05-01-26 12.10
@ gobert4
Ma parli di un contesto live?
In ogni caso aggiungo solo una cosa, se posso:
se si ha un synth che vale 500/600€, vale la pena spendere tranquillamente anche il doppio per un buon outboard (sia eq, compressore, ecc ecc)…
È un peccato vendere uno strumento del genere perché non si riesce a collocarlo in un mix.
Non ho mai avuto quel Korg, ma immagino non suoni tanto diverso a livello di “presenza” da una Wavestation che ho posseduto per decenni.
Faccio un recap perché purtroppo mi rendo conto che a volte corro molto veloce con il pensiero, molto più veloce che con le parole, e finisco per dare per scontate cose che lo sono solo per me
In linea di massima concordo sul valore di un buon outboard, tanto che ancora recentemente ho bocciato qui sul forum un multieffetto budget molto popolare quando lo si vuole impiegare con strumenti di fascia alta, dimenticando il concetto fondamentale della catena audio, cioè che il suono lo fa l'anello più debole.
Ho riscontrato questa diciamo scarsa potenza/presenza rispetto a strumenti di un certo tipo, che lavorando su DAW era assolutamente bypassabile con i giusti plugin, oppure utilizzando direttamente il plugin Modwave Native (che possiedo in quanto acquistato a 50 euro registrando lo strumento).
Solo che molto spesso lavoro in prima battuta senza DAW, e la cosa in un certo modo l'avevo risolta a mixer.
Avevo anche accarezzato l'idea di utilizzare un buon prodotto che possiedo, anzi possedevo, un pre/compressore analogico SMproaudio a 2 canali, non più in produzione, peccato che non l'abbia trovato, negli anni ho fatto diversi traslochi, alcune attrezzature che non utilizzavo erano conservate imballate nei vari box/cantine/armadio del caso, comunque questo bellissimo rack non l'ho trovato nel momento del bisogno (c'è una debole speranza che sia nel box di mio padre, che è un casino tipo sepolto in casa).
Avevo guardato un qualcosa con quelle caratteristiche sul mercato attuale, ma visto che avevo una remota speranza di ritrovare il mio rack, avevo pensato che non era una spesa sensata, non così sensata.
Nel frattempo sono usciti un paio di strumenti molto interessanti che in qualche modo offrivano caratteristiche simili a Modwave ma a livello superiore: Polyvera e 3rdWave 8M.
Avevo quindi pensato a fare un investimento, sfruttando la scusa della scarsa presenza, il Modwave è uno strumento che si rivende bene, io avevo pure il kit desktop, solo che alla fine della fiera il Polyvera a 6 voci, artigianale, 1500 euro è un po' sparito dalla scena e non riuscivo ad avere feedback di prima mano se non dal costruttore, il 3rdWave 8M è uscito ad un prezzo più alto (molto) rispetto al primissimo batch commercializzato da Turnlab, per cui sono rimasto un po' frenato sul grosso investimento sul synth ibrido/wavetables.
Nel frattempo era uscito uno strumentino artigianale ibrido di GliGli, quel GliGli del firmware che aveva cambiato i connotati al Prophet 600, l'ho preso in kit a poco più di 200 euro, l'ho assemblato, non funzionava per un problema sulla mainboard, mi è stato sostituito ma ci sono voluti mesi (acquistato il kit, assemblato dopo settimane, non funzionava, test per trovare il problema, rispedito in Francia, testato, sostituito con uno assemblato per comodità, rispedito), così ho venduto il Modwave e ho placato la fame di sonorità ibride con il piccolo di GliGli, che non è un wavetable ma un ibrido a single cycle waveforms con VCF VCA (monta degli SSI2144 fantastici).
Adesso sto alla finestra.
Scritta così probabilmente suona molto diversa la faccenda