione del sito (o quantomeno in "interregno"), ho cominciato a fare tutto on-line, depostando file pdf per il testo e file mp3 per la musica, rinunciando a stampare le partiture.
Dai resoconti, mi pare che non ci sia differenza, cioe' il brano e' depositato a tutti gli effetti.
Il fatto di poter depositare solo mp3 mi pareva una semplificazione non da poco (pero' chissa cosa succederebbe in caso di ...contenzioso)
scrivendo mi e' venuto in mente questa cosa: la partitura "protegge" la sequenza di note, forse con il file mp3 si proteggono in qualche maniera anche altri aspetti? intendo ad esempio, il bruto campionamento....
  • Raptus
  • Membro: Expert
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23-06-21 09.45

@ pj_korg_tri
buongiorno
io ho sempre depositato alla Siae materiale cartaceo (sobbarcandomi trasferte nel capoluogo di regione per raggiungere gli uffici).
Dall'attivazione del sito (o quantomeno in "interregno"), ho cominciato a fare tutto on-line, depostando file pdf per il testo e file mp3 per la musica, rinunciando a stampare le partiture.
Dai resoconti, mi pare che non ci sia differenza, cioe' il brano e' depositato a tutti gli effetti.
Il fatto di poter depositare solo mp3 mi pareva una semplificazione non da poco (pero' chissa cosa succederebbe in caso di ...contenzioso)
scrivendo mi e' venuto in mente questa cosa: la partitura "protegge" la sequenza di note, forse con il file mp3 si proteggono in qualche maniera anche altri aspetti? intendo ad esempio, il bruto campionamento....
Volessimo fare i pignoli, ma lo spartito protegge veramente?

Mi riferisco a generi che non sono ovviamente musica classica, dove si fa ampio uso di synth, effetti, mix etc, cioè dove la resa del pezzo è difficile poterla fare solo con la partitura, per capire come è fatto un brano serve per forza l'audio.

Poi comunque sarebbe interessante anche capire in che limiti protegge, cioè tutte le battute? Se ho quattro battute con note e ritmica identiche ad un'altra canzone è consentito o è considerato plagio?

Il fatto stesso che non si faccia nessun controllo, sia dello spartito (agli inizi ho depositato spartiti generati dal computer, non sapendo scrivere musica) sia di quello che ci scrivi dentro mi fa pensare che in realtà il tutto sia delegato alla fase di contenzioso, cioè a quando effettivamente si andrà in tribunale.
Siae non controlla assolutamente quello che mandi su.
In fase di contenzioso si fanno ascoltare i pezzi e si tirano fuori le battute contestate, immagino che funzioni così.

Ergo... il fatto di mettere lo spartito secondo me è un retaggio del passato in cui un musicista era per forza di cose un compositore che eseguiva esattamente quello che scriveva e viceversa.
  • Dallaluna69
  • Membro: Expert
  • Risp: 2589
  • Loc: Firenze
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23-06-21 10.31

Raptus ha scritto:
Mi riferisco a generi che non sono ovviamente musica classica, dove si fa ampio uso di synth, effetti, mix etc, cioè dove la resa del pezzo è difficile poterla fare solo con la partitura, per capire come è fatto un brano serve per forza l'audio

Hai ragione: infatti, in seno alla SIAE, il discorso di poter depositare l'mp3, nasce proprio per le opere di musica elettronica. Se io dovessi depositare un mio brano, con lo spartito non avrei modo di riportare i white noise, le automazioni del cutoff dei sintetizzatori, il sound design... tutte cose che fanno effettivamente parte della canzone.
Per non parlare della musica "sample based" o di certa musica sperimentale elettronica dove il suono è tutto, ma proprio tutto tutto.

Raptus ha scritto:
Poi comunque sarebbe interessante anche capire in che limiti protegge, cioè tutte le battute? Se ho quattro battute con note e ritmica identiche ad un'altra canzone è consentito o è considerato plagio?

Ancora non è chiaro il limite di battute dopo il quale scatta il plagio. O almeno, non è chiaro a me. Da alcune parti ho letto 4, da altre 8.

Raptus ha scritto:
In fase di contenzioso si fanno ascoltare i pezzi e si tirano fuori le battute contestate, immagino che funzioni così.

Peggio: in caso di contenzioso, ti prendi un perito, gli consegni gli spartiti, gli mp3 e sarà lui a sostenere la presenza del plagio. E devi sperare che il giudice condanni il plagiatore a darti parecchi soldi, perché il perito costa.
Però, visto che in caso di contenzioso entra in ballo il perito, se puoi depositare anche lo spartito, come ho scritto sopra, è sempre un elemento in più a tua tutela. Se il tuo spartito e quello del plagiante hanno delle parti in comune, diventa molto più semplice asserire che c'è un plagio.
  • Raptus
  • Membro: Expert
  • Risp: 2088
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23-06-21 10.38

@ Dallaluna69
Raptus ha scritto:
Mi riferisco a generi che non sono ovviamente musica classica, dove si fa ampio uso di synth, effetti, mix etc, cioè dove la resa del pezzo è difficile poterla fare solo con la partitura, per capire come è fatto un brano serve per forza l'audio

Hai ragione: infatti, in seno alla SIAE, il discorso di poter depositare l'mp3, nasce proprio per le opere di musica elettronica. Se io dovessi depositare un mio brano, con lo spartito non avrei modo di riportare i white noise, le automazioni del cutoff dei sintetizzatori, il sound design... tutte cose che fanno effettivamente parte della canzone.
Per non parlare della musica "sample based" o di certa musica sperimentale elettronica dove il suono è tutto, ma proprio tutto tutto.

Raptus ha scritto:
Poi comunque sarebbe interessante anche capire in che limiti protegge, cioè tutte le battute? Se ho quattro battute con note e ritmica identiche ad un'altra canzone è consentito o è considerato plagio?

Ancora non è chiaro il limite di battute dopo il quale scatta il plagio. O almeno, non è chiaro a me. Da alcune parti ho letto 4, da altre 8.

Raptus ha scritto:
In fase di contenzioso si fanno ascoltare i pezzi e si tirano fuori le battute contestate, immagino che funzioni così.

Peggio: in caso di contenzioso, ti prendi un perito, gli consegni gli spartiti, gli mp3 e sarà lui a sostenere la presenza del plagio. E devi sperare che il giudice condanni il plagiatore a darti parecchi soldi, perché il perito costa.
Però, visto che in caso di contenzioso entra in ballo il perito, se puoi depositare anche lo spartito, come ho scritto sopra, è sempre un elemento in più a tua tutela. Se il tuo spartito e quello del plagiante hanno delle parti in comune, diventa molto più semplice asserire che c'è un plagio.
Diciamo poi che tutto è diventato molto più difficile proprio a causa della musica campionata, dove si riutilizza proprio sample di "altri", in quei casi immagino sia un delirio emoemo

In ogni caso, se sei un signor nessuno come me, probabilmente pure la soluzione Creative Commons ha senso... alla fine SIAE la consiglierei solo se fossi ad altissimi livelli (e magari te la impone la major stessa)

Per piccoli "imprenditori" se ne può benissimo fare a meno....
  • Dallaluna69
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23-06-21 10.51

Raptus ha scritto:
(e magari te la impone la major stessa)

Esatto: se sei ad un livello abbastanza alto da avere un'etichetta alle spalle, di solito ci pensano loro a depositare il brano alla SIAE. Inserendo te come autore, ovviamente.