pausa di riflessione, anche voi?

calav 13-04-26 14.57
@ WhiteMoon
maxpiano69 ha scritto:
Temo allora che tu entrando a metà discussione e ti sia perso il punto di partenza


Veramente ho seguito la discussione fin dall'inizio e sono anche intervenuto (forse sei tu che ti sei perso dei pezzi...).

La Verità è che bisogna sfatare dei miti: il mito che il Professionista è bravo, preparato, ha studiato, ha il "pezzo di carta", quindi è abilitato a suonare, invece, il dopolavorista è "ignorante", suona "ad orecchio", non è capace a suonare, non conosce la Teoria musicale, ergo, non deve essere abilitato a suonare.

L'Arte non è questione di "pezzi di carta". L'Arte ce l'hai dentro. Certo, lo studio ti aiuta a capire quello che sai facendo, ad esprimere meglio la tua creatività, ti dà i mezzi, ti dà la tecnica (Arte in Greco antico si diceva téchne e non indicava solo le "belle arti", ma una perizia tecnica, un "saper fare" basato su regole precise, abilità manuale e conoscenza).

Fare il pittore, il musicista, il poeta o lo scrittore NON è come fare il Medico, l'Architetto o l'Ingegnere: per svolgere queste Professioni bisogna avere il "pezzo di carta", essere abilitati, ci sono delle vite umane in gioco. Se sbagli una terapia o i calcoli per un palazzo o per un ponte, possono morire delle persone (infatti, non si è mai sentito di qualcuno che faccia il Medico o l'Ingegnere "per hobby" o come "dopolavorista").

Se sbagli una nota o un Accordo o non sai cos'è la Sostituzione di Tritono, non muore nessuno...
io vengo da generazione di musicisti, dal bisnonno , ali zii, a mio padre che insegnava pianoforte e strumenti a fiato, essendo diplomato in tromba ed era pure direttore orchestrale. Già a 6 anni entravo nello studio e assistevo alle lezioni private impartite da mio padre. Un giorno mi misi al pianoforte e a orecchio tirai su da solo un brano di Celentano, non ricordo precisamente quale. Mio padre mi sentì ed entusiasta mi disse che avevo la musica nel sangue e cominciò a farmi leggere e suonare il pianoforte. Successivamente la cugina di mio padre che insegnava al conservatorio mi prese come alunno e mi diplomai. Nel frattempo a 14 anni a scuola , nella mia classe vi era un compagno che studiava chitarra e uno batteria e decidemmo di mettere sù la mia prima band. Da allora cambiai diverse band, conobbi una persona in particolare, un chitarrista che faceva musica per mestiere e non smessi più di suonare live con una bella band di musicisti tosti e facevamo rock ani 70/80 ( dire straits, deep puple, santana, queen, toto , pink floyd ) e tutta musica di qualità ( allora i tributi non esistevano ), fino a studiare blues e jazz ( quello più moderno ) e con una cantante country facevamo concerti in zona ma anche nord Europa. Questa è la mia storia, scusate se vi ho stufato, ma voglio precisare che avere un diploma in conservatorio e suonare professionalmente nelle band non significa essere i più bravi. Ho sempre avuto un buon orecchio, mi tiravo giù le parti con un giradischi sbilenco, suonavo chitarra e basso. Ciò che voglio dire è che per suonare in una band bene ci và esperienza che accumuli con gli anni, impari aspetti tecnici, impari a programmare synth ciò che il conservatorio non ti forma. Mio padre per portare la pagnotta a casa dovette inventarsi un nuovo mestiere e mi esortò a non fidarmi della musica per vivere ma di prendermi un diploma e così feci. Che poi faccio il contabile ma la mia testa è sempre diretta sulla musica è un altro discorso, ma perlomeno ho potuto mantenere una famiglia e allo stesso tempo suonare per passione . Ero arrivato a circa 40 anni che la musica era diventata un dopolavoro, ho imparato da musicisti veri e tosti , spesso con quelli del vecchio Vasco , tra parentesi anche con Rocchetti e onestamente ho potuto constatare che non è tutta stà bravura, anzi, ciò che faceva lui con 6 tastiere riesco a riprodurre le stesse sonorità con due, ma tecnicamente non mi ha mai entusiasmato, neanche a volte nella scelta dei suoni. E' tutto, se non siete stufi vado avanti....noooo....scherzo.
maxpiano69 13-04-26 15.09
WhiteMoon ha scritto:
Veramente ho seguito la discussione fin dall'inizio e sono anche intervenuto (forse sei tu che ti sei perso dei pezzi...).

La Verità è che bisogna sfatare dei miti: il mito che il Professionista è bravo, preparato, ha studiato, ha il "pezzo di carta", quindi è abilitato a suonare, invece, il dopolavorista è "ignorante", suona "ad orecchio", non è capace a suonare, non conosce la Teoria musicale, ergo, non deve essere abilitato a suonare.

L'Arte non è questione di "pezzi di carta". L'Arte ce l'hai dentro. Certo, lo studio ti aiuta a capire quello che sai facendo, ad esprimere meglio la tua creatività, ti dà i mezzi, ti dà la tecnica (Arte in Greco antico si diceva téchne e non indicava solo le "belle arti", ma una perizia tecnica, un "saper fare" basato su regole precise, abilità manuale e conoscenza).

Fare il pittore, il musicista, il poeta o lo scrittore NON è come fare il Medico, l'Architetto o l'Ingegnere: per svolgere queste Professioni bisogna avere il "pezzo di carta", essere abilitati, ci sono delle vite umane in gioco. Se sbagli una terapia o i calcoli per un palazzo o per un ponte, possono morire delle persone (infatti, non si è mai sentito di qualcuno che faccia il Medico o l'Ingegnere "per hobby" o come "dopolavorista").

Se sbagli una nota o un Accordo o non sai cos'è la Sostituzione di Tritono, non muore nessuno...


in parte ti ha già risposto raptus, comunque ci tengo a chiarire che io mi riferivo al fatto che secondo me non avevi colto il senso del discorso dopolavorista/professionista, partito dal commento di Sbaffone che riporto qui sotto

Sbaffone ha scritto:
La musica non è mai stato il mio unico lavoro anche se per un periodo insegnavo in tre strutture private e facevo parecchie date, non dopolavorista ma quasi comunque la bravura non dipende dal essere dopolavorista o meno

e che è quello che mi sembrava ti fosse sfuggito, dato che le tue risposte sembravano supportare il fatto che NON ci fossero differenze, salvo poi affermare che ci sono (ovvero il tempo investito nella musica, che sia da autodidatti alla Erroll G. o meno) e questo ha creato un po' di confusione (e non solo a me, a quanto leggo). Sperando di aver chiarito emo
WhiteMoon 13-04-26 15.38
maxpiano69 ha scritto:
il fatto che NON ci fossero differenze, salvo poi affermare che ci sono (ovvero il tempo investito nella musica, che sia da autodidatti alla Erroll G. o meno


Come ho scritto in qualche commento precedente, a volte ho trovato che suonasse meglio un autodidatta dopolavorista (ma dotato di grande fantasia, capace di riarmonizzare "al volo" qualsiasi brano, di inventare Intro, Bridge, Finali, "giri di basso" con la mano sinistra) che un Pianista Concertista Professionista, Diplomato al Conservatorio che suona solo ciò che è scritto sullo spartito e Stop, senza mettterci niente di suo.

Questa è la mia opinione. Ovviamente esistono le eccezioni: ad esempio Stefano Bollani che suona sia Musica Classica che attingendo alla sua fantasia e creatività, oppure il mio amico Paolo Gambino, anche lui Diplomato in Conservatorio, ma in grado di suonare qualsiasi cosa: dalla Musica Classica, al Rock, al Jazz, al Blues, al Gospel, al Pop, alla Musica Italiana. Ma sono oggettivamente pochi i Professionisti che sanno andare al di là dello Spartito (come Bollani e Gambino...)
maxpiano69 13-04-26 15.46
WhiteMoon ha scritto:
Come ho scritto in qualche commento precedente, a volte ho trovato che suonasse meglio un autodidatta dopolavorista (ma dotato di grande fantasia, capace di riarmonizzare "al volo" qualsiasi brano, di inventare Intro, Bridge, Finali, "giri di basso" con la mano sinistra) che un Pianista Concertista Professionista, Diplomato al Conservatorio che suona solo ciò che è scritto sullo spartito e Stop, senza mettterci niente di suo.


Condivido, ma in questo caso spostiamo il discorso sul rapporto tra genere musicale e tipo di formazione, perché a parti invertite quel dopolavorista avrebbe probabilmente grosse difficoltà a suonare della musica classica in maniera altrettanto soddisfacente (almeno credo) emo

Tornando al tema di partenza, era per dire che è normale che più si cerca di "alzare il livello" o anche solo gestire più gruppi con relative scalette e prove, più serve investire del tempo (la cosa di cui si lamentava calav) ed è li che farlo solo come dopolavoro può trovare il suo limite, che bisogna accettare e regolarsi di conseguenza (limitando impegni e sforzo ed anche staccando per un po', se se ne sente il bisogno)
WhiteMoon 13-04-26 15.54
maxpiano69 ha scritto:
gestire più gruppi con relative scaletet e prove, più serve investire del tempo (la cosa di cui si lamentava calav) ed è li ceh farlo solo come dopolavoro può trovare il suo limite, che bisogna accettare e regolarsi di conseguenza (limitando impegni e sforzo ed anche staccando per un po', se se ne sente il bisogno)


Sì, sono d'accordo: c'è stato un periodo nel quale suonavo con 3 Gruppi contemporaneamente, il che voleva dire 3 sere la settimana occupate per le prove e date dei concerti dei 3 gruppi (con repertori diversissimi: New Wave, Pino Daniele e Musica di vario genere dall'Italiana alla Brasiliana, al Jazz ecc) che si sovrapponevano oppure erano a due o tre giorni di distanza l'uno dall'altro con relativa mia difficoltà (più che altro, poco tempo) a preparare bene tutti e 3 i repertori... ...ora scelgo di suonare con un Gruppo Blues solamente, al massimo posso accettare l'impegno con un secondo, ma non di più...
WhiteMoon 13-04-26 16.19
maxpiano69 ha scritto:
tipo di formazione, percè a parti invertite quel dopolavorista avrebbe probabilmente grosse difficoltà a suonare della musica classica in maniera altrettanto soddisfacente


Questo non lo so, bisognerebbe chiederlo a lui. Quello che so è che, con il tempo, ha deciso di diventare un Pianista Professionista.

Certo è che, io, sono rimasto "affascinato" dal modo di suonare del secondo (l'autodidatta con molta fantasia) e non del primo (il Professionista che suona solo ciò che è scritto sullo spartito) e che ho imparato molto dal secondo e niente dal primo.
MrRudyRioly 13-04-26 18.41
@ WhiteMoon
maxpiano69 ha scritto:
il fatto che NON ci fossero differenze, salvo poi affermare che ci sono (ovvero il tempo investito nella musica, che sia da autodidatti alla Erroll G. o meno


Come ho scritto in qualche commento precedente, a volte ho trovato che suonasse meglio un autodidatta dopolavorista (ma dotato di grande fantasia, capace di riarmonizzare "al volo" qualsiasi brano, di inventare Intro, Bridge, Finali, "giri di basso" con la mano sinistra) che un Pianista Concertista Professionista, Diplomato al Conservatorio che suona solo ciò che è scritto sullo spartito e Stop, senza mettterci niente di suo.

Questa è la mia opinione. Ovviamente esistono le eccezioni: ad esempio Stefano Bollani che suona sia Musica Classica che attingendo alla sua fantasia e creatività, oppure il mio amico Paolo Gambino, anche lui Diplomato in Conservatorio, ma in grado di suonare qualsiasi cosa: dalla Musica Classica, al Rock, al Jazz, al Blues, al Gospel, al Pop, alla Musica Italiana. Ma sono oggettivamente pochi i Professionisti che sanno andare al di là dello Spartito (come Bollani e Gambino...)
scusa scusa..... a parte vabbè la quanltità di cose che hai scritto ci si potrebbero tirare su 2 libri se uno analizzasse seriamente, mo però non diciamo le cazzate, bollani non è accademico e soprattutto gambino , bravissimo musicista pop ma il jazz lasciamolo per favore a chi veramente lo sa fare.... ok ? cioè io anche quelli che escono pianisti e diventano organisti sti caxxi...... hai studiato il piano suona quello non andare a testare terreni dove fai figuracce.... mi spiace ma è cosi .
WhiteMoon 13-04-26 22.38
@ MrRudyRioly
scusa scusa..... a parte vabbè la quanltità di cose che hai scritto ci si potrebbero tirare su 2 libri se uno analizzasse seriamente, mo però non diciamo le cazzate, bollani non è accademico e soprattutto gambino , bravissimo musicista pop ma il jazz lasciamolo per favore a chi veramente lo sa fare.... ok ? cioè io anche quelli che escono pianisti e diventano organisti sti caxxi...... hai studiato il piano suona quello non andare a testare terreni dove fai figuracce.... mi spiace ma è cosi .
Non ho detto che Bollani è un Accademico. Volevo dire che può suonare sia Musica Classica che Jazz, Pop, Musica Italiana, Brasiliana, ecc.

Per quanto riguarda Paolo Gambino (che conosco personalmente) vorrei avere anche solo un decimo della sua bravura e della sua versatilità.

OK, non è un Jazzista puro, non è un Hammondista puro, ma se la sa cavare più che egregiamente in qualsiasi contesto musicale.

Sinceramente NON mi sono MAI piaciuti i "puristi" (Pianisti Classici "puri", Jazzisti "puri", Hammondisti "puri"). Preferisco i Musicisti versatili che si sanno adattare a qualsiasi situazione.

I "Puristi", se li togli dal loro contesto, si trovano in difficoltà. I Musicisti versatili, invece, in qualche modo, sanno cavarsela, qualcosa si inventano.
MrRudyRioly 14-04-26 00.55
a me invece non sono mai piaciuti i cosi detti "versatili". Perchè se non è il tuo campo sarai sempre un "sommario" semplicemente non è possibile che un pianista sia anche un grande organista o ancora meno fisarmonicista. Ne ho visti tanti purtroppo e facevano/fanno ridere i polli. Io non sono un pianista e non mi ci avvicino nemmeno per strimpellare sul piano acustico in pubblico, recentemente ho preso un verticale principalmente per la mia compagna ma neanche mi piace, perchè sò che farei ridere i polli. A me quelli che dicono di suonare 10 generi musicali mi fanno cascare le braccia. Nel mio vocabolario la parola "cavarsela" non esiste, che ti devi cavare.... devi saper fare quello che ti viene chiesto e se sei un arrabattone lo sarai su qualsiasi palco.
WhiteMoon 14-04-26 07.47
@ MrRudyRioly
a me invece non sono mai piaciuti i cosi detti "versatili". Perchè se non è il tuo campo sarai sempre un "sommario" semplicemente non è possibile che un pianista sia anche un grande organista o ancora meno fisarmonicista. Ne ho visti tanti purtroppo e facevano/fanno ridere i polli. Io non sono un pianista e non mi ci avvicino nemmeno per strimpellare sul piano acustico in pubblico, recentemente ho preso un verticale principalmente per la mia compagna ma neanche mi piace, perchè sò che farei ridere i polli. A me quelli che dicono di suonare 10 generi musicali mi fanno cascare le braccia. Nel mio vocabolario la parola "cavarsela" non esiste, che ti devi cavare.... devi saper fare quello che ti viene chiesto e se sei un arrabattone lo sarai su qualsiasi palco.
Ma, guarda: ho visto Pianisti "puri", Diplomati al Conservatorio, che, se gli togli lo spartito, non sanno neanche improvvisare "Tanti Auguri (Happy Birthday)" ad una Festa di Compleanno...

Come ti dicevo: se li togli dal loro contesto, non sanno più fare niente...

Paolo Gambino non è un "arrabattone": è un musicista Professionista.
Raptus 14-04-26 08.32
@ MrRudyRioly
a me invece non sono mai piaciuti i cosi detti "versatili". Perchè se non è il tuo campo sarai sempre un "sommario" semplicemente non è possibile che un pianista sia anche un grande organista o ancora meno fisarmonicista. Ne ho visti tanti purtroppo e facevano/fanno ridere i polli. Io non sono un pianista e non mi ci avvicino nemmeno per strimpellare sul piano acustico in pubblico, recentemente ho preso un verticale principalmente per la mia compagna ma neanche mi piace, perchè sò che farei ridere i polli. A me quelli che dicono di suonare 10 generi musicali mi fanno cascare le braccia. Nel mio vocabolario la parola "cavarsela" non esiste, che ti devi cavare.... devi saper fare quello che ti viene chiesto e se sei un arrabattone lo sarai su qualsiasi palco.
Tu sei quello che fa venire le "pause di riflessione" ai dopolavoristi emo
calav 14-04-26 10.30
@ Raptus
Tu sei quello che fa venire le "pause di riflessione" ai dopolavoristi emo
Gambino, vi parlo di circa 30 anni fà, lo conoscevo perchè suonavamo in alternanza in un locale del Pinerolese. Era bravo, sapeva già allora destreggiarsi nei vari generi, ma nulla di chè. Poi col tempo si è dedicato solo ed esclusivamente alla musica, stì cazzi, prova a stare seduto su un piano o synth per 8 ore anzichè in ufficio o altro lavoro e ritagliarsi il poco tempo a disposizione per studiare....Bollani è sicuramente una spanna sopra, a me personalmente piace come riesce ad arrangiare anche brani classici in versione jazz e blues . Detto questo, quando ho dovuto fare dei provini con altri tastieristi per entrare nelle band, più volte i musicisti avevano riscontrato che queli usciti dal conservatorio non riuscivano ad integrarsi, erano dipendenti da spartiti, buona tecnica, ma un improvvisazione al piano o lead non sapevano neanche da dove cominciare. Ripeto, ci và esperienza perchè il tastierista possa apprendere tanti aspetti, dalla programmazione di synth a capacità di tirarsi giù le parti ad orecchio , ma oggi, onestamente a parte pianisti i tastieristi in genere suonano senza spartito. Il musicista "perfetto" è quello che sà leggere la musica ma ha unbuon orecchio misicale
berlex65 14-04-26 13.15
@ calav
Gambino, vi parlo di circa 30 anni fà, lo conoscevo perchè suonavamo in alternanza in un locale del Pinerolese. Era bravo, sapeva già allora destreggiarsi nei vari generi, ma nulla di chè. Poi col tempo si è dedicato solo ed esclusivamente alla musica, stì cazzi, prova a stare seduto su un piano o synth per 8 ore anzichè in ufficio o altro lavoro e ritagliarsi il poco tempo a disposizione per studiare....Bollani è sicuramente una spanna sopra, a me personalmente piace come riesce ad arrangiare anche brani classici in versione jazz e blues . Detto questo, quando ho dovuto fare dei provini con altri tastieristi per entrare nelle band, più volte i musicisti avevano riscontrato che queli usciti dal conservatorio non riuscivano ad integrarsi, erano dipendenti da spartiti, buona tecnica, ma un improvvisazione al piano o lead non sapevano neanche da dove cominciare. Ripeto, ci và esperienza perchè il tastierista possa apprendere tanti aspetti, dalla programmazione di synth a capacità di tirarsi giù le parti ad orecchio , ma oggi, onestamente a parte pianisti i tastieristi in genere suonano senza spartito. Il musicista "perfetto" è quello che sà leggere la musica ma ha unbuon orecchio misicale
Si ma il tema non è sulla "pausa di riflessione" dalla musica? Non capisco questi giudizi sui musicisti, peraltro campati in aria, che cosa riguardano con l'oggetto del post.
Ti sei espresso su Alberto Rocchetti che suona da quasi 40 anni con Vasco, poi su Gambino che ha suonato per molti anni con Finardi e ora suona con bravissimi musicisti Piemontesi (tra cui Alberto Marsico per esempio)..
Te con chi hai fatto il provino e con chi hai suonato ? Sono curioso di sapere emoemo...
Forse tu/voi vi state dimenticando del "talento" che non viene fuori solo se suoni 8 ore al giorno!! Sarebbe troppo semplice.
Poi continui a rimarcare questa programmazione dei synth!! Con tutti i suoni disponibili sulle tastiere di oggi e sui VST non hai più nemmeno bisogno di fare tutta questa programmazione.
Quando abitavo in Toscana c'era un sound designer che faceva i suoni ad un famoso turnista per i suoi tour con i più grandi artisti italiani: lavorava tutto il giorno per preparargli i suoni per ogni brano, quindi come la mettiamo? emoemo. Questo turnista non sapeva programmare i synth come invece fai te emoemo però se vado a vedere il concerto allo stadio lui è li sul palco che suona!
Ciao
tsuki 14-04-26 13.30
Bhè certamente,dare giudizi sulla bravura tecnica di gente come Gambino o altri,mi sembra un po' incauto,nel senso che questa è gente brava,preparata e dotata di talento,d'altra parte se uno suona con gente come Vasco etc. è certamente un grande professionista,e c'è poco da dire...Magari ad uno un certo pianista-tastierista puo' piacere di piu' o di meno,ma sul fatto che siano bravi,preparati e talentuosi credo che non ci siano dubbi,
Raptus 14-04-26 14.12
berlex65 ha scritto:
Forse tu/voi vi state dimenticando del "talento" che non viene fuori solo se suoni 8 ore al giorno!!


Scusa ma sta frase è una cagata pazzesca, la tipica cagata che ha creduto la tua generazione che pensava che per fare musica (ma in realtà per fare qualsiasi cosa) bisognasse nascere da una buona stella, perché solo così si poteva arrivare al successo.
Cultura tossica che ha prodotto solo depressione e sfacelo poi con le successive generazioni. Non esiste nessun talento se non le proprie aspirazioni e la tanta, ma tanta, fatica che si è disposti a fare (e una buona dose di culo).
MrRudyRioly 14-04-26 14.44
@ WhiteMoon
Ma, guarda: ho visto Pianisti "puri", Diplomati al Conservatorio, che, se gli togli lo spartito, non sanno neanche improvvisare "Tanti Auguri (Happy Birthday)" ad una Festa di Compleanno...

Come ti dicevo: se li togli dal loro contesto, non sanno più fare niente...

Paolo Gambino non è un "arrabattone": è un musicista Professionista.
guarda che conosco Paolo ed è un bravo musicista pianista e tastierista classico o pop e se ci parli te lo dice anche lui direttamente che il resto meglio lasciarlo a chi nasce in quel nido..... non ho detto che è un arrabattone, ho detto che quelli che si arrogano di suonare tutti gli strumenti a tasti solo perche sanno suonare il piano, sono degli arrabattoni e lo ripeto pure a chiare lettere.
MrRudyRioly 14-04-26 14.45
@ Raptus
Tu sei quello che fa venire le "pause di riflessione" ai dopolavoristi emo
no no perche io non ho detto che un dopo lavorista non sia bravo anzi ne conosco alcuni che dsnno 2 giri a chi campa cn la musica. il mio discorso è diverso.
WhiteMoon 14-04-26 14.55
MrRudyRioly ha scritto:
quelli che si arrogano di suonare tutti gli strumenti a tasti solo perche sanno suonare il piano,


E' ovvio che non puoi suonare gli altri strumenti a tastiera (o una tastiera con suoni di Hammond, Fisarmonica, Brass, ecc.) come suoni il Pianoforte: devi adattare il tuo modo di suonare allo strumento o al suono che stai usando. Non puoi, ad esempio, fare gli "stacchi" di Fiati con gli Accordi che suoneresti al Pianoforte, suonerebbe ridicolo, così come non puoi suonare l'Hammond o un suo "Clone" con la stessa tecnica che usi sui tasti pesati di un Pianoforte (o usando il Pedale del Sustain...). Ma lo stesso, allora, vale per il Clavicembalo, per il Clavinet, per il Piano Elettrico Fender/Rhodes o Wurlitzer...

Purtroppo non sono sempre disponibili strumentisti esperti in Fisarmonica, Hammond, Piano Elettrico, Clavinet, ecc., o non è sempre possibile (anzi; è molto difficile e costoso) noleggiare un Hammond B3 degli Anni '50 o un Piano Elettrico Fender/ Rhodes o un Clavinet, per cui ci si arrangia con ciò che si ha...
MrRudyRioly 14-04-26 14.59
vi racconto una cosa : anni fa, qui nel forum (quando la maggior parte di voi non sapeva nemmeno che esisteva questo forum) c'era un ragazzo molto dotato di talento che scriveva tutti i giorni, mi ricordo che instaurammo un buon rapporto e ci sentivamo spesso anche fuori da qui perchè lui era appassionato di organi, poi ci siamo persi e l'ho ritrovato dopo tipo 10 anni, il suo strumento era il clarinetto diplomato in conservatorio ma suonava bene anche il piano, ora l'ho ritrovato a suonare le tastiere con una notissima cantante italiana e in particolare l'ho ritrovato in vari video dove fa l'organista, ma si sente da lontano 20km che non è un organista non è nato per l'organo perchè vuoi o non vuoi la tecnica imparata da piccoli resta e non puoi pensare di attuare tecniche pianistiche nel suonare altri strumenti a tasto come l'organo che è l'opposto. Questo per dirvi che abbracciare tanti settori per mangiare o per ego personale (come in questo caso) è un arma a doppio taglio che puo far male.
MrRudyRioly 14-04-26 15.06
Forse mi risponderete che fare il tastierista per una nota cantante italiana è gratificante, beh per me invece è no. Per me, è fare un lavoro sottopagato e sottopadrone niente a che vedere con la vera gratificazione in questo settore.