14-04-26 09.11
stesgarbi ha scritto:
E poi... che cos'è una "macchina"? Qual' è la sua definizione?
Una macchina è un dispositivo
artificiale, costruito da esseri umani che esegue uno o più compiti mediante organi (elettro)meccanici o elettronici. I computer, quelli che consentono alle intelligenze artificiali di esistere e svolgere il loro compito, sono macchine. I loro processori eseguono pedissequamente le istruzioni che trovano nella memoria, una dietro l'altra, secondo
il programma che è stato scritto da qualcuno. E prima che si cominci ad argomentare che le AI oggi possono scrivere da sole i programmi, quelle AI qualche essere umano prima le ha dovute inventare e ha dovuto scriverne il loro codice. Quindi gira che ti rigira, c'è sempre dietro il lavoro di mani e cervelli umani.
Che un singolo processore oggi riesca ad eseguire miliardi di istruzioni al secondo grazie al fatto di lavorare a frequenze nell'ordine dei GHz e con diverse unità di esecuzione parallele, che si possa aggregare la capacità di calcolo di ogni processore e tirar fuori supercomputer con centinaia di migliaia di processori, che grazie a questo si riesca a far si che questi sistemi di calcolo distribuito possano simulare fino a un certo grado l'intelligenza umana, non cambia il fatto che queste sono e restano
macchine.
Il nostro cervello non esegue meccanicamente e a
velocità smodata istruzioni seguendo program counter e stack pointer, come fa un computer. È un tantinello più complesso, al punto che non lo abbiamo ancora compreso del tutto. I computer invece li abbiamo creati noi e in quanto nostre invenzioni ne comprendiamo, inteso collettivamente come genere umano, tutti gli aspetti.
Il fatto che le attuali AI presentino a volte comportamenti inaspettati dei quali si dice che neanche i ricercatori ne comprendono i motivi, è perché si tratta di sistemi estremamente grandi e complessi e per capire questi casi eccezionali ci andrebbero dietro tempo e lavoro per cui sono necessari altri soldi, oltre alla marea già spesa per la ricerca e lo sviluppo di questi sistemi. Soldi in più che le aziende non hanno o, se li hanno, preferiscono spenderli per altro. Quindi tamponano la cosa mettendo limiti e correzioni a valle, cosa che in maniera
estremamente tecnica ed enciclopedica si definisce "metterci una pezza", che è una pratica molto comune nello sviluppo di software e sistemi informatici. Indagare e risolvere un problema alla radice è costoso, metterci una pezza è più economico. Il perché sono i soldi, non che il collettivo di scienziati che lavorano dietro l'AI non sia capace di indagare e capire la problematica, o perché si ritrovino davanti a qualcosa di metafisico o addirittura magico.
Non facciamo l'errore di considerare le macchine nostre pari, perché se arriviamo a questo punto possiamo veramente tutti quanti prendere la nostra umanità e buttarla nel cesso. Che poi è quello che vorrebbero molti dei miliardari che decidono le sorti del mondo. Insomma, cerchiamo di stare coi piedi per terra, ecco.