22-01-26 18.34
Proporrei di stendere un pietoso velo sulla "digressione" (ed il suo autore).
La mia "attenzione" si sta concentrando sul Leviasynth di ASM.
Da possessore di Hydrasynth Deluxe, ho fatto una piccola "indagine preliminare", guardando i video sul tubo (in particolare quelli con tutorial) e, per ora, mi sembra che Hydra e Levia sarebbero complementari tra loro, per le differenti caratteristiche e possibilità sonore, nonostante i non pochi punti di contatto.
Hydra è un V.A. potente, digitale, bensuonante e più orientato sulla wavetable (oltre 200 fome d'onda interne), con alcune caratteristiche FM già presenti ma limitate.
Un synth già ben realizzato per essere il primo nato di ASM, con amplissime possibilità di sound designing.
Levia si mostra più "maturo".e complesso.
Va oltre il classico V.A, con una struttura di 8 oscillatori con 16 note di polifonia, dove ciascun oscillatore è (quasi) completamente indipendente dal punto di vista della modulazione (ciascun oscillatore può essere assegnato ad un suo inviluppo, oltra che ad un inviluppo generale), e un filtro analogico a 4 poli (credo ispirato al ladder Moog) con un pre-overdrive analogico, che può essere utilizzato in sequenza dopo i filtri digitali (quelli dell' Hydra), oppure da solo, trasformando il synth in un vero e proprio "ibrido" che lo avvicina al Novation Summit.
Ciascun oscillatore può operare in 7 modalità diverse, tra cui Phase Modulation, FM, PWM e tre tipi di Phase Distortion (Square, Saw, Saw Pulse).
Gli oscillatori possono essere oltretutto utilizzati in modalità stereo, come ad esempio nell'UDO, mantenendo comunque una buona polifonia di 8 note (con 4 oscillatori per nota, quantità sempre ragguardevole)
Le forme d'onda a disposizione ora sono più di 300 con implementate capacità di manipolazione e morphing,.
La sintesi wavetable non è "assente" e può essere ottenuta in certi modi, ma non è questa la sua specialità.
La vera "novità" di questo synth è la sintesi FM, molto potenziata, laddove ciascuno degli 8 oscillatori si trasforma in un operatore in grado di caricare una qualsiasi delle forme d'onda integrate.
Sono presenti 144 algoritmi presettati, ma le possibilità vanno ben oltre, perchè è possibile creare algoritmi personalizzati per ciascuna patch.
Inoltre, è possibile creare il "morphing" tra diversi algoritmi, il chè amplia ulteriormente le possibilità sonore dell' FM.
Il synth è dotato di un'ampia flessibilità, laddove ogni oscillatore può essere indipendentemente utilizzato in ciascuna delle modalità di cui sopra.
Ed è bitimbrico, per cui gli oscillatori a disposizione possono diventare ben 16 (otto note di polifonia) con doppio filtro pannabile in stereo (cosa già possibile sull'Hydra).
Una "mancanza" potrebbe essere rappresentata dal fatto di non poter caricare campioni.
Tuttavia, considerata la vastità delle forme d'onda già presenti e le possibili combinazioni, non mi pare un fatto così "grave" .
La matrice di modulazione è amplissima (come da tradizione ASM) e dispone di 13 inviluppi e 5 LFO.
Gli effetti, da quanto ho letto, dovrebbero essere gli stessi dell' Hydra.
Infine, olte all'arpeggiatore, è presente un sequencer multitraccia.
Insomma, dalle caratteristiche il Leviasynth sembrerebbe una vera "bestia".
Possiamo definirlo un synth innovativo?
Beh... direi di NO, dal punto di vista delle tipologie di sintesi, che già esistono da tempo in altre macchine.
NO anche dal punto di vista della "multisintesi"..
Direi invece di SI per quanto riguarda la "reinterpretazione," l' architettura e la "combinazione" delle diverse tipologie di sintesi in un sistema innovativo e più potente di "sintesi integrata"..
Il Levia si presenta come un synth che prende spunto dal passato, condensando (e potenziando) tipi di sintesi già esistenti in un'architettura nuova ed ancora più versatile, che rappresenta un bel passo nel futuro.
ovviamente IMHO