23-07-14 13.39
23-07-14 14.15
23-07-14 14.17
si suona per se stessi, non per gli altri!!23-07-14 14.28
23-07-14 14.50
Per me il tastierista bravo è colui che sa anche usare bene il proprio strumento, sfruttarlo appieno, e quindi suonare anche i diversi suoni rispettando il modo di suonare reale. Non puoi suonare un sax facendo accordi come fosse un piano, o una chitarra come fosse un organo.23-07-14 15.19
si, scusa, come suoni buoni intendo tutto ciò che sta dietro alla scelta del suono, elaborazione, utilizzo come e quando etc..23-07-14 15.29







23-07-14 15.35
si ma... considerate per caso il suono che esce da un pc3 o da un motif xf (ovviamente ben programmati) di qualità scadente? in fin dei conti stiamo parlando di ammiraglie... e quando suono il mio pc3 sono convinto che sto offrendo a chi mi ascolta una bella esperienza... il problema è che non avendo spazi dedicati (e non ditemi che la maggior parte dei locali dove si suona sono attrezzati con moquette fonoassorbente e pannelli murali )... quindi per quanto ci siimpegni quello che sento in cuffia non sarà che la pallida ombra di ciò che sente il pubblico... quindi suonare il piano kurz oppure il fazioli di machfive 3 non mi cambia molto... anzi paradossalmente il timbro "innaturale" (in cuffia) del triple strike quando esce dall'impianto pa risulta più gradevole, più definito... altro discorso vale per le produzioni musicali di alto livello...ma ribadisco quanto detto prima... se nella mia produzione cerco il suono di una chitarra... vale la pena il vst? oppure è meglio un chitarrista in carne ed ossa...23-07-14 15.51
23-07-14 15.56
che te li accatti a fa, io mai usati
23-07-14 16.09
Cmq se proprio volete trarre una conclusione il riassunto potrebbe essere questo:
23-07-14 16.12
come una chitarra la puoi suonare con una tastiera lo puoi fare anche con un vst!!!23-07-14 16.39
