08-09-26 14.47
@ Raptus
Eh ma la radice di tutti i discorsi è proprio questa, volere il coltellino svizzero pronto all'uso per ogni cosa... a 500 euro
Non penso sia proprio così.
Dal momento che si parla già di 250€ minimo in più...
Quello che secondo me si contesta un po' a Roland è di non cambiare, da tempo immemore, la timbrica dei propri suoni di piano, nemmeno offrendola come alternativa al suono di piano principale.
E dal lato mio, capisco glorie e fasti benissimo, ne hanno venduti a gigliardi, fanno bene a continuare a farlo, però lascia un po' l'amaro in bocca avere
- sempre il solito decay molto corto
- sempre un timbro troppo pulito di armoniche "dispari"
- sempre un suono mediamente cupo che non risponde come ci si aspetta alla variazione della dinamica impressa sui tasti.
Quello che viene fuori, al consumatore finale, è che sotto questo aspetto non si percepisce una reale evoluzione timbrica (sembra che non investano su quello!).
Funziona benissimo in live? Non ne dubito.
Però alla fine fanno un sacco di features davvero interessanti e dei piani con un sacco di controlli in realtime disponibili e una profondità di editing importante, poi cascano su 2 bucce di banana clamorose che dici "bah..."
Son stato 18 anni lontano dal panorama di strumenti musicali a tastiera, pur continuando a strimpellare.
Oh 2 mesi fa, mi son messo li con 2 cuffie e YT a occhi chiusi di 2-3 video test di piani digitali, e quando c'era di mezzo un Roland l'ho sempre indovinato al primo colpo e ho sempre detto: "Ma è ancora così?!"
Ora magari io ho estrazione più pianistica, ma per quanto ci abbia suonato tantissimo col mio Roland FP5, quando gli affiancai (o meglio: sovrapposi) il GEM RP-X ho fatto uno step avanti nel controllo della dinamica mentre suono, nell'uso del pedale (con i timbri Roland NON impari o disimpari a usare il pedale: perché butti giù il piede e non hai una reale invasione sonora di frequenze come accade non solo su un piano vero, ma anche su timbri digitali più fedeli), nella resa globale in termini di fedeltà.
Uno rimane leggermente con l'amaro in bocca secondo me.
E chi vi scrive, di un moduletto di quasi 20 anni, usa una valanga di timbri, paradossalmente il Fazioli del Preset 001 e lo Steinway del P002 son tra quelli che uso di meno, mentre cipollo con ogni tipo di pianoforte strano che trovo, dai rock piano asciutti a quelli che sembrano dei verticali scassati da 105cm, mi diverto tantissimo a spaziare da una sonorità all'altra a seconda di cosa ho voglia di suonare.
E con Roland penso che non si riesca.
Poi ripeto, squadra che vince non si cambia, ma qualcosa di diverso, in 20 anni e più, magari ce lo si aspetta... specialmente in uno strumento apparentemente pensato per un uso quasi interamente domestico (e pianistico).