È progresso?

  • giosanta
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14-04-26 13.18

mima85 ha scritto:
Mi ricorda la storia dell'informatica che avrebbe eliminato la carta. Invece mi pare l'abbia solo aumentata, con più della metà che finisce dritta nel tritacarte perché alla fine è roba superflua.

STANDING OVATION!
  • Sbaffone
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14-04-26 13.27

@ mima85
Raptus ha scritto:
La cosa tragicomica è che anni fa quando ancora non ce l'avevamo sotto mano tutti dicevano che ci avrebbe semplificato la vita. Con l'IA avremmo lavorato un giorno in meno e preso come un giorno in più (ah no questa è un'altra storia)


Mi ricorda la storia dell'informatica che avrebbe eliminato la carta. Invece mi pare l'abbia solo aumentata, con più della metà che finisce dritta nel tritacarte perché alla fine è roba superflua.
Il consumo di carta per ufficio e stampa è diminuito, è aumentato quello per il packaging
  • Ovidio
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14-04-26 14.05

Il futuro per come lo vedo io: la robotizzazione escluderà il 90% della manodopera umana dalle attività produttive. Nel ceto medio si salveranno solo gli specialisti provenienti dalle discipline STEM. I governi si trasformeranno in enti di gestione popolare, erogando redditi di cittadinanza e garantendo i servizi sociali essenziali per la sopravvivenza dell'immensa mole di esodati; i fondi per l'assegnazione dei sussidi saranno recuperati da una tassa sugli extra-profitti. I robot rappresenteranno la nuova classe operaia, con tanto di diritti sindacali e doveri contrattuali. Verrà creata un'elite di intellettuali onnipresente sui media, cui spetterà il compito di imbonire le masse esaltando la finalistica necessità dello sviluppo tecnologico. Le guerre tradizionali si sposteranno nei territori del cyberspazio: meno armamenti, meno inquinamento, maggiori possibilità di controlli massificati eterodiretti. Gli usi e costumi attuali si conformeranno alla nuova realtà: sarà normale farsi servire un aperitivo da un barman robot, ascoltando la soave musica scelta da un dj robot. Sarà altrettanto abituale trovare monitor touchscreen al posto degli operatori in qualsiasi sede pubblica e privata a contatto col pubblico. La sanità si trasformerà in telemedicina: le visite saranno effettuate dall'AI in modalità remota, attraverso sofisticati dispositivi individuali, lontani discendenti dell'ormai preistorico smartphone, collegati a microchip sotto pelle che avranno varie funzioni tra cui la possibilità di impostare la velocità di lettura di un testo, gestire la sensorialità dell'eros e altro ancora. La musica non sarà più creata nelle modalità a noi conosciute, potrà essere "pensata" e riprodotta tramite l'AI, così come qualsiasi altra opera dell'ingegno.
  • PandaR1
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14-04-26 14.16

d_phatt ha scritto:
Certo, ma qualsiasi programma può generare cose che prima non esistevano.


Si, entro lo stretto recinto per cui sono stati programmati.

d_phatt ha scritto:
Altra considerazione, fondamentalmente un umano può (non è detto che lo faccia o che riesca a farlo, ma può farlo) correggersi da solo, una IA se ti genera un blocco di codice non totalmente esatto non se ne "accorge" finché non glielo dici tu.


Le ultime ai lo fanno tranquillamente. Sono composte da diversi moduli che hanno un dialogo e un contraddittorio fra loro, il risultato del primo modulo viene valutato dal secondo e se questo (che e' addestrato su set di dati diversi ed in genere funziona in modo architetturalmente diverso) trova dei problemi lo dice al primo modulo spiegandogli il problema e chiedendogli una correzione... Non giudicate il livello del codice generato da chat gpt free perche' oggigiorno c'e' di molto meglio...
  • Raptus
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14-04-26 14.28

@ Ovidio
Il futuro per come lo vedo io: la robotizzazione escluderà il 90% della manodopera umana dalle attività produttive. Nel ceto medio si salveranno solo gli specialisti provenienti dalle discipline STEM. I governi si trasformeranno in enti di gestione popolare, erogando redditi di cittadinanza e garantendo i servizi sociali essenziali per la sopravvivenza dell'immensa mole di esodati; i fondi per l'assegnazione dei sussidi saranno recuperati da una tassa sugli extra-profitti. I robot rappresenteranno la nuova classe operaia, con tanto di diritti sindacali e doveri contrattuali. Verrà creata un'elite di intellettuali onnipresente sui media, cui spetterà il compito di imbonire le masse esaltando la finalistica necessità dello sviluppo tecnologico. Le guerre tradizionali si sposteranno nei territori del cyberspazio: meno armamenti, meno inquinamento, maggiori possibilità di controlli massificati eterodiretti. Gli usi e costumi attuali si conformeranno alla nuova realtà: sarà normale farsi servire un aperitivo da un barman robot, ascoltando la soave musica scelta da un dj robot. Sarà altrettanto abituale trovare monitor touchscreen al posto degli operatori in qualsiasi sede pubblica e privata a contatto col pubblico. La sanità si trasformerà in telemedicina: le visite saranno effettuate dall'AI in modalità remota, attraverso sofisticati dispositivi individuali, lontani discendenti dell'ormai preistorico smartphone, collegati a microchip sotto pelle che avranno varie funzioni tra cui la possibilità di impostare la velocità di lettura di un testo, gestire la sensorialità dell'eros e altro ancora. La musica non sarà più creata nelle modalità a noi conosciute, potrà essere "pensata" e riprodotta tramite l'AI, così come qualsiasi altra opera dell'ingegno.
In pratica il peggior scenario distopico che ci dipingevano i film di fantascienza anni 80.

E a causa dei tech enthusiasts ci stiamo arrivando, il bello è che non se ne rendono conto e anzi si gasano emo
  • PandaR1
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14-04-26 14.43

@ Raptus
In pratica il peggior scenario distopico che ci dipingevano i film di fantascienza anni 80.

E a causa dei tech enthusiasts ci stiamo arrivando, il bello è che non se ne rendono conto e anzi si gasano emo
Guarda che le ia le usa gente che non saprebbe zippare un file con winzip emo
  • zerinovic
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14-04-26 14.55

io generazione x cresciuto con terminator..me ne terrei a debita distanza. io amo il digitale, ma come sempre l'uomo tende ad esagerare, invece che applicare il buon senso e coscienza. che sono particolari indispensabili che solo la vita vera ti dà.
  • mima85
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14-04-26 15.36

PandaR1 ha scritto:
Il cervello funziona grazie alla chimica, le AI funzionano grazie all'informatica.


Appunto, il concetto è che voglio far passare, è che sempre di informatica si tratta, cioè sempre di macchine che eseguono un lavoro per cui sono state programmate. Non c'è magia o metafisica dietro, "solo" tanto codice e tanta, tanta matematica, e soprattutto l'AI non è un oracolo onniscente che tutto sa e tutto prevede. Di conseguenza va usata e trattata con la dovuta cura e consapevolezza. È utilissima in ambiti tecnici e scientifici grazie in particolare alla sua abilità di riconoscere strutture e pattern ricorrenti, è meno utile se non addirittura dannosa in altri ambiti.

Quello che sto vedendo in questi ultimi tempi è una sorta di glorificazione dell'AI, spinta da molti entusiasti dell'ultima ora che finalmente riescono a cucinarsi un piatto di pasta al pomodoro dopo aver chiesto a ChatGPT come si fa, ma soprattutto dai "superstalloni" della Silicon Valley e in particolare da Sam Altman, perché devono finalmente riuscire a rendere profittevole il loro modello di business prima che la bolla scoppi in faccia a tutti quanti, cosa che a quanto pare è molto a rischio di verificarsi. E se e quando quella scoppierà, farà parecchio male.

La conseguenza di tutto questo marketing e di tutti questi voli pindarici, è che:

- Cominciano ad esserci giudici che dopo aver consultato l'AI decidono di mandare in gabbia gente anche se questa è innocente (successo di recente).

- Ci sono eserciti che decidono di bombardare li o la seminando morte e distruzione dopo aver consultato l'AI (è stato il caso all'inizio della nuova guerra del golfo, con gli USA che hanno usato l'AI di Anthropic per individuare obiettivi all'insaputa di Anthropic stessa).

- Abbiamo CEO che licenziano perché tanto c'è la AI che è più efficiente.

- Ci sono ragazzi che escono dalle scuole e non trovano lavoro perché ormai c'è la AI che copre le mansioni tipiche dei cosiddetti "junior" (come poi un "junior" possa diventare un "senior" in un mondo del lavoro funzionante in quel modo ancora non si è capito).

- Tutto questa rincorsa all'AI e il volerla usare ovunque e per tutto quanto, anche dove non serve, per cercare di far funzionare il business (OpenAI a tutt'oggi è ancora in perdita, e di diverse centinaia di miliardi di dollari), causeranno un consumo enorme di energia e risorse, finché non si troverà il modo di renderla più efficiente e per questo potrebbe volerci ancora molto tempo. Tutto questo in tempi in cui si predica al risparmio energetico.

- Eccetera.

Certo, tutti questi sono casi in cui la colpa è l'uso distorto che si fa di uno strumento, e non lo strumento stesso. Il fatto è che stanno spingendo un cambiamento epocale a una velocità che la società non può assorbire e lo fanno condendolo con tutta la retorica pseudo-metafisica tipica del marketing di questo settore. Un po' come Apple che diceva "è magia" quando durante i Keynote illustrava le ultime funzionalità dei suoi prodotti. E soprattutto stanno mettendo uno strumento potentissimo in mano a gente che non dovrebbe toccarlo nemmeno con una pertica. Non devo dire chi sarà a rimetterci per tutto questo. Di certo non saranno Sam Altman e soci.

Quindi, ripeto: si, parliamo di AI, che è certamente una tecnologia sorprendente e molto affascinante, che se usata correttamente ha tanto da offrire. Ma facciamolo con i piedi molto ben piantati per terra.
  • maxpiano69
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14-04-26 15.52

PandaR1 ha scritto:
In una rete neurale questo lavoro che sarebbe impossibile ovviamente da fare per ogni possibile domanda lo fanno i dati. La rete auto apprende dai dati e ha la capacita' di andare oltre il suo training set.

Anche in quel caso non "auto apprende" un bel niente, ma semplicemente applica il suo modello statistico predittivo a dati (token) nuovi, l'aggiornamento del modello statistico stesso in base alla correttezza o meno della risposta generata dipenderà sempre da un feedback umano al riguardo (ed ecco spiegato perchè la lasciano usare anche "gratis", entro certi limiti...)

Sul discorso cervello/biochimica vs AI/algoritmi digitali ("informatica"), la differenza fondamentale è che mentre del cervello non si conoscono ancora tutte le "logiche" legate alle reazioni elettrochimiche che ne stanno alla base (e non solo quelle) ovvero non si è in grado di "predire" un pensiero semplicemente modellandole o analizzandole, nel caso degli LLM si sa tracciare esattamente cosa/come/quando succede al loro interno (perchè l'abbiamo progettato noi umani da zero come deve come funzionare un LLM, a differenza del corpo umano). Una bella differenza direi.
  • paolo_b3
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14-04-26 16.05

Quanto fatturato perderà Salvatore Aranzulla con AI? emo
  • mima85
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14-04-26 16.10

@ paolo_b3
Quanto fatturato perderà Salvatore Aranzulla con AI? emo
Salvatore Aranzulla è sempre stato un bot generato dall'AI, anche quando di AI ancora non se ne parlava.

Sapevatelo emo
  • maxpiano69
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14-04-26 16.19

@ mima85
Salvatore Aranzulla è sempre stato un bot generato dall'AI, anche quando di AI ancora non se ne parlava.

Sapevatelo emo
emo la differenza è che Aranzulla però difficilmente sbaglia... deve essere una AI di livello superiore ( o forse è uno che "legge i manuali" emo emo)
  • PandaR1
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14-04-26 16.25

maxpiano69 ha scritto:
Anche in quel caso non "auto apprende" un bel niente, ma semplicemente applica il suo modello statistico predittivo a dati (token) nuovi, l'aggiornamento del modello statistico stesso in base alla correttezza o meno della risposta generata dipenderà sempre da un feedback umano al riguardo (ed ecco spiegato perchè la lasciano usare anche "gratis", entro certi limiti...)


Perche' umano? l'ia puo' generare predizioni e verificarle con le informazioni che trova in rete, puo' verificarle tramite sensori, telecamere, qualunque tipo di possibile interazione con il mondo fisico. Gli umani sono solo una delle tante.

E puo' modificare i pesi della sua rete con i risultati che rileva, quindi "auto apprendimento" mi pare perfettamente centrata come definizione.

Ci sono esempi in cui una IA e' stata lasciata libera di muoversi in un mondo virtuale governato da regole fisiche ed e' stata in grado di autoapprendere come muoversi o interagire con l'ambiente con un meccanismo di errore/auto correzione. Puoi fare la stessa cosa fisicamente se preferisci. Prendi un robottino e lo metti in un labirinto e punti una telecamera, l'ia e' in grado di auto apprendere come uscire dal labirinto. A me sembra auto apprendimento.
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14-04-26 16.26

@ paolo_b3
Quanto fatturato perderà Salvatore Aranzulla con AI? emo
aranzulla
  • mima85
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14-04-26 16.26

maxpiano69 ha scritto:
la differenza è che Aranzulla però difficilmente sbaglia


Ehummm... da tecnico, permettimi di dissentire. Che non significa correre in bagno in preda alla dissenteria, anche se a volte a leggere gli scritti di Aranzulla lo stimolo un po' viene emo

Il fatto è che di cantonate ne ha prese pure lui. Più che altro, ha l'abitudine di semplificare troppo gli argomenti arrivando a tralasciare degli aspetti anche piuttosto importanti, che magari non sono fondamentali ma sarebbe comunque interessante accennare perché aiuterebbero a capire meglio le cose che sta spiegando. Insomma non limitarsi sempre solo al "come si fa, nel modo più facile e nel minor tempo possibile" ma anche al "perché si deve fare così".

Per di più condisce il tutto con quel suo modo di scrivere accondiscendente e forzatamente positivo, un po' come quando si parla ai bambini dell'asilo insomma. Che, incidentalmente, è più o meno lo stesso stile con cui ti risponderebbe un chatbot AI emo
  • maxpiano69
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14-04-26 16.55

@ mima85
maxpiano69 ha scritto:
la differenza è che Aranzulla però difficilmente sbaglia


Ehummm... da tecnico, permettimi di dissentire. Che non significa correre in bagno in preda alla dissenteria, anche se a volte a leggere gli scritti di Aranzulla lo stimolo un po' viene emo

Il fatto è che di cantonate ne ha prese pure lui. Più che altro, ha l'abitudine di semplificare troppo gli argomenti arrivando a tralasciare degli aspetti anche piuttosto importanti, che magari non sono fondamentali ma sarebbe comunque interessante accennare perché aiuterebbero a capire meglio le cose che sta spiegando. Insomma non limitarsi sempre solo al "come si fa, nel modo più facile e nel minor tempo possibile" ma anche al "perché si deve fare così".

Per di più condisce il tutto con quel suo modo di scrivere accondiscendente e forzatamente positivo, un po' come quando si parla ai bambini dell'asilo insomma. Che, incidentalmente, è più o meno lo stesso stile con cui ti risponderebbe un chatbot AI emo
Ti credo sulla parola, per onestà devo dire che in effetti lo ho usato molto raramente (più che altro per cose riguardanti telefoni Android su cui amici mi chiedevano un aiuto che da "non possessore" non avrei saputo dargli emo) ed in quelle occasioni è risultato efficace, ovviamente io saltavo tutta la prosopopea ed andavo dritto al "sodo".

In effetti a ben pensarci saranno svariati anni che non lo consulto più, forse perchè ho imparato a dire "mi spiace, ma non uso Android per cui non saprei come aiutarti" emo emo)

Altra considerazione: e se la AI rispondesse così proprio perchè ha integrato il sito di Aranzulla nella sua knowledge base "in italiano" e quindi ne ha copiato anche lo stile? emo
  • mima85
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14-04-26 17.03

maxpiano69 ha scritto:
Altra considerazione: e se la AI rispondesse così proprio perchè ha integrato il sito di Aranzulla nella sua knowledge base "in italiano" e quindi ne ha copiato anche lo stile?


A dire il vero è lo stesso stile che i vari chatbot AI usano in inglese, è proprio voluto dagli sviluppatori per farla sembrare amichevole e "più umana". Tra l'altro se non erro si può personalizzare, nel senso che un utente può dire al chatbot di rispondere in modo amichevole, o se lo preferisce in modo più professionale ed enciclopedico. Stile quest'ultimo che sceglierei io, perché di un'AI che vuole far l'amicona con me ne faccio volentieri a meno. Dammi quel che ti chiedo e stop, senza leccarmi il culo.

Però sicuramente il sito di Aranzulla come tanti altri sarà stato saccheggiato a dovere dai bot AI, quindi non mi stupirei se il suo stile di scrittura sia stato assimilato, insieme a quello di tutti gli altri, per modellare la lingua italiana.
  • giosanta
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14-04-26 19.03

Sbaffone ha scritto:
Il consumo di carta per ufficio e stampa è diminuito, è aumentato quello per il packaging

Dici? L'altro giorno per cambio numero conto corrente e nuovo bancomat, ho firmato 1 kg di fogli, a dire il vero riciclata.
  • PandaR1
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15-04-26 09.58

@ giosanta
Sbaffone ha scritto:
Il consumo di carta per ufficio e stampa è diminuito, è aumentato quello per il packaging

Dici? L'altro giorno per cambio numero conto corrente e nuovo bancomat, ho firmato 1 kg di fogli, a dire il vero riciclata.
Ti direi di cambiare banca. Io con fineco la carta non so neanche cosa sia.
  • Raptus
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15-04-26 11.26

@ PandaR1
Ti direi di cambiare banca. Io con fineco la carta non so neanche cosa sia.
La carta c'è ancora ovunque, sia nella PA che nell'industria, i contratti devono essere sempre stampati così come qualsiasi documento di spesa, il discorso di Mima è totalmente vero (purtroppo)

Se hai 25 anni di esperienza probabilmente te lo ricordi meglio di noi l'inganno dell'esplosione digitale, nel 2000 andava forte la "dematerializzazione" , una delle tante bolle a slogan dell'IT ...