@ Sbaffone
In attesa di benjomy che faccia una recensione vs nord piano
… giuro che quando ho letto “recensione vs Nord Piano” nella mia mente si sono affacciate immagini di sfide epiche del tipo “Panda vs BMW M3” oppure “Davide contro Golia”
Però poi ho letto la mini-recensione di benjomy dell’Xpiano e ho capito che Studiologic ha messo a segno un bel colpo, uno strumento interessante non solo per gli hobbisti come me.
A me questo Xpiano 73 piace, lo uso da qualche mese per suonare a casa nel tempo libero parti pianistiche molto semplici e alla mia portata come
qui e
qui.
Però l’esperienza utente che offre, soprattutto adesso con il sistema operativo 3.0, più che un piano digitale a me ricorda una workstation multitimbrica a 4 parti e multisintesi con funzioni da masterkey.
Provo a spiegarmi meglio, sperando di non andare off topic: negli anni ‘90 ho pacioccato un po’ con Yamaha Sy99, Alesis Quadrasynth Piano Plus, e Gem S3. La mia preferita era la Gem S3 perché aveva il sistema operativo più facile da usare di tutti: per creare una combi con split e layer, modificare i suoni e gli effetti e salvare tutto in una nuova locazione di memoria non serviva leggere il manuale. Inoltre aveva un’ottima keybed semipesata.
Nell’Xpiano 73 ho ritrovato tutte quelle caratteristiche positive ma molto migliorate: semplicità d’utilizzo, una bella keybed (questa volta pesata), capacità di creare al volo combi, split e layer, accesso ai parametri di sintesi più importanti. Per tutti questi motivi a me piace pensare all’Xpiano come a uno strumento che filologicamente si colloca nel filone dei synt/workstation dotati di una bella keybed pesata e privi di sequencer.
Per quanto riguarda i suoni, lo “Stage D” alle mie orecchie non ha niente da invidiare ai piani acustici del mio Yamaha Ck61; e la Tp110, dopo aver settato la giusta curva di dinamica, ha una bella interazione tasto-suono che non mi fa rimpiangere troppo il verticale Yamaha che per motivi di spazio non ho potuto portare nell’appartamento dove vivo.