25-03-26 02.22
occupiamoci un attimo di un qualcosa di cui oggi non si sente parlare molto se non forse tra i mega appassionati, ossia Jupiter Systems Infinity, un software uscito nel 1993 circa esclusivamente per i computer apple macintosh muniti di schede dsp digidesign (ahhh che bei tempi...)25-03-26 02.39
parliamo quindi di una situazione del tipo ho la necessità di campionarmi un violoncello, e in 16 mega totali che è la ram del mio sampler devo farcelo stare insieme magari ad altri suoni, è necessaria quindi la cosidetta "ottimizzazione" del sample, oggi sono cose inutili, apri logic o cubase, prendi un sampler qualsiasi, e ci carichi le note che ti servono anche lunghe diversi secondi, la memoria è nell'ordine dei 16/32/48 giga, e lo streaming via hard disc introdotto a fine degli anni 90 da nemesys (altra cosa della quale magari parleremo in futuro) fa il resto.25-03-26 03.00
L'idea quindi di usare un programma esterno al campionatore per editare e trovare i punti di loop, anche se in apparenza scomodo, era in realtà una grande comodità perchè se da un lato dovevi passare il sample dal campionatore al computer e viceversa (e non eravamo come oggi ai tempi dell'usb 3.1 o cose tipo thunderbolt quindi tutto questo avveniva con grande lentezza, compensata però dal fatto che i samples erano di dimensioni ridotte nell'ordine magari di 1 mega o meno cadauno) da un altro lato guadagnavi poi in ore di ottimizzazione, grazie alle avanzate funzioni che il software ti metteva a disposizione, con algoritmi in grado di eseguire delle operazioni che il tuo campionatore hardware nemmeno si sognava.25-03-26 04.41
Grazie Orange per l’eccellente disamina.25-03-26 06.38
[semi off topic]25-03-26 07.29
Mi aggiungo ai ringraziamenti, un tema molto interessante e assolutamente ben spiegato. Grazie Orange
25-03-26 08.13
Interessante, grazie mille! Nel 1993 iniziavo a muovere i primi passi lontano dal pianoforte, questo mondo era ancora tutto da scoprire.25-03-26 08.30
25-03-26 08.32
Grazie Orange per la spiegazione storica. Io che ho ascoltato, e ascolto tutt'oggi tanta musica composta su Amiga, ho buona familiarità con i campioni loopati a cazzo
. E mi sono reso conto anni fa, quando ho un po' giochicchiato con ModPlug Tracker su Windows, di quanto possa essere impegnativo trovare dei punti di loop decenti a mano.
25-03-26 09.03
Grazie Orange, non conoscevo, ma si tratta(va) di una tecnologia veramente interessante e rivoluzionaria per l'epoca.
25-03-26 09.08
Immagino poi tutto il lavoro di ricerca ed ottimizzazione dei (multi)samples per determinare quali suoni inserire nella ristretta ROM (4 megabyte... non gigabyte) del Korg M1 quando fu progettato.25-03-26 09.09
. E mi sono reso conto anni fa, quando ho un po' giochicchiato con ModPlug Tracker su Windows, di quanto possa essere impegnativo trovare dei punti di loop decenti a mano.
25-03-26 09.19
25-03-26 09.30
25-03-26 09.34
25-03-26 09.53
L’ottimizzazione della memoria all’epoca era una necessità in tutti i campi, basti pensare anche a quello dei videogiochi…capolavori Amiga 500 che entravano in un floppy disk da 3,5 pollici che sfruttavano 1 mb (se espanso) di ram…mi ricordo la pubblicità di Super Metroid per SNES…cartuccia con espansione a BEN 24 MEGABIT (in pratica 3 mega)…Super Metroid eh, immenso, grafica spettacolare…adesso certe merde di giochi partono dai 50 giga in su, se va bene…vabbè sono andato O.T….25-03-26 10.12
25-03-26 15.45
Grazie mille Orange per questa interessantissima spiegazione.25-03-26 19.01