Ci tengo molto

  • WTF_Bach
  • Membro: Expert
  • Risp: 1552
  • Loc: .
  • Thanks: 508  

20-01-23 19.18

@ maxpiano69
Anche io mi unisco al coro di chi apprezza (molto) ma non ha i mezzi e le conoscenze per aggiunger alcun commento a questo lavoro; mi sono divertito ed interessato però a leggere i commenti degli altri "meister" di Muse Score, che si rivela davvero un ottimo strumento per la community di chi fa musica anche/soprattutto "seria" (mi si passi il termine)
Sopratutto Bernard Greenberg è un esperto assoluto di musica barocca, un grande musicista, un didatta eccezionale ed una bravissima persona.
  • bertoro
  • Membro: Guest
  • Risp: 20
  • Loc: Udine
  • Thanks: 10  

22-01-23 18.02

@ WTF_Bach
Ho preso il Contrapunctus I della Kunst der Fuge di JS Bach.

Ho invertito il soggetto ed adattato il controsoggetto al nuovo soggetto e poi, cercando di rispettare la struttura bachiana - armonia, succedersi di episodi ed entrate, pedali etcetera - ho usato le mie idee ed incisi musicali per sviluppare la fuga, che trovate qui sotto per su MuseScore:

MuseScore

e qui su YouTube

YouTube

Vi prego di ascoltare e farmi sapere cosa ne pensate.

Grazie
Ciao, anzitutto complimenti per aver estrapolato e rimescolato il Maestro! Allora, l'ho solo ascoltata senza entrare nel merito di errori quali ottave e quinte parallele o consecutive (che sono i soliti errori di chi si approccia al contrappunto). Purtroppo, essendo un brano che conosco parecchio bene, non mi è semplice sentirla in altro modo, anche perchè hai mantenuto inalterate alcune parti. Detto ciò, al di là del buon lavoro considerato anche lo sforzo di riuscire a far incastrare questo nuovo soggetto con il controsoggetto, mantenendo la struttura del divertimento e le sue progressioni, rivediti alcune battute che non mi convincono: battuta 20 per esempio basso e tenore che camminano insieme e per moto retto non mi convince (anche se fino a tre seste consecutive è accettabile, io avrei utilizzato magari dei ritardi); battute da 45 a 46, non mi convince il contralto con si la e si la due volte in meno di una battuta; sembra che tu abbia cercato di riempire perchè non sapevi cosa scrivere (guarda, sono errori che capitano a tutti proprio perchè è difficile scrivere un bel contrappunto); di nuovo battuta 62, il soprano muove mentre il contralto sembra buttato là come a voler riempire gli spazi vuoti considerato che basso e tenore hanno già preso il loro spazio. Quando studi Bach, ti rendi conto che ogni parte è protagonista ed è questo lo rende incredibile. Per il resto si sente la struttura originale di Bach, compreso il finale naturalmente. Quando avrai più dimestichezza, completa il contrappunto XVIII senza ascoltarti le versioni già terminate da altri organisti compositori. In questo modo non ti farai condizionare. Buon lavoro e non mollare!
  • WTF_Bach
  • Membro: Expert
  • Risp: 1552
  • Loc: .
  • Thanks: 508  

22-01-23 18.33

@ bertoro
Ciao, anzitutto complimenti per aver estrapolato e rimescolato il Maestro! Allora, l'ho solo ascoltata senza entrare nel merito di errori quali ottave e quinte parallele o consecutive (che sono i soliti errori di chi si approccia al contrappunto). Purtroppo, essendo un brano che conosco parecchio bene, non mi è semplice sentirla in altro modo, anche perchè hai mantenuto inalterate alcune parti. Detto ciò, al di là del buon lavoro considerato anche lo sforzo di riuscire a far incastrare questo nuovo soggetto con il controsoggetto, mantenendo la struttura del divertimento e le sue progressioni, rivediti alcune battute che non mi convincono: battuta 20 per esempio basso e tenore che camminano insieme e per moto retto non mi convince (anche se fino a tre seste consecutive è accettabile, io avrei utilizzato magari dei ritardi); battute da 45 a 46, non mi convince il contralto con si la e si la due volte in meno di una battuta; sembra che tu abbia cercato di riempire perchè non sapevi cosa scrivere (guarda, sono errori che capitano a tutti proprio perchè è difficile scrivere un bel contrappunto); di nuovo battuta 62, il soprano muove mentre il contralto sembra buttato là come a voler riempire gli spazi vuoti considerato che basso e tenore hanno già preso il loro spazio. Quando studi Bach, ti rendi conto che ogni parte è protagonista ed è questo lo rende incredibile. Per il resto si sente la struttura originale di Bach, compreso il finale naturalmente. Quando avrai più dimestichezza, completa il contrappunto XVIII senza ascoltarti le versioni già terminate da altri organisti compositori. In questo modo non ti farai condizionare. Buon lavoro e non mollare!
Grazie mille per i suggerimenti davvero preziosi, che non mancherò di provare ad applicare! emo
  • toniz1
  • Membro: Expert
  • Risp: 2611
  • Loc: Verona
  • Thanks: 590  

22-01-23 21.37

azz.. WTF... hai trovato pane per i tuoi denti! emo
Complimenti a bertoro emo per la competenza dimostrata... (ho solo intuito cosa gli hai scritto ma sono sicuro che WTF abbia capito le indicazioni! emoemoemo)

quando funzioneranno di nuovo i THX provvedo emo
  • WTF_Bach
  • Membro: Expert
  • Risp: 1552
  • Loc: .
  • Thanks: 508  

22-01-23 23.16

@ toniz1
azz.. WTF... hai trovato pane per i tuoi denti! emo
Complimenti a bertoro emo per la competenza dimostrata... (ho solo intuito cosa gli hai scritto ma sono sicuro che WTF abbia capito le indicazioni! emoemoemo)

quando funzioneranno di nuovo i THX provvedo emo
È bello trovare chi può aiutarti a migliorare
  • bertoro
  • Membro: Guest
  • Risp: 20
  • Loc: Udine
  • Thanks: 10  

23-01-23 09.44

@ WTF_Bach
È bello trovare chi può aiutarti a migliorare
Figurati: non sono il Vangelo, anzi. Si tratta solo di un punto di vista discutibilissimo. Personalmente, ritengo che la composizione sia una materia molto soggettiva. Ho avuto maestri che mi hanno rimbrottato perché hanno avuto una visione troppo rigida sulle regole del contrappunto, mentre altri che mi hanno concesso una maggior flessibilità (esempio false relazioni di tritono). Sempre dal mio punto di vista, scrivere un contrappunto applicando le rigide regole comporta ad ascoltare sonorità alle quali non siamo abituati. Ormai, la musica viene analizzata più dal punto di vista dell'armonia (visione verticale e quindi sequenza di accordi) anziché delle melodia (visione orizzontale, ossia contrappuntistica, vale a dire l'arte di condurre più melodie contemporaneamente) abbiamo perduto molto del sapere dei grandi contrappuntisti del passato. Aggiungo inoltre che, ormai, la nostra cultura musicale si fonda sostanzialmente sul sistema tonale: io stesso da studente faticai non poco a dover educare l'orecchio alla musica fondata sul sistema modale (proprio perché vivevo una percezione errata che suonasse male). Bach, è andato oltre a questo: sicuramente i suoi contrappunti sono pieni di errori (errori che secondo gli antichi contrappuntisti sono assolutamente da evitare), ma come spesso detto dai miei maestri (cosa che condivido), sono errori che si permettono perché si ricerca anche che il brano suoni bene. Secondo altri studiosi invece, è bene l'approccio ad un contrappunto più flessibile, ma solo dopo aver digerito bene le regole classiche rigide. Questo perché si ritiene che, chi sia in grado di scrivere una bella cosa adottando regole rigide, è sicuramente in grado di scrivere un capolavoro in un ambito più flessibile. Ciò detto, ho apprezzato molto lo sforzo di rimaneggiare il Contrappunto I dell'Arte della Fuga, opera nata proprio a scopo didattico, come se Bach avesse voluto lasciare un proprio testamento su come un soggetto possa essere elaborato in N. combinazioni. Tornando al tema del TOPIC, personalmente, verso la fine del brano, avrei cercato di riportare ( magari al basso che è più semplice) il tema "aggravato" in modo tale da poter contrappuntare sopra le altre voci fino ad arrivare al c.d. "stretto" che chiude la fuga. Alla fine, anche scrivere musica è questione di esercizio: con il tempo si perfezionano alcuni passaggi e si raggiunge una padronanza determinata anche dall'esperienza fondata sui propri errori. Non demordere e come già detto, quando avrai raggiunto una certa padronanza, cimentati sul contrappunto incompleto dell'Arte della Fuga: trovo che sia un capolavoro. Mi piace credere che Bach abbia di proposito lasciato incompiuto questo esercizio, come a voler stimolare chiunque a terminarlo. Non è un caso che sia rimasto incompiuto dopo che ha esposto il terzo soggetto della fuga con le note Si bemolle; la; do; si bequadro (che nella notazione tedesca si legge B-A-C-H) che contrappunta sul tema principale e sul secondo soggetto (roba da pelle d'oca)! Ciao e buon lavoro.
  • paolo_b3
  • Membro: Supporter
  • Risp: 12268
  • Loc: Ravenna
  • Thanks: 1542  

23-01-23 10.36

Azz... si profila un forum di eccellenze contrappuntistiche. Complimenti anche a te Bertoro! Complimenti sulla fiducia, perchè non è pane per i miei denti.
  • soicaM
  • Membro: Expert
  • Risp: 991
  • Loc: Forlì e Cesena
  • Thanks: 410  

23-01-23 10.56

La fuga logora chi non ce l'ha, che poi fino a dieci anni fa l'unica fuga che conoscevo era quella per la vittoria, è proprio vero che più sai e peggio stai
Imparare la musica è una sfida continua che ti sbatte in faccia i tuoi limiti da superare per gradi.

23-01-23 11.47

Dall'alto della mia ignoranza abissale in tema di contrappunti e fughe, faccio i complimenti a WTF e bertoro.
  • WTF_Bach
  • Membro: Expert
  • Risp: 1552
  • Loc: .
  • Thanks: 508  

23-01-23 12.24

@ bertoro
Figurati: non sono il Vangelo, anzi. Si tratta solo di un punto di vista discutibilissimo. Personalmente, ritengo che la composizione sia una materia molto soggettiva. Ho avuto maestri che mi hanno rimbrottato perché hanno avuto una visione troppo rigida sulle regole del contrappunto, mentre altri che mi hanno concesso una maggior flessibilità (esempio false relazioni di tritono). Sempre dal mio punto di vista, scrivere un contrappunto applicando le rigide regole comporta ad ascoltare sonorità alle quali non siamo abituati. Ormai, la musica viene analizzata più dal punto di vista dell'armonia (visione verticale e quindi sequenza di accordi) anziché delle melodia (visione orizzontale, ossia contrappuntistica, vale a dire l'arte di condurre più melodie contemporaneamente) abbiamo perduto molto del sapere dei grandi contrappuntisti del passato. Aggiungo inoltre che, ormai, la nostra cultura musicale si fonda sostanzialmente sul sistema tonale: io stesso da studente faticai non poco a dover educare l'orecchio alla musica fondata sul sistema modale (proprio perché vivevo una percezione errata che suonasse male). Bach, è andato oltre a questo: sicuramente i suoi contrappunti sono pieni di errori (errori che secondo gli antichi contrappuntisti sono assolutamente da evitare), ma come spesso detto dai miei maestri (cosa che condivido), sono errori che si permettono perché si ricerca anche che il brano suoni bene. Secondo altri studiosi invece, è bene l'approccio ad un contrappunto più flessibile, ma solo dopo aver digerito bene le regole classiche rigide. Questo perché si ritiene che, chi sia in grado di scrivere una bella cosa adottando regole rigide, è sicuramente in grado di scrivere un capolavoro in un ambito più flessibile. Ciò detto, ho apprezzato molto lo sforzo di rimaneggiare il Contrappunto I dell'Arte della Fuga, opera nata proprio a scopo didattico, come se Bach avesse voluto lasciare un proprio testamento su come un soggetto possa essere elaborato in N. combinazioni. Tornando al tema del TOPIC, personalmente, verso la fine del brano, avrei cercato di riportare ( magari al basso che è più semplice) il tema "aggravato" in modo tale da poter contrappuntare sopra le altre voci fino ad arrivare al c.d. "stretto" che chiude la fuga. Alla fine, anche scrivere musica è questione di esercizio: con il tempo si perfezionano alcuni passaggi e si raggiunge una padronanza determinata anche dall'esperienza fondata sui propri errori. Non demordere e come già detto, quando avrai raggiunto una certa padronanza, cimentati sul contrappunto incompleto dell'Arte della Fuga: trovo che sia un capolavoro. Mi piace credere che Bach abbia di proposito lasciato incompiuto questo esercizio, come a voler stimolare chiunque a terminarlo. Non è un caso che sia rimasto incompiuto dopo che ha esposto il terzo soggetto della fuga con le note Si bemolle; la; do; si bequadro (che nella notazione tedesca si legge B-A-C-H) che contrappunta sul tema principale e sul secondo soggetto (roba da pelle d'oca)! Ciao e buon lavoro.
Grazie ancora delle eccellenti considerazioni!
  • d_phatt
  • Membro: Expert
  • Risp: 3346
  • Loc: Perugia
  • Thanks: 676  

23-01-23 13.09

@ WTF_Bach
Ho preso il Contrapunctus I della Kunst der Fuge di JS Bach.

Ho invertito il soggetto ed adattato il controsoggetto al nuovo soggetto e poi, cercando di rispettare la struttura bachiana - armonia, succedersi di episodi ed entrate, pedali etcetera - ho usato le mie idee ed incisi musicali per sviluppare la fuga, che trovate qui sotto per su MuseScore:

MuseScore

e qui su YouTube

YouTube

Vi prego di ascoltare e farmi sapere cosa ne pensate.

Grazie
Difficile fare commenti tecnici su lavori del genere, ma è bello poter osservare l'evoluzione del tuo percorso musicale in questo ambito.

La buona musica non invecchia, ma questo tipo di musica non ha bisogno di dinamiche, colori, sfumature timbriche per risaltare. È già bella così, suonata meccanicamente che più non si può dal playback automatico di un software, si regge da sola grazie alla logica estrema della sua costruzione. L'interpretazione umana sarebbe un di più, bello, importante, ma non così fondamentale.
  • WTF_Bach
  • Membro: Expert
  • Risp: 1552
  • Loc: .
  • Thanks: 508  

23-01-23 16.40

@ bertoro
Figurati: non sono il Vangelo, anzi. Si tratta solo di un punto di vista discutibilissimo. Personalmente, ritengo che la composizione sia una materia molto soggettiva. Ho avuto maestri che mi hanno rimbrottato perché hanno avuto una visione troppo rigida sulle regole del contrappunto, mentre altri che mi hanno concesso una maggior flessibilità (esempio false relazioni di tritono). Sempre dal mio punto di vista, scrivere un contrappunto applicando le rigide regole comporta ad ascoltare sonorità alle quali non siamo abituati. Ormai, la musica viene analizzata più dal punto di vista dell'armonia (visione verticale e quindi sequenza di accordi) anziché delle melodia (visione orizzontale, ossia contrappuntistica, vale a dire l'arte di condurre più melodie contemporaneamente) abbiamo perduto molto del sapere dei grandi contrappuntisti del passato. Aggiungo inoltre che, ormai, la nostra cultura musicale si fonda sostanzialmente sul sistema tonale: io stesso da studente faticai non poco a dover educare l'orecchio alla musica fondata sul sistema modale (proprio perché vivevo una percezione errata che suonasse male). Bach, è andato oltre a questo: sicuramente i suoi contrappunti sono pieni di errori (errori che secondo gli antichi contrappuntisti sono assolutamente da evitare), ma come spesso detto dai miei maestri (cosa che condivido), sono errori che si permettono perché si ricerca anche che il brano suoni bene. Secondo altri studiosi invece, è bene l'approccio ad un contrappunto più flessibile, ma solo dopo aver digerito bene le regole classiche rigide. Questo perché si ritiene che, chi sia in grado di scrivere una bella cosa adottando regole rigide, è sicuramente in grado di scrivere un capolavoro in un ambito più flessibile. Ciò detto, ho apprezzato molto lo sforzo di rimaneggiare il Contrappunto I dell'Arte della Fuga, opera nata proprio a scopo didattico, come se Bach avesse voluto lasciare un proprio testamento su come un soggetto possa essere elaborato in N. combinazioni. Tornando al tema del TOPIC, personalmente, verso la fine del brano, avrei cercato di riportare ( magari al basso che è più semplice) il tema "aggravato" in modo tale da poter contrappuntare sopra le altre voci fino ad arrivare al c.d. "stretto" che chiude la fuga. Alla fine, anche scrivere musica è questione di esercizio: con il tempo si perfezionano alcuni passaggi e si raggiunge una padronanza determinata anche dall'esperienza fondata sui propri errori. Non demordere e come già detto, quando avrai raggiunto una certa padronanza, cimentati sul contrappunto incompleto dell'Arte della Fuga: trovo che sia un capolavoro. Mi piace credere che Bach abbia di proposito lasciato incompiuto questo esercizio, come a voler stimolare chiunque a terminarlo. Non è un caso che sia rimasto incompiuto dopo che ha esposto il terzo soggetto della fuga con le note Si bemolle; la; do; si bequadro (che nella notazione tedesca si legge B-A-C-H) che contrappunta sul tema principale e sul secondo soggetto (roba da pelle d'oca)! Ciao e buon lavoro.
Commenti assai centrati. Mentre i polifonisti rinascimentali avevano a mente esclusivamente la condotta delle parti - e le armonie che ne risultavano erano in un certo senso “casuali”, fatta salva la forza irresistibile della sensibile che trascinava tutto verso il movimento cadenzante - noi abbiamo una sensibilità ineluttabilmente condizionata dal senso tonale.

Bach, per così dire, si pone in mezzo a queste due sensibilità.
  • WTF_Bach
  • Membro: Expert
  • Risp: 1552
  • Loc: .
  • Thanks: 508  

23-01-23 16.42

@ d_phatt
Difficile fare commenti tecnici su lavori del genere, ma è bello poter osservare l'evoluzione del tuo percorso musicale in questo ambito.

La buona musica non invecchia, ma questo tipo di musica non ha bisogno di dinamiche, colori, sfumature timbriche per risaltare. È già bella così, suonata meccanicamente che più non si può dal playback automatico di un software, si regge da sola grazie alla logica estrema della sua costruzione. L'interpretazione umana sarebbe un di più, bello, importante, ma non così fondamentale.
Dici bene: questa non è musica fatta per suscitare violente emozioni, ma piuttosto per donare pace alla mente ed al cuore.
  • Dantes
  • Membro: Expert
  • Risp: 2382
  • Loc: Livorno
  • Thanks: 235  

26-01-23 14.46

Per me questa è la più bella che hai postato! Impressionante! emoemoemo