19-09-26 12.16
Dopo un periodo buio, quale miglior modo di ripartire rimettendo mano a strumenti e portafogli.
Ho cambiato mixer su consiglio di un amico, un mixer senza apparenti pretese ma che nella realtà mi ha migliorato parecchio l'esperienza di utilizzo: ho preso un Whaferdale Pro CONNECT 1202USB FX, form factor perfetto per il mio angolo, e sinceramente mi ha liberato di parecchio rumore rispetto al mio vecchio seppur poco utilizzato Yamaha MG.
Gli effetti dico che "ci sono", senza troppe pretese vanno benissimo, però, visto che al momento ho dei canali liberi, in alcuni casi potrò migliorare (e non poco) la situazione sfruttando uno dei miei NTS1 collegandolo come mandata effetti (unica pecca vera, questo mixer ha il send per outboard ma non ha un return, a tale scopo si utilizza uno dei canali stereo). Al momento ho ogni synth con i suoi effetti, per cui non è una priorità.
A seguire ho preso una merge box Doremidi, perché volevo sfruttare il polyphonic aftertouch del Fourm: attualmente utilizzo la tastiera del Summit come external keyboard del Fantom07, perchè ha una meccanica nettamente superiore e un ottimo aftertouch, l'idea di poter disporre anche di un controller con polyAT mi stuzzica molto.
Purtroppo l'esperimento al momento è stato accantonato perché la merge box genera un ground noise spaventoso, devo fare qualche test con cavi USB diversi o ad un isolatore, ne ho diversi e non sarà un problema.
Assieme al MIDI merge ho comprato un paio di braccetti extra per il Quiklok MKS4, che devo ancora montare, lo farò quando avrò una giornata libera (prossimo giorno di ferie in pratica, a ottobre): per farlo dovrò smontare il supporto per inserirli, e rivedrò anche i cablaggi ridividendo MIDI da audio e alimentazioni. Non un lavoretto da fare in mezz'ora dopo cena, la sistemazione dell'angolo con MKS4 mi aveva preso a suo tempo una nottata.
Per razionalizzare le alimentazioni dei dispositivi USB (NTS1 e NTS1 mkII, Uno Synth Pro, Volca) avevo comprato da boh Uniero dei trasformatori per cellulare multiporta ad alta potenza, acquisto azzeccatissimo per pochissimi euro, soprattuto per i noti problemi di stabilità di tensione che patisce Uno Synth.
Sul fronte strumenti qualche settimana fa mi sono regalato il Forum di Sequential, strumento veramente eccezionale, che tuttavia ha un difetto enorme: ti fa venire voglia di comprare il fratello maggiore. E non è un difetto da poco
Per il mio compleanno mi è stato regalato dai miei familiari, forse per stimolarmi un po' a suonare visto il silenzio degli ultimi 9 mesi, un Waldorf Protein: diciamo che hanno confuso Protein e M

, c'è quel x5 sul prezzo che non hanno colto, ma va bene così, è un regalo che mi ha fatto molto piacere. Devo ancora farmi le mani sull'utilizzo profondo in termini di programmazione, ma in superficie è veramente un miracolo per come suona, è davvero un Microwave. Per inserirlo nel setup non ho manco aperto il manuale, molto intuitivo menu diving e logica di funzionamento dell'interfaccia.
Waldorf vende questo scatolotto nero e blu con un corredo di cavi importante: due cavi USB, i due convertitori MIDI TRS/MIDI DIN, e una strana chiavetta USB che non avevo calcolato.. sarà un alimentatore penso... collego tutto e noto con estremo dispiacere che c'è una ronza spaventosa. Allora penso di utilizzare il suo alimentatore... sorpresa, non è un alimentatore ma un isolatore galvanico, lo inserisco fra alimentatore e cavo e diventa di nuovo tutto estremamente silenzioso! Spettacolo, mitici crucchi che pensano a tutto (e io che oltre a non leggere il manuale, avevo rimosso di aver letto che questo scatolotto è praticamente indispensabile per azzerare le ronze da ground loop in determinati contesti).
CONTINUA