Tra incubi & ricordi

paolo_b3 01-11-26 11.41
@ Raptus
Il rischio principale, che è sotto gli occhi di tutti, è la svalorizzazione della musica in generale.

L'unica speranza, dal mio punto di vista, è che la genZ e successive si accorgano che la musica non è solo performativa.
La "svalorizzazione" della musica intesa come esasperazione dell'aspetto dei profitti è in essere già da decenni. Oggi tutti pensano che il folklore romagnolo sia il liscio, risposta sbagliata. Il liscio che conosciamo / conoscete è la riproposizione di musica mitteleuropea, valzer, czarde... allo scopo di fornire al pubblico un prodotto ballabile, che andava a sostituire la vera musica popolare che si suonava nelle aie e che poi esplose di pari passo con il turismo nella riviera romagnola. Si è partiti appena dopo la seconda guerra mondiale L'inno nazionale Romagna Mia è del 1954.
Raptus 01-11-26 12.03
@ paolo_b3
La "svalorizzazione" della musica intesa come esasperazione dell'aspetto dei profitti è in essere già da decenni. Oggi tutti pensano che il folklore romagnolo sia il liscio, risposta sbagliata. Il liscio che conosciamo / conoscete è la riproposizione di musica mitteleuropea, valzer, czarde... allo scopo di fornire al pubblico un prodotto ballabile, che andava a sostituire la vera musica popolare che si suonava nelle aie e che poi esplose di pari passo con il turismo nella riviera romagnola. Si è partiti appena dopo la seconda guerra mondiale L'inno nazionale Romagna Mia è del 1954.
Concordo.
L'aspetto commerciale però è solo uno, ci sono anche altri aspetti negativi. Il dare per forza uno scopo alla musica (per questo parlavo di performativo, ogni cosa deve avere una ragione materiale) mentre sappiamo che la musica è anche irrazionalità, togliere sia la parte introspettiva (la persona che nella propria intimità si ascolta un brano) che la parte sociale (quella che citi ad es col folklore dei nostri nonni che vivevano di musica).
Con questa AI a sommergere tutto il rischio è che la gente non ascolti davvero più nulla, cosa che temo stia già avvenendo.


Tastiero74 01-11-26 14.25
A me il brano di morgan74 è piaciuto, mi sono divertito ad ascoltarlo e sarebbe bello se usasse l’output di Suno come “spunto” per elaborare ulteriormente le sue idee musicali.

A mio avviso l’output generato da Suno può diventare un brano “autenticamente mio” solo a condizione di dedicarci il giusto tempo per rielaborarlo. E di solito il “giusto tempo” per rielaborare il prodotto di una AI richiede tante tante energie, come ha giustamente sottolineato @wildcat80.

Provo a snocciolare meglio il mio punto di vista.
A me pare che esistano due modi di usare l’AI:

1) il primo modo, quello meno interessante, è scrivere una progressione di accordi, un testo e una melodia, e dare tutto in pasto a una AI chiedendole di arrangiarlo in un determinato stile musicale.
Se l’idea di partenza era buona, il risultato magari sarà anche carino ma difficilmente sarà “personale”. Va bene per sentire come suona una certa melodia su una certa progressione di accordi in un determinato stile, che poi è la stessa cosa che una volta facevamo con gli arranger.

2) il secondo modo, più interessante, è usare l’output prodotto da Suno non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per realizzare le proprie idee musicali, tenendo quanto di buono é stato proposto dall’AI, rielaborandolo in modo personale, e buttando via tutto il resto.

Ma questo è un discorso valido in tutte le professioni nelle quali l’AI si sta diffondendo. Per esempio, prima di proporre ai miei studenti una presentazione creata buttando un prompt dentro a un chatbot, io la riscriverei tutta con parole mie. E la fase di riscrittura richiede sempre tanto tempo e tanto lavoro per sviluppare gli spunti in una direzione personale. Solo al quel punto, dopo averla rielaborata completamente, la sentirei come “profondamente mia”.

P.s. Una volta, metà anni ‘90, da studente al laboratorio di arrangiamento, mi presentai a lezione con un arrangiamento fatto utilizzando il backing sequencer della Korg i4s 😅
vin_roma 01-11-26 19.05
una delle tante, può bastare?

Con l'AI tutti possono assomigliare a Spielberg, a B. Eno, C. Corea
Quando non ci sarà più nessuno a cui assomigliare?

Andiamo incontro ad un mondo ed una vita di illusioni ancora più accentuate e mi sembra inevitabile, l'etica contro l'economia non può niente.
Se non ci romperemo pesantemente le palle con le illusioni siamo destinati ad estinguerci.

Nei primi 2000 uscì un film che voleva essere comico/sarcastico verso la società e la politica, un film di bassa lega, senza pretese.
Dopo l'ascesa di Trump, dei vari autocrati e dell'AI il film è diventato terribilmente attuale.
si chiama "IDIOCRACY", cercatelo.
Tastiero74 01-11-26 23.15
@ vin_roma
una delle tante, può bastare?

Con l'AI tutti possono assomigliare a Spielberg, a B. Eno, C. Corea
Quando non ci sarà più nessuno a cui assomigliare?

Andiamo incontro ad un mondo ed una vita di illusioni ancora più accentuate e mi sembra inevitabile, l'etica contro l'economia non può niente.
Se non ci romperemo pesantemente le palle con le illusioni siamo destinati ad estinguerci.

Nei primi 2000 uscì un film che voleva essere comico/sarcastico verso la società e la politica, un film di bassa lega, senza pretese.
Dopo l'ascesa di Trump, dei vari autocrati e dell'AI il film è diventato terribilmente attuale.
si chiama "IDIOCRACY", cercatelo.
Buonasera Maestro Vin, pubblicando la Duenas direi che lei ha centrato perfettamente il punto: è l’esempio vivente di una persona che ha puntato tutto sull’interpretazione personale.
Non so quanto tempo la Duenas possa aver dedicato ad affinare il suo personalissimo modo di suonare ma immagino che si tratti del lavoro di una vita, e questo aspetto fa tutta la differenza del mondo rispetto ai prodotti impersonali generati scrivendo un prompt per una AI.
Sono proprio due “posture” diverse nei confronti della musica, agli antipodi. Probabilmente lei ha ragione quando dice che l’etica non può nulla contro l’economia, ma fino a quando avremo orecchie per ascoltare, e ci renderemo conto della differenza tra i due approcci, c’è speranza.

P. S. Grazie per aver postato il terzo movimento del Concerto per violino in Re maggiore di Erich Wolfgang Korngold, me lo sono ascoltato con piacere.
simondrake 02-11-26 07.36
@ vin_roma
una delle tante, può bastare?

Con l'AI tutti possono assomigliare a Spielberg, a B. Eno, C. Corea
Quando non ci sarà più nessuno a cui assomigliare?

Andiamo incontro ad un mondo ed una vita di illusioni ancora più accentuate e mi sembra inevitabile, l'etica contro l'economia non può niente.
Se non ci romperemo pesantemente le palle con le illusioni siamo destinati ad estinguerci.

Nei primi 2000 uscì un film che voleva essere comico/sarcastico verso la società e la politica, un film di bassa lega, senza pretese.
Dopo l'ascesa di Trump, dei vari autocrati e dell'AI il film è diventato terribilmente attuale.
si chiama "IDIOCRACY", cercatelo.
Ehm, Vin che meraviglia, che hai postato.

Che energia, che bellezza.

Tra l'altro notavo che vedere una orchestra fatta da musicisti vestiti casual rende meno distante la musica classica, magari è solo una impressione, ma a me attrae, mi sembra accattivante
maxpiano69 02-11-26 08.32
@ vin_roma
una delle tante, può bastare?

Con l'AI tutti possono assomigliare a Spielberg, a B. Eno, C. Corea
Quando non ci sarà più nessuno a cui assomigliare?

Andiamo incontro ad un mondo ed una vita di illusioni ancora più accentuate e mi sembra inevitabile, l'etica contro l'economia non può niente.
Se non ci romperemo pesantemente le palle con le illusioni siamo destinati ad estinguerci.

Nei primi 2000 uscì un film che voleva essere comico/sarcastico verso la società e la politica, un film di bassa lega, senza pretese.
Dopo l'ascesa di Trump, dei vari autocrati e dell'AI il film è diventato terribilmente attuale.
si chiama "IDIOCRACY", cercatelo.
Bellissimo brano ed escuzione. emo (thanks)

Come il Fast Food non ha ucciso la cucina tradizionale, ma anzi per certi versi l'ha fatta riscoprire e valorizzare, così voglio sperare che succeda in campo musicale rispetto alla AI... ci vorrà tempo però e qualcuno che tenga viva la musica "vera" e la voglia di creare qualcosa di sempre un minimo nuovo ed autentico (come l'esempio che hai condiviso) e ... ovviamente anche che molti (diciamo un numero sufficiente) di persone si rompano rapidamente le "bolas" di quella AI generated emo

PS: ciò non toglie che la AI, se ben utilizzata e gestita, possa essere un grande aiuto per chi compone musica, anche classica. Come sempre il problema non è mai il "tool" in se, quanto il come e lo scopo per cui lo si usa.
paolo_b3 02-11-26 09.14
maxpiano69 ha scritto:
PS: ciò non toglie che la AI, se ben utilizzata e gestita, possa essere un grande aiuto per chi compone musica, anche classica. Come sempre il problema non è mai il "tool" in se, quanto il come e lo scopo per cui lo si usa.

Straquotone.

Per me se nel mondo della musica classica ci fossero "the money" IA l'avrebbero orientata anche a quella. Magari arriveranno anche a sviluppare un'entità autonoma che componga senza "scopiazzare", alla fine il punto rimane sempre cosa ce ne facciamo di roba prodotta a ritmo di pressa di tranciatura automatica?
Ko_tatsu 02-11-26 10.50
Raptus ha scritto:
L'unica speranza, dal mio punto di vista, è che la genZ e successive si accorgano che la musica non è solo performativa.


Ti posso portare la mia esperienza perchè anagraficamente parlando io rientro pienamente nei ranghi della gen Z. emo

Tra chi lavora/ha hobby in ambito creativo (musica, arti visuali eccetera) il tema dell'uso dell'AI è piuttosto controverso e l'opinione imperante è quella di diffidenza se non di aperta ostilità. Non è tanto acredine nei confronti della tecnologia in sè: tanti di noi, me compreso, utilizzano questo strumento per ragioni di studio o lavoro soprattutto in ambito extra-musicale.

Quando però una persona inizia ad affacciarsi più o meno seriamente al mondo della musica (attorno ai 20 anni, quindi) magari trovando in essa un mezzo di espressione di sè o una valvola di sfogo l'autenticità diventa qualcosa di difficilmente negoziabile. Siamo tutti nati e cresciuti con i social e molti di noi, soprattutto quelli che non fanno della musica un interesse centrale della propria vita, fruiscono della musica tramite tiktok o altri feed di social. Questa cosa a un certo punto inizia a starti stretta (ma perchè cazzo devo sagomare la mia musica per un video di 15 minuti?) come sempre sono state strette le limitazioni "commerciali" nel corso della storia, alimentando una sorta di malcontento generale verso le piattaforme centralizzate.

Quando poi arriva l'AI... diciamo che è comprensibile che una persona che ha appena magari iniziato a mettere al di fuori della propria cameretta i propri pezzi inizi a nutrire risentimento verso chi in maniera giuliva pubblica brani patinati e artificiali usando piattaforme di multinazionali spregiudicate e completamente disinteressate alla musica in sè e tanto meno all'espressione dell'utente. Per quasi la totalità degli "zoomer" appassionati di musica anche solo il sospetto che un artista utilizzi l'AI è sufficiente a far storcere il naso. Al di là delle questioni etiche/morali, alle quali io non sottoscrivo necessariamente, molti di noi trovano che il tempo passato ad affinarsi e studiare non sia un processo laterale di scarto ma sia parte integrante della propria personalità sia da artista sia da fruitore. In un mondo in cui l'arte diventa "content" preferibilmente sotto controllo di grandi piattaforme non è difficile capire perchè a molti di noi sia inviso l'utilizzo di AI direttamente nell'output artistico. Questa "quantity over quality" ha essenzialmente rotto il cazzo.

Io onestamente sono nel novero di queste persone. Preferirò sempre qualcosa di imperfetto e magari anche "brutto". Ribadisco, sto parlando specificamente dell'utilizzo di musica generata da AI nei propri lavori personali. Prima che mi si tacci di incoerenza ci tengo a precisare inoltre che c'è una certa differenza nel dare in pasto qualcosa a Suno e usare, che so, loop già preconfezionati da splice (pratica che comunque trovo radicalmente noiosa e che chiunque faccia musica in maniera seria prima o poi abbandona per necessità). La questione ovviamente vive su uno spettro ma secondo me utilizzare Suno et similia è decisamente su uno dei due capi emo

Questo, per rispondere a Rapus: la mia generazione ha questo tema ben presente e il contatto diretto con l'artista è una priorità. Se non mi credete provate a postare uno dei vostri risultati AI come quello in questo thread in qualche forum o pagina di discussione musicale frequentata da "zoomers" e verrete letteralmente linciati in pochissimi minuti (è comunque un'esperienza per sondare il terreno... emo)
PandaR1 02-11-26 10.53
wildcat80 ha scritto:
Visto che il brano è arrangiato e renderizzato interamente con Suno, è impossibile dare un'opinione sul TUO brano, perché l'arrangiamento, il mix e il master non sono tuoi.


Come nel 99.99% dei brani di musica italiana da sempre, quindi.

Dubito che Mina arrangiasse mixasse e masterizzasse i suoi brani.
wildcat80 02-11-26 10.58
@ PandaR1
wildcat80 ha scritto:
Visto che il brano è arrangiato e renderizzato interamente con Suno, è impossibile dare un'opinione sul TUO brano, perché l'arrangiamento, il mix e il master non sono tuoi.


Come nel 99.99% dei brani di musica italiana da sempre, quindi.

Dubito che Mina arrangiasse mixasse e masterizzasse i suoi brani.
Non hai colto.
Ovvio che a livello professionale la produzione e la post produzione sono due momenti separati, gestiti da personale che fa solo quello, e magari pure il mix fatto da uno studio e il master da un altro.
Il concetto che volevo esprimere è che viene presentato un pezzo come autoprodotto (e per autoprodotto si intende tutto il processo dal primo accordo al master), in cui il grosso della produzione e tutto quello che sarebbe post produzione è generato da Suno...
maxpiano69 02-11-26 10.58
@ PandaR1
wildcat80 ha scritto:
Visto che il brano è arrangiato e renderizzato interamente con Suno, è impossibile dare un'opinione sul TUO brano, perché l'arrangiamento, il mix e il master non sono tuoi.


Come nel 99.99% dei brani di musica italiana da sempre, quindi.

Dubito che Mina arrangiasse mixasse e masterizzasse i suoi brani.
Che vuol dire, infatti gli arrangiatori e produttori sono sempre citati (e registrati su SIAE e simili) in quel caso, idem gli esecutori.
PandaR1 02-11-26 11.05
@ wildcat80
Non hai colto.
Ovvio che a livello professionale la produzione e la post produzione sono due momenti separati, gestiti da personale che fa solo quello, e magari pure il mix fatto da uno studio e il master da un altro.
Il concetto che volevo esprimere è che viene presentato un pezzo come autoprodotto (e per autoprodotto si intende tutto il processo dal primo accordo al master), in cui il grosso della produzione e tutto quello che sarebbe post produzione è generato da Suno...
Lui veramente ha solo scritto "un mio brano metal"

Tutto il resto lo hai messo tu.

Se l'idea e' sua, il testo e' suo, la sequenza ritmica e melodica e' sua il brano e' suo.
wildcat80 02-11-26 11.07
@ PandaR1
Lui veramente ha solo scritto "un mio brano metal"

Tutto il resto lo hai messo tu.

Se l'idea e' sua, il testo e' suo, la sequenza ritmica e melodica e' sua il brano e' suo.
Nei crediti di un disco quindi non compaiono mai gli arrangiatori?
PandaR1 02-11-26 11.09
@ wildcat80
Nei crediti di un disco quindi non compaiono mai gli arrangiatori?
E quindi? il brano e' forse considerato dell'arrangiatore? o dell'autore?
wildcat80 02-11-26 11.09
E soprattutto, perché non dire che è stato realizzato con Suno? Anche la voce è realizzata con Suno, tramite clonazione.
wildcat80 02-11-26 11.12
Come al solito quando si parla di intelligenza artificiale perdi la lucidità e difendi l'indifendibile.
Guarda che io sono un grande utilizzatore, gli impieghi sono molto utili, anche nel mio lavoro.
Però quando la uso lo dico, non me ne vergogno.
Direi ho scritto un brano e l'ho realizzato e finalizzato con Suno.
Non direi è un mio brano glissando completamente sul processo creativo.
È più onesto e corretto no?
PandaR1 02-11-26 11.14
wildcat80 ha scritto:
E soprattutto, perché non dire che è stato realizzato con Suno? Anche la voce è realizzata con Suno, tramite clonazione.


Stai cambiando argomento. Rispondi a tono. Il brano e' dell'autore o dell'arrangiatore?
PandaR1 02-11-26 11.15
wildcat80 ha scritto:
Come al solito quando si parla di intelligenza artificiale perdi la lucidità e difendi l'indifendibile.


Stai svicolando. Lo prendo come un "e' dell'autore".
maxpiano69 02-11-26 11.19
@ PandaR1
wildcat80 ha scritto:
Come al solito quando si parla di intelligenza artificiale perdi la lucidità e difendi l'indifendibile.


Stai svicolando. Lo prendo come un "e' dell'autore".
Sbagliato, se vai sul sito SIAE (ad esempio) ogni brano riporta sia l'autore che i vari collaboratori (riconosciuti)