Hammond: meglio un clone nel Leslie o?

  • marcoballa
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17-10-20 21.07

@ Rockfeller
marcoballa ha scritto:
ce n'è uno solo che non suona digitale

Quale sarebbe secondo te?
ovviamente non ve lo dico emoemoemoemo
(ma lo sapete già)

e non è "secondo me"... qui non si tratta di gusto personale.
se deve assomigliare a un hammond basta sentire con le orecchie per capire quali sono quelli che "emettono" meno cose digitali o meno cose sbagliate (perchè sì, un vero leslie fa suonare mediamente meglio tutti i cloni, ma ne amplifica anche i difetti emoemo).

PS: astenersi discorsi del tipo: "eh ma anche gli hammond veri suonano diversi tra loro" (comunque, anche se - lievissimamente - differenti uno dall'altro, in nessun caso usciranno dal leslie caratteristiche "digitali/plasticose" emoemoemoemo)

PPS: stiamo andando a vedere (anzi, a sentire) il classico pelo nell'uovo, ovviamente emoemoemo
è più che chiaro che QUALSIASI clone con un leslie vero suona meglio e, se registrato bene, anche un VK7 ci sta alla grande in un mix rock (ma in un trio jazz si sentirebbe subito il suono di plastica emo)
  • orange1978
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17-10-20 21.15

marcoballa ha scritto:
anche un VK7 ci sta alla grande in un mix rock (ma in un trio jazz si sentirebbe subito il suono di plastica )


eh infatti proprio quello di cui ho sempre avuto impressione, quando sei scoperto e viene fuori lo strumento nudo e crudo in primo piano chiaramente le differenze si notano di piu, in un mix con 96 tracce digitali in cui ci sono 20/25 solo di tastiere tra pads, synth etc....un clone registrato in maniera sapiente puo ingannare di piu l'ascoltatore, anzi a volte puo anche essere meglio nel senso che magari il suono piu sottile si incastra meglio se lo scopo è solo quello di colorare, mentre chiaro se devi fare una cosa in cui l'hammond ha un certo peso sonoro allora the real thing si fa sentire in tutta la sua potenza.
  • giosanta
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17-10-20 23.22

Fatta salva la scala di valori già ampiamente sviscerata, non sarei però cosi sbrigativo sulla soppressione del Leslie tramite un ottimo simulatore.
Hammond o clone che sia.
Come gia sottilineato da Tsuki se parliamo di contesti dove la fonte principale è il PA il confronto è ancora possibile, ma se il pubblico ascolta direttamnte il Lesile non c'è partita.
Secondo me.
  • vin_roma
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17-10-20 23.31

@ giosanta
Fatta salva la scala di valori già ampiamente sviscerata, non sarei però cosi sbrigativo sulla soppressione del Leslie tramite un ottimo simulatore.
Hammond o clone che sia.
Come gia sottilineato da Tsuki se parliamo di contesti dove la fonte principale è il PA il confronto è ancora possibile, ma se il pubblico ascolta direttamnte il Lesile non c'è partita.
Secondo me.
Ma se devi rinunciare ad uno dei due... chi butti dalla torre?

Comunque, Timmy Thomas:
Nel video è sicuramente un Pari XTO ma nell'audio (il video è in playback) c'è un Lowrey con la percussione repeat e retriggerata. Nessun Hammond all'epoca l'aveva così tranne alcuni modelli come X o H, e solo come "reiterate'.
...però poi quel La, solo, strillato ...non è da Lowrey.
  • giosanta
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18-10-20 00.02

@ vin_roma
Ma se devi rinunciare ad uno dei due... chi butti dalla torre?

Comunque, Timmy Thomas:
Nel video è sicuramente un Pari XTO ma nell'audio (il video è in playback) c'è un Lowrey con la percussione repeat e retriggerata. Nessun Hammond all'epoca l'aveva così tranne alcuni modelli come X o H, e solo come "reiterate'.
...però poi quel La, solo, strillato ...non è da Lowrey.
Alcuni Pari XTO avevano il Repeat. Una manopola a sx del manuale inferiore. Alcuni (XTOL) persino una sorta di Leslie incorporato. Il mio questo, alla voce "Pari" no.
Il suono del Pari è più "asciutto".
Dalla torre butterei giu il Leslie, a malincuore.
  • vin_roma
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18-10-20 01.50

@ giosanta
Alcuni Pari XTO avevano il Repeat. Una manopola a sx del manuale inferiore. Alcuni (XTOL) persino una sorta di Leslie incorporato. Il mio questo, alla voce "Pari" no.
Il suono del Pari è più "asciutto".
Dalla torre butterei giu il Leslie, a malincuore.
Il Pari lo conosco bene,
Facevo night (quello vero) nel '77/78 al Gattopardo di Roma e insieme al Petrof a 1/2 coda avevo un Pari Attak, il "portatile" dell'XTO con un 760, ovviamente tutti strumenti residenti e c'era anche un monumentale Farfisa 8050? Il più grande della casa che non suonavo mai.
Del repeat sul Pari non sapevo.
  • giosanta
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18-10-20 11.33

@ vin_roma
Il Pari lo conosco bene,
Facevo night (quello vero) nel '77/78 al Gattopardo di Roma e insieme al Petrof a 1/2 coda avevo un Pari Attak, il "portatile" dell'XTO con un 760, ovviamente tutti strumenti residenti e c'era anche un monumentale Farfisa 8050? Il più grande della casa che non suonavo mai.
Del repeat sul Pari non sapevo.
Bellissimi strumenti i Pari.
Il clone originale.
Io mi decisi dopo averlo visto (ma il modello trasportabile) tra le mani di Flavio Premoli, dal vivo. Peccato per qualche falla nell'ingegnerizzazione.
Spiace sia fallito il progetto dell'ultimo K61, dove questi problemi erano risolti alla radice.
  • orange1978
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18-10-20 11.34

...ma i disPari invece come sono?

ma il Pari.e non è un clone, era un vero organo elettromeccanico con le ruote foniche, solo di una marca differente da hammond.
  • giosanta
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18-10-20 12.25

@ orange1978
...ma i disPari invece come sono?

ma il Pari.e non è un clone, era un vero organo elettromeccanico con le ruote foniche, solo di una marca differente da hammond.
Era cosi "clone" che vi fu una querelle giudiziaria tra l'Ing. Anton Parie e Hammond Organ.
Certo, se per "clone" s'intende "copia" digitale allora no.
Avercene "cloni" cosí...
  • tsuki
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18-10-20 14.01

Il nuovo PARI aveva effettivamente superato i difetti di ingegnerizzazione citati,che mi pare fossero essenzialmente un'usura inevitabile ed abbastanza precoce di alcune componenti elettromeccaniche;era un progetto fantastico,ma credo che i costi di produzione di uno strumento cosi' meraviglioso fossero proibitivi.Con questi costi oggi se rifai un vero elettromeccanico,a che prezzo lo devi vendere? Peccato,pero'...
  • vin_roma
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18-10-20 14.47

La famiglia Gioielli aveva in magazzino ancora circa 200 T.G. e con questi, una decina di anni fa, tirò fuori un paio di modelli 5/8 molto simili ergonomicamente ai classici B C A.
Ma a chi serve oggi un monumento così se non per sfizio, gusto personale, studio o registrazione? E, se per sfizio, chi avrebbe comprato un Pari.e 2^ edizione? Ti compri l'originale da collezione perché il fascino è anche la placchetta con Michigan, Chicago e comunque il Pari, anche "artisticamente", era un po' più "magro" a fronte della calda abbondanza Hammond.
  • giosanta
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18-10-20 16.24

vin_roma ha scritto:
La famiglia Gioielli...

In linea di massima è cosi. Tentativo generoso ma fuori tempo massimo.
Tuttavia purtroppo non ricordo i prezzi per un confronto significativo, visto che, ora come ora, ad essere fuori scala mi sembrano i prezzi di certi "cloni".
  • tsuki
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18-10-20 23.50

OK,l'Hammond d'epoca per fascino,timbrica,fama è inarrivabile.Pero' tutti noi possessori sappiamo che se difetta a causa della vetusta' di certi componenti (il piu' "giovane" esemplare ha circa 50 anni) è tutta da vedere come va' a finire.Un elettromeccanico VERO fabbricato ora puo' anche perdere qualcosa nelle caratteristiche piu' sopra elencate,ma ragazzi,è NUOVOemo...Un po' come il Tornado,non l'ho mai provato e non so se suona come un 145,ma è fatto come un un vero Leslie ed è nuovo!!!! Il problema è che fabbricare oggi un elettromeccanico vero costerebbe una tombola,e dovrebbero metterlo in vendita ad un prezzo talmente alto che probabilmente ne venderebbero pochissimi...Come rientrare sui costi e poi realizzare guadagno? Di questi tempi poi....Un vero peccato pero'...
  • giosanta
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19-10-20 00.46

tsuki ha scritto:
OK,l'Hammond d'epoca per fascino...

Concordo su tutta la linea. A partire dal fatto che dietro alcuno aspetti del "vintagismo" ci siano interessi di natura tutt'altro che culturale.
A margine posso solo aggiungere che, premesso che parlando dei costi di un produzione di un oggetto come un organo elettromeccanico mi avventuro in territori che non mi appartengono, ricordo bene che quando m'interessai al Pari.e K61, pur non ricordando esattamente, non erano in ballo prezzi stellari, e parliamo di un prodotto Made in Italy.
In realtà temo che i motivi siano anche altri. Per esempio il peso: ora si giudica "pesante" un ottimo pianoforte digitale che, con i suoi trenta kg pesa meno di un decimo di un piano verticale...
Ma resta solo un chiacchericcio tra appassionati, purtroppo.
  • tsuki
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19-10-20 01.10

Ma se penso che un A100 pesa circa190 kg,ed un L122 circa 100,alla fine dico che un appassionato avrebbe potuto sopportare il peso del purtroppo non commercializzato PARI...Certo non da portare a spasso,ma da goderselo in condizione stabile...Rimpiango davvero la sua non uscita....Ma come dici tu,son solo chiacchere da fans.
  • orange1978
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19-10-20 17.52

tsuki ha scritto:
Un po' come il Tornado


il tornado è del 1979....ma non ne fanno piu, lo sostituiscono con il Lockeed Martin F-35
  • orange1978
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19-10-20 17.58

tsuki ha scritto:
Ma se penso che un A100 pesa circa190 kg,ed un L122 circa 100


figa, 200 kg...ma come facevano ai tempi degli yes/genesis?
comunque se lo scopo è tenerselo a casa potrebbe pesare anche 300 kg, tanto non si deve muovere.

il problema però è che per un organista rock/blues suonare "a casa" equivale a un pugile che prende a pugni un sacco e basta, o a un calciatore che tira il pallone contro una parete, non puo restare in casa per sempre, ha un naturale bisogno di andare in sala prova con una band, confrontarsi con gli altri, salire su un palco.

diverso invece è il discorso di un organista classico, li si suona sopratutto da soli a casa, si studia, e poi si fanno anche concerti, ma quando si fanno non serve portarsi lo strumento perche si userà l'organo residente nella chiesa o teatro/auditorium dove si svolgerà la performance.
negli USA/Canada per esempio è molto diffusa la pratica dello stadium organ, ossia un organo in pianta stabile che viene suonato nelle manifestazioni sportive come hockey, football etc....se sei americano e lavori come organista allo stadio, a casa tua puoi avere anche un bestione da 200 kg tanto servirà solo per impararti i brani e tenerti in esercizio, non lo dovrai mai portare sul palco perche te ne ritroverai sempre uno sul tuo posto di lavoro.
  • tsuki
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19-10-20 20.39

@ orange1978
tsuki ha scritto:
Ma se penso che un A100 pesa circa190 kg,ed un L122 circa 100


figa, 200 kg...ma come facevano ai tempi degli yes/genesis?
comunque se lo scopo è tenerselo a casa potrebbe pesare anche 300 kg, tanto non si deve muovere.

il problema però è che per un organista rock/blues suonare "a casa" equivale a un pugile che prende a pugni un sacco e basta, o a un calciatore che tira il pallone contro una parete, non puo restare in casa per sempre, ha un naturale bisogno di andare in sala prova con una band, confrontarsi con gli altri, salire su un palco.

diverso invece è il discorso di un organista classico, li si suona sopratutto da soli a casa, si studia, e poi si fanno anche concerti, ma quando si fanno non serve portarsi lo strumento perche si userà l'organo residente nella chiesa o teatro/auditorium dove si svolgerà la performance.
negli USA/Canada per esempio è molto diffusa la pratica dello stadium organ, ossia un organo in pianta stabile che viene suonato nelle manifestazioni sportive come hockey, football etc....se sei americano e lavori come organista allo stadio, a casa tua puoi avere anche un bestione da 200 kg tanto servirà solo per impararti i brani e tenerti in esercizio, non lo dovrai mai portare sul palco perche te ne ritroverai sempre uno sul tuo posto di lavoro.
Il B3 era uguale ma non aveva altoparlanti,il mobile vuoto sotto pesava un po' di meno,forse sui 160.Infatti i grandi gruppi scieglievano quello,poi divento' uno standard,ma il motore sonoro e la plancia erano assolutamente uguali all' A100.
  • orange1978
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19-10-20 21.11

@ tsuki
Il B3 era uguale ma non aveva altoparlanti,il mobile vuoto sotto pesava un po' di meno,forse sui 160.Infatti i grandi gruppi scieglievano quello,poi divento' uno standard,ma il motore sonoro e la plancia erano assolutamente uguali all' A100.
lo so, il B3 era quello da concerto, aperto con pedaliera a vista, piu leggero ed elegante.

il C stava per Churches, era concepito per le chiese perche era chiuso e non si vedevano le gambe e le mutande sotto la gonna dell'organista (che nel caso di cessi come la dennerlein potrebbe essere anche utile, ma solitamente è un sacrilegio!!!! viva il B, che io avrei chiamato M come Mutande!!!!)

la serie A penso che significasse Amplified perche aveva un amplificazione a bordo con tanto di riverbero a molla, la serie RT era quella enorme con la pedaliera radiale full da concerto classico, fighissimo è quello che hanno agli abbey road studios.

la serie L credo sia Light, erano i modelli leggeri e trasportabili (insomma!) a spinetta anziche console, piu economici ma con meno tasti, manuali offset, pedaliera ridicola da un ottava insuonabile tipo organaccio da casa della domenica, mmmm che schifo.

....dico bene? sono abbastanza preparato sugli organi?
  • tsuki
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19-10-20 21.16

sI,PROMOSSO,ne sai.....Poi c'era la serie M,ma i concetti principali sono quelli...Ah,d'accordo per la Dennerlein....emo