Bilancio acquisti/vendite 2025

  • greg
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05-01-26 00.32

@ mima85
Quello strumento tra l'altro è stato sviluppato in Italia come spiegano in questo articolo. Il motore sonoro era quello dell'MT-32, che è di fatto un D-50 (stesso chip di sintesi) ma con le ROM dei campioni PCM diverse. I preset sono identici tra MT-32 e PRO-E e su entrambi gli strumenti non sono modificabili (peccato, ma così facendo avrebbero probabilmente pestato i piedi al D-50). Ma tutta la parte arranger ed il disegno fisico dello strumento e del pannello sono il frutto del lavoro di ricerca e sviluppo della filiale italiana di Roland.

Un'altra delle eccellenze tastieristiche che l'Italia è stata in grado di sfornare.
Fabbrica SIEL......
  • greg
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05-01-26 08.23

@ greg
Diciamo che vi ho tenuti abbastanza aggiornati sulle mie scelte😁nel corso del quarto trimestre 2025.
Riepilogo rapido non in ordine temporale, ma a memoria:
MODX M 6 YAMAHA
SL 88 mk II
UBX A desktop Behringer
I softwares presi tutti in maxiofferte
F'em Traktion software ibrido FM a 11 operarori
Sampletank 4 IK MULTIMEDIA
ADAKTIVE
OPSIX NATIVE. KORG
WAVESTATE NATIVE. KORG
Un altro paio di samplesynth che adesso non sto qui a sforzarmi....mi servono principalmente come serbatoio per variare le sonorità....sono uno che si annoia con i samples, ma servono come il pane nei varii contesti in cui collaboro..
Venduto.....niente
Ho in vendita una Acuna 88 , un Focusrite trackmasterpro, una patchbay mai usata e alcuni pedali di espressione vecchi, ma funzionanti
Avevo dimenticato due nativi Korg😄
  • Roberto_Forest
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05-01-26 08.42

A inizio 2025 mi è venuta fuori un’ernia e ho cambiato soprattutto per il peso.
Venduto:
- Motif xf6
- viscount db3 (che non ho mai usato in realtà)

Comprato:
- Motif rack Classic
- scheda audio Rme Baby-face

Voglio impostare tutto sull’accoppiata Motif rack- iPad, quindi prima o poi, quando avrò rifatto il mio repertorio col Motif Rack, venderò il Modx.

Ho anche il Yamaha Cp73, ma non penso lo venderò, perche mi è sempre utile una tastiera con piano e scheda audio integrata, anche se appunto anche quello lo sostituisco col Motif Rack Classic quando suono nei gruppi.
  • paolo_b3
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05-01-26 08.58

@ stesgarbi
paolo_b3 ha scritto:
Sarebbe bello, ma cosa compro?

Polyvoks naturalmente, oppure ANS, Aelita, Altair 231, Estradin, Tom 1501.
Ne hai da scegliere.
emoemoemo emo
No ormai la Russia è una roccaforte dell'imperialismo, Yuri ti spara ancora ma con una Walter PPK emoemoemo
  • stesgarbi
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05-01-26 10.02

berlex65 ha scritto:
si leggono questi giudizi non si sa più cosa pensare o perlomeno viene fuori che ognuno ha le sue impressioni, in base a chissà quali esperienze.
.
Mi pare il tutto un po' polemico, soprattutto se non si ha lo strumento in mano emo..... io peraltro non ho espresso "giudizi" ma impressioni basate sul contatto fisico diretto con lo strumento che ho acquistato.

berlex65 ha scritto:
Comunque un bel pò di persone dicono che knob e pulsanti sono penosi e a giudicare dai B-stock presenti nei vari negozi, forse qualcuno ha ragione.

Si dicono tante cose..... ma il "si dice" può legittimamente generare dubbi, non certezze.
Io baso la mia affermazione su ciò che sperimento di persona sul pezzo che ho comprato (proprio un b-stock) e ribadisco che gli knobs e i pulsanti sono OK.
Magari qualcuno lo ha restituito per altri motivi (ad esempio, non gli piaceva il suono).... no?

berlex65 ha scritto:
Ma non sono caricati i preset originali? Forse perché sono cambiati i gusti, ma se vendettero un sacco di synth dell'originale non penso che siano stati dei coglioni in quell'epoca, e i suoni salvati erano belli, eccome !!
emo

I grandi synth polifonici (come gli Oberheim) vendettero perchè erano una novità che apriva orizzonti espressivi musicali che fino ad allora non esistevano.... e suonavano benissimo.
Tuttavia, mi ricordo bene i suoni dei dischi in cui veniva utilizzato l'Oberheim ed erano un'altra cosa, rispetto a quasi (e sottolineo il QUASI) tutti presets di fabbrica che ho trovato sull'UB-XA ..
Se a te quei suoni piacciono, va benissimo.... si tratta di gusti personali. A me, invece, non piacevano all'epoca e non piacciono neppure oggi emo

Certo, acquirenti e programmatori dell'epoca non erano dei "coglioni" (lo assumi tu... io non l'ho mai detto, nè pensato emo) .
All'epoca in cui i primi synth polifonici uscirono (fine '70 primi '80) i campionatori erano ancora bestie quasi sconosciute e, quindi, quei "presets" venivano messi per dimostrare come un synth potesse riprodurre strumenti reali.... cosa che magari oggi appare un tantino obsoleta (anche al nostro orecchio), viste le possibilità offerte dagli attuali synth e workstation.

berlex65 ha scritto:
A volte, per un buon programmatore non conviene partire dal suono init per far vedere che è bravo a programmare o che si diverte: può essere anche funzionale partire da un suono che si avvicina a quello immaginato

Non ho mai detto di essere un "buon programmatore", nè ritengo di esserlo, quindi non ho nulla da "dimostrare".emo
Io utilizzo spesso il metodo di Enrico Cosimi (partendo dal suono iniziale) perchè da un lato mi consente di "testare" la qualità dei singoli componenti (oscillatori, filtri, inviluppi ecc.) e, dall'altro lato, mi permette di andare a ricercare le sonorità che prediligo.
Se poi trovo un preset che mi piace, parto da quello e ci lavoro su.
Dipende dalle circostanze.


Beh....pensavo di avere pubblicato una recensione utile per tutti.... ma evidentemente mi sono sbagliato emoemoemo emo
  • gobert4
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05-01-26 10.15

@ paolo_b3
No ormai la Russia è una roccaforte dell'imperialismo, Yuri ti spara ancora ma con una Walter PPK emoemoemo
Ma come tovarich Paolo?!?!
Tu compra Polivoks e premi insieme a noi grande tasto rosso di accensione…
  • stesgarbi
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05-01-26 10.26

paolo_b3 ha scritto:
No ormai la Russia è una roccaforte dell'imperialismo, Yuri ti spara ancora ma con una Walter PPK

Ma quei synth sono di epoca sovietica, Tovarich Paolo!
Possederli è come avere tanti bei busti di Lenin e Stalin nel salotto. emoemoemoemoemoemoemoemoemoemoemoemo
  • wildcat80
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05-01-26 10.27

Pensare che UB XA mi è piaciuto così tanto che mi sono completamente dimenticato di averlo comprato (nel 2024) e venduto emo
In realtà non era affatto un brutto strumento, almeno dal punto di vista sonoro, quello che ho patito è stato inizialmente il firmware, fortunatamente è uscito un aggiornamento cruciale pochi giorni l'acquisto che ha sistemato tutto, ma soprattutto la meccanica che definire atroce è un complimento. Tastiera da buttare via dopo poche settimane di utilizzo.
Altro strumento già dimenticato l'Arturia Astrolab 61.
Uno strumento eccellente dal punto di vista costruttivo e molto ben suonante, tuttavia essendo un cantiere aperto c'erano problemi in parte risolti e in parte no a farla ragionare col Fantom.
Venduta senza rimpianto (anche perché ho conservato la V Collection acquistata con forte sconto con la licenza di Astrolab, fortunatamente la licenza resta anche quando si elimina la licenza di Astrolab), però resta uno strumento secondo me top per il tastierista (non smanettone, non c'è molto da programmare sui suoni) che fa cover e vuole replicare certi suoni in maniera fedelissima.
  • greg
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05-01-26 10.30

stesgarbi ha scritto:
Certo, i programmatori dell'epoca non erano dei "coglioni" (lo assumi tu... io non l'ho mai detto, nè pensato

Entro in punta di piedi, prendo spunto, come al solito faccio perno su quella che è una discreta esperienza e conoscenza, senza alcun talento.....
Si perde il senso, l'indirizzo, la bussola di tutto.
Capisco che superare i 60 anni funziona come per Hilander🤣
Nel senso, cominci a vedere cose che le nuove generazioni o chi per esse non riescono a percepire.
Mi viene un paragone.
Utilizzare i synth analogici nel 2026 è come volare con un dirigibile, con una mongolfiera.
Ora che col digitale si fa tantissimo, anche emulare l'analogico e molto di più, dobbiamo darci tante ragioni per cui continuiamo a spendere capitali per strumenti inadatti alla maggior parte delle situazione in cui ci troviamo.
Pensate, i synth servivano ad emulare gli strumenti acustici (oltre alle sperimentazioni, chiaro), oggi no.
Già qui cominciamo a capirci, è ovvio che chi programmava i primi synth a preselezioni (presets) cercava di spingere le vendite verso determitati targets.
Oggi la situazione è capovolta da un certo punto di vista. Lasciamo perdere i puristi che vivono la loro vita.....noi la nostra. Quando acquistai Voyager Minimoog avevo solo il dubbio di spendere 4000 euro circa per un vero synth. Chiaro che volevo riprodurre suoni ascoltati in mille dischi e più, ma il mio intento era di avere a disposizione una qualità sonora al top percqyesto genere di prodotto, senza mezzi termini.
Con Juno 106 fui in grado di avere in 6 note di polifonia la sensazione di avere una buona massa orchestrale che con le stringmachines già si otteneva, ma non con quel velluto sonoro, la fluidità, l'ondeggiamento di quel chorus.
Ora ricerchiamo Juno 106 per credere di avere una massa orchestrale o solo per un diacorso filologico?..............
  • stesgarbi
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05-01-26 10.43

wildcat80 ha scritto:
quello che ho patito è stato inizialmente il firmware, fortunatamente è uscito un aggiornamento cruciale

In effetti, ho voluto testare lo strumento prima di aggiornarlo..... e dopo l'aggiornamento la differenza si è sentita eccome.

wildcat80 ha scritto:
ma soprattutto la meccanica che definire atroce è un complimento. Tastiera da buttare via dopo poche settimane di utilizzo.

Ho fatto tesoro delle Tue recensioni (pere cui ti ringrazio) ed ho scartato con decisione l'acquisto della versione a tastiera, optando per il rack.

wildcat80 ha scritto:
Uno strumento eccellente dal punto di vista costruttivo e molto ben suonante

La versione desktop in effetti è costruita bene e suona bene.... poi dipende da ciò che ciascuno di noi cerca per produrre la sua musica..

wildcat80 ha scritto:
Venduta senza rimpianto

Hai fatto benissimo. Inutile tenersi una macchina con cui non si è trovato il feeling.

Una mia personale curiosità: Vorrei chiederti il motivo per cui alla fine hai venduto il Korg Modwave, di cui mi sembravi così entusiasta.
  • wildcat80
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05-01-26 10.59

stesgarbi ha scritto:
Una mia personale curiosità: Vorrei chiederti il motivo per cui alla fine hai venduto il Korg Modwave, di cui mi sembravi così entusiasta.


Perché spariva con gli analogici, forse avrei dovuto valutare altre alternative tipo pre/comp hardware.
È un mercato ristretto e sono oggetti che non regalano, non ha senso a mio avviso spendere 2/300 euro su uno strumento che avevo pagato poco più di 500, inoltre, nell'uso quotidiano, i settaggi erano sempre piuttosto estremi sul mixer per avere bilanciamento fra gli strumenti, non era facile gestirlo.
  • gobert4
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05-01-26 11.11

@ wildcat80
stesgarbi ha scritto:
Una mia personale curiosità: Vorrei chiederti il motivo per cui alla fine hai venduto il Korg Modwave, di cui mi sembravi così entusiasta.


Perché spariva con gli analogici, forse avrei dovuto valutare altre alternative tipo pre/comp hardware.
È un mercato ristretto e sono oggetti che non regalano, non ha senso a mio avviso spendere 2/300 euro su uno strumento che avevo pagato poco più di 500, inoltre, nell'uso quotidiano, i settaggi erano sempre piuttosto estremi sul mixer per avere bilanciamento fra gli strumenti, non era facile gestirlo.
Ma parli di un contesto live?

In ogni caso aggiungo solo una cosa, se posso:
se si ha un synth che vale 500/600€, vale la pena spendere tranquillamente anche il doppio per un buon outboard (sia eq, compressore, ecc ecc)…

È un peccato vendere uno strumento del genere perché non si riesce a collocarlo in un mix.
Non ho mai avuto quel Korg, ma immagino non suoni tanto diverso a livello di “presenza” da una Wavestation che ho posseduto per decenni.
  • wildcat80
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05-01-26 12.10

@ gobert4
Ma parli di un contesto live?

In ogni caso aggiungo solo una cosa, se posso:
se si ha un synth che vale 500/600€, vale la pena spendere tranquillamente anche il doppio per un buon outboard (sia eq, compressore, ecc ecc)…

È un peccato vendere uno strumento del genere perché non si riesce a collocarlo in un mix.
Non ho mai avuto quel Korg, ma immagino non suoni tanto diverso a livello di “presenza” da una Wavestation che ho posseduto per decenni.
Faccio un recap perché purtroppo mi rendo conto che a volte corro molto veloce con il pensiero, molto più veloce che con le parole, e finisco per dare per scontate cose che lo sono solo per me emo
In linea di massima concordo sul valore di un buon outboard, tanto che ancora recentemente ho bocciato qui sul forum un multieffetto budget molto popolare quando lo si vuole impiegare con strumenti di fascia alta, dimenticando il concetto fondamentale della catena audio, cioè che il suono lo fa l'anello più debole.
Ho riscontrato questa diciamo scarsa potenza/presenza rispetto a strumenti di un certo tipo, che lavorando su DAW era assolutamente bypassabile con i giusti plugin, oppure utilizzando direttamente il plugin Modwave Native (che possiedo in quanto acquistato a 50 euro registrando lo strumento).
Solo che molto spesso lavoro in prima battuta senza DAW, e la cosa in un certo modo l'avevo risolta a mixer.
Avevo anche accarezzato l'idea di utilizzare un buon prodotto che possiedo, anzi possedevo, un pre/compressore analogico SMproaudio a 2 canali, non più in produzione, peccato che non l'abbia trovato, negli anni ho fatto diversi traslochi, alcune attrezzature che non utilizzavo erano conservate imballate nei vari box/cantine/armadio del caso, comunque questo bellissimo rack non l'ho trovato nel momento del bisogno (c'è una debole speranza che sia nel box di mio padre, che è un casino tipo sepolto in casa).
Avevo guardato un qualcosa con quelle caratteristiche sul mercato attuale, ma visto che avevo una remota speranza di ritrovare il mio rack, avevo pensato che non era una spesa sensata, non così sensata.
Nel frattempo sono usciti un paio di strumenti molto interessanti che in qualche modo offrivano caratteristiche simili a Modwave ma a livello superiore: Polyvera e 3rdWave 8M.
Avevo quindi pensato a fare un investimento, sfruttando la scusa della scarsa presenza, il Modwave è uno strumento che si rivende bene, io avevo pure il kit desktop, solo che alla fine della fiera il Polyvera a 6 voci, artigianale, 1500 euro è un po' sparito dalla scena e non riuscivo ad avere feedback di prima mano se non dal costruttore, il 3rdWave 8M è uscito ad un prezzo più alto (molto) rispetto al primissimo batch commercializzato da Turnlab, per cui sono rimasto un po' frenato sul grosso investimento sul synth ibrido/wavetables.
Nel frattempo era uscito uno strumentino artigianale ibrido di GliGli, quel GliGli del firmware che aveva cambiato i connotati al Prophet 600, l'ho preso in kit a poco più di 200 euro, l'ho assemblato, non funzionava per un problema sulla mainboard, mi è stato sostituito ma ci sono voluti mesi (acquistato il kit, assemblato dopo settimane, non funzionava, test per trovare il problema, rispedito in Francia, testato, sostituito con uno assemblato per comodità, rispedito), così ho venduto il Modwave e ho placato la fame di sonorità ibride con il piccolo di GliGli, che non è un wavetable ma un ibrido a single cycle waveforms con VCF VCA (monta degli SSI2144 fantastici).
Adesso sto alla finestra.
Scritta così probabilmente suona molto diversa la faccenda emo
  • mima85
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05-01-26 12.24

stesgarbi ha scritto:
Polyvoks naturalmente, oppure ANS, Aelita, Altair 231, Estradin, Tom 1501.
Ne hai da scegliere.


Se no c'è sempre il Junost 21.

È un Juno, no? emo
  • fefepa
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05-01-26 12.55

Roberto_Forest ha scritto:
A inizio 2025 mi è venuta fuori un’ernia e ho cambiato soprattutto per il peso.
Venduto:
- Motif xf6
- viscount db3 (che non ho mai usato in realtà)

Comprato:
- Motif rack Classic
- scheda audio Rme Baby-face


La questione peso mi sta molto a cuore... cosa usi come master? O cosa hai in progetto di usare ?
  • maxpiano69
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05-01-26 13.03

@ greg
stesgarbi ha scritto:
Certo, i programmatori dell'epoca non erano dei "coglioni" (lo assumi tu... io non l'ho mai detto, nè pensato

Entro in punta di piedi, prendo spunto, come al solito faccio perno su quella che è una discreta esperienza e conoscenza, senza alcun talento.....
Si perde il senso, l'indirizzo, la bussola di tutto.
Capisco che superare i 60 anni funziona come per Hilander🤣
Nel senso, cominci a vedere cose che le nuove generazioni o chi per esse non riescono a percepire.
Mi viene un paragone.
Utilizzare i synth analogici nel 2026 è come volare con un dirigibile, con una mongolfiera.
Ora che col digitale si fa tantissimo, anche emulare l'analogico e molto di più, dobbiamo darci tante ragioni per cui continuiamo a spendere capitali per strumenti inadatti alla maggior parte delle situazione in cui ci troviamo.
Pensate, i synth servivano ad emulare gli strumenti acustici (oltre alle sperimentazioni, chiaro), oggi no.
Già qui cominciamo a capirci, è ovvio che chi programmava i primi synth a preselezioni (presets) cercava di spingere le vendite verso determitati targets.
Oggi la situazione è capovolta da un certo punto di vista. Lasciamo perdere i puristi che vivono la loro vita.....noi la nostra. Quando acquistai Voyager Minimoog avevo solo il dubbio di spendere 4000 euro circa per un vero synth. Chiaro che volevo riprodurre suoni ascoltati in mille dischi e più, ma il mio intento era di avere a disposizione una qualità sonora al top percqyesto genere di prodotto, senza mezzi termini.
Con Juno 106 fui in grado di avere in 6 note di polifonia la sensazione di avere una buona massa orchestrale che con le stringmachines già si otteneva, ma non con quel velluto sonoro, la fluidità, l'ondeggiamento di quel chorus.
Ora ricerchiamo Juno 106 per credere di avere una massa orchestrale o solo per un diacorso filologico?..............
Quoto e condivido questa riflessione emo emo
  • calav
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05-01-26 13.33

@ maxpiano69
Quoto e condivido questa riflessione emo emo
Venduto: microfreak, minilogue, wavestate mk2, crumar gsi gemini desktop, prophet rev 2 16, amplificatore digitale P16 per 8 in ear, mixer beheringer monitor p6 hq, trigon 6

Acquistato: muse moog, polybrute 12, Korg Monopoly
  • MrRudyRioly
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05-01-26 13.52

@ fefepa
Roberto_Forest ha scritto:
A inizio 2025 mi è venuta fuori un’ernia e ho cambiato soprattutto per il peso.
Venduto:
- Motif xf6
- viscount db3 (che non ho mai usato in realtà)

Comprato:
- Motif rack Classic
- scheda audio Rme Baby-face


La questione peso mi sta molto a cuore... cosa usi come master? O cosa hai in progetto di usare ?
scusate.... questa è la discussione annuale sul venduto e acquistato !!!
  • Roberto_Forest
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05-01-26 17.16

@ fefepa
Roberto_Forest ha scritto:
A inizio 2025 mi è venuta fuori un’ernia e ho cambiato soprattutto per il peso.
Venduto:
- Motif xf6
- viscount db3 (che non ho mai usato in realtà)

Comprato:
- Motif rack Classic
- scheda audio Rme Baby-face


La questione peso mi sta molto a cuore... cosa usi come master? O cosa hai in progetto di usare ?
Brevemente, per ora come master uso il Cp73 sotto e una Novation Sl mk2 sopra. Volendo il tasto pesato difficile scendere tanto sotto il peso del Cp73.
Un vantaggio è che in studio da me uso un piano digitale che rimane fisso, quindi il Cp73 posso lasciarlo in furgone/garage, senza doverlo portare in studio dopo ogni live. E anche per le prove possono arrangiarmi con una tastiera che trovo in loco, portandomi solo il rack (che ha le ruote) e Imola Novation, che è leggera.
  • pier92
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05-01-26 17.45

@ greg
Avevo dimenticato due nativi Korg😄
Venduto Nord Electro 5d 73 e novation ultranova.
Comprato Viscount Legend One.

Per quanto riguarda quello che non è tastieristico, ho tolto 2 montarbo Earth 118 e mi sono fatto progettare da Ettore 2 sub da 15 passivi, delle mine!!! emo
Poi ho preso da poco il behringer x touch per il controllo di x air 18.