@ PandaR1
Non parlo di conoscenza musicale. Parlo di idee. Ci sono fior di musicisti che non sono in grado di tirare fuori un'idea propria senza uno spartito davanti. Un sacco di musicisti classici sono poco piu' di midi player. Se uno ha delle buone idee e non ha la conoscenza musicale per metterle in pratica secondo me vale di piu' di uno che ti sa fare tutte le scale maggiori minori diminuite a 240 bpm e non ha un'idea nuova in testa. Prova ne sia che gente che a malapena sapeva fare 4 accordi in croce ha scritto pezzi cantati in tutto il mondo e milioni di diplomati in conservatorio sono illustri sconosciuti...
Sì ma lì tu stai prendendo in considerazione casi di talenti musicali che non sono ordinari.
La AI alle masse probabilmente selezionerà alcuni talenti della programmazione a prompt, che saranno pochissimi rispetto ai milioni se non miliardi di utilizzatori no?
Una buona programmazione, unita ad una conoscenza non tanto tecnica quanto estetica della musica, servono per fare girare le idee migliori sulle reti neurali.
Serve una buona esperienza di ascolto critico, e la capacità di metabolizzarla e renderla fruibile agli algoritmi delle varie piattaforme.
Poi se per caso sai pure cantare/suonare/scrivere allora il discorso diventa ancora più interessante in ottica di personalizzazione, perché puoi guidare nel dettaglio il processo creativo.
Cercando di dare sempre una visione positiva alle innovazioni, penso ad esempio ad un giovane cantante che ha magari talento, conoscenze musicali, ma scarsi mezzi tecnici e tecnologici, con queste piattaforme può dare una cornice dignitosa ai propri pezzi... Come reference puoi canticchiare un giro di basso, uno strumming di chitarra, basta un microfono, non serve altro.
Poi c'è sempre una linea che va rispettata, quella dell'onestà intellettuale: ragazzi avevo un'idea e l'ho concretizzata con Suno/Mureka/Sticazzi, cosa ne dite?
Bell'idea, ma l'hai cantata tu? Hai usato la clonazione vocale? Etc etc.