04-03-26 21.46
Allora... (SO)05-03-26 06.37
sinceramente non mi sembra una grande idea, poi che tastiere vorresti amplificare? perchè un conto è il rhodes vero, un conto sono quelle digitali che comunque si possono inviare certamente all'amplificatore valvolare, ma non sempre rispondono come previsto, andrebbe messa la scatoletta tipo "reamp box", per aggiustarne l'impedenza etc...ma comunque un conto è lo studio, un altro è il live dove le variabili sono davvero molte.05-03-26 09.54
Una volta usavo un ampli da basso, un gallien Krueger, un doppio cono da 12, con i suoni tastieristici. colorava il suono, come è ovvio che sia, non era fatto per riprodurre bene le alte. Però la botta c’era. A quel tempo usavo vst con scheda audio basica. Mi ricordo che il rhodes del lounge lizard, con simulazione Fender di ampli tube, suonava molto bene. Hammond vb3 discreto. Synth lead belli. Quindi i suoni con botta, e quelli più mono, erano anche belli. Ma i pianoforti e orchestrali vari non un granché.05-03-26 11.05
, altrimenti, con, purtroppo, la lunga esperienza da palco che ho comprerei una Juno d 88 e andrei a suonare ovunque e anche molto di più di adesso, in contesti tipo sale da ballo squallide, un computerino per karaoke, e renderei il Roland capace di suonare alla grande....
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05-03-26 12.10
scherzavo....ormai tutti i synth e cloni hanno effetti integrati dignitosi, non so fino a che punto serva un aggeggio. Se per uso live meno effetti, o ancora di più meno riverbero dai ai suoni e più taglia il mix, soprattutto nei locali chiusi, più impastocchi con gli effetti meno definito esce il suono. In teoria è l'ambiente in cui suoni che deve dare colore in meglio o in peggio ai tuoi suoni. Anch'io una volta avevo chiesto a voi se esisteva un aggeggio multi effetti ma adesso sono dell'idea che ho citato
05-03-26 12.28
scherzavo....ormai tutti i synth e cloni hanno effetti integrati dignitosi, non so fino a che punto serva un aggeggio. Se per uso live meno effetti, o ancora di più meno riverbero dai ai suoni e più taglia il mix, soprattutto nei locali chiusi, più impastocchi con gli effetti meno definito esce il suono. In teoria è l'ambiente in cui suoni che deve dare colore in meglio o in peggio ai tuoi suoni. Anch'io una volta avevo chiesto a voi se esisteva un aggeggio multi effetti ma adesso sono dell'idea che ho citato
05-03-26 12.34
05-03-26 12.54
esperienza personale: io dal vivo preferisco avere casse il più "trasparenti" possibile, in modo da riprodurre tutto quanto sento dai monitor su cui mi faccio i suoni. Suoni che, arrivando da cloni, non penso abbia molto valore che vengano fatti passare in una catena effetti reale o escano da un ampli separato. Per colorare i suoni ci sono già abbastanza effetti bensuonanti nelle tastiere.05-03-26 13.48
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Se si parla di rotanti e Leslie il burn sicuramente migliora l'effetto, anche su un piano. Ho l'esempio di un mio amico tastierista che aveva un hammond , non clone ma campionamento, mi pare un Roland 09 e usava il burn, effetti l'effetto migliorava l' organo, ma non del tutto, nel senso che se hai a che fare con un suono brutto puoi avere saturazione, effetto rotante ma mai decente come un clone dedicato05-03-26 23.03
06-03-26 02.10
06-03-26 10.17
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