Nuovi pianoforti stage Yamaha P145 e P225

  • d_phatt
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06-02-25 17.47

@ d_phatt
Ciao a tutti, torno su questo thread con un aggiornamento importante sulla questione Local On/Off del P143/P145.

Nota a margine: i due strumenti sono totalmente identici se non per un suono secondario e per l'assenza nel P143 del connettore per il triplo pedale che invece c'è nel P145; comunque credo che il normale jack del sustain del P143 volendo supporti anche il mezzo pedale.

Bene, facendola breve, il P143 era in super offerta sul noto store online italiano a soli 299 euro (!!!) fino al 31 gennaio, quindi l'ho consigliato a un mio amico che cercava da tempo una buona occasione per un pianoforte digitale entry level, lui l'ha comprato e io ho potuto provarlo velocemente e ho fatto quasi subito dei test sulla questione Local On/Off emo le conclusioni sono le seguenti:

1) è vero, sul P143/145 non si può impostare il Local On/Off da pannello, forse si può fare dall'app Smart Pianist di Yamaha ma non ho provato, PERÒ...controllando la MIDI Implementation Chart del P143/145 si legge che questi pianoforti digitali riconoscono i messaggi di Local On/Off sul CC 122 quando inviati via MIDI, e cioè tramite la connessione USB tipo B che hanno a bordo, che fa da interfaccia audio/MIDI over USB.

2) ho fatto la prova e come avevo correttamente intuito la cosa funziona! Collegando il P143 al PC e inviando da quest'ultimo il CC 122 (che è quello standard relativo al modo Local) sul canale 1 con il valore 0 il pianoforte va in Local Off, mentre utilizzando il valore 127 va in Local On.

3) => quindi questi pianoforti si possono effettivamente usare come controller per i VST facendo uscire l'audio dei VST dalle casse e dalle uscite del piano SENZA sommare i suoni interni del pianoforte a questo segnale.

4) Inoltre la cosa ancora più bella è che lo strumento NON memorizza l'impostazione del modo Local tra un ciclo di accensione e l'altro, quindi quando impostato in Local Off è sufficiente spegnerlo e riaccenderlo per riportarlo al suo funzionamento standard (quindi con tastiere e generatore sonoro normalmente "collegati") senza il bisogno di dover per forza inviargli un nuovo messaggio di Local On.

La prova l'ho fatta da Debian GNU/Linux con i comandi "amidi --port=hw:1 --send-hex="B0 7A 00" e "amidi --port=hw:1 --send-hex="B0 7A 7F" per impostare il pianoforte rispettivamente in Local Off e in Local On, ma con qualsiasi DAW o VST host avanzato come MainStage, Camelot e compagnia si potrà fare lo stesso da Windows, Mac e iPad. emo
Il post era questo...
  • maxpiano69
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06-02-25 17.51

@ d_phatt
Ciao a tutti, torno su questo thread con un aggiornamento importante sulla questione Local On/Off del P143/P145.

Nota a margine: i due strumenti sono totalmente identici se non per un suono secondario e per l'assenza nel P143 del connettore per il triplo pedale che invece c'è nel P145; comunque credo che il normale jack del sustain del P143 volendo supporti anche il mezzo pedale.

Bene, facendola breve, il P143 era in super offerta sul noto store online italiano a soli 299 euro (!!!) fino al 31 gennaio, quindi l'ho consigliato a un mio amico che cercava da tempo una buona occasione per un pianoforte digitale entry level, lui l'ha comprato e io ho potuto provarlo velocemente e ho fatto quasi subito dei test sulla questione Local On/Off emo le conclusioni sono le seguenti:

1) è vero, sul P143/145 non si può impostare il Local On/Off da pannello, forse si può fare dall'app Smart Pianist di Yamaha ma non ho provato, PERÒ...controllando la MIDI Implementation Chart del P143/145 si legge che questi pianoforti digitali riconoscono i messaggi di Local On/Off sul CC 122 quando inviati via MIDI, e cioè tramite la connessione USB tipo B che hanno a bordo, che fa da interfaccia audio/MIDI over USB.

2) ho fatto la prova e come avevo correttamente intuito la cosa funziona! Collegando il P143 al PC e inviando da quest'ultimo il CC 122 (che è quello standard relativo al modo Local) sul canale 1 con il valore 0 il pianoforte va in Local Off, mentre utilizzando il valore 127 va in Local On.

3) => quindi questi pianoforti si possono effettivamente usare come controller per i VST facendo uscire l'audio dei VST dalle casse e dalle uscite del piano SENZA sommare i suoni interni del pianoforte a questo segnale.

4) Inoltre la cosa ancora più bella è che lo strumento NON memorizza l'impostazione del modo Local tra un ciclo di accensione e l'altro, quindi quando impostato in Local Off è sufficiente spegnerlo e riaccenderlo per riportarlo al suo funzionamento standard (quindi con tastiere e generatore sonoro normalmente "collegati") senza il bisogno di dover per forza inviargli un nuovo messaggio di Local On.

La prova l'ho fatta da Debian GNU/Linux con i comandi "amidi --port=hw:1 --send-hex="B0 7A 00" e "amidi --port=hw:1 --send-hex="B0 7A 7F" per impostare il pianoforte rispettivamente in Local Off e in Local On, ma con qualsiasi DAW o VST host avanzato come MainStage, Camelot e compagnia si potrà fare lo stesso da Windows, Mac e iPad. emo
Confermo, è esattamente quel che facevo da Camelot su iPad quando l'ho usato con un P35 (che ha la stessa limitazione) qualche tempo fa emo
  • d_phatt
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06-02-25 17.53

@ maxpiano69
Confermo, è esattamente quel che facevo da Camelot su iPad quando l'ho usato con un P35 (che ha la stessa limitazione) qualche tempo fa emo
emo che poi probabilmente sul P35/45 non essendoci l'USB audio questa limitazione pesa meno, sul P143/145 poter fare questo cambia completamente il senso dello strumento...
  • maxpiano69
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06-02-25 17.56

@ d_phatt
emo che poi probabilmente sul P35/45 non essendoci l'USB audio questa limitazione pesa meno, sul P143/145 poter fare questo cambia completamente il senso dello strumento...
Esattamente, io lo usavo solo perchè volevo gestire da Camelot quando usare i anche suoi suoni (in layer con i plugin) e quando no. Ma fu poco più che un esperimento emo
  • d_phatt
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06-02-25 18.00

@ maxpiano69
Esattamente, io lo usavo solo perchè volevo gestire da Camelot quando usare i anche suoi suoni (in layer con i plugin) e quando no. Ma fu poco più che un esperimento emo
emo

Aggiungo due cose al volo, poi scappo:

- i P35/45 suonano istantaneamente dopo aver premuto il pulsante di accensione, mentre al P143 serve circa un secondo (a occhio e croce) prima di iniziare a suonare;

- ma soprattutto al P143, esattamente come al P45, anche una volta acceso e suonante serve ancora qualche secondo di tempo in più prima di mettere in funzione l'interfaccia USB; per cui è bene assicurarsi di aspettare a sufficienza che il pianoforte finisca di entrare completamente in funzione prima di inviare questi eventuali messaggi di Local On/Off, perché altrimenti sicuramente andrebbero persi.
  • Raptus
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24-01-26 16.34

@ Raptus
Mi sono letto tutto questo thread per capire come sia il p225... insomma ora il problema prezzo è risolto, lo vedo anche sui 700 euro (a volte anche meno) online.

resta il problema della meccanica, cacchio davvero fa così schifo? A questo punto mi cerco un p125 usato
Mi rispondo da solo visto che nessuno mi si è filato, NO la meccanica non fa affatto schifo.
L'ho provato di recente e mi è piaciuto un sacco. Molto piacevole al tatto, poi è vero, anche la forma è molto migliorata, elegante e leggero... devo dirvi la verità non ci trovo difetti (pure il prezzo è calato e di molto, lo si trova anche a 500 euro nei negozi), praticamente ha perso più di 100 euro all'anno da quando è uscito. Assurdo emo
  • Sbaffone
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26-08-26 12.39

Pare che Il modello p145bt abbia il local off e permetta di sentire i suoni esterni dalle casse, 370€ per una master pesata audio over usb con casse interne e qualche suono, non male
  • Raptus
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26-08-26 13.08

@ Sbaffone
Pare che Il modello p145bt abbia il local off e permetta di sentire i suoni esterni dalle casse, 370€ per una master pesata audio over usb con casse interne e qualche suono, non male
Forse ha pure più senso come master rispetto all'uso domestico per cui è nato, visto che la GHC deve piacere e non è il top per studiare, parliamo comunque di entry level che più entry non si può quindi è più che giustificato
  • ziberto
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26-08-26 13.34

@ Raptus
Forse ha pure più senso come master rispetto all'uso domestico per cui è nato, visto che la GHC deve piacere e non è il top per studiare, parliamo comunque di entry level che più entry non si può quindi è più che giustificato
In sette mesi hai fatto un incredibile cambio di opinione sulla meccanica di questi pianoforti... E per constatarlo basta salire di un solo post. emoemo
Il parere sulle meccaniche è personale ed insindacabile (si sa), ma queste affermazioni tranchant fanno sorridere...
Tanto per dare un'informazione più corretta, a mio parere la meccanica è piacevole e risponde bene: un mezzo miracolo in soli 11 kg di peso.
Preciso che parlo da possessore del modello P225 (parere sul campo) e non ho interessi di tifoseria, né bisogno di difendere l'acquisto personale, ponderato su tanti parametri che non è necessario spiegare qui.
  • Raptus
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26-08-26 13.59

@ ziberto
In sette mesi hai fatto un incredibile cambio di opinione sulla meccanica di questi pianoforti... E per constatarlo basta salire di un solo post. emoemo
Il parere sulle meccaniche è personale ed insindacabile (si sa), ma queste affermazioni tranchant fanno sorridere...
Tanto per dare un'informazione più corretta, a mio parere la meccanica è piacevole e risponde bene: un mezzo miracolo in soli 11 kg di peso.
Preciso che parlo da possessore del modello P225 (parere sul campo) e non ho interessi di tifoseria, né bisogno di difendere l'acquisto personale, ponderato su tanti parametri che non è necessario spiegare qui.
Ho detto che deve piacere e che non è top per studiare, cose che puoi leggere ovunque, non ho detto che mi fa schifo emo

Anzi, la ritengo una pesatura piacevole, esattamente come il commento di mesi fa.

PS. Prendo il tuo commento in positivo ma sto forum sta prendendo la brutta piega dei commenti da social
  • ziberto
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26-08-26 14.19

@ Raptus
Ho detto che deve piacere e che non è top per studiare, cose che puoi leggere ovunque, non ho detto che mi fa schifo emo

Anzi, la ritengo una pesatura piacevole, esattamente come il commento di mesi fa.

PS. Prendo il tuo commento in positivo ma sto forum sta prendendo la brutta piega dei commenti da social
Non ho scritto alcun commento "da social": ho riportato un parere personale, maturato dal possessore dello strumento da circa 9 mesi (forse per questo lo tratto come un figlio emo).
E secondo me è un po' più oggettivo del tuo "entry che più entry non si può" (con chiaro giudizio) al limite del fuorviante per chi dovesse valutare l'acquisto del piano in oggetto per la meccanica.
  • Raptus
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26-08-26 14.31

@ ziberto
Non ho scritto alcun commento "da social": ho riportato un parere personale, maturato dal possessore dello strumento da circa 9 mesi (forse per questo lo tratto come un figlio emo).
E secondo me è un po' più oggettivo del tuo "entry che più entry non si può" (con chiaro giudizio) al limite del fuorviante per chi dovesse valutare l'acquisto del piano in oggetto per la meccanica.
Che sia entry level c'è scritto pure sul sito Yamaha... a 370 euro con 64 note di polifonia è inferiore all'entry level di Roland (ad es. FP10) che ha la PHA-4 con scappamento

  • ziberto
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26-08-26 14.49

@ Raptus
Che sia entry level c'è scritto pure sul sito Yamaha... a 370 euro con 64 note di polifonia è inferiore all'entry level di Roland (ad es. FP10) che ha la PHA-4 con scappamento

Nonostante l'inferiorità sulla carta delle specifiche tecniche, a me ad esempio la meccanica PHA-4 non è piaciuta nemmeno sui modelli meno entry, come il tuo FP30x ed il Roland RD88... A riprova della soggettività delle sensazioni personali.
Ma ho fatto delle prove in negozio, di pochi minuti... Non escludo che, avendo a casa quegli strumenti per più tempo, potrei trovarmi ugualmente bene.
Ripeto che sono intervenuto solo per bilanciare il tuo commento che, non nascondiamoci dietro un dito, era piuttosto ammiccante verso un giudizio negativo.

Non mi far pentire di essere intervenuto: lo faccio solo quando so quel che dico... Altrimenti torno a tacere, come fa (per svariati motivi) la maggior parte degli iscritti al forum. emo
  • Raptus
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26-08-26 15.07

@ ziberto
Nonostante l'inferiorità sulla carta delle specifiche tecniche, a me ad esempio la meccanica PHA-4 non è piaciuta nemmeno sui modelli meno entry, come il tuo FP30x ed il Roland RD88... A riprova della soggettività delle sensazioni personali.
Ma ho fatto delle prove in negozio, di pochi minuti... Non escludo che, avendo a casa quegli strumenti per più tempo, potrei trovarmi ugualmente bene.
Ripeto che sono intervenuto solo per bilanciare il tuo commento che, non nascondiamoci dietro un dito, era piuttosto ammiccante verso un giudizio negativo.

Non mi far pentire di essere intervenuto: lo faccio solo quando so quel che dico... Altrimenti torno a tacere, come fa (per svariati motivi) la maggior parte degli iscritti al forum. emo
E molta gente fa male a mio parere perché è bello che il forum continui ad essere vivo. Io sono un po' scorbutico su questo non ci piove e a volte commento istintivamente ma non vorrei mai far tacere nessuno, anzi!
Il bello dei forum al contrario dei social è proprio il confronto quasi sempre costruttivo, anche e soprattutto se si parla per opinioni personali e non solo per manuali tecnici (non me ne voglia MaxPiano emo)
Quindi ci sta la tua reazione, la capisco perfettamente.
  • Sbaffone
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26-08-26 15.50

Notavo che yamaha non fa più la versione 73 tasti, male molto male
  • matteog
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26-08-26 23.19

@ Sbaffone
Notavo che yamaha non fa più la versione 73 tasti, male molto male
Mi tengo stretto il p121