05-06-26 12.34
@ vin_roma
Ho un amico, un poliedrico creator nel campo della comunicazione e a tempo perso anche una "mente" musicale.
Ovviamente l'AI, per il suo lavoro, da qualche anno è diventata la sua scrivania, il suo braccio, la sua estensione creativa.
Carico di questa nuova esperienza ha voluto sperimentare le potenzialità dell'Ai anche per le sue fantasie musicali.
Le musiche e i testi sono suoi, la voce è sua, gli storyboard dei video anche, il resto lo ha fatto l'Ai.
...cci sua (dell'Ai)!
lo trovo un bel lavoro, affascinante, ben suonante, pieno di chicche e particolarità (soprattutto per la lingua sarda) ed anche per le immagini raffinate
Ecco i link:

ANDAUSU A GHILARZA

MORIGHENDI MORIGHENDI
Fermo restando che io supporto qualsiasi strumento che possa avvicinare la gente alla musica in maniera accessibile, ma a voi davvero piacciono queste due canzoni e questi due video?
Non intendo assolutamente e in nessun modo sminuire la persona che le ha fatte che sicuramente ci ha speso tempo, idee e impegno ma quello che sento io sono due brani estremamente simili con quella cadenza da canzone pop americana tipica di queste AI (a forza di sentirla in giro si impara a riconoscerla). Al di là degli artefatti sonori, che probabilmente andranno a diminuire man mano che le prossime versioni di questi modelli saranno pubblicati, quello che sento è una piattezza musicale sia dal punto di vista dell'arrangiamento che dei suoni della voce. È un rigurgito di quello che sembra uno stereotipo del genere musicale che si sta cercando (pop/reggae/latin).
Non so voi ma io non ascolterei mai una cosa del genere di mia spontanea volontà. Che poi sia superficialmente ben fatta, "ben suonante" e convincente se ne può anche parlare... Però voglio dire, da un punto di vista artistico me ne frega zero. Fosse stata fatta in casa anche con qualche sbavatura la troverei molto più interessante. Forse proprio per il fatto di queste sbavature, che volente o nolente sono comunque le TUE sbavature e di nessun altro.
Ripeto, non voglio assolutamente togliere nulla alla persona che le ha fatte, soprattutto se il risultato lo soddisfa. L'ultima cosa che voglio fare è andare a rompere le scatole a una persona che si diverte o si avvicina alla musica in un modo o nell'altro.
Poi c'è un'altra questione che mi è sovvenuta guardando questi video. La lingua sarda è bellissima e la tradizione musicale dell'isola è tanto antica e ricca quanto in via d'estinzione... Se c'è una cosa che amo visceralmente è quando un artista cerca di interpolare linguaggi musicali per così dire autoctoni italiani con il nostro DNA musicale europeo/americano. Questo sardo piatto con un vago accento americano mi dà un po' i brividi. Cosa ne sanno della Sardegna questi modelli? Intendo proprio statisticamente, su quanto materiale effettivamente sardo potranno essere trainati? E in che proporzione rispetto alla più larga parte del corpus di addestramento?
Abbiamo davvero bisogno di farci colonizzare musicalmente e culturalmente ancora una volta da 'ste big tech e i loro modelli trainati su quintali e quintali di musica americana? Io suono per lo più jazz nella mia vita, la musica che ascolto è al 70% americana o britannica, mi rammarico da torinese di sapere pochissimo di musica piemontese: mi rendo conto di come questo discorso possa sembrare paradossale. Però secondo me è qualcosa che non dovrebbe passare inosservato perchè un conto è se sono io, nato e cresciuto in Italia, a rielaborare una cultura "di importazione" e un altro è se Sam Altman mi rigurgita in faccia la top 10 delle canzoni scritte prodotte e cantate da artisti americani. Ovviamente qui sto usando "americano" perchè la maggior parte dei modelli che usiamo viene da lì, probabilmente se vivessi in Thaliandia farei lo stesso discorso dicendo "cinese" e così via.
E ci ricordiamo che la
musica è sempre politica nel senso più proprio del termine, anche nel più apparente disimpegno (una canzone fatta dall'AI per divertirsi).
Non so. Mi lascia un po' con la bocca storta e tanti pensieri in testa.
Chiudo con il classico adagio: se vai in un ristorante e chiedi cosa vuoi mangiare puoi anche essere estremamente preciso e scrupoloso nella richiesta; tuttavia non sarai mai un cuoco e resterai sempre un cliente. Nulla di male ad esserlo.