@ Raptus
Ancora con sta storia, parliamo di gente che è cresciuta a pane e musica, praticamente fin da piccolo (e non è nato "imparato", qualcuno deve averlo formato)...
ma perché vi fate affascinare da queste fake news? Soprattutto per quanto riguarda jazz e blues dove per saper suonare davvero devi vivere di quello e respirare musica ?
La risposta comunque è NO, un dopolavorista non può né potrà mai eguagliare Erroll Garner, semplicemente perché fa una vita completamente diversa.
Essere un "dopolavorista"
non significa non aver studiato. Io, ad esempio, ho studiato formalmente Pianoforte, ma ho deciso di non farne la mia Professione, per vari motivi:
1) per un
musicista ci sono poche possibilità di vivere di Musica, se non dando lezioni private, ecc.. Dopo aver studiato Pianoforte, ho preferito seguire un percorso Universitario e trovare un lavoro sicuro nella Sanità;
2)
voglio suonare solo ciò che mi piace: se fossi un Musicista Professionista, assunto da un Cantante o Gruppo famoso o da un'Orchestra, dovrei suonare anche (o soprattutto) un genere che non mi piace, visto che mi pagano per farlo. Sinceramente
NON mi piacerebbe essere il Pianista di Orietta Berti...;
3) collegato al punto 2: voglio che, la
Musica, per me, rimanga un hobby, un divertimento, qualcosa che faccio perché mi piace, mi diverte:
non voglio che diventi un lavoro.
Erroll Garner era autodidatta e
NON è una fake news. A differenza di Oscar Peterson, che aveva ricevuto un'educazione formale per quanto riguarda il Pianoforte, Erroll Garner non aveva avuto le possibilità economiche di studiare. Questo non vuol dire che non conoscesse gli Arpeggi, le Scale, gli Accordi, le regole dell'Armonia (progressioni, cadenze, sostituzione di Tritono, ecc...). Era un virtuoso e dotato di uno spiccato senso del ritmo. Inoltre, essendo un Pianista Professionista e non un "dopolavorista", sicuramente
suonava il Pianoforte tutti i giorni e conosceva la tastiera del Piano come le sue tasche.