07-01-26 18.12
@ tsuki
Davvero sembra una macchina con un eccezionale rapporto Q/P,a mè piace molto la 88 tasti,il peso è fantastico (13.5 kg).
La tua considerazione io la definirei in queste aggiunte
1) Si dovrebbe approfondire nei decenni le scelte strategiche della multinazionale YAMAHA del perchè abbia così tanto 'lavorato' per arrivare a questa soluzione con il rapporto migliore sul mercato Q/P
2) Quando produsse la prima MODX l'intento era già di immettere sul mercato un synth che suonasse (per lo meno) come il fratello maggiore, Montage.
3) 8 anni sono serviti per aggiungere alla quasi medesima qualità sonora anche un maggior numero di controlli, funzioni sempre più simili e quasi parità di capacità di sintesi.
Attenzione, non sono uno smanettone, ma chiaramente bisogna ricordare che Montage M è una super macchina con totali 400 voci di polifonìa.
4) la specialità resta a mio parere la possibilità di avere il synth in formato software per entrambe le versioni TOP e Medium.
Sono curioso di capire a cosa corrisponde tutto ciò, sempre ferme restando le 400 voci di polifonìa di Montage, maggiore memoria flash ram, 16 voci sul virtual analog. Naturalmente io penso che per MODX M varrà il discorso della macchina e non è uguale per entrambe i modelli.
Pensa che in pratica io ho anticipato l'acquisto proprio per potermi fregiare subito del synth software che, a quanto pare, sarà possibile utilizzare standalone. Avere a disposizione tanta potenza da abbinare agli altri synth e pilotati dalla mia DAW, raddoppiare un piano DX, masse orchestrali che possono finalmente uscire dai mix alla grande e non esser 'mangiati' dai bassi dirompenti o da assolo chitarristici ipercompressi e distorti sarà una goduria per noi tastieristi.
5)La messa sul mercatino dell'usato di tante MODX e MODX plus la dice lunga su quante tastiere hanno venduto negli ultimi 7 anni.
La verità è che il cambio ci sta, ma davvero così si diventa schizzofrenici. La mia MODX plus 6 so perchè la comprai e so perchè non la vendo, pur avendo già da quasi tre mesi il modello nuovo, visto che la utilizzo come arranger, slave di un software, come possedere una Tyros quindi.
Conclusioni, modelli precedenti (ma non obsoleti) rivenduti al 40% del valore originale o anche quasi al 50%, quando a livello sonoro il modello nuovo è ovviamente un upgrade, ma non rivoluzionario, la tastiera è si migliore, ma non il top (mi riferisco alle 61 e 76 tasti), la plancia francamente merita un plauso a Yamaha, possiede così tanti comandi che sarò giunto si e no al 30% dell'utilizzo. Qualche miglioramento, ma anche qualche utility (vedi remote prima richiamabile direttamente da display) ora un pò meno intuitiva. Ci sta....
La macchina va corredata di ulteriori campionamenti, allora la si potrà valutare completamente. Non so dire adesso se sia leggermente migliore la qualità dei convertitori, l'impressione, suonando FMX, è che il raddoppio della ROM faccia il suo, gli effetti tipo rotary danno una profondità e spazialità maggiore ai suoni di organo Hammond.
Quello che conta è che per meno di 1400 euro si ha a disposizione uno strumento di una potenza inaudita.
Agli amanti di Korg dico solo che rispetto ad un Nautilus il confronto non è secondo me sensato. Si tratta di macchine profondamente diverse per nascita, indirizzo, prezzo, utilizzo, personalità.
Negli anni '10 precovid ho girato un pò in Europa e partecipato a concerti di tante band anche semisconosciute da noi, ma di livello alto.
I tastieristi spesso avevano sempre una Montage 8 Yamaha down e un Kronos Korg up, il quale poteva essere sia il 73 che l'88 tasti.
Anche i nostrani Facchinetti-Ballo sul palco dei Pooh hanno sempre avuto entrambe gli strumenti. Prova ne sia della loro complementarità.
Ora come ora, alla luce di questi anni '20 ormai già nella loro seconda metà questa grande opportunità del software consentirà di miscelare alla grande suoni Korg e Yamaha a piacere, ed è sempre meno interessante parlare di piano CFX o altro.