tanto sbattimento, ma per chi e che cosa?

  • WhiteMoon
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23-02-26 12.16

calav ha scritto:
Ma non è il solo, oggi i locali a Torino sono di quel livello


Infatti: oggi, il livello, è quello...

Diciamo che siamo andati a suonare al Manhattan perché NON ci ha chiesto "quanta gente portassimo": il Chitarrista è cliente abituale del Locale e amico del Gestore, quindi ci hanno fatto suonare senza tanti problemi, inotre, è in città e non c'erano spese di benzina, autostrada, ecc..

In definitiva, visto il livello dei Locali, vale la pena stare ad impazzire a fare i suoni, trovare il suono giusto per ogni brano, avere il miglior suono di Pianoforte possibile, avere il miglior "Clone" Hammond in commercio? Se lo fai per TUA SODDISFAZIONE PERSONALE, sì, altrimenti, né il gestore del locale, né il pubblico di questi locali si accorgerà mai se suoni una tastiera da 5000 Euro o un Bontempi da 50 Euro...
  • paolo_b3
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23-02-26 12.19

@ tsuki
Tutto giusto...Il fatto è che oggi ci sono delle spese aggiuntive per i gestori che prima non esistevano.E se prendi due operai per il facchinaggio degli impianti a parte che li devi pagare bene,poi c'è l'aspetto assicurativo etc etc...Una volta andavi a suonare ed era tutto li',ti davano i soldi contanti,la siae era standard,sempre lo stesso bordero' con gli stessi 15 pezzi,prendevi due ragazzi per gli strumenti a 30.000 lire,in sostanza i soldi erano puliti,tasse,assicurazioni,siae con registrazione della serata,emissioni sonore,assicurazione dei roadies era tutta roba da fantascienza,non esisteva proprio.Serata da 400.000 lire di allora,nette erano 350.000.I tempi cono cambiati,non sono passati pochi anni,e tutto è diverso come è normale che sia,chi lo fa' per professione o è in un certo giro che diciamo cosi' "conta" o è in seria difficolta'.
E' un "andazzo" generale, oggi se viene l'imbianchino a "rifartl" le pareti deve rilasciarti il DUVRI...
  • pier92
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23-02-26 13.42

@ WhiteMoon
pier92 ha scritto:
Come si può pensare di fare serate a 30€ nel 2026 ? Ma non è meglio starsene a casa?


Lo si fa solo per il piacere di suonare dal vivo, altrimenti, si continuerebbe a suonare in Sala Prove in eterno...
Non lo si fa certo per i soldi, grazie al cielo abbiamo tutti un lavoro fisso con il quale mantenerci....
E per distruggere il mercato/fare il gioco degli esercenti emo
  • paolo_b3
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23-02-26 14.05

@ pier92
E per distruggere il mercato/fare il gioco degli esercenti emo
Ecco però attenzione a non generalizzare, non tutti gli esercenti hanno il medesimo tipo di locale con i medesimi introiti, quindi ci sono realtà a cui si può puntare ad un prodotto più qualificato e costoso, altri in cui ci si deve accontentare. In tutta onestà ho sentito band che a mio parere potevano tranquillamente essere loro a pagare l'esercente emoemoemo.

Giusto per capire tu che prodotto proponi e a quale prezzo medio?
  • maxpiano69
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23-02-26 14.21

@ pier92
E per distruggere il mercato/fare il gioco degli esercenti emo
Il mercato? Quale mercato se quel dato locale in ogni caso più di tanto non è disposto a dare, l'alternativa è il "nulla"... e comunque se una band ritiene di valere di più (perchè più "professionale" o "brava" o dimmi tu) allora scarterà quelle situazioni ed andrà a proporsi in situazioni in cui pagano di più (posto che poi sia in grado di garantire anche il relativo ritorno a chi li paga, non perchè "porta gente" ma comunque perchè qualcuno li va a sentire, no?)
  • tsuki
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23-02-26 14.26

Ci sono diverse componenti.Una band che si rispetti deve avere una certa professionalita',che vuol dire almeno discrete doti di base,molte prove,buona organizzazione e tecnologia valida.Poi c'è l'apetto service: se la band si fa' il service da sola,c'è il trasporto,il facchinaggio,il montaggio-smontaggio,il check sound.Infine la serata,almeno 3 ore di impegno,bene o male.E se è una band di 5 elementi,che gli dai,150 euri? 30 euro a testa? Ma dai...Non ci si sta' dentro.A quel punto,si va' in due,Pc,basi,il minimo strumentale e magari ti fai un centinaio di euri a testa...Ma col gruppo a questi livelli è improponibile.Diciamo che noi l'ultima serata l'abbiamo fatta in un teatro,ci hanno dato 600 euri,5 elementi...Non è tanto,ma si puo' fare...Ma di meno,ripeto,allora veniamo in due.
  • maxpiano69
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23-02-26 14.32

@ tsuki
Ci sono diverse componenti.Una band che si rispetti deve avere una certa professionalita',che vuol dire almeno discrete doti di base,molte prove,buona organizzazione e tecnologia valida.Poi c'è l'apetto service: se la band si fa' il service da sola,c'è il trasporto,il facchinaggio,il montaggio-smontaggio,il check sound.Infine la serata,almeno 3 ore di impegno,bene o male.E se è una band di 5 elementi,che gli dai,150 euri? 30 euro a testa? Ma dai...Non ci si sta' dentro.A quel punto,si va' in due,Pc,basi,il minimo strumentale e magari ti fai un centinaio di euri a testa...Ma col gruppo a questi livelli è improponibile.Diciamo che noi l'ultima serata l'abbiamo fatta in un teatro,ci hanno dato 600 euri,5 elementi...Non è tanto,ma si puo' fare...Ma di meno,ripeto,allora veniamo in due.
Torno a dire: se sei quel tipo di band e non ti interessa suonare con un rimborso minimo (e/o trattare la serata come una sorta di "Prova aperta", si fa anche quello) non andrai in quel tipo posto, nessuno obbliga nessuno... ad altri invece va bene così (e se si fanno il service da soli anche quello magari fa parte del "divertimento" di suonare, amatorialmente, dal vivo). Non vedo il problema francamente.

Se invece siete in grado di riempire un teatro e farvi dare 600€, fate bene ad andare li e non nel locale da 150€, con buona pace vostra e degli altri.
  • paolo_b3
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23-02-26 14.33

tsuki ha scritto:
.A quel punto,si va' in due,Pc,basi,il minimo strumentale e magari ti fai un centinaio di euri a testa.

E' una prospettiva che mi sta bene se il mio obiettivo è arrotondare lo stipendio con la musica, ne vedo tanti che lo fanno. Non fa per me.
  • maxpiano69
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23-02-26 14.37

@ paolo_b3
tsuki ha scritto:
.A quel punto,si va' in due,Pc,basi,il minimo strumentale e magari ti fai un centinaio di euri a testa.

E' una prospettiva che mi sta bene se il mio obiettivo è arrotondare lo stipendio con la musica, ne vedo tanti che lo fanno. Non fa per me.
Esattamente, qui si continua altrimenti a mischiare e confondere l'amatoriale col semi-professionale
  • pier92
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23-02-26 14.39

@ paolo_b3
Ecco però attenzione a non generalizzare, non tutti gli esercenti hanno il medesimo tipo di locale con i medesimi introiti, quindi ci sono realtà a cui si può puntare ad un prodotto più qualificato e costoso, altri in cui ci si deve accontentare. In tutta onestà ho sentito band che a mio parere potevano tranquillamente essere loro a pagare l'esercente emoemoemo.

Giusto per capire tu che prodotto proponi e a quale prezzo medio?
Io sono dell'idea che i locali che non possono permetterselo devono fare karaoke/dj set o al massimo un duo acustico. Se vado a suonare per 20 € a persona creo un pessimo precendente, al quale l'esercente può appigliarsi.

Ho diverse situazioni. Quella con cui suono di più propone pop italiano (non le trashate attuali ma neanche musica troppo vetusta). Siamo in 5 e a meno di 80 € a capoccia (nei locali) non andiamo. Se non hanno quel budget andiamo in trio acustico.
  • maxpiano69
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23-02-26 14.49

@ pier92
Io sono dell'idea che i locali che non possono permetterselo devono fare karaoke/dj set o al massimo un duo acustico. Se vado a suonare per 20 € a persona creo un pessimo precendente, al quale l'esercente può appigliarsi.

Ho diverse situazioni. Quella con cui suono di più propone pop italiano (non le trashate attuali ma neanche musica troppo vetusta). Siamo in 5 e a meno di 80 € a capoccia (nei locali) non andiamo. Se non hanno quel budget andiamo in trio acustico.
E quante date riuscite a fare all'anno a 400€, nella vostra zona?
  • paolo_b3
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23-02-26 14.51

@ pier92
Io sono dell'idea che i locali che non possono permetterselo devono fare karaoke/dj set o al massimo un duo acustico. Se vado a suonare per 20 € a persona creo un pessimo precendente, al quale l'esercente può appigliarsi.

Ho diverse situazioni. Quella con cui suono di più propone pop italiano (non le trashate attuali ma neanche musica troppo vetusta). Siamo in 5 e a meno di 80 € a capoccia (nei locali) non andiamo. Se non hanno quel budget andiamo in trio acustico.
Conosco gente qui dalle mie parti che viaggia su quella logica che mi stai esponendo, con successo, però io lo considero semiprofessionismo, presuppone un prodotto "ben confezionato". Io penso che il fatto che un locale non abbia budget e ci siano gruppi che si accontentano sul prezzo non sia una vera minaccia per realtà di questo tipo.
  • michelet
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23-02-26 15.00

@ paolo_b3
Conosco gente qui dalle mie parti che viaggia su quella logica che mi stai esponendo, con successo, però io lo considero semiprofessionismo, presuppone un prodotto "ben confezionato". Io penso che il fatto che un locale non abbia budget e ci siano gruppi che si accontentano sul prezzo non sia una vera minaccia per realtà di questo tipo.
Esistono locali che non possono pernettersi certi gruppi, principalmente per motivi di budget o perché non hanno uno spazio adeguato per ospitare, mentre esistono locali che potrebbero permettersi, ma preferiscono speculare su chi ha voglia di suonare e di esibirsi. Però. il problema sta principalmente in questi ultimi, che farebbero carte false per avere qualche data nei locali, fino a suonare anche gratis o in cambio di una birra ed un panino. E sono questi, come in tanti altri settori professionali, che hanno rovinato il mercato. Lo vedo giornalmente anche nel mio settore, dove il cliente mi dice: "Architetto... il suo collega X mi fa di meno...", non rendendosi conto che se come cliente spunta un prezzo migliore, c'è qualcuno che lavora sottocosto. Non so se sarà mai possibile un'inversione di tendenza... certo è che stiamo andando verso l'autodistruzione.
  • paolo_b3
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23-02-26 15.12

michelet ha scritto:
certo è che stiamo andando verso l'autodistruzione.

Non prenderla così Michele... emo
Abbiamo fatto tanti bei discorsi, ma alla fine se vai a suonare in un esercizio la logica è il profitto. Ci sono gruppi qui nella zona che sono da interdizione perpetua, ma ti riempiono il locale e i gestori li chiamano e li richiamano. Cosa vuoi andare a dirgli?
  • Ovidio
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23-02-26 15.19

Una tribute band oggi potrebbe essere formata anche da chi non ha mai preso uno strumento in mano, tanto il 90% di esse usano le basi fingendo di suonare, soprattutto quelle che devono far ballare per tre ore la platea. Forse l'unico che emette note in real time è il/la cantante, ma non in tutti i casi. Ciò che conta è far scena, animare il pubblico e avere un buon promoter.
  • tsuki
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23-02-26 15.25

@ maxpiano69
Torno a dire: se sei quel tipo di band e non ti interessa suonare con un rimborso minimo (e/o trattare la serata come una sorta di "Prova aperta", si fa anche quello) non andrai in quel tipo posto, nessuno obbliga nessuno... ad altri invece va bene così (e se si fanno il service da soli anche quello magari fa parte del "divertimento" di suonare, amatorialmente, dal vivo). Non vedo il problema francamente.

Se invece siete in grado di riempire un teatro e farvi dare 600€, fate bene ad andare li e non nel locale da 150€, con buona pace vostra e degli altri.
Si,d'accordo,ma se io vado a suonare come band ad un prezzo minimale perchè comunque "mi diverto",determino un precedente che poi fara' si che i prezzi offerti alle band siano quelli...Insomma,in definitiva calmierare verso il basso i prezzi non aiuta certo ne te ne le altre band diciamo decenti sulla piazza;certo se sei un gruppo di ragazzini alla prima esperienza,per lanciarsi un po' va' bene,almeno inizialmente,ma poi se c'è un valore deve essere riconosciuto anche in termini di compensi equi e decenti,secondo mè.Io in passato ho avuto le occasioni per diventare un professionista della musica,e pur con dispiacere ho scelto di fare una professione diversa...Pero' anche in seguito ho sempre suonato con band di livello qui inquadrato,se non ho capito male,come "semiprofessionistico",bhè una band di adulti deve essere almeno cosi',avere delle doti tecniche,provare tutto,essere ben attrezzata,alla fine se ti pagano hai il dovere (oltre che il piacere,si intende)di offrire uno spettacolo live decente...E quindi è giusto avere cachet non dico esosi,ma almeno dignitosi,non solo per te ma anche per quei musicisti che lo fanno per vivere,come professione appunto.Anche perchè chi vive d'altro puo' scegliere dove ,come e con chi;ma chi vive delle serate se lo crepi con cachet ridicoli,lo danneggi.
  • maxpiano69
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23-02-26 15.37

tsuki ha scritto:
Insomma,in definitiva calmierare verso il basso i prezzi non aiuta certo ne te ne le altre band diciamo decenti sulla piazza

"Non aiuta" ad ottenere cosa? Torniamo al punto, dipende: suoni per diletto (e se ti arriva qualcosa indietro ben venga, ma va bene anche senza), per arrotondare (semi-pro, quindi ci investi tempo+denaro e ti aspetti un ritorno "proporzionato") o come primaria fonte di reddito (professionista)?

Perchè fa una bella differenza e chiaramente se uno/una band suona in maniera decente pur essendo un hobbista e questo genera un seguito (inteso come gente che va a sentirli per piacere personale, non per conoscenza/amicizia o rapporti di parentela...) sarà lui per primo a cercare situazioni più remunerative (anzi saranno quelle a cercare lui di solito).

Se invece sei scarso e/o non ti si fila nessuno (se non i suddetti parenti/amici, in qualche modo "forzati" a far da pubblico alle tue serate) non puoi pretendere che il locale/teatro "che paga" ti dia spazio: "è il mercato bellezza"
  • tsuki
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23-02-26 15.42

@ maxpiano69
tsuki ha scritto:
Insomma,in definitiva calmierare verso il basso i prezzi non aiuta certo ne te ne le altre band diciamo decenti sulla piazza

"Non aiuta" ad ottenere cosa? Torniamo al punto, dipende: suoni per diletto (e se ti arriva qualcosa indietro ben venga, ma va bene anche senza), per arrotondare (semi-pro, quindi ci investi tempo+denaro e ti aspetti un ritorno "proporzionato") o come primaria fonte di reddito (professionista)?

Perchè fa una bella differenza e chiaramente se uno/una band suona in maniera decente pur essendo un hobbista e questo genera un seguito (inteso come gente che va a sentirli per piacere personale, non per conoscenza/amicizia o rapporti di parentela...) sarà lui per primo a cercare situazioni più remunerative (anzi saranno quelle a cercare lui di solito).

Se invece sei scarso e/o non ti si fila nessuno (se non i suddetti parenti/amici, in qualche modo "forzati" a far da pubblico alle tue serate) non puoi pretendere che il locale/teatro "che paga" ti dia spazio: "è il mercato bellezza"
Credo di averti risposto editando il commento precedente,Sorryemo
  • bluesboy
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23-02-26 15.43

michelet ha scritto:
Esistono locali che non possono pernettersi certi gruppi, principalmente per motivi di budget o perché non hanno uno spazio adeguato per ospitare, mentre esistono locali che potrebbero permettersi, ma preferiscono speculare su chi ha voglia di suonare e di esibirsi. Però. il problema sta principalmente in questi ultimi, che farebbero carte false per avere qualche data nei locali, fino a suonare anche gratis o in cambio di una birra ed un panino. E sono questi, come in tanti altri settori professionali, che hanno rovinato il mercato. Lo vedo giornalmente anche nel mio settore, dove il cliente mi dice: "Architetto... il suo collega X mi fa di meno...", non rendendosi conto che se come cliente spunta un prezzo migliore, c'è qualcuno che lavora sottocosto. Non so se sarà mai possibile un'inversione di tendenza... certo è che stiamo andando verso l'autodistruzione.


Ti capisco….. Tuttavia, perdonatemi -tu e gli altri- (non per fare il bastian contrario fine a sè stesso) ma mi sento di insistere nel voler vedere le cose da una prospettiva diversa:
Se il gruppo “X” che accetta come cachet "birra e panino" riesce comunque a riempire il locale, a far divertire il pubblico e a soddisfare il gestore, significa che ha centrato l'obiettivo principale di quella serata. In questo senso, non credo che la colpa sia di chi suona o del gestore che "specula".
Il punto è che questo mercato (compreso molti settori professionali) non premia la bravura tecnica in astratto, ma il valore percepito e il risultato finale. Se un gruppo più preparato e professionale vuole un cachet giustamente superiore, la sfida (per quanto difficile) è dimostrare che la sua presenza porti un valore aggiunto.
Valore aggiunto che quelli "low cost" non possono offrire.
Alla fine, se il risultato in termini di pubblico e atmosfera è lo stesso, è purtroppo naturale che il mercato tenda al ribasso….pertanto il vero problema non è chi svende, ma semmai la necessità per chi è più bravo di saper comunicare e dimostrare perché la propria proposta sia preferibile se non addirittura indispensabile.
La sfida per me è questa…..ardua, al limite del possibile ma è questa.
Continuare a dare la colpa al pubblico che non capisce e non distingue, oltre che sbagliato di per sé (il pubblico di cinquant’anni fa NON era meglio di adesso) può essere consolatorio lì per lì…..ma non porta a nulla.

  • maxpiano69
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23-02-26 15.44

@ tsuki
Credo di averti risposto editando il commento precedente,Sorryemo
Va bene comunque, no problem emo

@bluesboy emo