Quali generi hanno ancora qualcosa da dire?

  • Raptus
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01-03-26 18.35

Considerazioni semicomiche... premetto che è un discorso da bar, del tutto contestabile, anzi fatelo emo

Stiamo andando verso gli anni 30 del 2000, quali generi secondo voi hanno ancora qualcosa da dire?
La mia modesta opinione è che:

- Trap: è in decadenza, anagraficamente il suo target è finito essendo cambiata la generazione dei giovani, i gen Alpha non sembrano apprezzarla quanto i genZ (e per fortuna), lo considero un genere di transizione, che infatti non aveva nessun ideale ma più voglia di rottura e non pensare a nulla parlando del nulla, un po' come la punk anni 70 (chissà le offese che mi prenderò per questa fraseemo)

- Pop: essendo il genere sul quale si sostiene il marketing non scomparirà, sicuramente si evolverà inglobando le mode del momento come ha sempre fatto, avrà sempre qualcosa da dire

- Rock italiano commerciale: esiste? Dubito con artisti alla Vasco/Ligabue/Negrita etc, i Maneskin non li considero nemmeno dentro questo genere, la fusione con la Indie a mio parere lo ha ucciso

- Folk/Indie italiano: è tornato ad essere ascoltato dalla nicchia che lo ascoltava prima del boom commerciale di 10 anni fa

- Rock alternativo/Metal: sta sempre più diventando un genere per riccardoni nostalgici, un po' come il rock progressivo, qualche forma semplificata però potrebbe ancora dire la sua

- Classic rock: evergreen, sostenuto dai boomer che lo tramandano ai nipoti come un tempo si insegnava ai figli a pestare l'uva per fare il vino, credo che grazie a questo alone di tradizione durerà anche in futuro e chissà...magari si fonderà a qualcosa di alternativo e originale?

- Rap/ Hip Hop: continuerà ad esistere ma andrà sempre più a fondersi con il pop

- Dance/Elettronica commerciale: in decadenza, musica per nostalgici (vari festival anni 90) non penso avrà un ritorno serio, i giovani non vanno più a ballare seriamente di conseguenza non parla più a chi potrebbe portarla ad essere un genere di riferimento

- Blues/Jazz: non credo che la musica Jazz avrà un ritorno nel mainstream nell'immediato futuro, non lo vedo un genere adatto a descrivere questi anni, forse la blues essendo più diretta e popolare potrebbe ancora dire qualcosa

- Alternativa (gothic, dark, etnica, elettronica spinta): se qualche nicchia si fonderà ai generi che ho nominato sopra qualcosa di nuovo ed interessante potrebbe emergere, Io lo spererei ma non in Italia

- Demenziale: ci sarà sempre e spopolerà sempre soprattutto da noi, da Bellofigo a Tony Pitony

- Classica/Accademica: purtroppo non credo uscirà dai conservatori

Mi sono scordato qualche genere? Secondo voi quale genere avrebbe ancora qualcosa da dire in questi anni di declino della civiltà occidentale? emo
  • calav
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01-03-26 19.58

@ Raptus
Considerazioni semicomiche... premetto che è un discorso da bar, del tutto contestabile, anzi fatelo emo

Stiamo andando verso gli anni 30 del 2000, quali generi secondo voi hanno ancora qualcosa da dire?
La mia modesta opinione è che:

- Trap: è in decadenza, anagraficamente il suo target è finito essendo cambiata la generazione dei giovani, i gen Alpha non sembrano apprezzarla quanto i genZ (e per fortuna), lo considero un genere di transizione, che infatti non aveva nessun ideale ma più voglia di rottura e non pensare a nulla parlando del nulla, un po' come la punk anni 70 (chissà le offese che mi prenderò per questa fraseemo)

- Pop: essendo il genere sul quale si sostiene il marketing non scomparirà, sicuramente si evolverà inglobando le mode del momento come ha sempre fatto, avrà sempre qualcosa da dire

- Rock italiano commerciale: esiste? Dubito con artisti alla Vasco/Ligabue/Negrita etc, i Maneskin non li considero nemmeno dentro questo genere, la fusione con la Indie a mio parere lo ha ucciso

- Folk/Indie italiano: è tornato ad essere ascoltato dalla nicchia che lo ascoltava prima del boom commerciale di 10 anni fa

- Rock alternativo/Metal: sta sempre più diventando un genere per riccardoni nostalgici, un po' come il rock progressivo, qualche forma semplificata però potrebbe ancora dire la sua

- Classic rock: evergreen, sostenuto dai boomer che lo tramandano ai nipoti come un tempo si insegnava ai figli a pestare l'uva per fare il vino, credo che grazie a questo alone di tradizione durerà anche in futuro e chissà...magari si fonderà a qualcosa di alternativo e originale?

- Rap/ Hip Hop: continuerà ad esistere ma andrà sempre più a fondersi con il pop

- Dance/Elettronica commerciale: in decadenza, musica per nostalgici (vari festival anni 90) non penso avrà un ritorno serio, i giovani non vanno più a ballare seriamente di conseguenza non parla più a chi potrebbe portarla ad essere un genere di riferimento

- Blues/Jazz: non credo che la musica Jazz avrà un ritorno nel mainstream nell'immediato futuro, non lo vedo un genere adatto a descrivere questi anni, forse la blues essendo più diretta e popolare potrebbe ancora dire qualcosa

- Alternativa (gothic, dark, etnica, elettronica spinta): se qualche nicchia si fonderà ai generi che ho nominato sopra qualcosa di nuovo ed interessante potrebbe emergere, Io lo spererei ma non in Italia

- Demenziale: ci sarà sempre e spopolerà sempre soprattutto da noi, da Bellofigo a Tony Pitony

- Classica/Accademica: purtroppo non credo uscirà dai conservatori

Mi sono scordato qualche genere? Secondo voi quale genere avrebbe ancora qualcosa da dire in questi anni di declino della civiltà occidentale? emo
Non parlo di genere musicale, fosse per me tutti sti mocciosetti che sentiamo alla radio e che abbiamo visti a Sanremo. . Per me la musica si è fermata inizio anni 90, punto. Un nuovo Vasco, Dalla e cantautori di spessore non ne nasceranno più, tranne qualcuno tipo Bersani, Silvestri, ecc. che sono talenti di nicchia, difatti sembrano scomparsi, perché tra i giovani non hanno seguito e le radio non li propongono. Persino Giorgia ed Elisa che hanno una voce stupenda si sono messi da parte, la prima, per sopravvivere canta brani del momento, canzonette, o ti abbassi al livello che è musica in Italia o fai la fame. Gli inglesi e americani si salvano la maggior parte, è una questione di mentalità del professionismo che in Italia è sparita
  • Sbaffone
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01-03-26 19.58

Sarà l’anno del Liscio
  • markelly2
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01-03-26 20.47

Thread interessante...
Non ci ho mai pensato a fondo, se mi dovessi basare esclusivamente sul mio gusto personale, ritengo che il rock sia abbastanza in crisi, così pure il jazz, anche se ogni anno io sento almeno una decina di dischi jazz che definirei dei capolavori.
  • Ovidio
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01-03-26 23.47

@ Raptus
Considerazioni semicomiche... premetto che è un discorso da bar, del tutto contestabile, anzi fatelo emo

Stiamo andando verso gli anni 30 del 2000, quali generi secondo voi hanno ancora qualcosa da dire?
La mia modesta opinione è che:

- Trap: è in decadenza, anagraficamente il suo target è finito essendo cambiata la generazione dei giovani, i gen Alpha non sembrano apprezzarla quanto i genZ (e per fortuna), lo considero un genere di transizione, che infatti non aveva nessun ideale ma più voglia di rottura e non pensare a nulla parlando del nulla, un po' come la punk anni 70 (chissà le offese che mi prenderò per questa fraseemo)

- Pop: essendo il genere sul quale si sostiene il marketing non scomparirà, sicuramente si evolverà inglobando le mode del momento come ha sempre fatto, avrà sempre qualcosa da dire

- Rock italiano commerciale: esiste? Dubito con artisti alla Vasco/Ligabue/Negrita etc, i Maneskin non li considero nemmeno dentro questo genere, la fusione con la Indie a mio parere lo ha ucciso

- Folk/Indie italiano: è tornato ad essere ascoltato dalla nicchia che lo ascoltava prima del boom commerciale di 10 anni fa

- Rock alternativo/Metal: sta sempre più diventando un genere per riccardoni nostalgici, un po' come il rock progressivo, qualche forma semplificata però potrebbe ancora dire la sua

- Classic rock: evergreen, sostenuto dai boomer che lo tramandano ai nipoti come un tempo si insegnava ai figli a pestare l'uva per fare il vino, credo che grazie a questo alone di tradizione durerà anche in futuro e chissà...magari si fonderà a qualcosa di alternativo e originale?

- Rap/ Hip Hop: continuerà ad esistere ma andrà sempre più a fondersi con il pop

- Dance/Elettronica commerciale: in decadenza, musica per nostalgici (vari festival anni 90) non penso avrà un ritorno serio, i giovani non vanno più a ballare seriamente di conseguenza non parla più a chi potrebbe portarla ad essere un genere di riferimento

- Blues/Jazz: non credo che la musica Jazz avrà un ritorno nel mainstream nell'immediato futuro, non lo vedo un genere adatto a descrivere questi anni, forse la blues essendo più diretta e popolare potrebbe ancora dire qualcosa

- Alternativa (gothic, dark, etnica, elettronica spinta): se qualche nicchia si fonderà ai generi che ho nominato sopra qualcosa di nuovo ed interessante potrebbe emergere, Io lo spererei ma non in Italia

- Demenziale: ci sarà sempre e spopolerà sempre soprattutto da noi, da Bellofigo a Tony Pitony

- Classica/Accademica: purtroppo non credo uscirà dai conservatori

Mi sono scordato qualche genere? Secondo voi quale genere avrebbe ancora qualcosa da dire in questi anni di declino della civiltà occidentale? emo
A me sembra che se metti una gnocca a cantare, ma anche soltanto alla batteria, puoi suonare pop o grindcore, fa poca differenza.... le views volano.
  • orange1978
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01-03-26 23.49

potenzialmente tutti continueranno il loro percorso, il fatto è che (intelligenza artificiale a parte) non è facile oggi fare evolvere un genere musicale in maniera vistosa, perchè la maggior parte delle cose che si sentono in realtà esistono da decenni, di musica ne è stata prodotta tantissima (solo nel ventennio del fascismo che uno pensa con casini come guerra, povertà etc etc come cavolo facevano a produrre tutta quella musica? e invece è uscita una marea di roba sul mercato in italia dal 1928 al 1945...figuriamoci quindi nel dopoguerra).

inoltre innovazioni grosse non ce ne sono state negli ultimi trent'anni, alla fine si tratta quasi sempre di miglioramenti più raffinati di qualcosa di già esistente, tutto un riprendere il passato...quando si inventò "la chitarra distorta" si aprì un mondo, le ultime innovazioni importanti cosa possono essere? secondo me l'hard disc recording (che ha cambiato il modo di produrre musica), il concetto di "loop" (stra usato e stra abusato ma tutt'ora molto in uso), e poi il melodyne/autotune (che ha dato a tutti la possibilità di essere cantanti)...tutte cose comunque risalenti agli anni novanta, autotune compreso.

nel 1995 potevi fare un disco trap esattamente come oggi, la differenza è che sarebbe costato di produzione 250 mila dollari, e non avresti potuto farlo nella tua cameretta, ma c'era già tutto....ben diverso invece un disco di michael jackson o dei duran duran del 1985, quello solo dieci quindici anni prima non potevi realizzarlo manco se eri il più ricco del mondo, ha 96 tracce digitali contro quando andava bene 16 tracce analogiche, non esistevano i samplers, non esisteva la sintesi digitale tipica anni 80, non è che c'erano ma costavano troppo, proprio non esistevano queste tecnologie chiave per realizzare quel tipo di prodotto! come pensare di fare computer graphics nel 1930.

ecco quindi che inevitabilmente si comprende come fosse molto più facile essere innovativi nel 1965 rispetto al 2025, era tutto da fare e scoprire, ogni sei mesi usciva una cosa nuova quasi rivoluzionaria....ben diverso da oggi.

è dunque molto complicato prevedere cosa nel futuro prossimo avrà qualcosa da dire ancora, io penso (forse) la musica LIVE, perchè se la AI prendesse piede totalmente (ed è probabilissimo che succederà) non avrà più senso parlare di comporre o produrre musica, dato che sarà impossibile stabilire se il prodotto è frutto di un umano o di un computer con cui un umano "ha barato", quindi l'unico modo per dimostrare di essere artisti potrà essere appunto il suonare dal vivo interpretando cose del passato.

....e in quel caso quindi musica classica a iosa, jazz probabilmente....e cose del genere, non certo la EDM, queste cose hanno senso quando sono nuove e si è in pochi a farle, quando la musica era come battisti nel 1976 una cosa tipo "techno" era comunque super futuristica se la facevi, perchè rompeva tutti gli schemi....oggi a me suona più futuristico e moderno acqua azzurra acqua chiara con pianoforte e mellotron che un brano edm, perchè oramai è diventata la normalità.
  • 1paolo
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02-03-26 07.25

@ Ovidio
A me sembra che se metti una gnocca a cantare, ma anche soltanto alla batteria, puoi suonare pop o grindcore, fa poca differenza.... le views volano.
Direi il “demenzial gnocca” , evoluzione degli Elio & c.; buoni musicisti e buona presenza scenica femminile
  • Pianolaio
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02-03-26 08.28

Il neo-soul o generi affini mi sembra siano piuttosto quotati e sono sempre più presenti in fusione con rap o trap.
  • Raptus
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02-03-26 08.44

@ orange1978
potenzialmente tutti continueranno il loro percorso, il fatto è che (intelligenza artificiale a parte) non è facile oggi fare evolvere un genere musicale in maniera vistosa, perchè la maggior parte delle cose che si sentono in realtà esistono da decenni, di musica ne è stata prodotta tantissima (solo nel ventennio del fascismo che uno pensa con casini come guerra, povertà etc etc come cavolo facevano a produrre tutta quella musica? e invece è uscita una marea di roba sul mercato in italia dal 1928 al 1945...figuriamoci quindi nel dopoguerra).

inoltre innovazioni grosse non ce ne sono state negli ultimi trent'anni, alla fine si tratta quasi sempre di miglioramenti più raffinati di qualcosa di già esistente, tutto un riprendere il passato...quando si inventò "la chitarra distorta" si aprì un mondo, le ultime innovazioni importanti cosa possono essere? secondo me l'hard disc recording (che ha cambiato il modo di produrre musica), il concetto di "loop" (stra usato e stra abusato ma tutt'ora molto in uso), e poi il melodyne/autotune (che ha dato a tutti la possibilità di essere cantanti)...tutte cose comunque risalenti agli anni novanta, autotune compreso.

nel 1995 potevi fare un disco trap esattamente come oggi, la differenza è che sarebbe costato di produzione 250 mila dollari, e non avresti potuto farlo nella tua cameretta, ma c'era già tutto....ben diverso invece un disco di michael jackson o dei duran duran del 1985, quello solo dieci quindici anni prima non potevi realizzarlo manco se eri il più ricco del mondo, ha 96 tracce digitali contro quando andava bene 16 tracce analogiche, non esistevano i samplers, non esisteva la sintesi digitale tipica anni 80, non è che c'erano ma costavano troppo, proprio non esistevano queste tecnologie chiave per realizzare quel tipo di prodotto! come pensare di fare computer graphics nel 1930.

ecco quindi che inevitabilmente si comprende come fosse molto più facile essere innovativi nel 1965 rispetto al 2025, era tutto da fare e scoprire, ogni sei mesi usciva una cosa nuova quasi rivoluzionaria....ben diverso da oggi.

è dunque molto complicato prevedere cosa nel futuro prossimo avrà qualcosa da dire ancora, io penso (forse) la musica LIVE, perchè se la AI prendesse piede totalmente (ed è probabilissimo che succederà) non avrà più senso parlare di comporre o produrre musica, dato che sarà impossibile stabilire se il prodotto è frutto di un umano o di un computer con cui un umano "ha barato", quindi l'unico modo per dimostrare di essere artisti potrà essere appunto il suonare dal vivo interpretando cose del passato.

....e in quel caso quindi musica classica a iosa, jazz probabilmente....e cose del genere, non certo la EDM, queste cose hanno senso quando sono nuove e si è in pochi a farle, quando la musica era come battisti nel 1976 una cosa tipo "techno" era comunque super futuristica se la facevi, perchè rompeva tutti gli schemi....oggi a me suona più futuristico e moderno acqua azzurra acqua chiara con pianoforte e mellotron che un brano edm, perchè oramai è diventata la normalità.
Il problema è sempre legato al fatto del capire se questi generi che si prestano meglio alle esecuzioni live abbiano anche la forza e la capacità di descrivere il presente.

Vero che con la IA la musica live "pura" avrà un reboot, ne sono sicuro anch'io ma siamo sicuri che la musica classica o la jazz da conservatorio potranno davvero avere una riscoperta e parlare al mondo del 2030 così come sono adesso? O saranno sempre relegati a teatri o contesti specifici come oggi, quindi slegati dal raccontare il presente?

Secondo me l'unica è combinare generi diversi per crearne di nuovi, i generi classici come li conosciamo oggi sono spenti e morenti perché come hai detto giustamente tu hanno già parlato molto, non c'è nulla di nuovo che debba essere scoperto e che possa davvero descrivere il mondo di oggi...

Avete citato la neo soul, la neo soul è proprio un mix di generi "vecchi" che insieme ne stanno creando uno moderno
  • Raptus
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02-03-26 09.02

@ markelly2
Thread interessante...
Non ci ho mai pensato a fondo, se mi dovessi basare esclusivamente sul mio gusto personale, ritengo che il rock sia abbastanza in crisi, così pure il jazz, anche se ogni anno io sento almeno una decina di dischi jazz che definirei dei capolavori.
Non metto in dubbio che ci siano artisti molto validi, il thread però parla di quale genere secondo voi ha ancora qualcosa da dire al mondo di oggi e secondo me il jazz ha ben poco da dire, se ci pensi:

1) E' complesso: il mondo di oggi è già complesso di per sé, un genere "complicato" non aiuta di certo a descrivere il presente, Il pubblico vuole riconoscersi in quello che ascolta, cioè deve poter sentire sua la musica
2) Esprime emozioni non immediatamente definibili, sensazioni temporanee ed altalenanti: in un mondo in crisi come oggi servono generi che esprimono emozioni chiare, sicure e ben definite
3) E' entrato nell'ambito accademico, il che non aiuta

Il rock invece secondo me è ancora molto legato al presente.
  • Ilaria_Villa
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02-03-26 18.20

Thread molto interessante. Parlo di ciò che conosco, ovvero la musica antica: i concerti attirano anche un pubblico nuovo, spesso molto giovane, non necessariamente legato ad un percorso classico/accademico e proveniente da altri generi musicali come il metal, declinato nello stile folk/epico/sinfonico/bardcore (ispirato al medioevo). Se un brano antico finisce nella colonna sonora di un film, di una serie tv o di un videogioco, ecco che la platea si allarga. C'è chi ha scoperto Monteverdi (Il lamento della ninfa) grazie alla serie "Castlevania"!
  • wildcat80
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02-03-26 19.26

Non è così facile fare previsioni.
Per me può dire ancora qualcosa solo la musica in cui ci sia un apporto di musicisti veri, talentuosi e dotati.
Io che esclude praticamente tutto il mainstream o quasi.
Personalmente trovo ancora qualcosa nella soul music, dove ci sono voci interessanti, nel metal, e in alcuni artisti che fanno musica elettronica live.
Poi io non faccio testo, al momento ascolto prevalentemente Don McLean emo
  • Deckard
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02-03-26 20.17

@ wildcat80
Non è così facile fare previsioni.
Per me può dire ancora qualcosa solo la musica in cui ci sia un apporto di musicisti veri, talentuosi e dotati.
Io che esclude praticamente tutto il mainstream o quasi.
Personalmente trovo ancora qualcosa nella soul music, dove ci sono voci interessanti, nel metal, e in alcuni artisti che fanno musica elettronica live.
Poi io non faccio testo, al momento ascolto prevalentemente Don McLean emo
Sono d’accordo con Wild, il Metal (forse anche l’hard rock) e la musica elettronica potrebbero emergere per bene
  • orange1978
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02-03-26 22.27

io inviterei tutti quanti ad andarci un po' piano con la questione "generi"...non dico non esistano in modo assoluto, ma spesso si tratta per lo più di termini contenitore/commerciali, per classificare il mercato in maniera più semplice, oggi in particolare con il discorso "playlist" di spotify se non rientri in schemi precisi poi non sanno dove metterti.

però il confine che va a separare un genere musicale da un altro è spesso non ben definito, sopratutto oggi dove vi è abbastanza facilità nella contaminazione grazie all'elettronica e al sampling (e qui i dj docet).

prendiamo ad esempio cose come "Indie Rock/Pop", che cavolo significa? avendo tantissimi cd di band che dovrebbero rientrare in questa categoria, se uno mi parla "indie pop" capisco benissimo cosa intenda...ma nella realtà non capisco che senso abbia chiamarli così.

Indie sarebbe l'abbreviazione di Independent, ossia indipendente...ma da cosa? si intendeva musica prodotta da case discografiche indipendenti ossia non soggette ai grandi gruppi mainstream come potrebbero essere le varie major sony, capitol, emi etc....quindi "alternative", sono sinonimi.

quindi una produzione indie rock/pop del 1985 ci si aspetterebbe come qualcosa che non suonasse come le grandi produzioni delle major anni ottanta, per intenderci tipo michael jackson, queen, bon jovi, duran duran, george michael...ossia prodotti registrati in studi top con dietro budget sostanziosi, usando lo stato dell'arte delle tecnologie in quel momento disponibili, in quel periodo un brano fatto con chitarre acustiche, mellotron e un arp pro soloist sarebbe stato considerato "old sounding", vecchio sorpassato...per essere in linea con i tempi dovevi usare la dx7, il jupiter, il fairlight, e mixare sull'SSL.

il problema è che se poi quella cosa diventa una moda, ossia fare brani con poche tracce, molto acoustic based e con strumenti vetusti come hammond, mellotron, etc etc al posto di un fairlight all'ultimo grido, che succede? ....che a quel punto quella cosa vista come indie qualche anno o mese prima diventa mainstream! tutti vorranno farla, e quindi che cazzo di alternativa sarebbe?

il grunge è nato come musica "alternativa", al mainstream alla guns 'n' roses o bon jovi....peccato che per registrare un disco dei pearl jam o dei nirvana costasse tanto quanto uno dei guns, e forse in certi casi pure di più!

ecco perchè secondo me i termini valgono quel che valgono, poco e niente, nulla dicono di ciò che veramente si cela dietro quei termini, sono solamente dei modi per classificare prodotti e venderli più facilmente (entro certi limiti ovviamente, siamo tutti d'accordo che i confini tra i pearl jam e i girasoli che cantano l'uva fogarina siano molto più evidenti di quelli tra un disco dei simply red e uno dei jamiroquai, benchè siano classificati in maniera completamente differente, il primo era venduto come british neo funky/soul, il secondo come funky/acid jazz, ma non è che le differenze tra i due prodotti siano poi così abissali, tendono molto a sconfinare tra di loro e ad autocontaminarsi).
  • orange1978
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02-03-26 22.38

c'è per esempio una band inglese, i woodbine...penso (credo) di essere tra i pochi ad aver comprato due loro album originali su cd, si autodefiniscono la band più povera del mondo, talmente povera da non avere nemmeno i soldi per spostarsi da un posto all'altro per fare concerti in un pub....è roba comunque fine anni novanta/primi duemila.

sentendo però le loro registrazioni, per quanto non suonino sotto certi aspetti bene come altri prodotti made in uk di quel periodo, comunque sono realizzati bene, in maniera intrigante e stilosa, hanno un loro sound che è figo...che però mi sembra strano possa essere il risultato di una produzione fatta in economia magari in una daw dell'epoca tipo cubase vst 24 (non hai i soldi per andare a suonare da milano a pavia...e ti puoi permettere di registrare e mixare in uno studio con una console analogica ssl o neve? mah...).

non è commerciale nel senso assoluto del termine ma è commerciale a livello di furbizia, ossia realizziamo un prodotto che suona insolito rispetto alla musica che in questo momento va in radio (spice girls, rnb, robbie williams etc) ma con un certo stile, e vediamo che succede! non so quanto ci sia davvero dietro di spirito indie, se per indie si intende "non ho i soldi per realizzare prodotti di serie A".

in quel senso alternative/indie per me allora dovrebbero essere la maggior parte dei brani che giravano in tv su telelombardia, telebergamo etc... fine anni 90 primi 2000, ossia liscio con i suoni del sound canvas o di un arranger, voci registrate malissimo (nel senso piene zeppe di riverberi), missaggio digitale poco stiloso, freddo...un suono che se lo senti pensi "rispetto a un album di mina o di baglioni sembra di sentire una demo" ben diverso da una cosa come bjork del primo cd solista che suonava si diversa rispetto a "erotica" di madonna o whitney houston, diversa si ma con uno stile che poi addirittura le grandi pop star cercheranno forse di copiartela (come infatti è successo).

non penso infatti che una major come la capitol o la sony abbia mai pensato di desiderare il suono di una produzione liscio italiana anni novanta, in cui la cosa più vera che c'era nel mix era la voce registrata quando andava bene con un neumann u87, senza nemmeno la valvola nel microfono.

(spero abbiate capito perchè qui parlare e farsi capire è un impresa peggio che parlare con gli alieni).
  • giosanta
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02-03-26 23.55

orange1978 ha scritto:
io inviterei tutti quanti ad andarci un po' piano con la questione "generi"...non dico non esistano in modo assoluto, ma spesso si tratta per lo più di termini contenitore/commerciali, per classificare il mercato in maniera più semplice...

Sottoscrivo.
  • Raptus
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03-03-26 09.06

@ giosanta
orange1978 ha scritto:
io inviterei tutti quanti ad andarci un po' piano con la questione "generi"...non dico non esistano in modo assoluto, ma spesso si tratta per lo più di termini contenitore/commerciali, per classificare il mercato in maniera più semplice...

Sottoscrivo.
Ai fini del thread è una semplificazione necessaria per rendere le cose più chiare, come dicevo è una discussione leggera (per discutere in compagnia) su un tema che secondo me è super importante per musicisti (soprattutto se si fa musica inedita) ma di cui si parla pochissimo.

Altrimenti vince il mercato: facciamo tutti musica demenziale e pace, la musica andrà direttamente nella pattumiera ma almeno gli artisti avranno la pagnotta nel cassetto.

Invece secondo me un artista vero è uno che sa e vuole raccontare il presente, che sappia cogliere le sensazioni e sentimenti del momento e poterli raccontare e discutere, facendo sorgere nelle persone dei grossi punti di domanda.
Quali generi oggi possono ancora fare questo? Pochi, come avete detto voi, ma è interessante parlarne.
  • maxpiano69
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03-03-26 09.29

@ giosanta
orange1978 ha scritto:
io inviterei tutti quanti ad andarci un po' piano con la questione "generi"...non dico non esistano in modo assoluto, ma spesso si tratta per lo più di termini contenitore/commerciali, per classificare il mercato in maniera più semplice...

Sottoscrivo.
Anch'io, non che non esistano ma spesso la distinzione è meno netta di quanto chi li classifica vorrebbe far intendere.
  • Raptus
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03-03-26 09.49

@ maxpiano69
Anch'io, non che non esistano ma spesso la distinzione è meno netta di quanto chi li classifica vorrebbe far intendere.
A me sembra un modo per evitare la discussione, se mi permettete... è chiaro che sia una semplificazione necessaria, c'è una differenza abissale tra la classica e la trap o no? Quindi a grandi linee si può discutere lo stesso
  • maxpiano69
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03-03-26 09.52

@ Raptus
A me sembra un modo per evitare la discussione, se mi permettete... è chiaro che sia una semplificazione necessaria, c'è una differenza abissale tra la classica e la trap o no? Quindi a grandi linee si può discutere lo stesso
Non mi pare che stiamo evitando la discussione raptus, è un commento collaterale che dice che forse il tuo discorso va allargato e generalizzato, ovvero è difficile dire se sia il singolo genere specifico a poter/dover dire qualcosa oggi o se piuttosto non sia una questione del ruolo della musica in generale (che poi si esprime in vari modi/generi)