Comporre con l'Ai, arrangiare, mixare...

  • vin_roma
  • Membro: Supporter
  • Risp: 9380
  • Loc: Roma
  • Thanks: 1235  

05-06-26 00.34

Ho un amico, un poliedrico creator nel campo della comunicazione e a tempo perso anche una "mente" musicale.
Ovviamente l'AI, per il suo lavoro, da qualche anno è diventata la sua scrivania, il suo braccio, la sua estensione creativa.
Carico di questa nuova esperienza ha voluto sperimentare le potenzialità dell'Ai anche per le sue fantasie musicali.
Le musiche e i testi sono suoi, la voce è sua, gli storyboard dei video anche, il resto lo ha fatto l'Ai.

...cci sua (dell'Ai)!
lo trovo un bel lavoro, affascinante, ben suonante, pieno di chicche e particolarità (soprattutto per la lingua sarda) ed anche per le immagini raffinate

Ecco i link:
ANDAUSU A GHILARZA
MORIGHENDI MORIGHENDI
  • ipiman
  • Membro: Senior
  • Risp: 614
  • Loc: Roma
  • Thanks: 42  

05-06-26 08.19

@ vin_roma
Ho un amico, un poliedrico creator nel campo della comunicazione e a tempo perso anche una "mente" musicale.
Ovviamente l'AI, per il suo lavoro, da qualche anno è diventata la sua scrivania, il suo braccio, la sua estensione creativa.
Carico di questa nuova esperienza ha voluto sperimentare le potenzialità dell'Ai anche per le sue fantasie musicali.
Le musiche e i testi sono suoi, la voce è sua, gli storyboard dei video anche, il resto lo ha fatto l'Ai.

...cci sua (dell'Ai)!
lo trovo un bel lavoro, affascinante, ben suonante, pieno di chicche e particolarità (soprattutto per la lingua sarda) ed anche per le immagini raffinate

Ecco i link:
ANDAUSU A GHILARZA
MORIGHENDI MORIGHENDI
Ciao Vincenzo,
se viene usata così l’AI è un bello strumento, diventa un’estensione della creatività.
Ma nessun umano ha suonato uno strumento vero e ha fatto il mixing? In questo caso gli strumentisti, i fonici e arrangiatori diventano manovalanza che si può sostituire? Una bella sfida…
Ciao 👋
  • JoelFan
  • Membro: Expert
  • Risp: 2830
  • Loc: Milano
  • Thanks: 414  

05-06-26 08.49

@ ipiman
Ciao Vincenzo,
se viene usata così l’AI è un bello strumento, diventa un’estensione della creatività.
Ma nessun umano ha suonato uno strumento vero e ha fatto il mixing? In questo caso gli strumentisti, i fonici e arrangiatori diventano manovalanza che si può sostituire? Una bella sfida…
Ciao 👋
Altro che sfida.
Qui si rimane tutti senza lavoro.

Amministrativi, contabili, musicisti, bancari, anche i manager, tutti. A partire dagli informatici, chiedete a Gemini, Claude o Copilot di scrivervi un programma in python o java per un certa applicazione, lo farà in maniera perfetta.
  • Deckard
  • Membro: Expert
  • Risp: 2501
  • Loc: Roma
  • Thanks: 244  

05-06-26 09.41

@ JoelFan
Altro che sfida.
Qui si rimane tutti senza lavoro.

Amministrativi, contabili, musicisti, bancari, anche i manager, tutti. A partire dagli informatici, chiedete a Gemini, Claude o Copilot di scrivervi un programma in python o java per un certa applicazione, lo farà in maniera perfetta.
Fosse tornata l’era dell’artigianato, del lavoro nei campi, insomma del buon vecchio lavoro manuale? Questo l’IA non può sostituirlo…per lo meno non in tempi medio/brevi, (arriverà l’androide simil umano prima o poi, di questo ne sono certo, ma ci vorrà molto, molto tempo)…magari vedremo nuove generazioni di ragazzi che, invece di iscriversi alle università, affolleranno le scuole professionali, o che addirittura, appena finiti gli studi obbligatori, si butteranno immediatamente alla ricerca di un lavoro che non preveda l’impiego della IA…chissà…
  • Ko_tatsu
  • Membro: Senior
  • Risp: 230
  • Loc: Torino
  • Thanks: 38  

05-06-26 12.34

@ vin_roma
Ho un amico, un poliedrico creator nel campo della comunicazione e a tempo perso anche una "mente" musicale.
Ovviamente l'AI, per il suo lavoro, da qualche anno è diventata la sua scrivania, il suo braccio, la sua estensione creativa.
Carico di questa nuova esperienza ha voluto sperimentare le potenzialità dell'Ai anche per le sue fantasie musicali.
Le musiche e i testi sono suoi, la voce è sua, gli storyboard dei video anche, il resto lo ha fatto l'Ai.

...cci sua (dell'Ai)!
lo trovo un bel lavoro, affascinante, ben suonante, pieno di chicche e particolarità (soprattutto per la lingua sarda) ed anche per le immagini raffinate

Ecco i link:
ANDAUSU A GHILARZA
MORIGHENDI MORIGHENDI
Fermo restando che io supporto qualsiasi strumento che possa avvicinare la gente alla musica in maniera accessibile, ma a voi davvero piacciono queste due canzoni e questi due video?

Non intendo assolutamente e in nessun modo sminuire la persona che le ha fatte che sicuramente ci ha speso tempo, idee e impegno ma quello che sento io sono due brani estremamente simili con quella cadenza da canzone pop americana tipica di queste AI (a forza di sentirla in giro si impara a riconoscerla). Al di là degli artefatti sonori, che probabilmente andranno a diminuire man mano che le prossime versioni di questi modelli saranno pubblicati, quello che sento è una piattezza musicale sia dal punto di vista dell'arrangiamento che dei suoni della voce. È un rigurgito di quello che sembra uno stereotipo del genere musicale che si sta cercando (pop/reggae/latin).

Non so voi ma io non ascolterei mai una cosa del genere di mia spontanea volontà. Che poi sia superficialmente ben fatta, "ben suonante" e convincente se ne può anche parlare... Però voglio dire, da un punto di vista artistico me ne frega zero. Fosse stata fatta in casa anche con qualche sbavatura la troverei molto più interessante. Forse proprio per il fatto di queste sbavature, che volente o nolente sono comunque le TUE sbavature e di nessun altro.

Ripeto, non voglio assolutamente togliere nulla alla persona che le ha fatte, soprattutto se il risultato lo soddisfa. L'ultima cosa che voglio fare è andare a rompere le scatole a una persona che si diverte o si avvicina alla musica in un modo o nell'altro.

Poi c'è un'altra questione che mi è sovvenuta guardando questi video. La lingua sarda è bellissima e la tradizione musicale dell'isola è tanto antica e ricca quanto in via d'estinzione... Se c'è una cosa che amo visceralmente è quando un artista cerca di interpolare linguaggi musicali per così dire autoctoni italiani con il nostro DNA musicale europeo/americano. Questo sardo piatto con un vago accento americano mi dà un po' i brividi. Cosa ne sanno della Sardegna questi modelli? Intendo proprio statisticamente, su quanto materiale effettivamente sardo potranno essere trainati? E in che proporzione rispetto alla più larga parte del corpus di addestramento?

Abbiamo davvero bisogno di farci colonizzare musicalmente e culturalmente ancora una volta da 'ste big tech e i loro modelli trainati su quintali e quintali di musica americana? Io suono per lo più jazz nella mia vita, la musica che ascolto è al 70% americana o britannica, mi rammarico da torinese di sapere pochissimo di musica piemontese: mi rendo conto di come questo discorso possa sembrare paradossale. Però secondo me è qualcosa che non dovrebbe passare inosservato perchè un conto è se sono io, nato e cresciuto in Italia, a rielaborare una cultura "di importazione" e un altro è se Sam Altman mi rigurgita in faccia la top 10 delle canzoni scritte prodotte e cantate da artisti americani. Ovviamente qui sto usando "americano" perchè la maggior parte dei modelli che usiamo viene da lì, probabilmente se vivessi in Thaliandia farei lo stesso discorso dicendo "cinese" e così via.

E ci ricordiamo che la musica è sempre politica nel senso più proprio del termine, anche nel più apparente disimpegno (una canzone fatta dall'AI per divertirsi).

Non so. Mi lascia un po' con la bocca storta e tanti pensieri in testa.

Chiudo con il classico adagio: se vai in un ristorante e chiedi cosa vuoi mangiare puoi anche essere estremamente preciso e scrupoloso nella richiesta; tuttavia non sarai mai un cuoco e resterai sempre un cliente. Nulla di male ad esserlo.
  • vin_roma
  • Membro: Supporter
  • Risp: 9380
  • Loc: Roma
  • Thanks: 1235  

05-06-26 14.13

@ Ko_tatsu
Fermo restando che io supporto qualsiasi strumento che possa avvicinare la gente alla musica in maniera accessibile, ma a voi davvero piacciono queste due canzoni e questi due video?

Non intendo assolutamente e in nessun modo sminuire la persona che le ha fatte che sicuramente ci ha speso tempo, idee e impegno ma quello che sento io sono due brani estremamente simili con quella cadenza da canzone pop americana tipica di queste AI (a forza di sentirla in giro si impara a riconoscerla). Al di là degli artefatti sonori, che probabilmente andranno a diminuire man mano che le prossime versioni di questi modelli saranno pubblicati, quello che sento è una piattezza musicale sia dal punto di vista dell'arrangiamento che dei suoni della voce. È un rigurgito di quello che sembra uno stereotipo del genere musicale che si sta cercando (pop/reggae/latin).

Non so voi ma io non ascolterei mai una cosa del genere di mia spontanea volontà. Che poi sia superficialmente ben fatta, "ben suonante" e convincente se ne può anche parlare... Però voglio dire, da un punto di vista artistico me ne frega zero. Fosse stata fatta in casa anche con qualche sbavatura la troverei molto più interessante. Forse proprio per il fatto di queste sbavature, che volente o nolente sono comunque le TUE sbavature e di nessun altro.

Ripeto, non voglio assolutamente togliere nulla alla persona che le ha fatte, soprattutto se il risultato lo soddisfa. L'ultima cosa che voglio fare è andare a rompere le scatole a una persona che si diverte o si avvicina alla musica in un modo o nell'altro.

Poi c'è un'altra questione che mi è sovvenuta guardando questi video. La lingua sarda è bellissima e la tradizione musicale dell'isola è tanto antica e ricca quanto in via d'estinzione... Se c'è una cosa che amo visceralmente è quando un artista cerca di interpolare linguaggi musicali per così dire autoctoni italiani con il nostro DNA musicale europeo/americano. Questo sardo piatto con un vago accento americano mi dà un po' i brividi. Cosa ne sanno della Sardegna questi modelli? Intendo proprio statisticamente, su quanto materiale effettivamente sardo potranno essere trainati? E in che proporzione rispetto alla più larga parte del corpus di addestramento?

Abbiamo davvero bisogno di farci colonizzare musicalmente e culturalmente ancora una volta da 'ste big tech e i loro modelli trainati su quintali e quintali di musica americana? Io suono per lo più jazz nella mia vita, la musica che ascolto è al 70% americana o britannica, mi rammarico da torinese di sapere pochissimo di musica piemontese: mi rendo conto di come questo discorso possa sembrare paradossale. Però secondo me è qualcosa che non dovrebbe passare inosservato perchè un conto è se sono io, nato e cresciuto in Italia, a rielaborare una cultura "di importazione" e un altro è se Sam Altman mi rigurgita in faccia la top 10 delle canzoni scritte prodotte e cantate da artisti americani. Ovviamente qui sto usando "americano" perchè la maggior parte dei modelli che usiamo viene da lì, probabilmente se vivessi in Thaliandia farei lo stesso discorso dicendo "cinese" e così via.

E ci ricordiamo che la musica è sempre politica nel senso più proprio del termine, anche nel più apparente disimpegno (una canzone fatta dall'AI per divertirsi).

Non so. Mi lascia un po' con la bocca storta e tanti pensieri in testa.

Chiudo con il classico adagio: se vai in un ristorante e chiedi cosa vuoi mangiare puoi anche essere estremamente preciso e scrupoloso nella richiesta; tuttavia non sarai mai un cuoco e resterai sempre un cliente. Nulla di male ad esserlo.
@Ko_tatsu

Interessante il tuo post
...e anch'io, da ieri, da quando ho ricevuto i link, sto intasando la mente di pensieri.
  • tsuki
  • Membro: Expert
  • Risp: 4625
  • Loc: Sassari
  • Thanks: 426  

05-06-26 15.05

@ vin_roma
@Ko_tatsu

Interessante il tuo post
...e anch'io, da ieri, da quando ho ricevuto i link, sto intasando la mente di pensieri.
Chi ha fatto quei filmati,è sicuramente un mio conterraneo,e mi pare anche bravo,sicuramente ha fatto delle citazioni di un genere che possiamo definire anglosassone,ma che con l'uso della lingua sarda ha conservata in qualche modo un'originalita' che niente ha a che fare con la cultura musicale citata.Piuttosto,anche a mè piace la musica fatta e sudata "a mano",dove il tocco delicato di una chitarra o l'uso del pianissimo sulla tastiera nasce dalla sensibilita' dell'artista e dallo stato d'animo di quel momento artistico.In questo senso,a mè la musica fatta "a macchina",nonostante ne riconosca l'efficacia, non si confa'.Per non parlare poi dei risvolti sull'occupazione dei vari addetti ai lavori della produzione musicale in genere...Mala tempora...Una volta i battilastra dell'industria automobilistica italiana creavano dei capolavori,ma poi le carrozzerie create con gli stampi hanno fatto milioni di vetture,tutte uguali,magari efficacissime ma prive di anima...La musica è Arte,deve avere un'anima,fatta a stampo non coinvolge come dovrebbe.Magari sbaglio io,non so.
  • vin_roma
  • Membro: Supporter
  • Risp: 9380
  • Loc: Roma
  • Thanks: 1235  

05-06-26 15.27

@tsuki, è orgogliosamente sardo, di cognome fa Sanna. emo
  • Ilaria_Villa
  • Membro: Expert
  • Risp: 1529
  • Loc: Milano
  • Thanks: 334  

05-06-26 15.30

@ vin_roma
@Ko_tatsu

Interessante il tuo post
...e anch'io, da ieri, da quando ho ricevuto i link, sto intasando la mente di pensieri.
emo
  • vin_roma
  • Membro: Supporter
  • Risp: 9380
  • Loc: Roma
  • Thanks: 1235  

05-06-26 16.38

Quello su cui vorrei puntare la discussione:

> L'autore ha ipotizzato l'idea di ralizzare iin futuro, in sala, con strumentisti veri, questi brani
...il fascino di questo sound non so se sia facilmente replicabile o perlomeno il suono realizzato dall'Ai è diventato un bersaglio che ha caratterizzato il prodotto e ...o gli stai davanti (difficile) o gli stai dietro storcendo il muso. Sarebbe meglio cambiare rotta ma ...si storcerebbe il muso lo stesso.
Ha vinto l'Ai?

> nonostante le critiche, trovo alcuni passaggi/riff del basso o della chitarra molto naturali. A non saperlo mi ingannerebbero. È giusto pensare che questo risultato, per il fruitore medio, sarebbe simile a quello ottenuto chiedendolo a un Massimo Moriconi bassista qualsiasi anziché all'Ai?

> la mancanza acuisce il desiderio. La facilità con cui oggi si produce musica aumenta a dismisura l'offerta ma di conseguenza, abbassa la qualità e sopisce lo stimolo, la "voglia" o è il contrario?
L'Ai è un effetto fisiologico del momento o il casuale salvagente per chi vuole comunicare, per stare in vetrina, anche se non ha niente da dire?

> la simil Audi100/Vauxall/Opel del primo video, generata dall'Ai, soddisferà mai quanto l'Alfa Duetto rossa de "il Laureato" o ci abitueremo alle necessità che l'economia ci impone appiattendoci?

Per l'arte in genere, l'Ai è un'economica comodità o una naturale evoluzione?
Temiamo più per il futuro comune o per la nostra disoccupazione?

I pezzi mi piacciono (anche se certi fill del Djambè, che sono comuni ai due brani, sminuiscono un po' la sorpresa a la preziosità dei lanci).

Anni fa, per produrre due video musicali cosi ci sarebbero voluti ...200.000€? Oggi, se accettiamo un po' meno verità e personalità, abbiamo un prodotto comunque fruibile ad un prezzo mille volte inferiore.
Purtroppo la guerra la vince l'economia, non il cannone.
  • mima85
  • Membro: Supporter
  • Risp: 13067
  • Loc: Como
  • Thanks: 1651  

05-06-26 16.42

Sono due brani che nella loro produzione hanno disperatamente bisogno di una mano umana. Perché dal punto di vista dell'idea sono belli, ben concepiti, si capisce che la mente che li ha partoriti è organica e non di silicio. Ma l'AI, come dice ko_tatsu, li ha vestiti con gli stessi identici suoni e gli stessi arrangiamenti. Queste due canzoni meritano molto di più a mio parere, per quanto l'AI abbia comunque fatto un lavoro notevole, anche dal punto di vista del realismo (pure troppo!) e questo va detto.

Per quanto riguarda i video, il primo mi mette inquietudine. Perché un occhio non attento, che magari guarda questi filmati dallo schermino di uno smartphone invece da quello grande di un PC, difficilmente può distinguere le sequenze reali da quelle fatte con l'AI. Anch'io, che bene o male ho l'occhio un po' allenato e l'ho guardato da un PC, in alcuni punti ho fatto fatica a capire cosa fosse vero e cosa sintetico. E come ho già detto altre volte questo è molto pericoloso.
  • tsuki
  • Membro: Expert
  • Risp: 4625
  • Loc: Sassari
  • Thanks: 426  

05-06-26 18.20

@ vin_roma
@tsuki, è orgogliosamente sardo, di cognome fa Sanna. emo
Si,ho visto...emo
  • ipiman
  • Membro: Senior
  • Risp: 614
  • Loc: Roma
  • Thanks: 42  

05-06-26 19.55

@ vin_roma
Quello su cui vorrei puntare la discussione:

> L'autore ha ipotizzato l'idea di ralizzare iin futuro, in sala, con strumentisti veri, questi brani
...il fascino di questo sound non so se sia facilmente replicabile o perlomeno il suono realizzato dall'Ai è diventato un bersaglio che ha caratterizzato il prodotto e ...o gli stai davanti (difficile) o gli stai dietro storcendo il muso. Sarebbe meglio cambiare rotta ma ...si storcerebbe il muso lo stesso.
Ha vinto l'Ai?

> nonostante le critiche, trovo alcuni passaggi/riff del basso o della chitarra molto naturali. A non saperlo mi ingannerebbero. È giusto pensare che questo risultato, per il fruitore medio, sarebbe simile a quello ottenuto chiedendolo a un Massimo Moriconi bassista qualsiasi anziché all'Ai?

> la mancanza acuisce il desiderio. La facilità con cui oggi si produce musica aumenta a dismisura l'offerta ma di conseguenza, abbassa la qualità e sopisce lo stimolo, la "voglia" o è il contrario?
L'Ai è un effetto fisiologico del momento o il casuale salvagente per chi vuole comunicare, per stare in vetrina, anche se non ha niente da dire?

> la simil Audi100/Vauxall/Opel del primo video, generata dall'Ai, soddisferà mai quanto l'Alfa Duetto rossa de "il Laureato" o ci abitueremo alle necessità che l'economia ci impone appiattendoci?

Per l'arte in genere, l'Ai è un'economica comodità o una naturale evoluzione?
Temiamo più per il futuro comune o per la nostra disoccupazione?

I pezzi mi piacciono (anche se certi fill del Djambè, che sono comuni ai due brani, sminuiscono un po' la sorpresa a la preziosità dei lanci).

Anni fa, per produrre due video musicali cosi ci sarebbero voluti ...200.000€? Oggi, se accettiamo un po' meno verità e personalità, abbiamo un prodotto comunque fruibile ad un prezzo mille volte inferiore.
Purtroppo la guerra la vince l'economia, non il cannone.
Io direi che non ha vinto l'AI, direi: ha perso l'uomo.
L'uomo ha perso innanzitutto la trascendenza, senza la quale si perde il senso e la meta del viaggio.
L'AI è uno strumento molto bello e potente, ma viviamo in un mondo dominato dall'utilitarismo spinto...è quasi certo che la useremo malissimo emo
Chi vivrà vedrà emo