31-08-26 10.35
@ calav
Ciao a tutti e buon rientro dalle vacanze per chi le ha fatte. Rispolvero questo post poichè, come sapete, a suo tempo avevo venduto un sacco di synth che non riuscivo sempre a gestire e sono arrivato ad una consapevolezza : setup minimo per i live, leggero, funzionale e molto potente. Ho quindi tenuto un nord stage 3 e il mio amatissimo nord wave 1. Premesso che per un tributo a Vasco riuscivo a fare praticamente tutto con le nord, adesso adotto un sistema ibrido ma molto stabile. Ho aggiunto omnisphere 1 ( che già per me suona benissimo ) e per nostalgia degli analogici hardware molto costosi avuti in passato ho acquistato in offerta da Thomman il software Diva. Bè ...devo dire che mi ha sorpreso, è un puro analogico che riprende i vecchi synth in modo geniale. La consapevolezza di cui parlavo è di aver speso erroneamente milioni di euro per analogici senza vedere in faccia il presente: i vst come qualità hanno raggiunto la qualità hardware. L'accoppiata omnisphere + Diva se ben programmata su mainstage 3 e un novation remote sl mk2 come master è letale affiancata alle due nord. Ho rimesso a lucido il macbook pro retina del 2014 sostituendo la pasta termica e una pulizia alle due ventole, la cpu mi ringrazia insieme a programmazioni mirate a non far salire il carico risorse. Grazie per l'attenzione....
Ciao e bentornato da queste parti. E no, le vacanze ho dovuto saltarle per il secondo anno consecutivo ma pazienza.
L'annosa questione VST / synth fisici in live secondo me è ancora molto una questione di feeling personale. Tenendo presente che il software ormai ha raggiunto livelli decisamente eccelsi, e che i campionamenti di svariati GB disponibili per i VST non sono in pratica replicabili sugli strumenti fisici, c'è da dire che comunque la qualità finale del risultato dipende anche dal resto, cioè dalla catena audio che da quei VST viene pilotata (mi riferisco soprattutto, come'è ovvio, ai live). Quindi in qualche modo l'hardware ha ancora il suo peso. Poi, magari, ci sono vecchietti come il sottoscritto che nonostante i vari tentativi fatti negli anni alla fine sono tornati alla configurazione tutto hardware, tenendo i VST su Mac e/o iPad solo per situazioni particolari. È puramente una questione di feeling, ovviamente. Se tu hai trovato la quadra con questo sistema ibrido, nel quale ad una coppia di tastiere complete hai aggiunto l'integrazione che ti serviva, e ti trovi (da quanto leggo) più che soddisfatto, non posso che essere contento per te. Apprezzabile anche l'idea di sistemare l'ancor valido MacBook del 2014, e di utiizzarlo nei limiti dei carichi sostenibili. Anche perché andar dietro a tutte le versioni e le novità del software, accompagnandole con aggiornamenti continui all'ultimo modello di computer, rischierebbe di farti spendere tanti bei soldini...