pausa di riflessione, anche voi?

Dallaluna69 09-04-26 21.04
paolo_b3 ha scritto:
Lo sport migliore che puoi fare è suonare per diletto.

Ecco, questa cosa sana si sta perdendo.
Leggo continuamente che "ascoltare musica fa bene al cervello", "suonare ti mantiene giovane", "leggere migliora l'intelligenza" e "andare a correre migliora la diuresi".
Insomma, non si fa più niente per il piacere di farlo. A volte sarebbe bello scopare senza pensare che lo fai perché fa bene al cuore o alla prostata.
tsuki 09-04-26 21.12
@ wildcat80
Ti ringrazio a nome di tutti emo io in realtà non ho avuto un problema di salute, quello lo ha avuto mio papà, è stata una situazione complessa che mi ha portato ad una implosione, in cui ho dovuto rendermi conto che dovevo riprendere dei discorsi iniziati quando ero piccolo, e messi da parte perché "andavo bene a scuola" e ho comunque avuto un'esistenza assolutamente "normale"... Essere neurodivergenti non è una malattia di per sé, è un modo di funzionare diverso, c'è proprio un substrato biologico diverso: il cervello è uguale, ma in alcuni circuiti neuronali la regolazione è diversa.
Questa diversità di regolazione predispone al casino: abuso di sostanze, gioco d'azzardo, instabilità nelle relazioni, difficoltà nello studio e lavorative, comportamenti pericolosi (dalla guida alla condotta sessuale passando per la tendenza a delinquere).
Io fortunatamente non sono solo ADHD: sono nello spettro autistico (livello 1, ex Asperger) e ho una plusdotazione cognitiva. Sono una twice exception ad alto funzionamento.
La cosa buffa è che questo mix è il migliore possibile per fare il lavoro che faccio, è proprio un dato scientifico: lo spettro autistico fornisce struttura e organizzazione, l'ADHD la capacità di pensiero divergente che è basilare per gestire l'urgenza ad esempio, la plusdotazione cognitiva dà la velocità di pensiero che in soldoni tiene assieme tutto e permette un ragionamento così rapida da fare sembrare istintivi comportamenti che in realtà sono ponderati (alla velocità della luce).
In pratica un Superman cognitivo si potrebbe pensare... Niente di più sbagliato, perché dietro la vita "normale" c'è un costo spaventoso, che porta all'esaurimento: burnout (che non è quello lavorativo di cui si parla comunemente), meltdown, shutdown... Disregolazione emotiva, costi sociali, difficoltà di comunicazione...
La cosa più costosa però è il non essere in grado di rilassarsi mai completamente: se il corpo è fermo, la mente no.
E l'incapacità di vivere i rapporti interpersonali come le persone normali.
Quadro complesso...E d'altra parte,CHI puo' dire di sè stesso " Io sono perfettamente normale" ? Tutti abbiamo una parte che puo' dire di noi piu' di quello che si vede in apparenza,molto di piu',a volte.
zerinovic 09-04-26 21.19
@ Dallaluna69
paolo_b3 ha scritto:
Lo sport migliore che puoi fare è suonare per diletto.

Ecco, questa cosa sana si sta perdendo.
Leggo continuamente che "ascoltare musica fa bene al cervello", "suonare ti mantiene giovane", "leggere migliora l'intelligenza" e "andare a correre migliora la diuresi".
Insomma, non si fa più niente per il piacere di farlo. A volte sarebbe bello scopare senza pensare che lo fai perché fa bene al cuore o alla prostata.
emoemo
zerinovic 09-04-26 21.23
@ vin_roma
Calav ...non sei solo!

Io da mo' che non suono. Solo qualche raro concerto.

I problemi di questo mondo, la salute, la troppa abbondanza sonora, l'IA che ti soppianta... Boh.
Il mio imprinting è classico/filmico e anni '70/'80/'90 e non interessano più e quello che gira oggi non interessa a me, quindi io e la musica, per ora, ci evitiamo a vicenda.
Resto in attesa emo
condivido questo tuo post. molto simile a quello che provo in questo momento. anche se sono più giovane..
wildcat80 09-04-26 21.38
@ tsuki
Quadro complesso...E d'altra parte,CHI puo' dire di sè stesso " Io sono perfettamente normale" ? Tutti abbiamo una parte che puo' dire di noi piu' di quello che si vede in apparenza,molto di piu',a volte.
Io sono normale senza esserlo emo
Ringrazio Dio (o chi per esso) di avermi fatto così, perché ogni emozione la sento 10, 100, 1000 volte più degli "altri", e lo ringrazio anche per avermi fatto così complicato, perché proprio la complessità del mio funzionamento è ciò che mi ha salvato dalla deriva tipica dell'ADHD. Se fossi stato solo così, nella migliore delle ipotesi non avrei finito gli studi, avrei cambiato lavoro ogni 2/3 anni, avrei avuto una vita sentimentale nettamente più tragica e complessa... Nella peggiore potrei essere un cocainomane, un giocatore d'azzardo, un pregiudicato... Fortunatamente non è andata così, io le scariche di adrenalina, cioè di dopamina a dire il vero, le ho col mio lavoro, con la musica (anche se ora mi pesa), con lo sport, con qualche sfasata nel traffico (e qualche Velox emo)
Raptus 09-04-26 22.23
@ Dallaluna69
paolo_b3 ha scritto:
Lo sport migliore che puoi fare è suonare per diletto.

Ecco, questa cosa sana si sta perdendo.
Leggo continuamente che "ascoltare musica fa bene al cervello", "suonare ti mantiene giovane", "leggere migliora l'intelligenza" e "andare a correre migliora la diuresi".
Insomma, non si fa più niente per il piacere di farlo. A volte sarebbe bello scopare senza pensare che lo fai perché fa bene al cuore o alla prostata.
Commento molto sottovalutato, sono assolutamente d'accordo emo

La cultura delle performance ci ha rovinato la vita
afr 09-04-26 22.37
@ Dallaluna69
paolo_b3 ha scritto:
Lo sport migliore che puoi fare è suonare per diletto.

Ecco, questa cosa sana si sta perdendo.
Leggo continuamente che "ascoltare musica fa bene al cervello", "suonare ti mantiene giovane", "leggere migliora l'intelligenza" e "andare a correre migliora la diuresi".
Insomma, non si fa più niente per il piacere di farlo. A volte sarebbe bello scopare senza pensare che lo fai perché fa bene al cuore o alla prostata.
Assolutamente condivisibile, per me è la valvola di sfogo dalla routine quotidiana

Faccio quello che piace a me e che mi passa per la testa, lo faccio malgrado mille limiti che riconosco di avere, ma la cosa più importante è che lo faccio perché voglio e non perché devo

maxpiano69 10-04-26 10.43
@ afr
Assolutamente condivisibile, per me è la valvola di sfogo dalla routine quotidiana

Faccio quello che piace a me e che mi passa per la testa, lo faccio malgrado mille limiti che riconosco di avere, ma la cosa più importante è che lo faccio perché voglio e non perché devo

+1 almeno per le cose che sono hobby (o comunque non la fonte principale di reddito) e quindi ci si può permettere di scegliere se/quando/come e con chi farle.

@calav: è del tutto normale avere delle fasi in cui si ha meno voglia di suonare e quando questo accade non c'è motivo per non concedersi di staccare un po', specie quando si hanno altre priorità da mettere al primo posto.
WhiteMoon 10-04-26 11.10
tsuki ha scritto:
una cosa è suonare con gente musicalmente interessante,Invece se suoni con gente che è sempre capace di sorprenderti un po' musicalmente,ogni serata fa' la sua piccola storia.


Sono perfettamente d'accordo! Io mi sono sempre trovato bene a suonare con musicisti più bravi di me! Anche se è più difficile, è, comunque, più bello, più stimolante, ti fa crescere, impari sempre qualcosa da chi è più bravo di te. Se, invece, suoni con musicisti meno bravi di te, con chi ne sa meno di te, sì, in confronto a loro ti sentirai un "Genio", ma non crescerai e non imparerai niente...
giulio12 10-04-26 11.13
@ maxpiano69
+1 almeno per le cose che sono hobby (o comunque non la fonte principale di reddito) e quindi ci si può permettere di scegliere se/quando/come e con chi farle.

@calav: è del tutto normale avere delle fasi in cui si ha meno voglia di suonare e quando questo accade non c'è motivo per non concedersi di staccare un po', specie quando si hanno altre priorità da mettere al primo posto.
Suonare per passatempo fa bene e questo è assodato. È una attività che fa bene perché si fa con piacere e liberi da vincoli.
Suonare per lavoro diventa un impegno e come tutti i lavori crea problemi, ma anche soddisfazioni.
È una fortuna poter suonare per hobby, vista anche la realtà musicale italiana!!
afr 10-04-26 11.13
@ maxpiano69
+1 almeno per le cose che sono hobby (o comunque non la fonte principale di reddito) e quindi ci si può permettere di scegliere se/quando/come e con chi farle.

@calav: è del tutto normale avere delle fasi in cui si ha meno voglia di suonare e quando questo accade non c'è motivo per non concedersi di staccare un po', specie quando si hanno altre priorità da mettere al primo posto.
Ma infatti per il buon Calav, se non trova più soddisfazione nel portare avanti progetti che hanno poco senso, è bene che dia un taglio e si focalizzi su altre cose

Piuttosto suonare per i fatti propri, solo per il gusto di farlo
Raptus 10-04-26 11.50
@ afr
Ma infatti per il buon Calav, se non trova più soddisfazione nel portare avanti progetti che hanno poco senso, è bene che dia un taglio e si focalizzi su altre cose

Piuttosto suonare per i fatti propri, solo per il gusto di farlo
Il problema è sempre la cultura tossica delle performance:

- Devi suonare benissimo, se non sei a livelli quasi pro devi studiare costantemente
- Se hai un gruppo devi fare date, se non fai date e live non dimostri di essere un vero musicista
- Devi essere sempre aggiornato sulle ultime novità, così come la strumentazione
- Devi fare musica che attiri gente nel locale, più persone attiri e più vali
- Devi essere un influencer: avere tanti follower altrimenti non conti nulla

Aggiungete pure voi ... in tutto questo c'è solo il "devi" e mai un momento per pensare al fatto se "vuoi"
WhiteMoon 10-04-26 12.23
Raptus ha scritto:
- Devi suonare benissimo, se non sei a livelli quasi pro devi studiare costantemente
- Se hai un gruppo devi fare date, se non fai date e live non dimostri di essere un vero musicista
- Devi essere sempre aggiornato sulle ultime novità, così come la strumentazione
- Devi fare musica che attiri gente nel locale, più persone attiri e più vali
- Devi essere un influencer: avere tanti follower altrimenti non conti nulla


C'è un po' di vero in tutte queste affermazioni:

- io ho rifiutato l'invito a suonare con certi gruppi, non perché non mi piacesse il genere o non fossi capace, ma perché avrei dovuto studiare moltissimo i brani e, in quel momento, tra impegni di lavoro e familiari (genitori anziani da seguire) non ne avrei avuto il tempo
- se hai un gruppo, qualche data (anche poche) devi pur farla, altrimenti, dopo un po', ci si stufa di perdere tempo e soldi in Sala Prove
- non è che devi proprio essere aggiornato agli strumenti usciti il giorno prima, ma, in qualche modo, ogni tanto, devi rinnovare gli strumenti: quando, all'età di 15 anni, ho cominciato a suonare con gli amici, suonavo su una tastiera che era quasi un giocattolo. Quando, all'età di 20 anni, hanno cominciato a chiamarmi musicisti un po' più seri, ho dovuto comprarmi una tastiera più seria ed aggiornata che, peraltro, NON andrebbe più bene oggi, perché sarebbe superata: se avessi ancora quella tastiera, non potrei andare a suonare in giro, oggi. Le mie tastiere attuali hanno 10 anni: sarebbe ora di sostituirle...
- devi fare musica che attiri gente nel locale, ma devi anche (se lo fai per hobby) fare musica che piaccia a te
- purtroppo devi avere tanti follower perché, nei locali, continuano a chiederti: "Quanta gente porti?" L'ideale sarebbe suonare nelle manifestazioni dove è atteso un pubblico numeroso.
Raptus 10-04-26 12.29
@ WhiteMoon
Raptus ha scritto:
- Devi suonare benissimo, se non sei a livelli quasi pro devi studiare costantemente
- Se hai un gruppo devi fare date, se non fai date e live non dimostri di essere un vero musicista
- Devi essere sempre aggiornato sulle ultime novità, così come la strumentazione
- Devi fare musica che attiri gente nel locale, più persone attiri e più vali
- Devi essere un influencer: avere tanti follower altrimenti non conti nulla


C'è un po' di vero in tutte queste affermazioni:

- io ho rifiutato l'invito a suonare con certi gruppi, non perché non mi piacesse il genere o non fossi capace, ma perché avrei dovuto studiare moltissimo i brani e, in quel momento, tra impegni di lavoro e familiari (genitori anziani da seguire) non ne avrei avuto il tempo
- se hai un gruppo, qualche data (anche poche) devi pur farla, altrimenti, dopo un po', ci si stufa di perdere tempo e soldi in Sala Prove
- non è che devi proprio essere aggiornato agli strumenti usciti il giorno prima, ma, in qualche modo, ogni tanto, devi rinnovare gli strumenti: quando, all'età di 15 anni, ho cominciato a suonare con gli amici, suonavo su una tastiera che era quasi un giocattolo. Quando, all'età di 20 anni, hanno cominciato a chiamarmi musicisti un po' più seri, ho dovuto comprarmi una tastiera più seria ed aggiornata che, peraltro, NON andrebbe più bene oggi, perché sarebbe superata: se avessi ancora quella tastiera, non potrei andare a suonare in giro, oggi. Le mie tastiere attuali hanno 10 anni: sarebbe ora di sostituirle...
- devi fare musica che attiri gente nel locale, ma devi anche (se lo fai per hobby) fare musica che piaccia a te
- purtroppo devi avere tanti follower perché, nei locali, continuano a chiederti: "Quanta gente porti?" L'ideale sarebbe suonare nelle manifestazioni dove è atteso un pubblico numeroso.
Sono tutte vere ma devono essere sempre tarate su quello che vuoi davvero.

1) Si può suonare anche se non si è pro: lo dimostrano i chitarristi, anche chi non ha idea di cosa sia l'armonia può suonare facendo l'accompagnatore, anzi molti si fermano lì
2) Si possono fare anche poche date all'anno ed essere felici, anzi magari facendone meno le si fa meglio perché si pensa a farle al meglio
3) Essere sempre aggiornati ha senso se questo può aiutare a semplificarti la vita, non deve essere un'ossessione
4) Attirare gente serve solo a certi locali o a certe realtà, se questi contesti non fanno per te non ha senso lavorare per gli altri (di fatto sei un ufficio marketing ambulante e gratuito)
5) Avere tanti follower è lo stesso discorso del punto 4)
calav 10-04-26 12.45
@ Raptus
Sono tutte vere ma devono essere sempre tarate su quello che vuoi davvero.

1) Si può suonare anche se non si è pro: lo dimostrano i chitarristi, anche chi non ha idea di cosa sia l'armonia può suonare facendo l'accompagnatore, anzi molti si fermano lì
2) Si possono fare anche poche date all'anno ed essere felici, anzi magari facendone meno le si fa meglio perché si pensa a farle al meglio
3) Essere sempre aggiornati ha senso se questo può aiutare a semplificarti la vita, non deve essere un'ossessione
4) Attirare gente serve solo a certi locali o a certe realtà, se questi contesti non fanno per te non ha senso lavorare per gli altri (di fatto sei un ufficio marketing ambulante e gratuito)
5) Avere tanti follower è lo stesso discorso del punto 4)
sono iscritto su villaggio musicale, periodicamente vengo contattato da band che hanno bisogno di un tastierista, alcuni progetti ai quali non dò importanza, altri ben avviati e con date già programmate. Ultimamente , ieri precisamente, un tributo ai queen. I queen li adoro, mi piacerebbe uscire dalla monotonia del tributo Vasco, ma nella situazione attuale più che un voglio è più un devo. Mi spiego meglio, mi trovo in un periodo in cui solo al pensiero di studiarmi un repertorio intero dei queen, comunque non banale, non ci penso proprio perchè sò già di non avere gli stimoli musicali di poco tempo fà e quindi tralascio i live che mi perderei , in un altro momento avrei risposto di sì, ma il solo pensiero di impegnare e stressarmi in brani che non ho mai suonato si rivela un sacrificio e non un piacere. Metto anche in conto che noi, diversamente agli altri strumentisti, oltre il discorso studio abbiamo la tegola della programmazione dei suoni, e il sacrificio raddoppia. Per cui, non è il momento di mettermi in altre situazioni tenendo conto dello stato attuale di salute, che ho due figli ancora da crescere e una moglie che rompe i coglioni ma alla quale non potrei darle torto. La famiglia, il lavoro vanno seguiti, la società odierna è frenesia pura, si corre dalla mattina alla sera.
Sbaffone 10-04-26 12.46
Comunque c’è sempre la bocciofila
Sbaffone 10-04-26 12.49
@ Raptus
Il problema è sempre la cultura tossica delle performance:

- Devi suonare benissimo, se non sei a livelli quasi pro devi studiare costantemente
- Se hai un gruppo devi fare date, se non fai date e live non dimostri di essere un vero musicista
- Devi essere sempre aggiornato sulle ultime novità, così come la strumentazione
- Devi fare musica che attiri gente nel locale, più persone attiri e più vali
- Devi essere un influencer: avere tanti follower altrimenti non conti nulla

Aggiungete pure voi ... in tutto questo c'è solo il "devi" e mai un momento per pensare al fatto se "vuoi"
L’hai preso bene l’hobby della musica emo
d_phatt 10-04-26 12.52
.
Sbaffone 10-04-26 13.15
@ d_phatt
.
Sei timido?emo
Ovidio 10-04-26 13.27
@ Sbaffone
Comunque c’è sempre la bocciofila
Volendo anche il circolino, la pescasportiva, il trekking di pianura (niente sali e scendi ché partono i tendini)...