Il concerto che vi ha fatto ammutolire

  • d_phatt
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05-08-20 09.29

Buongiorno a tutti, come da titolo, se volete rispondere...qual'è stato il concerto ascoltato dal vivo che vi ha lasciato senza parole?
Io non sono stato a moltissimi concerti, pochi ma molto buoni...escludendo i saggi/concerti del Conservatorio, ho ascoltato Ashkenazy e suo figlio dal vivo (anzi, approfittando per una volta di una conoscenza, ho ascoltato anche le loro prove...mostruosi, il padre poi...). Ho provato cosa significa assistere a un ottimo organista che suona un organo a canne in chiesa dal vivo. Ho ascoltato Bollani da solista e a Umbria Jazz in duo con Chick Corea. Ho sentito la PFM due volte...tutti questi concerti hanno in qualche modo lasciato un segno dentro di me...consapevole della mia inadeguatezza rispetto a loro sì, ma tutte le volte ne sono uscito felice, entusiasta della musica, socievole.
Ma poi...l'anno scorso, sempre a Umbria Jazz, i King Crimson. Sono uscito da quel concerto a testa bassa, senza quasi voglia parlare con le persone venute con me, muto, pietrificato. Sensazione profondissima di inadeguatezza sì, ma non era quello il punto. È proprio che ascoltare quella musica, quei suoni, per tutta la sera mi aveva stordito tanto mi aveva coinvolto la mente e il cuore e stordito le capacità di analisi, è stato come cercare di tenere testa a un'idra a 7/8 teste, con quella di Tony Levin che vale doppio. Eppure anche prima li conoscevo bene...ma sentirli dal vivo mi ha tolto la parola, e per 3 o 4 giorni quella sensazione è rimasta vivissima.
  • JoelFan
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05-08-20 10.38

Springsteen a San Siro 1985.
  • tsuki
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05-08-20 11.10

Io molti anni fa',ero giovanissimo,un ragazzino,vidi suonare in teatro dal vivo Segovia.Era un vecchietto,ma quando prese la chitarra e si mise a suonare,lascio' tutti basiti.Il suo suono,la sua espressivita' faceva sognare,ricordo che pensai "è mostruoso,si fa' accompagnamento e solista da solo...." nella mia iniziale applicazione alla musica non capivo del tutto la mostruosa bravura che lui esibiva,ma mi lascio' esterrefatto perchè sentii che vedevo qualcosa di unico al mondo.
  • anonimo
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05-08-20 11.27

Da ragazzo a 14/15 anni circa (forse anche meno), Pieranunzi a Pescara.
  • lillo62
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05-08-20 11.51

Springsteen allo stadio Flaminio di Roma 16 giugno 1988
  • berlex65
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05-08-20 12.12

Sting e Gil Evans Umbria jazz 1987!! Per tutto ciò che è stato e che ha rappresentato quell'evento..
Ciao
Paolo
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05-08-20 12.14

@ d_phatt
Buongiorno a tutti, come da titolo, se volete rispondere...qual'è stato il concerto ascoltato dal vivo che vi ha lasciato senza parole?
Io non sono stato a moltissimi concerti, pochi ma molto buoni...escludendo i saggi/concerti del Conservatorio, ho ascoltato Ashkenazy e suo figlio dal vivo (anzi, approfittando per una volta di una conoscenza, ho ascoltato anche le loro prove...mostruosi, il padre poi...). Ho provato cosa significa assistere a un ottimo organista che suona un organo a canne in chiesa dal vivo. Ho ascoltato Bollani da solista e a Umbria Jazz in duo con Chick Corea. Ho sentito la PFM due volte...tutti questi concerti hanno in qualche modo lasciato un segno dentro di me...consapevole della mia inadeguatezza rispetto a loro sì, ma tutte le volte ne sono uscito felice, entusiasta della musica, socievole.
Ma poi...l'anno scorso, sempre a Umbria Jazz, i King Crimson. Sono uscito da quel concerto a testa bassa, senza quasi voglia parlare con le persone venute con me, muto, pietrificato. Sensazione profondissima di inadeguatezza sì, ma non era quello il punto. È proprio che ascoltare quella musica, quei suoni, per tutta la sera mi aveva stordito tanto mi aveva coinvolto la mente e il cuore e stordito le capacità di analisi, è stato come cercare di tenere testa a un'idra a 7/8 teste, con quella di Tony Levin che vale doppio. Eppure anche prima li conoscevo bene...ma sentirli dal vivo mi ha tolto la parola, e per 3 o 4 giorni quella sensazione è rimasta vivissima.
david gilmour a pompei
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05-08-20 13.07

Tanti bei concerti, molte lacrime di commozione, ma se devo sceglierne uno direi

FABRIZIO DE ANDRÉ tour Le Nuvole.
  • 1paolo
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05-08-20 13.30

Parecchi:
Pino Daniele a Torino con Joe Amoruso, James Senese, Tullio de Piscolo, Tony Esposito, etc
Weather Report sempre a Torino con Omar Akim e Alphonso Jhonson
Dire Straits 1982 dopo anni in cui si vedevano solo band italiane (cmq Pfm, Banco, Orme, New trolls, Matia B)
Police reunion
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05-08-20 14.45

Blues Brothers Band a Milano nel 1989 (anche se mancava Elwoood Blues, ma al suo posto c’era Eddie Floyd)
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05-08-20 15.35

d_phatt ha scritto:
ma sentirli dal vivo mi ha tolto la parola, e per 3 o 4 giorni quella sensazione è rimasta vivissima.

i Cugini di Campagna
  • raptus
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05-08-20 15.40

@ d_phatt
Buongiorno a tutti, come da titolo, se volete rispondere...qual'è stato il concerto ascoltato dal vivo che vi ha lasciato senza parole?
Io non sono stato a moltissimi concerti, pochi ma molto buoni...escludendo i saggi/concerti del Conservatorio, ho ascoltato Ashkenazy e suo figlio dal vivo (anzi, approfittando per una volta di una conoscenza, ho ascoltato anche le loro prove...mostruosi, il padre poi...). Ho provato cosa significa assistere a un ottimo organista che suona un organo a canne in chiesa dal vivo. Ho ascoltato Bollani da solista e a Umbria Jazz in duo con Chick Corea. Ho sentito la PFM due volte...tutti questi concerti hanno in qualche modo lasciato un segno dentro di me...consapevole della mia inadeguatezza rispetto a loro sì, ma tutte le volte ne sono uscito felice, entusiasta della musica, socievole.
Ma poi...l'anno scorso, sempre a Umbria Jazz, i King Crimson. Sono uscito da quel concerto a testa bassa, senza quasi voglia parlare con le persone venute con me, muto, pietrificato. Sensazione profondissima di inadeguatezza sì, ma non era quello il punto. È proprio che ascoltare quella musica, quei suoni, per tutta la sera mi aveva stordito tanto mi aveva coinvolto la mente e il cuore e stordito le capacità di analisi, è stato come cercare di tenere testa a un'idra a 7/8 teste, con quella di Tony Levin che vale doppio. Eppure anche prima li conoscevo bene...ma sentirli dal vivo mi ha tolto la parola, e per 3 o 4 giorni quella sensazione è rimasta vivissima.
Anche io devo dire Pieranunzi.
Non tanto per la "bellezza" della musica che in effetti continuo ancora a non capire per molti aspetti ma per la padronanza dello strumento che penso non riuscirò mai ad avere nella vita, almeno quanto lui.
Incredibile come facesse ad incastrarsi con gli altri strumentisti, ad imporre i soli, sembrava una cavolata da come lo faceva sembrare lui, ogni tanto ti guardava come dire "dai ora tocca a te, viene a fare due giri"!

Io farei il topic opposto, quali grandi concerti in realtà ti hanno deluso? Personalmente mi hanno deluso molto i Muse visti a Milano, li ho trovati dei robot, poca, pochissima interazione col pubblico, musica e scenografie così perfette da sembrare... finte. Praticamente mettevano delle basi e sarebbe stato uguale... per non dire delle parti di tastiera (che nei Muse mi aspettavo fossero molte e valorizzate) in realtà messe in secondo piano, credo nemmeno suonate dal vivo.
  • d_phatt
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05-08-20 16.49

raptus ha scritto:
Io farei il topic opposto, quali grandi concerti in realtà ti hanno deluso?

Grosse delusioni non ne ho avute, con quella gente che sono andato a sentire finora difficile rischiare del resto...al massimo posso dire che il secondo concerto della PFM non mi ha emozionato tanto quanto il primo, ma è stato comunque un gran bel concerto.
  • dxmat
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05-08-20 18.02

Michel Petrucciani nel maggio 1995 - Teatro Olimpico di Vicenza.
Biglietti esauriti ma una signora mi si avvicina e mi chiede se ero interessato
al suo biglietto poiché non poteva partecipare.
Prendo il biglietto per scoprire di essere in prima fila centrale a 2 metri dal pianoforte del Maestro.
Conservo tutt’ora quel biglietto e un magnifico ricordo.
  • Bob_Braces
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05-08-20 20.43

@ d_phatt
Buongiorno a tutti, come da titolo, se volete rispondere...qual'è stato il concerto ascoltato dal vivo che vi ha lasciato senza parole?
Io non sono stato a moltissimi concerti, pochi ma molto buoni...escludendo i saggi/concerti del Conservatorio, ho ascoltato Ashkenazy e suo figlio dal vivo (anzi, approfittando per una volta di una conoscenza, ho ascoltato anche le loro prove...mostruosi, il padre poi...). Ho provato cosa significa assistere a un ottimo organista che suona un organo a canne in chiesa dal vivo. Ho ascoltato Bollani da solista e a Umbria Jazz in duo con Chick Corea. Ho sentito la PFM due volte...tutti questi concerti hanno in qualche modo lasciato un segno dentro di me...consapevole della mia inadeguatezza rispetto a loro sì, ma tutte le volte ne sono uscito felice, entusiasta della musica, socievole.
Ma poi...l'anno scorso, sempre a Umbria Jazz, i King Crimson. Sono uscito da quel concerto a testa bassa, senza quasi voglia parlare con le persone venute con me, muto, pietrificato. Sensazione profondissima di inadeguatezza sì, ma non era quello il punto. È proprio che ascoltare quella musica, quei suoni, per tutta la sera mi aveva stordito tanto mi aveva coinvolto la mente e il cuore e stordito le capacità di analisi, è stato come cercare di tenere testa a un'idra a 7/8 teste, con quella di Tony Levin che vale doppio. Eppure anche prima li conoscevo bene...ma sentirli dal vivo mi ha tolto la parola, e per 3 o 4 giorni quella sensazione è rimasta vivissima.
Bel thread, mi ha ha fatto riflettere su quanto tempo è passato dall'ultima volta che un concerto mi ha davvero lasciato qualcosa.
Comunque, alcuni che mi vengono in mente:
- Svjatoslav Richter, già con qualche acciacco, ma non ho mai più visto nessun su un palco sprigionare lo stesso carisma
- Joe Zawinul Syndicate, il miglior gruppo che abbia mai sentito dal vivo per groove, tecnica e intenzione. Anche Zawinul come carisma non scherzava...
- Scott Henderson in trio blues. Due ore di pentatoniche senza mai ripetere lo stesso lick e un tiro pazzesco da basso e batteria. Mi è capitato di risentirli, ma non è stata la stessa cosa
- Dire Straits, amo Mark Knopfler da quando sono bambino, sentirli dal vivo è stata pura felicità.
  • ideare1
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05-08-20 21.01

Miles Davis e Pat Metheny Group allo stadio Olimpico di Roma nel lontano luglio del 1991..... per me il massimo della musica in un unica serata......un orgasmo continuo...
Poi 2 mesi dopo Miles Davis mori' non so se sia stato l'ultimo concerto dell' artista.
  • mark_c
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05-08-20 21.20

Non ho ricordi positivi in questo senso.
  • markelly2
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05-08-20 22.13

Altri concerti emozionanti (in ordine sparso):

MARILLION
SONNY ROLLINS
NICK MASON'S SAUCERFUL OF SECRET
ENRICO PIERANUNZI PIANO SOLO
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO
JETHRO TULL
LIVING COLOUR
PAT METHENY
ZUCCHERO
KEITH JARRETT TRIO
CHUCHO VALDEZ con MICHEL CAMILO
CHUCHO VALDEZ con FABRIZIO BOSSO
SKUNK ANANSIE
BLU VERTIGO (nel pieno del loro successo)
JACK DeJOHNETTE TRIO
BRAD MEHLDAU
BILLY COBHAM
LITFIBA Spirito tour

Tutti live che in modi diversi mi hanno lasciato insegnamenti e forti emozioni.

Peggior concerto? H NATURAL di STEVE HOGARTH (solo piano e voce): sarò stato io non in sintonia, ma sinceramente non l'ho capito, un live pretenzioso, pieno di errori e di brani insipidi. Boh!
  • wildcat80
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05-08-20 23.47

Dal vivo l'ultima PFM con rientro di Premoli (ma senza Mussida).
Hanno fatto, a sorpresa, la Canzone di Marinella con la traccia vocale rimasterizzata cantata da Faber (un teaser de "Il concerto ritrovato").
  • d_phatt
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06-08-20 00.37

Tra i concerti notevoli cui ho assistito devo aggiungere uno degli Aristocrats a febbraio.
Bravissimi, bella musica, alcuni pezzi veramente belli, altri mi piacevano meno ma erano sempre su ottimi livelli. Poi loro mostri, Govan è un marziano (a volte tira fuori dei voicing bellissimi), però anche lì alla fine ne sono uscito contento, divertito, ammirato si ma entusiasta della musica e delle sue possibilità. Ma anche lì niente a che vedere con il mutismo profondo ispiratomi da Fripp e soci. Una sensazione provata solo una volta...