Novità: Roland FP-40

  • wildcat80
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05-09-26 18.15

@ Sbaffone
Quindi, alla Roland hanno campionato uno Steinway e poi gli hanno modificato il suono, come sposare Charlize Theron e poi mettergli la maschera della figlia di Fantozzi
Esattamente. Compresso ed equalizzato. E soprattutto sui primi sampler/rompler, un solo layer dinamico (forte) e modulazione della velocity sul cutoff.
Per forza viene come viene, ma erano gli anni 80, le possibilità di memorizzare samples erano quelle che erano, e poi c'era anche il problema dell'interpolazione...
  • Raptus
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05-09-26 21.16

@ zaphod
Tastiero74 ha scritto:
Verrebbe da dire che l’abbiano trattato in maniera così personale da rendere il suono non facilmente riconducibile a un pianoforte

emo

Raptus ha scritto:
I pro si adattano alle orecchie del mercato anche se alla fine secondo me sono paranoie pippaiolistiche degli addetti ai lavori

fino ad un certo punto... prova ad accompagnare un/una cantante in piano solo o a fare l'intro di una ballad con un suono dal decay corto.. ci si mette una pezza lavorando più col sustain o suonando diversamente, per carità, ma è come avere un Leslie che devi far girare tu con la manovella invece che con i suoi motori.
Non mi sembra che quello del video che ho postato abbia il decay così corto... state giudicando questo piano basandovi sul supernatural che conoscete ma questo piano non lo avete provato, siete tutti partiti a bomba a dire "la solita monnezza Roland" sinceramente boh
  • simondrake
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06-09-26 07.32

@ Raptus
Non mi sembra che quello del video che ho postato abbia il decay così corto... state giudicando questo piano basandovi sul supernatural che conoscete ma questo piano non lo avete provato, siete tutti partiti a bomba a dire "la solita monnezza Roland" sinceramente boh
Roland ascolta e sta preparando la versione RS-30.

30 é la lunghezza del decay, RS é la signature Di Rocco Siffredi che ne farà da garante.
  • Raptus
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06-09-26 09.09

@ simondrake
Roland ascolta e sta preparando la versione RS-30.

30 é la lunghezza del decay, RS é la signature Di Rocco Siffredi che ne farà da garante.
Attento a mettere nella firma che hai il p121, nel forum è diventato il nuovo PX5S emo
  • giannirsc
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06-09-26 09.37

@ Raptus
Attento a mettere nella firma che hai il p121, nel forum è diventato il nuovo PX5S emo
Comunque leggermente OT,per i romani, se passate al centro commerciale Maximo c è un coda Kaway da poter suonare.. il suono reale ma sopratutto la meccanica dei tasti è qualcosa di fantastico..lo suonate 10 minuti e buttate tutti gli stage piano o campionamenti vari..
Quindi tornando in tema se è per un utilizzo live preoccupatevi di avere un suono che sia “presente” nel mix per agevolare il fonico, se siete alla ricerca del suono fedele, un qualsiasi piano acustico a partire da 500 euro suonerà più “vero” di qualsiasi campione o vst.
  • Raptus
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06-09-26 09.48

@ giannirsc
Comunque leggermente OT,per i romani, se passate al centro commerciale Maximo c è un coda Kaway da poter suonare.. il suono reale ma sopratutto la meccanica dei tasti è qualcosa di fantastico..lo suonate 10 minuti e buttate tutti gli stage piano o campionamenti vari..
Quindi tornando in tema se è per un utilizzo live preoccupatevi di avere un suono che sia “presente” nel mix per agevolare il fonico, se siete alla ricerca del suono fedele, un qualsiasi piano acustico a partire da 500 euro suonerà più “vero” di qualsiasi campione o vst.
Eh ma la radice di tutti i discorsi è proprio questa, volere il coltellino svizzero pronto all'uso per ogni cosa... a 500 euro
  • Sbaffone
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06-09-26 10.51

Ogni volta che si legge bucare il mix un pianista muore
  • giannirsc
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07-09-26 06.28

@ Sbaffone
Ogni volta che si legge bucare il mix un pianista muore
L importante é che resti in vita il tastierista !
  • Sbaffone
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  • d_phatt
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07-09-26 14.19

Già, non è questione di gusti, né di prezzo.
  • WTF_Bach
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07-09-26 19.11

Sulla questione del Bello e del gusto consiglio di leggere Platone, Heidegger e Nietzsche.
  • paolo_b3
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07-09-26 19.53

@ WTF_Bach
Sulla questione del Bello e del gusto consiglio di leggere Platone, Heidegger e Nietzsche.
Questo chiaro riferimento a "Sentieri interrotti" mi da sensazioni positive rispetto la tua guarigione!
  • MadDog
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08-09-26 14.47

@ Raptus
Eh ma la radice di tutti i discorsi è proprio questa, volere il coltellino svizzero pronto all'uso per ogni cosa... a 500 euro
Non penso sia proprio così.
Dal momento che si parla già di 250€ minimo in più...

Quello che secondo me si contesta un po' a Roland è di non cambiare, da tempo immemore, la timbrica dei propri suoni di piano, nemmeno offrendola come alternativa al suono di piano principale.

E dal lato mio, capisco glorie e fasti benissimo, ne hanno venduti a gigliardi, fanno bene a continuare a farlo, però lascia un po' l'amaro in bocca avere
- sempre il solito decay molto corto
- sempre un timbro troppo pulito di armoniche "dispari"
- sempre un suono mediamente cupo che non risponde come ci si aspetta alla variazione della dinamica impressa sui tasti.

Quello che viene fuori, al consumatore finale, è che sotto questo aspetto non si percepisce una reale evoluzione timbrica (sembra che non investano su quello!).
Funziona benissimo in live? Non ne dubito.

Però alla fine fanno un sacco di features davvero interessanti e dei piani con un sacco di controlli in realtime disponibili e una profondità di editing importante, poi cascano su 2 bucce di banana clamorose che dici "bah..."

Son stato 18 anni lontano dal panorama di strumenti musicali a tastiera, pur continuando a strimpellare.
Oh 2 mesi fa, mi son messo li con 2 cuffie e YT a occhi chiusi di 2-3 video test di piani digitali, e quando c'era di mezzo un Roland l'ho sempre indovinato al primo colpo e ho sempre detto: "Ma è ancora così?!"

Ora magari io ho estrazione più pianistica, ma per quanto ci abbia suonato tantissimo col mio Roland FP5, quando gli affiancai (o meglio: sovrapposi) il GEM RP-X ho fatto uno step avanti nel controllo della dinamica mentre suono, nell'uso del pedale (con i timbri Roland NON impari o disimpari a usare il pedale: perché butti giù il piede e non hai una reale invasione sonora di frequenze come accade non solo su un piano vero, ma anche su timbri digitali più fedeli), nella resa globale in termini di fedeltà.

Uno rimane leggermente con l'amaro in bocca secondo me.
E chi vi scrive, di un moduletto di quasi 20 anni, usa una valanga di timbri, paradossalmente il Fazioli del Preset 001 e lo Steinway del P002 son tra quelli che uso di meno, mentre cipollo con ogni tipo di pianoforte strano che trovo, dai rock piano asciutti a quelli che sembrano dei verticali scassati da 105cm, mi diverto tantissimo a spaziare da una sonorità all'altra a seconda di cosa ho voglia di suonare.
E con Roland penso che non si riesca.

Poi ripeto, squadra che vince non si cambia, ma qualcosa di diverso, in 20 anni e più, magari ce lo si aspetta... specialmente in uno strumento apparentemente pensato per un uso quasi interamente domestico (e pianistico).
  • Raptus
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08-09-26 17.59

@ MadDog
Non penso sia proprio così.
Dal momento che si parla già di 250€ minimo in più...

Quello che secondo me si contesta un po' a Roland è di non cambiare, da tempo immemore, la timbrica dei propri suoni di piano, nemmeno offrendola come alternativa al suono di piano principale.

E dal lato mio, capisco glorie e fasti benissimo, ne hanno venduti a gigliardi, fanno bene a continuare a farlo, però lascia un po' l'amaro in bocca avere
- sempre il solito decay molto corto
- sempre un timbro troppo pulito di armoniche "dispari"
- sempre un suono mediamente cupo che non risponde come ci si aspetta alla variazione della dinamica impressa sui tasti.

Quello che viene fuori, al consumatore finale, è che sotto questo aspetto non si percepisce una reale evoluzione timbrica (sembra che non investano su quello!).
Funziona benissimo in live? Non ne dubito.

Però alla fine fanno un sacco di features davvero interessanti e dei piani con un sacco di controlli in realtime disponibili e una profondità di editing importante, poi cascano su 2 bucce di banana clamorose che dici "bah..."

Son stato 18 anni lontano dal panorama di strumenti musicali a tastiera, pur continuando a strimpellare.
Oh 2 mesi fa, mi son messo li con 2 cuffie e YT a occhi chiusi di 2-3 video test di piani digitali, e quando c'era di mezzo un Roland l'ho sempre indovinato al primo colpo e ho sempre detto: "Ma è ancora così?!"

Ora magari io ho estrazione più pianistica, ma per quanto ci abbia suonato tantissimo col mio Roland FP5, quando gli affiancai (o meglio: sovrapposi) il GEM RP-X ho fatto uno step avanti nel controllo della dinamica mentre suono, nell'uso del pedale (con i timbri Roland NON impari o disimpari a usare il pedale: perché butti giù il piede e non hai una reale invasione sonora di frequenze come accade non solo su un piano vero, ma anche su timbri digitali più fedeli), nella resa globale in termini di fedeltà.

Uno rimane leggermente con l'amaro in bocca secondo me.
E chi vi scrive, di un moduletto di quasi 20 anni, usa una valanga di timbri, paradossalmente il Fazioli del Preset 001 e lo Steinway del P002 son tra quelli che uso di meno, mentre cipollo con ogni tipo di pianoforte strano che trovo, dai rock piano asciutti a quelli che sembrano dei verticali scassati da 105cm, mi diverto tantissimo a spaziare da una sonorità all'altra a seconda di cosa ho voglia di suonare.
E con Roland penso che non si riesca.

Poi ripeto, squadra che vince non si cambia, ma qualcosa di diverso, in 20 anni e più, magari ce lo si aspetta... specialmente in uno strumento apparentemente pensato per un uso quasi interamente domestico (e pianistico).
Facevo riferimento al fatto che gli stessi identici discorsi, cioè sul piano che deve fare anche da master, con ottima pesatura e scheda audio, magari a 73 tasti a massimo 500 euro, li leggi anche nel topic sullo Yamaha p145.

Sul suono di piano si è capito il senso e sinceramente io non condivido quello che dite. Ho notato una differenza notevole già dal supernatural presente nella FA08 rispetto all'FP30X che possiedo ora, credo che questo piano abbia un "concert piano" ancora più realistico e piacevole.
Poi i gusti sono gusti e i gusti italiani si conoscono.