27-10-26 18.06
@ Ilaria_Villa
Lo studio di Vangelis:
qui
Brava.
Lui è uno dei massimi artefici della mia 'malattìa' synthesyzeride.
Il primo fu IlGuardiano del faro
Keith Emerson
Kraftwerk
poi venne Vangelis
fu la volta degli Space art, band francese che anticipò quella che venne definita musica spaziale, con i vari francesi Space, Cerrone, la stessa Sheyla con i B'devotions, Rockets.....iprincipali che all'epoca riuscivo ad ascoltare.
Non ultimo, ma sempre francese, Jean Michel Jarre, col suo mitico Oxigene.
Vangelis più di tutti usò i synth con suoni meno ad effetto e più atti a replicare sinteticamente masse orchestrali