Angine de Poitrine - Il fenomeno del momento

  • Ovidio
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24-04-26 15.50

Torniamo al principio: il fenomeno del momento.
Ma questo "fenomeno", chi lo ha generato?
Chi è il caramellaio?

Ho fatto una breve ricerca sulla KEXP. E' emerso che:

- è nata negli anni '70 come radio universitaria autonoma, con sede a Seattle
- si prefigge la diffusione di proposte musicali emergenti e fuori dagli schemi
- negli anni '80 si trasforma in una sorta di onlus che si auto-finanzia
- Kurt Cobain dichiarò di aver dovuto pagare la Kexp per far passare un brano dei seminali Nirvana, sebbene avesse consegnato mesi prima il demo-tape alla radio stessa; correva l'anno 1988
- Negli anni '80 KEXP rappresenta il trampolino di lancio per molte band che diventeranno icone del grunge, gli agenti delle major discografiche entrano ed escono regolarmente dalla sede della radio; nonostante ciò, KEXP continua a dichiararsi un ente no profit che si autofinanzia
- Da Seattle espande il segnale a New York e diventa uno dei principali hub della musica "alternativa"
- Dal 2001 è diventata un'affiliata di NPR, anch'esso ente no-profit che racchiude oltre 1000 stazioni radio
- Nel 2018, KEXP ha ricevuto una donazione anonima di quasi 10 milioni di dollari da una donatrice di nome "Suzanne", una delle più grandi donazioni singole nella storia della radio pubblica statunitense
- NPR (National Public Radio) ha recentemente ricevuto donazioni record per un totale di $113 milioni

Dati tratti da Wikipedia e semplici ricerche sul web, reperibili da chiunque.
  • Ovidio
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24-04-26 15.55

Perché sapere chi è KEXP?

- senza KEXP molti di noi non saprebbero dell'esistenza del duo in topic
- oltre alle generosissime donazioni da parte di privati e enti pubblici, KEXP vanta un forte seguito digitale, con il canale YouTube che attira oltre un milione di spettatori a settimana (con oltre 3,44 milioni di iscritti nel 2024)
- KEXP rappresenta indubitabilmente un veicolo di promozione per la musica che trasmette, in virtù della sua reputazione ormai consolidata nel settore musicale di pertinenza
- dato il giro di affari e il business che ci gira intorno, è ovvio chiedersi se anch'essa non rappresenti il mainstream
- nelle dirette live in studio, le inquadrature sono sempre molto dettagliate su marche e modelli della strumentazione utilizzata (andate a vedervi gli altri concerti pubblicati prima di quello degli AdP), per cui si evince facilmente che dietro ci siano anche i finanziamenti di chi gli strumenti li produce

Qualcuno obietterà che già dai tempi di Chuck Berry il marchio Gibson doveva essere ben visibile sulla copertina del disco. Vero, ma era la sponsorizzazione a dipendere dal "fenomeno", come risultato di una gavetta durata anni e dei passaparola che contribuirono all'hype, e non viceversa come avviene in KEXP, in cui il signor nessuno in due settimane intasa il web grazie all'algoritmo.

Concludo con un pensiero già espresso ma che ci tengo a sottolineare, sebbene so che qualche forumer sghignazzerà (e bon per lui che ha tutte 'ste certezze, aggiungo io). Premetto che non mi riferisco direttamente agli AdP ma al fenomeno più ampio dei volti coperti, dai Daft Punk in poi. Non ho niente contro le band in maschera, anzi. La teatralità è un valore aggiunto. Ma sarebbe buona abitudine che a inizio o fine concerto (o perlomeno nelle interviste!) venissero mostrati i volti, se non altro per rispetto dello spettatore più esigente. Non mi meraviglierei se dietro ai travestimenti si celassero cooperative di musicisti, i quali si danno il cambio a ogni tot concerti, secondo l'immortale dettame "tengo famiglia". Non rappresenterebbe una novità: come ho già scritto, gli Slipknot hanno ammesso - dopo anni e sotto pressione dei rumors - di non avere una line-up stabile durante le tournée. E in ambiti extra-musicali, come non citare l'emblematico caso di Elena Ferrante, moniker dietro il quale pare si nascondano più "penne"?
In ogni caso, sono problemi che non mi tangono direttamente: non leggo Elena Ferrante e generalmente non ascolto band in maschera. Ma essendo fenomeni che veicolano informazioni a milioni di persone e non vivendo (almeno nel mio caso) in cima al monte distante dalle masse, qualche domanda bisogna pur farsela.
  • paolo_b3
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24-04-26 15.59

@ Ovidio
Perché sapere chi è KEXP?

- senza KEXP molti di noi non saprebbero dell'esistenza del duo in topic
- oltre alle generosissime donazioni da parte di privati e enti pubblici, KEXP vanta un forte seguito digitale, con il canale YouTube che attira oltre un milione di spettatori a settimana (con oltre 3,44 milioni di iscritti nel 2024)
- KEXP rappresenta indubitabilmente un veicolo di promozione per la musica che trasmette, in virtù della sua reputazione ormai consolidata nel settore musicale di pertinenza
- dato il giro di affari e il business che ci gira intorno, è ovvio chiedersi se anch'essa non rappresenti il mainstream
- nelle dirette live in studio, le inquadrature sono sempre molto dettagliate su marche e modelli della strumentazione utilizzata (andate a vedervi gli altri concerti pubblicati prima di quello degli AdP), per cui si evince facilmente che dietro ci siano anche i finanziamenti di chi gli strumenti li produce

Qualcuno obietterà che già dai tempi di Chuck Berry il marchio Gibson doveva essere ben visibile sulla copertina del disco. Vero, ma era la sponsorizzazione a dipendere dal "fenomeno", come risultato di una gavetta durata anni e dei passaparola che contribuirono all'hype, e non viceversa come avviene in KEXP, in cui il signor nessuno in due settimane intasa il web grazie all'algoritmo.

Concludo con un pensiero già espresso ma che ci tengo a sottolineare, sebbene so che qualche forumer sghignazzerà (e bon per lui che ha tutte 'ste certezze, aggiungo io). Premetto che non mi riferisco direttamente agli AdP ma al fenomeno più ampio dei volti coperti, dai Daft Punk in poi. Non ho niente contro le band in maschera, anzi. La teatralità è un valore aggiunto. Ma sarebbe buona abitudine che a inizio o fine concerto (o perlomeno nelle interviste!) venissero mostrati i volti, se non altro per rispetto dello spettatore più esigente. Non mi meraviglierei se dietro ai travestimenti si celassero cooperative di musicisti, i quali si danno il cambio a ogni tot concerti, secondo l'immortale dettame "tengo famiglia". Non rappresenterebbe una novità: come ho già scritto, gli Slipknot hanno ammesso - dopo anni e sotto pressione dei rumors - di non avere una line-up stabile durante le tournée. E in ambiti extra-musicali, come non citare l'emblematico caso di Elena Ferrante, moniker dietro il quale pare si nascondano più "penne"?
In ogni caso, sono problemi che non mi tangono direttamente: non leggo Elena Ferrante e generalmente non ascolto band in maschera. Ma essendo fenomeni che veicolano informazioni a milioni di persone e non vivendo (almeno nel mio caso) in cima al monte distante dalle masse, qualche domanda bisogna pur farsela.
Interessante disamina, ma è una filosofia che purtroppo ormai viene applicata a tutti gli artisti emergenti. Per partecipare alle giovani proposte di Sanremo devi pagare, tanto per dirne una. Quindi è inutile puntare il dito contro questo o quello.
  • wildcat80
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24-04-26 16.02

@ Ovidio
Perché sapere chi è KEXP?

- senza KEXP molti di noi non saprebbero dell'esistenza del duo in topic
- oltre alle generosissime donazioni da parte di privati e enti pubblici, KEXP vanta un forte seguito digitale, con il canale YouTube che attira oltre un milione di spettatori a settimana (con oltre 3,44 milioni di iscritti nel 2024)
- KEXP rappresenta indubitabilmente un veicolo di promozione per la musica che trasmette, in virtù della sua reputazione ormai consolidata nel settore musicale di pertinenza
- dato il giro di affari e il business che ci gira intorno, è ovvio chiedersi se anch'essa non rappresenti il mainstream
- nelle dirette live in studio, le inquadrature sono sempre molto dettagliate su marche e modelli della strumentazione utilizzata (andate a vedervi gli altri concerti pubblicati prima di quello degli AdP), per cui si evince facilmente che dietro ci siano anche i finanziamenti di chi gli strumenti li produce

Qualcuno obietterà che già dai tempi di Chuck Berry il marchio Gibson doveva essere ben visibile sulla copertina del disco. Vero, ma era la sponsorizzazione a dipendere dal "fenomeno", come risultato di una gavetta durata anni e dei passaparola che contribuirono all'hype, e non viceversa come avviene in KEXP, in cui il signor nessuno in due settimane intasa il web grazie all'algoritmo.

Concludo con un pensiero già espresso ma che ci tengo a sottolineare, sebbene so che qualche forumer sghignazzerà (e bon per lui che ha tutte 'ste certezze, aggiungo io). Premetto che non mi riferisco direttamente agli AdP ma al fenomeno più ampio dei volti coperti, dai Daft Punk in poi. Non ho niente contro le band in maschera, anzi. La teatralità è un valore aggiunto. Ma sarebbe buona abitudine che a inizio o fine concerto (o perlomeno nelle interviste!) venissero mostrati i volti, se non altro per rispetto dello spettatore più esigente. Non mi meraviglierei se dietro ai travestimenti si celassero cooperative di musicisti, i quali si danno il cambio a ogni tot concerti, secondo l'immortale dettame "tengo famiglia". Non rappresenterebbe una novità: come ho già scritto, gli Slipknot hanno ammesso - dopo anni e sotto pressione dei rumors - di non avere una line-up stabile durante le tournée. E in ambiti extra-musicali, come non citare l'emblematico caso di Elena Ferrante, moniker dietro il quale pare si nascondano più "penne"?
In ogni caso, sono problemi che non mi tangono direttamente: non leggo Elena Ferrante e generalmente non ascolto band in maschera. Ma essendo fenomeni che veicolano informazioni a milioni di persone e non vivendo (almeno nel mio caso) in cima al monte distante dalle masse, qualche domanda bisogna pur farsela.
Il fenomeno della maschera in alcuni casi è più importante della musica stessa proposta sotto la maschera, è una parte potentissima del branding e quindi della capacità di conquistare pubblico.
Io onestamente non lo capisco, non è che artisti mascherati e smascherati li valuto di meno.
I Ghost dissero inizialmente che la maschera (e il non rivelarsi) era necessità di vita, perché gli consentiva di vivere normalmente, di mantenere i loro lavori veri senza troppa difficoltà.
Gli AdP non saprei.
  • Ovidio
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24-04-26 16.06

paolo_b3 ha scritto:
filosofia

chiamiamole col loro nome: strategie di marketing
paolo_b3 ha scritto:
è inutile puntare il dito contro questo o quello

nessun dito puntato. L'argomento dirimente è il confine tra cos'è mainstream e cosa non lo è. E il fatto che ci siano di mezzo strumenti musicali anziché basi trap non è, a mio giudizio, un'attenuante, indipendentemente dai gusti musicali soggettivi. Sempre se ci sia voglia di parlarne senza scadere nel feisbucchese, s'intende.
  • wildcat80
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24-04-26 16.10

@ Ovidio
paolo_b3 ha scritto:
filosofia

chiamiamole col loro nome: strategie di marketing
paolo_b3 ha scritto:
è inutile puntare il dito contro questo o quello

nessun dito puntato. L'argomento dirimente è il confine tra cos'è mainstream e cosa non lo è. E il fatto che ci siano di mezzo strumenti musicali anziché basi trap non è, a mio giudizio, un'attenuante, indipendentemente dai gusti musicali soggettivi. Sempre se ci sia voglia di parlarne senza scadere nel feisbucchese, s'intende.
Ti faccio una domanda apparentemente semplice.
Fare la propria musica, che non è propriamente mainstream, sfruttando le dinamiche mainstream per eccellenza, per campare e fare i soldi, rende automaticamente la musica stessa mainstream?
Oppure è il prodotto globale ad esserlo?
  • Ovidio
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24-04-26 16.12

@ wildcat80
Il fenomeno della maschera in alcuni casi è più importante della musica stessa proposta sotto la maschera, è una parte potentissima del branding e quindi della capacità di conquistare pubblico.
Io onestamente non lo capisco, non è che artisti mascherati e smascherati li valuto di meno.
I Ghost dissero inizialmente che la maschera (e il non rivelarsi) era necessità di vita, perché gli consentiva di vivere normalmente, di mantenere i loro lavori veri senza troppa difficoltà.
Gli AdP non saprei.
Guarda, in un certo senso sarei d'accordo con i Ghost. Vuoi mettere suonare musica "senza età", che attiri i giovani, senza palesare il faccione da boomer? emo In effetti l'ageismo ha spesso rappresentato un limite nel pop/rock e un travestimento risolverebbe la questione all'origine.
  • Ovidio
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24-04-26 16.34

@ wildcat80
Ti faccio una domanda apparentemente semplice.
Fare la propria musica, che non è propriamente mainstream, sfruttando le dinamiche mainstream per eccellenza, per campare e fare i soldi, rende automaticamente la musica stessa mainstream?
Oppure è il prodotto globale ad esserlo?
Il punto è a valle. Chi decide che dall'imbuto (in questo caso KEXP o chi per loro) deve passare il gruppo XYZ e non altri? Rispondevo al forumer per cui gli AdP non sarebbero mainstream rispetto ad altre realtà musicali.

La risposta potrebbe essere la seguente: ormai le fruizione musicale non è più solo auditiva ma anche visiva, consumata prevalentemente attraverso dispositivi multimediali (smartphone, smart tv e quant'altro) pertanto occorre aggiungere all'aspetto musicale anche quello visivo. Ecco che spuntano come funghi entità musicali e nel contempo teatrali, che vanno a rinnovare l'estetica della cosiddetta musica alternativa. Gli audiofili nel frattempo continueranno a cercare col lanternino proposte musicali "pure", un po' come i cinefili ignoreranno le serie tv di Netflix continuando laddove possibile a frequentare i luoghi deputati al cinema (blockbuster, multisala, cineforum, etc.).
  • Raptus
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24-04-26 16.41

@ Ovidio
Il punto è a valle. Chi decide che dall'imbuto (in questo caso KEXP o chi per loro) deve passare il gruppo XYZ e non altri? Rispondevo al forumer per cui gli AdP non sarebbero mainstream rispetto ad altre realtà musicali.

La risposta potrebbe essere la seguente: ormai le fruizione musicale non è più solo auditiva ma anche visiva, consumata prevalentemente attraverso dispositivi multimediali (smartphone, smart tv e quant'altro) pertanto occorre aggiungere all'aspetto musicale anche quello visivo. Ecco che spuntano come funghi entità musicali e nel contempo teatrali, che vanno a rinnovare l'estetica della cosiddetta musica alternativa. Gli audiofili nel frattempo continueranno a cercare col lanternino proposte musicali "pure", un po' come i cinefili ignoreranno le serie tv di Netflix continuando laddove possibile a frequentare i luoghi deputati al cinema (blockbuster, multisala, cineforum, etc.).
Ottima disanima, degna di Report emo (thanks meritato)

Riguardo alle maschere, pure noi non scherziamo con Tony Pitony emo
  • Ovidio
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24-04-26 17.13

@ Raptus
Ottima disanima, degna di Report emo (thanks meritato)

Riguardo alle maschere, pure noi non scherziamo con Tony Pitony emo
A mio giudizio, la musica "indipendente", cioè non mediata da etichette, trovò il suo apice divulgativo con MySpace. Ricordo, ormai 20 anni fa, le nottate trascorse ad ascoltarmi proposte musicali dall'intero pianeta, in particolare mi ero focalizzato su musicisti del medio ed estremo oriente, c'erano ensemble incredibili. Oltre al fatto che potevi creare connessioni con i musicisti "affini", chattare con loro, magari creare collaborazioni online, etc.
E' vero che oggi hai soundcloud e altre piattaforme dedicate, ma MySpace, nella sua innocente tamarraggine, aveva un sapore "artigianale": un artista poteva personalizzare la sua pagina e da lì potevi carpirne anche la personalità, le intenzioni, la direzione, etc. Insomma rappresentava una sorta di flyier digitale fatto in casa. Non so, sicuramente è un mio limite ma con l'eccessiva profilazione delle piattaforme attuali è scomparsa quella magia...
  • paolo_b3
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24-04-26 17.13

@ Ovidio
paolo_b3 ha scritto:
filosofia

chiamiamole col loro nome: strategie di marketing
paolo_b3 ha scritto:
è inutile puntare il dito contro questo o quello

nessun dito puntato. L'argomento dirimente è il confine tra cos'è mainstream e cosa non lo è. E il fatto che ci siano di mezzo strumenti musicali anziché basi trap non è, a mio giudizio, un'attenuante, indipendentemente dai gusti musicali soggettivi. Sempre se ci sia voglia di parlarne senza scadere nel feisbucchese, s'intende.
Ti posso chiedere di esporre in sintesi il tuo punto di vista? Perchè leggendo il tuo post su KEXP penavo fosse una critica intrinseca al gruppo in questione che, come hai già detto in precedenza, bara.

In realtà invece qual era la tesi che volevi esporre raccontandoci di KEXP?
  • Ovidio
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24-04-26 17.15

@ paolo_b3
Ti posso chiedere di esporre in sintesi il tuo punto di vista? Perchè leggendo il tuo post su KEXP penavo fosse una critica intrinseca al gruppo in questione che, come hai già detto in precedenza, bara.

In realtà invece qual era la tesi che volevi esporre raccontandoci di KEXP?
Paolo, l'ho già scritto sopra rispondendo a Wildcat emo

Il mio punto di vista è che andrebbero approfonditi i concetti di "mainstream" e "indipendente", nel caso specifico come in quello generale, in relazione a chi fa da "imbuto" ai contenuti (in questo caso KEXP).

Mai scritto che gli AdP barano (o almeno non ho elementi concreti per affermare che barano). C'erano delle cose che non mi tornavano in vari video sull'uso della loop station ma se vai a rileggerti i post in questione ho chiarito qualche giorno fa.
  • paolo_b3
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24-04-26 17.20

@ Ovidio
Paolo, l'ho già scritto sopra rispondendo a Wildcat emo

Il mio punto di vista è che andrebbero approfonditi i concetti di "mainstream" e "indipendente", nel caso specifico come in quello generale, in relazione a chi fa da "imbuto" ai contenuti (in questo caso KEXP).

Mai scritto che gli AdP barano (o almeno non ho elementi concreti per affermare che barano). C'erano delle cose che non mi tornavano in vari video sull'uso della loop station ma se vai a rileggerti i post in questione ho chiarito qualche giorno fa.
Ah ok, quindi sostanzialmente quello su KEXP è un OT, non credo tu volessi sostenere che tutto ciò che viene proposto oggi su internet è spazzatura. O sbaglio?
  • Ovidio
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24-04-26 17.30

paolo_b3 ha scritto:
quindi sostanzialmente quello su KEXP è un OT

No è in tema eccome, dato che senza KEXP non saremmo qui a parlare del fenomeno AdP. Ma siccome qualche forumer discuteva sulla presunta natura non-mainstream degli AdP, ho voluto approfondire meglio e ho fornito qualche dettaglio sulla provenienza di KEXP. Il resto aggiungilo tu emo
  • paolo_b3
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24-04-26 17.37

@ Ovidio
paolo_b3 ha scritto:
quindi sostanzialmente quello su KEXP è un OT

No è in tema eccome, dato che senza KEXP non saremmo qui a parlare del fenomeno AdP. Ma siccome qualche forumer discuteva sulla presunta natura non-mainstream degli AdP, ho voluto approfondire meglio e ho fornito qualche dettaglio sulla provenienza di KEXP. Il resto aggiungilo tu emo
Quindi la domanda a questo punto è: come definisci il mainstream tu?
  • Ovidio
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24-04-26 17.45

@ paolo_b3
Quindi la domanda a questo punto è: come definisci il mainstream tu?
Non sono io a definire il mainstream, è un concetto ben definito da chi l'ha inventato.

Prendiamo la definizione dell'AI:

"Il termine mainstream (dall'inglese, "corrente principale") indica la tendenza culturale, artistica, politica o mediatica dominante, convenzionale e seguita dalla massa. Identifica ciò che è "popolare" e "di moda", spesso contrapposto a generi di nicchia, indipendenti o alternativi.
(...)
Spesso il termine ha una connotazione neutra (ciò che è diffuso), ma può essere usato con una sfumatura negativa per indicare qualcosa di banale o poco originale. "

Riferendoci alla connotazione neutra, tu come definisci una band che ha un video con 12 milioni di visualizzazioni in poche settimane? Mainstream o non mainstream? (questo è il dilemma emo)

Metto sul piatto un'altra questione: un conto è avere un numero di views/follower progressivamente crescente in 50 anni di attività (esempio: gli Iron Maiden); un altro conto è fare 12 milioni di views/follower in poche settimane, e fra 10 anni essere ancora fermi a 12 milioni (magari non sarà il caso degli AdP, ma è giusto per fare un esempio della differenza tra la "gavetta" e l'algoritmo).
  • paolo_b3
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24-04-26 17.55

@ Ovidio
Non sono io a definire il mainstream, è un concetto ben definito da chi l'ha inventato.

Prendiamo la definizione dell'AI:

"Il termine mainstream (dall'inglese, "corrente principale") indica la tendenza culturale, artistica, politica o mediatica dominante, convenzionale e seguita dalla massa. Identifica ciò che è "popolare" e "di moda", spesso contrapposto a generi di nicchia, indipendenti o alternativi.
(...)
Spesso il termine ha una connotazione neutra (ciò che è diffuso), ma può essere usato con una sfumatura negativa per indicare qualcosa di banale o poco originale. "

Riferendoci alla connotazione neutra, tu come definisci una band che ha un video con 12 milioni di visualizzazioni in poche settimane? Mainstream o non mainstream? (questo è il dilemma emo)

Metto sul piatto un'altra questione: un conto è avere un numero di views/follower progressivamente crescente in 50 anni di attività (esempio: gli Iron Maiden); un altro conto è fare 12 milioni di views/follower in poche settimane, e fra 10 anni essere ancora fermi a 12 milioni (magari non sarà il caso degli AdP, ma è giusto per fare un esempio della differenza tra la "gavetta" e l'algoritmo).
Io avrei detto la musica che va per la maggiore, ma prendiamo per buono il concetto di AI: il motivo di avere tante visualizzazioni (dietro appunto ad un meccanismo di promozione industriale) io lo immaginavo, tu lo hai dettagliato, ma non significa che AdP rappresenti la tendenza culturale o artistica dominante. Come ho già detto, ti immagini i loro brani trasmessi in un supermercato?

Però se questi hanno in animo di fare successo con la loro musica, personalmente non li affosserei per aver adoperato, diciamo, appropriati mezzi commerciali. E' un delitto affidarsi ad una strategia di marketing? Se lo fai releghi il prodotto a spazzatura?

Edit: birichino non si edita alla traditora emoemoemo Fammi un esempio di un artista diventato famoso negli ultimi 10 anni facendo gavetta.
  • wildcat80
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24-04-26 19.34

Vedo che nessuno ha notato un dato piuttosto interessante: ascolto vs views di contenuti.
Ho interrogato a lungo ChatGPT, perché sono certo che sui concetti di viralità e conversione in ascolti sia molto più attendibile rispetto alla nostra opinione.
Il rapporto "sano" che consolida una band è un rapporto da 10:1 a 50:1 fra views e ascolti.
Gli AdP al momento sono un fenomeno virale che non è ancora consolidato, in quanto la conversione fra views e ascolti è circa 1000:1.
Tutti li vedono perché sono ovunque, basta una ricerchina che l'algoritmo te li ripropone alla nausea, ma pochi se li vanno a cercare per ascoltarli: siamo in una fase molto precoce, questo non è successo, è viralità che deve consolidarsi.
Il consolidamento se lo giocano con il tour programmato.
La viralità è stata funzionale a generare il bisogno di vederli dal vivo.
Il marketing è questo: indurre un bisogno in un pubblico vasto, che soddisferà questo bisogno indotto andando a sentirli.
Poi cosa succederà? Chi ha pianificato questo probabilmente ha pianificato mosse atte a consolidare le views in ascolti veri, magari con un album live tratto dalla tournée.
In pratica l'esatto contrario di quello che succedeva in passato: la gente ascolta sempre di più finché i numeri portano alla decisione di fare dei live.
La differenza grossa dove sta? Che non è spontaneo come la band che fa i pub marci, poi le sagre della salsiccia di Monte Cavallo, poi i festival, la radio e poi fa il tour, qui si tende a convertire in live senza una base di ascolto consolidata.
Chissà se funzionerà, ma se funzionerà allora si potrà a mio avviso parlare di fenomeno o prodotto mainstream, che non vuole dire comunque prodotto di bassa qualità.
E soprattutto se funzionerà questo aprirà a un nuovo modo di creare artisti a livello globale.
Sono però convinto che anche i talent show abbiano una dinamica simile.
  • Ovidio
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24-04-26 19.36

Non mi è chiaro se ti riferisci alla discussione tra Raptus e Markelly o a me. In ogni caso provo a risponderti.
paolo_b3 ha scritto:
E' un delitto affidarsi ad una strategia di marketing?

No
paolo_b3 ha scritto:
Se lo fai releghi il prodotto a spazzatura?

No

paolo_b3 ha scritto:
Edit: birichino non si edita alla traditora

Mi è venuto a mente in ritardo emo
  • paolo_b3
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24-04-26 21.31

Ovidio ha scritto:
Non mi è chiaro se ti riferisci alla discussione tra Raptus e Markelly o a me

Volevo confrontarmi con te. emo