01-05-26 08.02
@ Ovidio
Il bunga bunga non è un fenomeno globale, certe cose succedono solo in Italia. Non a caso è un'espressione che ci "qualifica" appunto a livello globale, un'onta che chissà quando sconteremo.
Può darsi che comunque anche senza il berlusconismo le cose sarebbero andate nella stessa direzione, chi lo sa. L'unica certezza è che l'italia è vista da certi giovani turisti come un luogo dove puoi fare quel che ti pare fregandotene delle regole. E forse questa idea è stata installata da un certo modo nostrano di fare politica. Cito certi giovani turisti perché avendo vissuto anni a Firenze gliene ho viste fare di tutti i colori, dal lasciare deiezioni di varia natura sull'uscio, girare nudi per strada, aggrapparsi a monumenti, etc. Certi comportamenti in Nord Europa sarebbero sanzionati con il fermo se non addirittura l'arresto immediato.
Pardon per l'OT. Comunque, Raptus, non disperare: risorgeremo dalle ceneri un giorno, più forti di prima.
Poi chiudo l'OT... Prova a farti una vacanza in Spagna, in alcune località del Portogallo, alle Canarie, a Malta, in Irlanda, altro che turisti nudi che abbracciano i monumenti
Il caso Epstein? Colpa di Berlusconi anche quello?
Posso capire che politicamente per te rappresenti il male, il nemico, e lo posso anche condividere per moltissimi aspetti, però bisogna guardare la complessità del mondo occidentale e le sue derive in modo globale.
Certo fenomeni sono globali.
Per tornare in topic, anche il fenomeno della viralità è globale, e non va confuso con il consolidamento e l'affermazione di un fenomeno o nel caso specifico, di una band emergente come gi Angine de Poitrine.
Ricordate Gangnam Style? Il primo video a sforare il miliardo di views, che è stato un vero segnapassi: YouTube ha dovuto aggiornare i propri contatori a variabile intera da 32 a 64 bit.
Lì si è capito non tanto che l'Hallyu e il K pop avrebbero avuto nel decennio successivo visibilità e popolarità globali, ma che la visibilità social stava prendendo una piega inaspettata e che le ripercussioni economiche del fenomeno sarebbero diventate qualcosa di incredibile.
Non a caso negli anni successivi sono esplose letteralmente le piattaforme social nate per la condivisione di contenuti visivi come Instagram, e successivamente Tik Tok, che hanno caratteristiche superiori a Facebook per la facilità di condivisione, e a YouTube per la possibilità di interazione, è proprio il format ad essere diverso e molto più utile allo scopo.
Ad oggi è più facile riconvertire economicamente nell'immediato le visualizzazioni che gli ascolti, ma in ambito musicale non commerciale è stato il contrario, dagli ascolti alla viralità, la fan base ampia che garantisce che il fenomeno social sia convenientemente remunerativo.
Oggi quello che sta accadendo con gli Angine de Poitrine è un fenomeno inverso: si sta provando a fare la conversione delle views in fan base, e il tour ne sarà la prova del 9.
Mi pare di aver visto numeri in crescita: comunque quello che noi percepiamo come un fenomeno globale in crescita fa 7k follower su Amazon Music, Annalisa, tanto per citare un fenomeno ipercommerciale e solo italiano, ne fa 370k.
Se può consolare, i Pink Floyd 2M.
Chiudendo, gli Angine de Poitrine, pur producendo musica non banale, potrebbero dimostrare che oggi serve una definizione nuova di mainstream, più orientata a inquadrare il contenitore che il contenuto.