WAVE e Deepmind 12 D BEHRINGER

  • greg
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17-05-26 11.20

Comprato ieri, dovrebbe raggiungere il mio domicilio mercoledì della prossima settimana.
Ho scelto da tempo di utilizzare i synth di Behringer e di voler completare la 'serie' composta dalle repliche di OBX (già nel mio rack da settembre 2025), avrei voluto prendere il BX1 rivelato al Namm 2025, ma mai accertata la produzione.
Stavo prima per prendere il modulo Deepmind, ma uscito dai radar dei rivenditori....spero solo per ora.....
Il JN 80 sarà nei negozi da luglio e lo andrò a provare; da conoscitore profondo dei Juno Roland capirò se potrà venirmi utile e si svilupperà empatìa fra me e l'oggetto ( come accadde la prima volta nel novembre 1984 con il Juno 106 ed il suo churus e il il suo sub oscillatore e il suo filtro e tutto il resto).
Nei giorni scorsi, avendo diversi strumenti software in wavetable e in procinto anche di appropriarmi del Modwave Native Korg, ho cominciato a provare alcuni strumenti ibridi, da Cobalt Modal a Protein Waldorf, da Iridium Novation al bellissimo Polyvera di Suonobuono per cui ho collaborato nella rifinitura del suo chassis (emo), ma serio. Se lo strumento è provvisto come accessorio di alette per montaggio a rack è esclusivo merito mio. Stefano, ingegnere produttore del synth è una persona dalla mentalità aperta e mi ascoltò attentamente, con la mia esperienza lo convinsi che apriva con due semplici alette la vendita a una serie di musicisti che ancora utilizzano i portarack, anzichè doverlo escludere dal proprio set poichè difficilmente inseribile in un set live.
I motivi per cui mi sono attenzionato su Behringer sono diversi, l'economicità, la possibilità di utilizzarlo dal vivo coi suoi 49 tasti come terzo synth, la sonorità credibile e abbastanza varia, inseribile nei miei 'racks' , ho escluso Protein di cui non apprezzo molto il suo filtro.
Ho escluso Cobalt ( quando l'avevo provato a un Soundmit a Torino non mi prese per niente).
Purtroppo per ora non rientra nel mio budget Polyvera che dovrebbe superare i 1500 €, a cui riconosco uno dei più bei filtri passa basso mai ascoltati da me in un synth, insieme a GRP A2 ( chiaramente diversi , ma stupendi entrambi).
Ed ecco che sono approdato al Wave Behringer che va ad integrare la sonorità di Minifreak rispetto al quale mi auguro mi dia più 'calore' e bassi più rispondenti ai miei gusti.
Nonappena lo proverò vi darò una sorta di prova sul campo, sempre vi faccia piacere condividere il tutto.
Avendo avviato un percorso musicale dedicato a musiche e brani in generale fine anni '70, anni '80 e oltre, spero di trovare grosse ispirazioni per ricreare atmosfere delle epoche citate.
A me non piace ricercare esattamente i suoni e riprodurli, SEMMAI rivisitare le sonorità e le produzioni. Ho intrapreso da un anno questo percorso e mi diverte un mondo nelle serate con la mia band andare aldilà delle esecuzioni più o meno similari o dimostrare di essere roboticamente capace di 'rifare' le parti di un Wakeman o di un Banks......
Vedreme da mercoledì se avrò scoperto l'uovo di colombo emo
  • michelet
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17-05-26 16.32

Peccato che la tastiera sia di sole 4 ottave, perché i suoni, da quanto ho potuto ascoltare in un video, sarebbero anche interessanti. Trovo già limitante una tastiera a 5 ottave, figurarsi con una in meno. Con un layout del pannello frontale simile, penso sarà impossibile crearne un versione a rack o a modulo tabletop. Non capisco cosa avrebbe inciso sul prezzo finale una tastiera a 5 ottave, questo Uli dovrebbe spiegarlo.
  • greg
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17-05-26 16.46

@ michelet
Peccato che la tastiera sia di sole 4 ottave, perché i suoni, da quanto ho potuto ascoltare in un video, sarebbero anche interessanti. Trovo già limitante una tastiera a 5 ottave, figurarsi con una in meno. Con un layout del pannello frontale simile, penso sarà impossibile crearne un versione a rack o a modulo tabletop. Non capisco cosa avrebbe inciso sul prezzo finale una tastiera a 5 ottave, questo Uli dovrebbe spiegarlo.
Come spesso capita, sono assolutamente concorde.
Il modulo della super riedizione per me è fuori dalla via Lattea, altrimenti quella sarebbe la strasa.
Comubque io creo catene midi, per cui passerà tutto.per SL 88 2 E SL 73.
Anche nel caso della eventuale messa in produzione del BX1 lo scempio sarebbe non replicare una tastiera a 73-76 tasti non pesata. Ma Behringer va preso per quello che è.

  • filigroove
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17-05-26 18.37

@ michelet
Peccato che la tastiera sia di sole 4 ottave, perché i suoni, da quanto ho potuto ascoltare in un video, sarebbero anche interessanti. Trovo già limitante una tastiera a 5 ottave, figurarsi con una in meno. Con un layout del pannello frontale simile, penso sarà impossibile crearne un versione a rack o a modulo tabletop. Non capisco cosa avrebbe inciso sul prezzo finale una tastiera a 5 ottave, questo Uli dovrebbe spiegarlo.
Mi pare di capire che la scelta di Behringer sia quella di fare polysynth su due fasce di prezzo, la più economica su chassis del Deepmind, l’altra su quello di UBX (per ora però c’è solo quello, mentre Pro16 e il resto sembrano procrastinati, se non esclusi).
  • wildcat80
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17-05-26 18.57

@ filigroove
Mi pare di capire che la scelta di Behringer sia quella di fare polysynth su due fasce di prezzo, la più economica su chassis del Deepmind, l’altra su quello di UBX (per ora però c’è solo quello, mentre Pro16 e il resto sembrano procrastinati, se non esclusi).
Però c'è da dire che, a prezzo stabilizzato, la differenza fra un UB XA e un Deepmind X 12 si è ridotta notevolmente (890 vs 650): è plausibile che quei 250 euro di differenza siano imputabili a materiali migliori e meccanica con poltyAT di maggior estensione (fermo restando che la qualità della meccanica di UB XA sia più che discutibile).
  • dxmat
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18-05-26 00.01

@ wildcat80
Però c'è da dire che, a prezzo stabilizzato, la differenza fra un UB XA e un Deepmind X 12 si è ridotta notevolmente (890 vs 650): è plausibile che quei 250 euro di differenza siano imputabili a materiali migliori e meccanica con poltyAT di maggior estensione (fermo restando che la qualità della meccanica di UB XA sia più che discutibile).
@greg
Possiedo il Wave da alcuni mesi e mi sono fatto un’idea su questo synth.
Non spoilero niente e attendo le tue impressioni per un eventuale confronto con le tue se la cosa fosse gradita.

PS:
il Polyvera è effettivamente una bomba.
  • greg
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18-05-26 12.40

Aggiornamento.
Causa mio errore nel digitare la forma di pagamento avevo annullato l'ordine ed atteso stamane che riavviassero le attività per il noto negozio online.
Mi accingevo a riascoltare e confrontare ancora.....e ascolta quello, soppesa quell'altro, rimurgina sull'Iridium vers. II (disponibile).
Maaaaaaa
Incredibile contemporaneità di intenti....
Notifica sull'email (io ho sempre attivata quella per quando ridiventano disponibili oggetti precedentemente non in negozio)
Ritorna disponibile Deepmind 12 D, modello vecchio per intenderci.
Non ho avuto un battito di ciglia, prezzo 499 euro......Ho riordinato il Wave e, naturalmente, ho buttato nel calderone anche il Deepmind.....Senza pormi alcun problema di keybed varie...come feci a settembre per UBXA D. E così fu. diciamo che per giovedi massimo dovrei avere il mio regalo di Natale anticipato. Intendiamoci. Differenze iniziali con il modello nuovo, X, la versione vecchia è desktop, pesa 400 grammi in meno (non è ancora chiaro il motivo), ma costa anche 150 euro in meno. Mi pare che da un punto di vista di programmazione ci siano delle puntualizzazioni sulla nuova versione che non trovo nelle specifiche tecniche del modello originale....vedremo.... Intanto correggo il titolo del post.....
Intanto sto piazzando qualche SE 02 giusto per rientrare parzialmente delle spese che sto sostenendo. In compenso stanno iniziando serate e quindi proverò sul campo una delle bestioline già giovedi sera.... Ad esser sincero non mi sarebbe dispiaciuto un MS 5 già provato più volte nella sede di Valle aureliana....), ma mi limita tantissimo non poter disporre di presets. Francamente coi ritmi attuali già risultano tanto i tre secondi di caricamento dei racks su Cantabile.
Il mio Wave lo farò viaggiare sopra la Modx 6 plus nelle serate 'strette' nelle postazioni. Quando avrò più spazio sarà al terzo livello con sotto SL 73 e MPC 61 Akai, tutte già programmate con Cantabile. Quindi sempre gli stessi suoni di base.
Ricordo che faccio largo uso su pc e display toutchscreen di plugin AIR, Minifreak, ASP Yamaha, oltre a tanti altri.
Questo fa si che i synth hardware diventano intercambiabili.
  • greg
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18-05-26 12.50

dxmat ha scritto:
Possiedo il Wave da alcuni mesi e mi sono fatto un’idea su questo synth.

Ok, ma delle 8 uscite separate te ne fai qualcosa? Memore delle 16 uscite separate che avevo sul mio fantastico DSM 1 Korg, ma quella era un'altra epoca.....
  • dxmat
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18-05-26 18.28

greg ha scritto:
Ok, ma delle 8 uscite separate te ne fai qualcosa?


Sinceramente no.
  • greg
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20-05-26 01.33

@ dxmat
greg ha scritto:
Ok, ma delle 8 uscite separate te ne fai qualcosa?


Sinceramente no.
Purtroppo ( o per fortuna) L'attrezzatura acquistata dovrebbe essermi corrisposta domani 21 Maggio.
E non avrò occasiome neanche di aprire gli involucri se non per verificare la merce.
Sarò concentratissimo per la serata rock in un buon locale.
Quindi se ne parlerà venerdì di studiare le due bestioline.
Ascoltando e riascoltando potrei affermare che uno dei punti di forza del Deepmind saranno le 12 voci di polifonìa, soprattutto in modalità unisono.
Il JN 80 mostra in più carattere analogico da vendere, compreso il suo buon Chorus. che non arriva al chorus Juno 106, ma ha il suo perchè.
Sonobcurioso di provare questi effetti a bordo del Deepmind e peccato non abbia ingressi audio., altrimenti con le uscite multiple del Wave avrei potuto sperimentare
  • greg
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22-05-26 10.14

@ greg
Purtroppo ( o per fortuna) L'attrezzatura acquistata dovrebbe essermi corrisposta domani 21 Maggio.
E non avrò occasiome neanche di aprire gli involucri se non per verificare la merce.
Sarò concentratissimo per la serata rock in un buon locale.
Quindi se ne parlerà venerdì di studiare le due bestioline.
Ascoltando e riascoltando potrei affermare che uno dei punti di forza del Deepmind saranno le 12 voci di polifonìa, soprattutto in modalità unisono.
Il JN 80 mostra in più carattere analogico da vendere, compreso il suo buon Chorus. che non arriva al chorus Juno 106, ma ha il suo perchè.
Sonobcurioso di provare questi effetti a bordo del Deepmind e peccato non abbia ingressi audio., altrimenti con le uscite multiple del Wave avrei potuto sperimentare
E, forse, ci siamo......
Vedo se BRT oggi si decide a 'mollare' il bottinoemo.
Ho appena finito di scartocciare i miei bambini nuovi. Integri e questa è già una grande notizia.
La KC 400 Roland è bella solo a vedersi
Il Wave Behringer dimostra il perchè il futuro dei synth passa anche da Behringer.... spiegherò.....
La sorpresa fantastica, per me, straordinaria e non scontata ( visto che non lo riportavano le specifiche tecniche in alcun sito da me consultato) è la presenza delle alette per il posizionamento rack del DEEPMIND Behringer, che mi consentiranno di unire le sedici validissime voci di UBXA alle 12 di Deepmind in un unico portarack che possiedo da svariati decenni, credo oltre 35 anni e ancora fantasticamente intatto e...... leggero.
Vedremo.
  • greg
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22-05-26 21.12

@ dxmat
greg ha scritto:
Ok, ma delle 8 uscite separate te ne fai qualcosa?


Sinceramente no.
Allora, provato....5 minuti poi si è zittito.
Behringer ha avuto la brillante idea di non inserire libretto di istruzioni, sembra che la tastiera non mandi più messaggi al synth, tanto che il display che mostra le forme d'onda in evoluzione non riceve segnale. Credi che io abbia toccato qualche funzione che scolleghi la tastiera o non funziona? L'unica possibilità è se involontariamente avrò disinnescato la tastiera. Ma mi toccherà provarlo per domani sera, peima mi è impossibile.
  • greg
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22-05-26 23.35

Prova per 15 minuti di Behringer Deepmind.
Strumento non molto 'analogico' giq rispetto al mio UBXA, che risulta essere più selvaggio.
Non ha una gran dinamica, ma ancora non ho avuto modo di smanettarci.
Ho solo notato che i programmatori Behringer non hanno lavorato molto di VCA.
Farò le mie timbriche.
Lo strumento è poliedrico e utilizzabile in tanti contesti.
Con gli effetti digitali incorporati, molto efficaci il Deepmind va ulteriormente a distinguersi rispetto a strumenti similari.
Chi pensa si tratti di un clone Juno non conosce quei synth.
Il chorus analogico Roland distingue quei synth da concorrenza analogica o che si tratti di softwares cloni.
Su Behringer si fa molto di più che su un Juno.
Chi suona alla ricerca di quei timbri deve solo rivolgersi all'originale o accontentarsi dei cloni Roland.
Il seguito nei prossimi giorni
  • dxmat
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23-05-26 06.27

Allora, provato....5 minuti poi si è zittito.


Vai su Program Menu e assicurati che il MIDI local sia attivo (LOC=1).
  • greg
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23-05-26 07.27

@ dxmat
Allora, provato....5 minuti poi si è zittito.


Vai su Program Menu e assicurati che il MIDI local sia attivo (LOC=1).
Infatti, stanotte avevo intuito questa possibilità, scaricandp il manuale online.
Ti tankserò al rientro. Ora puetroppo sono in viaggio per Roma
  • wildcat80
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23-05-26 11.19

Le patch di casa fanno abbastanza pena, si ripetono all'infinito e non rendono giustizia allo strumento.
Probabilmente è il miglior prodotto di Behringer, tuttavia fa qualcosa più di un Juno (ma non quello che fa un synth con 2 DCO veri), e quello che prova a fare del sound Juno non lo fa così bene.
Synth da texture e pad analogici evolventi grazie alla matrice di modulazione estesa e al modulation sequencer, vengono molto molto bene gli strings PWM + sawtooth alla Juno ma modulando debitamente la PWM con il keytracking vengono fuori risultati molto interessanti e quasi realistici.
Deepmind ha di base la modulazione col LFO bipolare della PWM, e questo da una parte dà un suono più vivo ma diverso dal sound Juno, che ha una PWM unipolare positiva a partire dal 50% di ampiezza.
Sembra un dettaglio di poco conto ma non lo è: con una modulazione unipolare, la somma ad esempio sawtooth + PWM è sempre in fase, e suona molto statica (infatti senza il chorus la serie Juno perde tutta la magia), mentre con la modulazione bipolare, quando la PW scende sotto al 50% si inverte la fase e si hanno quelle cancellazioni che danno un piacevole effetto di chorus, molto più vivo e dinamico.
  • greg
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23-05-26 21.54

@ dxmat
Allora, provato....5 minuti poi si è zittito.


Vai su Program Menu e assicurati che il MIDI local sia attivo (LOC=1).
emoemo Tutto giusto. Tutto funzionante. Meno male. Nei prossimi giorni dedicherò delle analisi quanto più possibile tecniche.Ora riposo.
Un thaks supermeritato a te
  • greg
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24-05-26 13.49

@ wildcat80
Le patch di casa fanno abbastanza pena, si ripetono all'infinito e non rendono giustizia allo strumento.
Probabilmente è il miglior prodotto di Behringer, tuttavia fa qualcosa più di un Juno (ma non quello che fa un synth con 2 DCO veri), e quello che prova a fare del sound Juno non lo fa così bene.
Synth da texture e pad analogici evolventi grazie alla matrice di modulazione estesa e al modulation sequencer, vengono molto molto bene gli strings PWM + sawtooth alla Juno ma modulando debitamente la PWM con il keytracking vengono fuori risultati molto interessanti e quasi realistici.
Deepmind ha di base la modulazione col LFO bipolare della PWM, e questo da una parte dà un suono più vivo ma diverso dal sound Juno, che ha una PWM unipolare positiva a partire dal 50% di ampiezza.
Sembra un dettaglio di poco conto ma non lo è: con una modulazione unipolare, la somma ad esempio sawtooth + PWM è sempre in fase, e suona molto statica (infatti senza il chorus la serie Juno perde tutta la magia), mentre con la modulazione bipolare, quando la PW scende sotto al 50% si inverte la fase e si hanno quelle cancellazioni che danno un piacevole effetto di chorus, molto più vivo e dinamico.
Come al solito la tua disanima rasenta un autentico test da rivista specializzata.
Io sono un 'ricco' fruitore e strimpellatore di synth. Li adoro come, credo, ognuno che si affaccia nel forum e in altri, dedicati appunto a questi aggeggi infernali.
Per fortuna i synth odierni non solo 'scimmiottano' i classici vintage, ma offrono la possibilità di aggiunte ricche , gustose, per nulla scontate. Il top dei synth che mi sono potuto permettere negli anni fu il Voyager Minimoog che quello era, un Minimoog con le memorie, con un LFO distinto e separato dagli oscillatori, una FM tra osc1 e 2....eccetera. Il pubblico ha preferito che Moog tornasse sui suoi passi a produrre uno strumento retrò, bellissimo, ma inutilizzabile dalla stragrande maggioranza dei tastieristi live.
Lo rimpiango proprio perchè credo che i passi che sta compiendo Behringer siano il futuro.
Ma anche Sequential fa benissimo a riproporre il classicone Prophet 5, al contempo ha scaraventato sul mercato strumenti di gran classe come il Trigon, il Prophet 6, anche il bellissimo Take 5, OB 6 eccetera.
Il Deepmind l'ho comprato solo ora non perchè non fossi convinto prima, ma poichè non avrebbe avuto una sua collocazione nei precedenti progetti.
Ora come ora sento che potrà diventare una sorta di perno intorno a cui costruire i suoni che ho in mente per un repertorio che nel mio gruppo balza dagli anni '70 prog alla dance di Jackson e Bee Gees, da Yes a Toto e così via....\Lo strumento si presta a tante situazioni, vedrò come renderlo funzionale con il bel Wave, con UBX A D, con i piani acoustico elettrici di Keyscape, con il bel B3 X Hammond di IK Multimedia.
Con il buon MODX M6 che sarà il coltellino svizzero, rimanendo a casa e portando con me ASP su pc.....
  • stesgarbi
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  • Thanks: 222  

27-05-26 11.44

@ greg
Come al solito la tua disanima rasenta un autentico test da rivista specializzata.
Io sono un 'ricco' fruitore e strimpellatore di synth. Li adoro come, credo, ognuno che si affaccia nel forum e in altri, dedicati appunto a questi aggeggi infernali.
Per fortuna i synth odierni non solo 'scimmiottano' i classici vintage, ma offrono la possibilità di aggiunte ricche , gustose, per nulla scontate. Il top dei synth che mi sono potuto permettere negli anni fu il Voyager Minimoog che quello era, un Minimoog con le memorie, con un LFO distinto e separato dagli oscillatori, una FM tra osc1 e 2....eccetera. Il pubblico ha preferito che Moog tornasse sui suoi passi a produrre uno strumento retrò, bellissimo, ma inutilizzabile dalla stragrande maggioranza dei tastieristi live.
Lo rimpiango proprio perchè credo che i passi che sta compiendo Behringer siano il futuro.
Ma anche Sequential fa benissimo a riproporre il classicone Prophet 5, al contempo ha scaraventato sul mercato strumenti di gran classe come il Trigon, il Prophet 6, anche il bellissimo Take 5, OB 6 eccetera.
Il Deepmind l'ho comprato solo ora non perchè non fossi convinto prima, ma poichè non avrebbe avuto una sua collocazione nei precedenti progetti.
Ora come ora sento che potrà diventare una sorta di perno intorno a cui costruire i suoni che ho in mente per un repertorio che nel mio gruppo balza dagli anni '70 prog alla dance di Jackson e Bee Gees, da Yes a Toto e così via....\Lo strumento si presta a tante situazioni, vedrò come renderlo funzionale con il bel Wave, con UBX A D, con i piani acoustico elettrici di Keyscape, con il bel B3 X Hammond di IK Multimedia.
Con il buon MODX M6 che sarà il coltellino svizzero, rimanendo a casa e portando con me ASP su pc.....
Il Deepmind 12 va smanettato per benino e vedrai che si tratta di un vero synth analogico, con il suo carattere.
Ha un carattere analogico molto diverso da quello dell'UB-Xa, ma questo ti completerà la palette sonora "analogica" in modo soddisfacente.
Del resto, anche i sintetizzatori Roland del passato non suonavano come gli Oberheim.
Il Deepmind non "clona", ma si "ispira", catturando bene il tipico "sound" rolandesco.
Non è un Juno 106, ma programmandolo bene gli si avvicina molto.(al riguardo c'è un video interessante di Starsky).
Non è e non sarà mai un Juno 60..... ma neanche il Juno 106 lo era emo
Il chorus del deepmind è buono, ma può migliorare non poco utilizzando il plugin Tal-chorus.
La possibilità di sovrapporre gli oscillatori detunandoli (in modalità a 6 note di polifonia) ti sorprenderà, così come ti soprenderà la versatilità di quello strano secondo oscillatore.
Se vuoi utilizzarlo alla maniera tradizionale, utilizza il meno possibile i suoi effetti interni, e sempre con molto garbo.
Alla fine, scoprirai che è un synth che suona benissimo.
E' un synth realmente analogico moderno, capace (anche senza effetti) di fare molte più cose rispetto ai vecchi Juno.
Personalmente non cambierei mai con un 106 , nè persino con il 60 (synth che ho posseduto, dai suoni fantastici.... ma molto limitato).
  • greg
  • Membro: Expert
  • Risp: 3811
  • Loc: Salerno
  • Thanks: 131  

27-05-26 18.41

@ stesgarbi
Il Deepmind 12 va smanettato per benino e vedrai che si tratta di un vero synth analogico, con il suo carattere.
Ha un carattere analogico molto diverso da quello dell'UB-Xa, ma questo ti completerà la palette sonora "analogica" in modo soddisfacente.
Del resto, anche i sintetizzatori Roland del passato non suonavano come gli Oberheim.
Il Deepmind non "clona", ma si "ispira", catturando bene il tipico "sound" rolandesco.
Non è un Juno 106, ma programmandolo bene gli si avvicina molto.(al riguardo c'è un video interessante di Starsky).
Non è e non sarà mai un Juno 60..... ma neanche il Juno 106 lo era emo
Il chorus del deepmind è buono, ma può migliorare non poco utilizzando il plugin Tal-chorus.
La possibilità di sovrapporre gli oscillatori detunandoli (in modalità a 6 note di polifonia) ti sorprenderà, così come ti soprenderà la versatilità di quello strano secondo oscillatore.
Se vuoi utilizzarlo alla maniera tradizionale, utilizza il meno possibile i suoi effetti interni, e sempre con molto garbo.
Alla fine, scoprirai che è un synth che suona benissimo.
E' un synth realmente analogico moderno, capace (anche senza effetti) di fare molte più cose rispetto ai vecchi Juno.
Personalmente non cambierei mai con un 106 , nè persino con il 60 (synth che ho posseduto, dai suoni fantastici.... ma molto limitato).
Sottoscrivo tutto quello che hai scritto.
Posseduti nel tempo almeno 5 106 e una volta uno Juno 6, il più 'selvaggio' di tutti privo anche di memorie.
Ma i problemi tecnici che mi hanno dato hanno nettamente superato il piacere di godermeli. Purtroppo quando provai a sostituire un Juno 106 con Juno 2 l'impatto fu devastante, troppa differenza intercorreva nonostante i mille pregi di Juno 2, peraltro. Un amore che non nacque soprattutto per la mancanza della plancia stile Juno 106, ma pulsanti a 'sfioramento' stile DX, assurdo.
Avrai sicuramente capito che i miei tre acquisti di synth Behringer sono alternativi l'uno all'altro, UBXA-DEEPMIND-WAVE, tutti che devono darmi sonorità per immergermi nei repertori che sto trattando ormai da 2 anni e che tutti i campioni (samples) di questo mondo mi danno l'effetto che possono darti una tazza di caffè in foto rispetto a un caffè vero....dai sto esagerando, ma di quel passato inizii-metà anni '80, parlando di synth acquistabili da un amatore avanzato, rimpiango di non aver mantenuto un principino di tutto rispetto, il Matrix 1000 che comprai usato nella versione bianca.
Ritornando al tuo consiglio di non utilizzare troppo gli effetti interni con me sfondi portoni aperti. Infatti ho un discreto rapporto solo con gli effetti del mio Jupiter XM molto pratici e comunque 'caldi' rispetto ad effetti Yamaha o altri....
Mi do un vanto poichè la maturità fa sì che anzichè lanciarmi in acquisti sconsiderati e soprattutto affrettati, ritengo di aver fatto un'ottima programmazione negli ultimi 4 anni di acquistare synth integrabili, quelli analogici a modulo in modo da suonarli anche insieme sfruttando tutte le porte che mi concede il mio MPC 61 Akai, sfruttando midi merge di Midiman e Midisport della stessa ditta. I 'piccoli' e tosti SE 02 Roland attraverso le porte cv.....