Pericolosità e numero morti Covid, Opinioni

Tama72 27-02-21 06.08
Premessa, con questa mia domanda non sto dicendo che:" Non ce né di covviddi ".
Io abito a Parma, siamo appena diventati arancione ( scuro ? Nuova terminologia per creare confusione ), siamo inondati di gente che si sta ammalando, nonostante io non conosca personalmente nessuno che abbia visto l'ospedale una volta da quando c'è il covid, a parte casi del tipo:" il papà della parrucchiera, la madre di un mio ex compagno di classe ( forse sono fortunato, probabilmente...).
Per ora con tutte le persone che conosco ( e generalmente ogni persona conosce anche solo di vista almeno un migliaio di persone) so di per certo 6 persone che hanno contratto il covid ma senza un tampone non si sarebbero accorti di averlo.
Ho fatto un calcolo, ho preso il numero di abitanti in Italia, ho diviso per l'aspettativa di vita media italiana ed ho trovato il numero di morti annui che ci sono in Italia ( cambiando i dati è il calcolo che fa l'ISTAT per calcolare l'aspettativa di vita media italiana : numero popolazione : morti in un anno = aspettativa di vita ).
(Popolazione)60.000.000:(aspettativa di vita)83=725.000( morti in un anno in Italia )
Esattamente i morti che abbiamo in Italia quest'anno.
Se poi si considera che non nascono più bambini è ovvio pensare che la popolazione diventa sempre più vecchia e che è normale ci siano sempre più morti.
Sulla popolazione mondiale ( più di 7 miliardi di persone ) ci sono più di due milioni di morti ( 1 morto ogni 3500 persone ).
Dato che per la politica, per la medicina, per l'economia, noi non siamo persone ma semplicemente dei numeri ( siamo semplicemente statistica ).
È giusto per voi avere tutte queste restrizioni ?
Stiamo barattando la nostra libertà ?
Se ci fosse un liberi tutti secondo voi avreste i morti per le strade ?
È sufficiente mettere semplicemente delle mascherine ?
L'ultima mia riflessione, ma se gli infermieri e i medici contraggono il virus nonostante tutte quelle attenzioni che hanno negli ospedali come si può pretendere di non ammalarsi portando semplicemente una mutanda davanti alla bocca ?
bat_man 27-02-21 09.49
Prove di regime
wildcat80 27-02-21 15.05
@ Tama72
Premessa, con questa mia domanda non sto dicendo che:" Non ce né di covviddi ".
Io abito a Parma, siamo appena diventati arancione ( scuro ? Nuova terminologia per creare confusione ), siamo inondati di gente che si sta ammalando, nonostante io non conosca personalmente nessuno che abbia visto l'ospedale una volta da quando c'è il covid, a parte casi del tipo:" il papà della parrucchiera, la madre di un mio ex compagno di classe ( forse sono fortunato, probabilmente...).
Per ora con tutte le persone che conosco ( e generalmente ogni persona conosce anche solo di vista almeno un migliaio di persone) so di per certo 6 persone che hanno contratto il covid ma senza un tampone non si sarebbero accorti di averlo.
Ho fatto un calcolo, ho preso il numero di abitanti in Italia, ho diviso per l'aspettativa di vita media italiana ed ho trovato il numero di morti annui che ci sono in Italia ( cambiando i dati è il calcolo che fa l'ISTAT per calcolare l'aspettativa di vita media italiana : numero popolazione : morti in un anno = aspettativa di vita ).
(Popolazione)60.000.000:(aspettativa di vita)83=725.000( morti in un anno in Italia )
Esattamente i morti che abbiamo in Italia quest'anno.
Se poi si considera che non nascono più bambini è ovvio pensare che la popolazione diventa sempre più vecchia e che è normale ci siano sempre più morti.
Sulla popolazione mondiale ( più di 7 miliardi di persone ) ci sono più di due milioni di morti ( 1 morto ogni 3500 persone ).
Dato che per la politica, per la medicina, per l'economia, noi non siamo persone ma semplicemente dei numeri ( siamo semplicemente statistica ).
È giusto per voi avere tutte queste restrizioni ?
Stiamo barattando la nostra libertà ?
Se ci fosse un liberi tutti secondo voi avreste i morti per le strade ?
È sufficiente mettere semplicemente delle mascherine ?
L'ultima mia riflessione, ma se gli infermieri e i medici contraggono il virus nonostante tutte quelle attenzioni che hanno negli ospedali come si può pretendere di non ammalarsi portando semplicemente una mutanda davanti alla bocca ?
Vedo di risponderti come addetto ai lavori (sono un medico ospedaliero).
I contagi nel personale ospedaliero, riporto la mia esperienza, sono stati numerosi e spesso con casi gravi un anno fa, quando non c'erano DPI e quando tutta la macchina diagnostica non funzionava.
I primi focolai esplosi hanno determinato una rete di contagi da pazienti a operatori e da operatori a familiari spaventosa, parlo dei primissimi tempi.
Negli ultimi mesi non abbiamo più avuto contagi in ospedale, sempre riportando la mia esperienza, i pochi casi di nuova diagnosi sono stati lievi, e soprattutto da contagi all'esterno (so di gente che si è ammalata in vacanza e di un mini cluster legato a una comunione).
Io stesso ho avuto una forma assolutamente asintomatica, verosimile presa in ferie.
Anche in occasione dell'inizio della seconda ondata non si sono verificati cluster fra dipendenti.
Un anno fa siamo arrivati ad avere fino a un picco di 130 dipendenti in malattia per Covid, fra medici, infermieri, tecnici e OSS, negli ultimi 6 mesi non ci sono state assenze anormali.
Che accorgimenti usiamo?
Mascherina, igiene delle mani, protezione totale (ffp3, visore, tuta, calzari e doppi guanti) solo quando ci muoviamo nei reparti Covid dove ci sono pazienti in cpap (per l'aerosol generato).
Sì, la mascherina funziona.
Se non funzionasse, non saremo arrivati ad avere praticamente zero contagi in ospedale.
Il discorso restrizioni, che a me personalmente hanno stancato a dir poco, nasce dal fatto che il SSN non è in grado di reggere una nuova ondata pari a quelle passate.
Tama72 27-02-21 15.37
@ wildcat80
Vedo di risponderti come addetto ai lavori (sono un medico ospedaliero).
I contagi nel personale ospedaliero, riporto la mia esperienza, sono stati numerosi e spesso con casi gravi un anno fa, quando non c'erano DPI e quando tutta la macchina diagnostica non funzionava.
I primi focolai esplosi hanno determinato una rete di contagi da pazienti a operatori e da operatori a familiari spaventosa, parlo dei primissimi tempi.
Negli ultimi mesi non abbiamo più avuto contagi in ospedale, sempre riportando la mia esperienza, i pochi casi di nuova diagnosi sono stati lievi, e soprattutto da contagi all'esterno (so di gente che si è ammalata in vacanza e di un mini cluster legato a una comunione).
Io stesso ho avuto una forma assolutamente asintomatica, verosimile presa in ferie.
Anche in occasione dell'inizio della seconda ondata non si sono verificati cluster fra dipendenti.
Un anno fa siamo arrivati ad avere fino a un picco di 130 dipendenti in malattia per Covid, fra medici, infermieri, tecnici e OSS, negli ultimi 6 mesi non ci sono state assenze anormali.
Che accorgimenti usiamo?
Mascherina, igiene delle mani, protezione totale (ffp3, visore, tuta, calzari e doppi guanti) solo quando ci muoviamo nei reparti Covid dove ci sono pazienti in cpap (per l'aerosol generato).
Sì, la mascherina funziona.
Se non funzionasse, non saremo arrivati ad avere praticamente zero contagi in ospedale.
Il discorso restrizioni, che a me personalmente hanno stancato a dir poco, nasce dal fatto che il SSN non è in grado di reggere una nuova ondata pari a quelle passate.
Speravo in un tuo intervento perché conosco la tua professione.
Come mai i primissimi tempi c'è stata una così forte esplosione di contagi ? Io in televisione vedevo medici e infermieri con camici, mascherine, guanti, fin da subito già a fine febbraio i primi di marzo.
Io ho guardato un vecchio file per la stampa 3d ( ho una azienda che lavora materie plastiche ) è datato 17/03 per modificare la maschera della decathlon ( sicuramente ti ricordi ).
In quel periodo già si sapeva che il covid era una malattia terribilmente contagiosa e pericolosa.
Può essere che la maggior parte degli italiani abbiano già avuto il covid senza saperlo ?
Tama72 27-02-21 15.57
@ wildcat80
Vedo di risponderti come addetto ai lavori (sono un medico ospedaliero).
I contagi nel personale ospedaliero, riporto la mia esperienza, sono stati numerosi e spesso con casi gravi un anno fa, quando non c'erano DPI e quando tutta la macchina diagnostica non funzionava.
I primi focolai esplosi hanno determinato una rete di contagi da pazienti a operatori e da operatori a familiari spaventosa, parlo dei primissimi tempi.
Negli ultimi mesi non abbiamo più avuto contagi in ospedale, sempre riportando la mia esperienza, i pochi casi di nuova diagnosi sono stati lievi, e soprattutto da contagi all'esterno (so di gente che si è ammalata in vacanza e di un mini cluster legato a una comunione).
Io stesso ho avuto una forma assolutamente asintomatica, verosimile presa in ferie.
Anche in occasione dell'inizio della seconda ondata non si sono verificati cluster fra dipendenti.
Un anno fa siamo arrivati ad avere fino a un picco di 130 dipendenti in malattia per Covid, fra medici, infermieri, tecnici e OSS, negli ultimi 6 mesi non ci sono state assenze anormali.
Che accorgimenti usiamo?
Mascherina, igiene delle mani, protezione totale (ffp3, visore, tuta, calzari e doppi guanti) solo quando ci muoviamo nei reparti Covid dove ci sono pazienti in cpap (per l'aerosol generato).
Sì, la mascherina funziona.
Se non funzionasse, non saremo arrivati ad avere praticamente zero contagi in ospedale.
Il discorso restrizioni, che a me personalmente hanno stancato a dir poco, nasce dal fatto che il SSN non è in grado di reggere una nuova ondata pari a quelle passate.
E per quanto riguarda il calcolo del numero dei morti in Italia e nel mondo cosa ne pensi ?
Ti faccio un'altro esempio, in Italia abbiamo circa 1000 morti all'anno sul luogo di lavoro, ogni giorno muoiono 3 persone sul lavoro, ma ovviamente nessuno ci pensa, quando in televisione se ne parla ( oggi sono morte due persone, il giorno dopo 4 il giorno dopo una persona, ecc... ) fa sempre scalpore, ma purtroppo nella realtà è normale che sia così, anzi quando un giorno ne muoiono due bisognerebbe essere contenti perché si è abbassata la media.
In Italia sono morte 720.000 fa impressione perché sembrano tante ma è normale che sia così.
Il discorso è, e lo chiedo a te appunto perché sei del mestiere, le persone muoiono di Covid perché è una malattia terribilmente pericolosa oppure il Covid ha accelerato la morte di persone che sarebbero morte comunque ? Magari dopo qualche mese ?
Questi dubbi li ho perché non avendo studiato medicina certe cose ovviamente non posso conoscerle, però vedo che ci sono medici e scienziati che sostengono cose diametralmente opposte ( tutti hanno studiato e quindi a chi credere ? ).
Sembra che in Italia l'opinione medica sia basata sul credo politico più che su motivi scientifici.
wildcat80 27-02-21 17.30
Come sempre bisogna distinguere la statistica dalla realtà.
Statisticamente chi muore di Covid è una persona fragile, così come chi muore di influenza, di polmonite o durante un intervento chirurgico non complicato.
Statistica significa razionalizzare un fenomeno, schematizzarlo.
Però non è che tutti quelli che non muoiono si facciano una banale influenza.
Facendo un ragionamento inverso, dobbiamo immaginare i malati Covid come una piramide.
Alla base, ampia, abbiamo gli asintomatici.
Poi i paucisintomatoci.
A seguire i sintomatici che necessitano di terapia al domicilio, i sintomatici che necessitano di terapia ospedaliera, i respiratori moderati che necessitano di supporto respiratorio non invasivo, e infine i respiratori severi che necessitano di supporto respiratorio invasivo.
Noi vediamo più facilmente l'apice, i casi severi, ma per dare un significato a quello che vediamo, dobbiamo ricordare la piramide.
Se la base cresce, crescono tutti i livelli, perché più di allarga l'infezione, più aumenta la probabilità di avere casi gravi.
Il numero critico di occupazione dei posti letto di terapia intensiva pari al 30%, diciamo un terzo per semplificare, sembra un numero basso, ma non è così, perché non dobbiamo pensare ai 5 mila rotti posti letto nazionali, ma alla realtà dei singoli ospedali.
Un ospedale medio come quello in cui lavoro, normalmente ha 12 posti letto di terapia intensiva: averne il 30% occupati significa averne 8 non Covid. Che è pochissimo per l'attività ordinaria.
Oltre all'aspetto numerico, bisogna considerare che i pazienti Covid vanno dislocati separatamente, che deve essere riservato un percorso a parte, e personale a parte per evitare i rischi di contagio.
Essendo che le turnazioni sulle 24 ore vanno fatte tenendo conto del minutaggio assistenziale per ogni paziente, che per il malato Covid è maggiore, significa dover sdoppiare le equipe.
Oltre al 30% occorre andare a pescare personale medico e infermieristico da altri reparti, il che significa riduzione dei posti letto non Covid e riduzione delle sedute operatorie, perché gli anestesisti normalmente impiegati per l'attività chirurgica di routine vengono dirottati alle rianimazioni.
Assumere più personale: è impossibile.
Sono 3 anni che i concorsi forniscono graduatorie che durano dall'oggi al domani: concorsi che vanno deserti, e concorsi che non forniscono graduatorie abbastanza numerose per coprire i fabbisogni.
Motivo? Per formare, sulla carta, un medico occorrono dai 10 ai 12 anni, fra università, abilitazione e specializzazione.
Stanno assumendo anche specializzandi, ma i numeri sono bassi.
Facendo finta che politicamente sia stato fatto tutto il possibile e nel migliore dei modi, certi ostacoli sono insormontabili: il tempo non si può comprare.
Quindi, ad oggi, l'unico modo per contenere l'impatto sul SSN è frenare il contagio.
Poi sono assolutamente d'accordo che la salvezza sanitaria debba essere accompagnata dalla salvezza economica, ma al momento il liberi tutti è una cosa impraticabile.
Nella gestione Covid ci sono stati errori a tutti i livelli, non è corretto attribuire le colpe solo alla gente comune, però la gente è tanta, ed è impossibile ottenere una condotta disciplinata tale da poter provare a riaprire tutto in sicurezza.
Stamattina sono andato a fare la spesa, e in un ascensore da 3 persone sono saliti in 5.
Dove vogliamo andare?
wildcat80 27-02-21 17.37
Riguardo ai contagi esplosivi di marzo scorso, l'idea che mi sono fatto è che i provvedimenti siano arrivati con un numero di malati in fase di incubazione spaventosamente elevato, per cui siano serviti a poco.
Altro dato, un anno fa col cazzo che riuscivamo a cambiare una FFP2 ogni 4 ore, ce le tenevamo per giorni perché non c'erano scorte.
Avevamo mascherine numerate, le tenevamo giorni, le disinfettavamo, avevamo studiato di tutto per farle durare più a lungo possibile, evidentemente con risultati ben al di sotto delle aspettative.
Tama72 27-02-21 18.04
@ wildcat80
Come sempre bisogna distinguere la statistica dalla realtà.
Statisticamente chi muore di Covid è una persona fragile, così come chi muore di influenza, di polmonite o durante un intervento chirurgico non complicato.
Statistica significa razionalizzare un fenomeno, schematizzarlo.
Però non è che tutti quelli che non muoiono si facciano una banale influenza.
Facendo un ragionamento inverso, dobbiamo immaginare i malati Covid come una piramide.
Alla base, ampia, abbiamo gli asintomatici.
Poi i paucisintomatoci.
A seguire i sintomatici che necessitano di terapia al domicilio, i sintomatici che necessitano di terapia ospedaliera, i respiratori moderati che necessitano di supporto respiratorio non invasivo, e infine i respiratori severi che necessitano di supporto respiratorio invasivo.
Noi vediamo più facilmente l'apice, i casi severi, ma per dare un significato a quello che vediamo, dobbiamo ricordare la piramide.
Se la base cresce, crescono tutti i livelli, perché più di allarga l'infezione, più aumenta la probabilità di avere casi gravi.
Il numero critico di occupazione dei posti letto di terapia intensiva pari al 30%, diciamo un terzo per semplificare, sembra un numero basso, ma non è così, perché non dobbiamo pensare ai 5 mila rotti posti letto nazionali, ma alla realtà dei singoli ospedali.
Un ospedale medio come quello in cui lavoro, normalmente ha 12 posti letto di terapia intensiva: averne il 30% occupati significa averne 8 non Covid. Che è pochissimo per l'attività ordinaria.
Oltre all'aspetto numerico, bisogna considerare che i pazienti Covid vanno dislocati separatamente, che deve essere riservato un percorso a parte, e personale a parte per evitare i rischi di contagio.
Essendo che le turnazioni sulle 24 ore vanno fatte tenendo conto del minutaggio assistenziale per ogni paziente, che per il malato Covid è maggiore, significa dover sdoppiare le equipe.
Oltre al 30% occorre andare a pescare personale medico e infermieristico da altri reparti, il che significa riduzione dei posti letto non Covid e riduzione delle sedute operatorie, perché gli anestesisti normalmente impiegati per l'attività chirurgica di routine vengono dirottati alle rianimazioni.
Assumere più personale: è impossibile.
Sono 3 anni che i concorsi forniscono graduatorie che durano dall'oggi al domani: concorsi che vanno deserti, e concorsi che non forniscono graduatorie abbastanza numerose per coprire i fabbisogni.
Motivo? Per formare, sulla carta, un medico occorrono dai 10 ai 12 anni, fra università, abilitazione e specializzazione.
Stanno assumendo anche specializzandi, ma i numeri sono bassi.
Facendo finta che politicamente sia stato fatto tutto il possibile e nel migliore dei modi, certi ostacoli sono insormontabili: il tempo non si può comprare.
Quindi, ad oggi, l'unico modo per contenere l'impatto sul SSN è frenare il contagio.
Poi sono assolutamente d'accordo che la salvezza sanitaria debba essere accompagnata dalla salvezza economica, ma al momento il liberi tutti è una cosa impraticabile.
Nella gestione Covid ci sono stati errori a tutti i livelli, non è corretto attribuire le colpe solo alla gente comune, però la gente è tanta, ed è impossibile ottenere una condotta disciplinata tale da poter provare a riaprire tutto in sicurezza.
Stamattina sono andato a fare la spesa, e in un ascensore da 3 persone sono saliti in 5.
Dove vogliamo andare?
Ok, chiarissimo emo
Sono d'accordo che la colpa non è solo del popolo... anzi diciamo che forse non è del popolo, il popolo fa' generalmente ciò che gli viene detto o imposto.
Dare la colpa al popolo ( i politici fanno così per non assumersi le responsabilità ) è sinonimo di fallimento a livello politico.
Quando è arrivato il covid in Italia eravamo quasi tutti molto spaventati( io compreso ) e disponibili al sacrificio per un bene comune, ricordo che c'era molta più attenzione all'uso della mascherina, dei guanti, della disinfezione delle mani, della disinfezione dei prodotti che venivano acquistati, quella attenzione mi pare scemare col passare del tempo.
Era meglio chiudere tutto, nessuno doveva uscire per 15 giorni, 20 giorni, un mese e probabilmente adesso non saremmo in questa situazione, tutti gli italiani sarebbero stati disponibili al sacrificio, per lo meno la stragrande maggioranza....ma adesso ? Io personalmente metto la mascherina e mi disinfetto le mani solo per rispetto nei confronti di chi ha timore, ma se fosse per me butterei tutto e se lo prendo pazienza...
Anche le chiusure e le riaperture non mi sembrano coincidere con un aumento o diminuzione dei contagi ma più per una scelta politica/strategica, forse è un caso che la Liguria è gialla sotto il periodo Sanremese ( letto su Facebook, io non ci sarei mai arrivato, non sono così macchiavellico ).
Sono certo che sì sapeva già che il periodo Pascuale sarebbe stato "chiuso" ed allora perché non dirlo fin da subito ? Questo atteggiamento politico fa solo arrabbiare.
Il calcio si cerca di tenerlo aperto ed i parrucchieri chiusi perché ? Perché non si è mai sentito di orde di parrucchieri che seminano il panico nelle città bruciando e spaccando automobili e vetrine....
wildcat80 27-02-21 19.02
Mah ti dirò, sul discorso calcio anche io inizialmente ero molto perplesso, però ci sono due aspetti: il primo è che riescono veramente a tenerli nella bolla e a controllarli a tappeto, praticamente facendo tamponi quotidiani o quasi, il secondo è che genera un indotto enorme.
In sintesi a conti fatti conviene che il calcio vada avanti e che lo stato non debba preoccuparsi di eventuali ristori alle attività che ruotano attorno a quel mondo.
Immagino che se lo Stato avesse dato ristori alle società calcistiche sarebbe scoppiata la guerra civile, giustamente.
Riguardo la questione Sanremo non è così, perché la Liguria è gialla ma tutto l'estremo ponente resta rosso con lockdown locali (vedi qui) perché lì invece i numeri sono in crescita da un po', in controtendenza rispetto al resto della regione.
Da noi praticamente siamo come a settembre, pochi Covid in malattie infettive, rianimazione pulita, così in tutti gli ospedali tranne che nell'estremo ponente.
Per i parrucchieri: io sono andato e non ho avuto problemi, la mia compagna invece ha cambiato perché era come se fosse tutto normale dalla sua.
Un mio amico nel paese modello Svezia il Covid lo ha preso dal parrucchiere.
Sempre restando qui invece, a settembre è scoppiato un grosso focolaio nel bar della società di pesca dove teniamo la barca... Cioè c'è troppa variabilità di condotta, ognuno fa i cazzi suoi fregandosene.
Se metti pattuglie lungo tutte le squadre come lo scorso anno la gente grida allo scandalo della dittatura sanitaria, se dai regole meno stringenti ognuno fa come vuole.
Io personalmente credo che siano dovute regole rigide e pari passo adeguate forme di sussidio, cosa che non sembra di nuovo aver funzionato.
Il vero problema sarà fra qualche mese, quando la crisi economica toccherà tutti indistintamente, perché anche chi come me ha avuto un disagio economico molto limitato, il disagio sociale lo vedrà comunque, e ben poco potrà fare.
Tama72 27-02-21 19.10
@ wildcat80
Mah ti dirò, sul discorso calcio anche io inizialmente ero molto perplesso, però ci sono due aspetti: il primo è che riescono veramente a tenerli nella bolla e a controllarli a tappeto, praticamente facendo tamponi quotidiani o quasi, il secondo è che genera un indotto enorme.
In sintesi a conti fatti conviene che il calcio vada avanti e che lo stato non debba preoccuparsi di eventuali ristori alle attività che ruotano attorno a quel mondo.
Immagino che se lo Stato avesse dato ristori alle società calcistiche sarebbe scoppiata la guerra civile, giustamente.
Riguardo la questione Sanremo non è così, perché la Liguria è gialla ma tutto l'estremo ponente resta rosso con lockdown locali (vedi qui) perché lì invece i numeri sono in crescita da un po', in controtendenza rispetto al resto della regione.
Da noi praticamente siamo come a settembre, pochi Covid in malattie infettive, rianimazione pulita, così in tutti gli ospedali tranne che nell'estremo ponente.
Per i parrucchieri: io sono andato e non ho avuto problemi, la mia compagna invece ha cambiato perché era come se fosse tutto normale dalla sua.
Un mio amico nel paese modello Svezia il Covid lo ha preso dal parrucchiere.
Sempre restando qui invece, a settembre è scoppiato un grosso focolaio nel bar della società di pesca dove teniamo la barca... Cioè c'è troppa variabilità di condotta, ognuno fa i cazzi suoi fregandosene.
Se metti pattuglie lungo tutte le squadre come lo scorso anno la gente grida allo scandalo della dittatura sanitaria, se dai regole meno stringenti ognuno fa come vuole.
Io personalmente credo che siano dovute regole rigide e pari passo adeguate forme di sussidio, cosa che non sembra di nuovo aver funzionato.
Il vero problema sarà fra qualche mese, quando la crisi economica toccherà tutti indistintamente, perché anche chi come me ha avuto un disagio economico molto limitato, il disagio sociale lo vedrà comunque, e ben poco potrà fare.
Ok, grazie mille per la tua disponibilità e la spiegazione ( ovviamente ti ho dato un thanks emo )
Speriamo in bene perché anch'io per ora non ho avuto particolari problemi ma il futuro lo vedo veramente molto incerto per tutti
markelly2 28-02-21 17.08
@ bat_man
Prove di regime
... dei Rothschild! emo
markelly2 28-02-21 17.09
@ wildcat80
Mah ti dirò, sul discorso calcio anche io inizialmente ero molto perplesso, però ci sono due aspetti: il primo è che riescono veramente a tenerli nella bolla e a controllarli a tappeto, praticamente facendo tamponi quotidiani o quasi, il secondo è che genera un indotto enorme.
In sintesi a conti fatti conviene che il calcio vada avanti e che lo stato non debba preoccuparsi di eventuali ristori alle attività che ruotano attorno a quel mondo.
Immagino che se lo Stato avesse dato ristori alle società calcistiche sarebbe scoppiata la guerra civile, giustamente.
Riguardo la questione Sanremo non è così, perché la Liguria è gialla ma tutto l'estremo ponente resta rosso con lockdown locali (vedi qui) perché lì invece i numeri sono in crescita da un po', in controtendenza rispetto al resto della regione.
Da noi praticamente siamo come a settembre, pochi Covid in malattie infettive, rianimazione pulita, così in tutti gli ospedali tranne che nell'estremo ponente.
Per i parrucchieri: io sono andato e non ho avuto problemi, la mia compagna invece ha cambiato perché era come se fosse tutto normale dalla sua.
Un mio amico nel paese modello Svezia il Covid lo ha preso dal parrucchiere.
Sempre restando qui invece, a settembre è scoppiato un grosso focolaio nel bar della società di pesca dove teniamo la barca... Cioè c'è troppa variabilità di condotta, ognuno fa i cazzi suoi fregandosene.
Se metti pattuglie lungo tutte le squadre come lo scorso anno la gente grida allo scandalo della dittatura sanitaria, se dai regole meno stringenti ognuno fa come vuole.
Io personalmente credo che siano dovute regole rigide e pari passo adeguate forme di sussidio, cosa che non sembra di nuovo aver funzionato.
Il vero problema sarà fra qualche mese, quando la crisi economica toccherà tutti indistintamente, perché anche chi come me ha avuto un disagio economico molto limitato, il disagio sociale lo vedrà comunque, e ben poco potrà fare.
Grazie Wildcat! emo
paolo_b3 28-02-21 20.01
@ bat_man
Prove di regime
American Company Makes Everything: Batman suit (1956) emoemoemo

Scusate l'OT, non è mia intenzione mancare di rispetto all'argomento.
wildcat80 28-02-21 20.08
@ markelly2
... dei Rothschild! emo
No no, adesso è "loro".
Un generico loro che inizia con Bill Gates e finisce a Silvio Berlusconi.
Nel dettaglio, ora Di Battista punta il dito contro Draghi per essere stato "a libro paga" Bilderberg.
anonimo 01-03-21 15.22
Tama72 ha scritto:
Sono d'accordo che la colpa non è solo del popolo... anzi diciamo che forse non è del popolo, il popolo fa' generalmente ciò che gli viene detto o imposto.


Il popolo deve ragionare con la sua testa e non farsi strumentalizzare dalla politica.
Tra la prima e la seconda ondata, alcuni politici hanno promosso il negazionismo per far passare la tesi della dittatura sanitaria, e l'idea del Presidente che si divertiva a chiudere il paese senza motivo. Han fatto campagna elettorale sulla pelle viva delle persone, sulla salute e a discapito dell'economia del paese.

Tu dici "era meglio chiudere tutto per 15-20 giorni, ma la gente che ha seguito la politica, quando ha sentito sentore di secondo lockdown e' scesa in piazza a manifestare, cosi' come gli studenti (spesso strumentalizzati da quella politica) si son messi fuori dalle scuole con i banchi a dire "vogliamo entrare a scuola" (quando Draghi ha proposto di allungare l'anno scolastico hanno taciuto, chissa' perche' ).

Questo mettersi di traverso sulle decisioni che si volevano prendere all'inizio della seconda ondata (si voleva chiudere realmente) ha condizionato le scelte del governo per motivi di ordine pubblico.

Se avessimo chiuso allora avremmo avuto risultati eccellenti sul calo dei contagi, dei malati gravi e non, e dei decessi (le manovre contro la prima ondata ne sono la prova) e con delle misure piu' contenute e localizzate si sarebbero contenuti tutti i danni (sanitari, economici, psicologico sociali ecc).

Ma fu proprio una parte del popolo a mettersi di traverso : quella parte che di ogni cosa ne fa una questione di destra o di sinistra, ma mai di bene del paese.

Cosi' per non chiudere 20 giorni/un mese, ora ci ritroviamo al quarto mese di chiusure e coprifuoco, ma con dei numeri che fanno presagire il rischio di terza ondata (se parte da 20 mila contagi al giorno sara' un ecatombe).

Questo perche' il popolino che ne fa una questione di bandiera (destra/sinistra) non ha voluto dare fiducia al CTS che nei suoi conti aveva cercato il miglior trade off tra calo contagi e costi economici.

Ora che e' cambiato il governo i politici negazionisti son li con la mascherina a dire che bisogna proteggere il paese, ed il popolino ha smesso di lamentarsi.. ma oramai i buoi sono scappati dopo l'ennesima chiusura delle stalle. I ristoratori sono in ginocchio, rischiamo di saltare anche l'estate (l'estate scorsa si e' riaperto a contagi quasi zero dopo un lockdown totale). Gli operatori invernali hanno perso la stagione.

Quanto ci costera' tutto cio' anche in termini di vite umane, sofferenza (di chi si ammala, degli operatori sanitari ecc) di ristori, e di attivita' che vanno in fallimento?.

Dopo la prima ondata si era fatto un lavoro che ci era davvero stato invidiato da tutti i paesi.

COn la seconda ondata, la politica si e' divisa per fare campagna elettorale, ed il popolo gli e' andato dietro, come le pecore vanno dietro al lupo vestito da pastore.

Ora ne paghiamo le conseguenze, e lo ripeto : e' a rischio anche la stagione estiva perche' siamo alla soglia di una terza ondata (con i vaccini siamo in difficolta') , e non siamo mai tornati alle condizioni della fine della prima ondata : colpa della politica?, ma la politica rispecchia il popolo che la elegge, quindi la colpa e' dei cittadini che non hanno senso di collettivita', e che si lasciano strumentalizzare senza pensare con la propria testa.

Lo abbiamo visto tra la prima e la seconda ondata : erano diventati tutti economisti, virologi, epidemiologi... e c'era sempre una scusa per contestare qualcosa.
Se un metodo funziona (e quello per azzerare la prima ondata ha funzionato) non lo si discute, lo si prende come misura da ripetersi perche' e' stata davvero il male minore (gli operatori turistici estivi lo sanno bene, mentre quelli invernali avranno capito a carissimo prezzo la differenza tra le misure prese nelle due ondate.


Tama72 01-03-21 15.33
Se si usa il buon senso hai perfettamente ragione, il problema è che l'uomo è un animale intelligente ma il popolo no.
La realtà è che abbiamo sempre avuto una classe politica costituita da persone deboli, quando un gruppo di persone manifesta, la politica non deve cedere, anzi deve punire chi si ribella e mette a rischio sia la salute che l'economia di una intera nazione.
Comunque io sono convinto che anche ora se si dovesse chiudere tutto e nessuno può uscire ( escluso medici, infermieri, polizia, carabinieri e militari e trasportatori ) si risolverebbe la cosa molto velocemente.
P.S.
La spesa la prenoti e te la fai portare a casa, ci facciamo tre/quattro settimane di ferie tutti e ad Agosto si lavora...
anonimo 01-03-21 16.48
Tama72 ha scritto:
La realtà è che abbiamo sempre avuto una classe politica costituita da persone deboli, quando un gruppo di persone manifesta, la politica non deve cedere, anzi deve punire chi si ribella e mette a rischio sia la salute che l'economia di una intera nazione.


Se la politica fosse unita, e non sotto il ricatto di cavalli di troia che con il 2% di consensi la condizionano su tutto, si potrebbe fare.
Conte avrebbe dovuto dimettersi subito dopo aver rimesso a posto la situazione della prima ondata, e lasciare il merdone della seconda ai farabutti che fanno politica per interessi personali anziche' per quelli del paese..
Quel merdone se lo dovevano beccare coloro che han fatto la campagna elettorale sulle spalle dei morti e della sofferenza della gente.
A quest'ora ci saremmo gia' tolti di mezzo tutti i giuda, barabba e quaranta ladroni.

Conte non doveva accettare di governare sotto continuo ricatto e doveva lasciare che i negazionisti trasformisti si trovassero faccia a faccia con le loro responsabilita' : comprese quelle per i morti della seconda ondata.

Io ho perso mio padre, ed ho rischiato di perdere altri familiari (ho vissuto settimane di terrore), e se penso alle sparate del cazzaro verde, o a quelle dell'uomo di cultura sgarbato che diceva (su suggerimento del nano puttaniere) che e' il virus del buco del culo (vedi sue dichiarazioni su youtube) mi verrebbe da sputargli in faccia covid concentrato, per non dire curaro.
Hanno fatto di tutto per far peggiorare le cose, con lo scopo di ritornare sulle loro poltrone a continuare i danni che avevano gia' fatto nel 2010 (quando la gente si dava fuoco dalla disperazione, e loro negavano la crisi facendo pagare il conto a noi con Monti e Fornero).
Tama72 ha scritto:
Comunque io sono convinto che anche ora se si dovesse chiudere tutto e nessuno può uscire ( escluso medici, infermieri, polizia, carabinieri e militari e trasportatori ) si risolverebbe la cosa molto velocemente.
P.S.


Se lo avessimo fatto a novembre, quando la gente e' scesa a protestare, probabilmente sarebbero bastate piccole chiusure localizzate e contenitive.
La gente e' scesa in piazza aizzata da quella politica che pensava al potere anziche' al bene collettivo, e il governo sotto ricatto (l'ebetino toscano era sempre li a minacciare) non poteva fare granche'.
Per questo Conte avrebbe dovuto dimettersi a giugno.. : oggi sarebbe ricordato come colui che risolse le cose, mentre i suoi successori si sarebbero ritrovati il popolino ribelle alle misure anti covid che avevano aizzato loro stessi.
Sarebbe stato il loro boomerang



Tama72 01-03-21 17.14
@ anonimo
Tama72 ha scritto:
La realtà è che abbiamo sempre avuto una classe politica costituita da persone deboli, quando un gruppo di persone manifesta, la politica non deve cedere, anzi deve punire chi si ribella e mette a rischio sia la salute che l'economia di una intera nazione.


Se la politica fosse unita, e non sotto il ricatto di cavalli di troia che con il 2% di consensi la condizionano su tutto, si potrebbe fare.
Conte avrebbe dovuto dimettersi subito dopo aver rimesso a posto la situazione della prima ondata, e lasciare il merdone della seconda ai farabutti che fanno politica per interessi personali anziche' per quelli del paese..
Quel merdone se lo dovevano beccare coloro che han fatto la campagna elettorale sulle spalle dei morti e della sofferenza della gente.
A quest'ora ci saremmo gia' tolti di mezzo tutti i giuda, barabba e quaranta ladroni.

Conte non doveva accettare di governare sotto continuo ricatto e doveva lasciare che i negazionisti trasformisti si trovassero faccia a faccia con le loro responsabilita' : comprese quelle per i morti della seconda ondata.

Io ho perso mio padre, ed ho rischiato di perdere altri familiari (ho vissuto settimane di terrore), e se penso alle sparate del cazzaro verde, o a quelle dell'uomo di cultura sgarbato che diceva (su suggerimento del nano puttaniere) che e' il virus del buco del culo (vedi sue dichiarazioni su youtube) mi verrebbe da sputargli in faccia covid concentrato, per non dire curaro.
Hanno fatto di tutto per far peggiorare le cose, con lo scopo di ritornare sulle loro poltrone a continuare i danni che avevano gia' fatto nel 2010 (quando la gente si dava fuoco dalla disperazione, e loro negavano la crisi facendo pagare il conto a noi con Monti e Fornero).
Tama72 ha scritto:
Comunque io sono convinto che anche ora se si dovesse chiudere tutto e nessuno può uscire ( escluso medici, infermieri, polizia, carabinieri e militari e trasportatori ) si risolverebbe la cosa molto velocemente.
P.S.


Se lo avessimo fatto a novembre, quando la gente e' scesa a protestare, probabilmente sarebbero bastate piccole chiusure localizzate e contenitive.
La gente e' scesa in piazza aizzata da quella politica che pensava al potere anziche' al bene collettivo, e il governo sotto ricatto (l'ebetino toscano era sempre li a minacciare) non poteva fare granche'.
Per questo Conte avrebbe dovuto dimettersi a giugno.. : oggi sarebbe ricordato come colui che risolse le cose, mentre i suoi successori si sarebbero ritrovati il popolino ribelle alle misure anti covid che avevano aizzato loro stessi.
Sarebbe stato il loro boomerang



Mi dispiace tantissimo per la tua perdita, mi sento in colpa per aver iniziato il discorso.
Ti sono vicino, scusami
bat_man 01-03-21 18.02
Tama72 ha scritto:
mi sento in colpa per aver iniziato il discorso.

Obbiettivo raggiunto, discorso chiuso.
Ci deve essere solo un racconto e tutto il resto è ‘fake news’. Il pensiero dominante non accetta null’altro se non se stesso.
wildcat80 01-03-21 18.44
Sarebbe opportuno non scrivere stronzate, soprattutto dopo aver letto che qui ci sono persone che hanno perso i propri cari per la "falsa pandemia".
Se non avessi un codice deontologico a legarmi le mani e tenermi a freno la lingua, probabilmente sarei già morto o in galera.
L'ignoranza non ammette vergogna, è quella la tragica verità.
Ad un amico del forum è morto il padre, a me sono morti pazienti, e tanti hanno riportato invalidità permanenti.
Avete idea di quanti pazienti invece di ricevere un intervento di rivascolarizzazione sono finiti amputati, perché non c'era possibilità di lavorare normalmente negli ultimi 12 mesi?