Creazione di brani con l'A.I., considerazioni.

  • paolo_b3
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24-02-26 17.59

@ Deckard
Un musicista "vero" non se ne fa(rebbe) nulla, ma è proprio questo il punto
Ok ma mettiamo che sia un musicista "finto". Si fa un abbonamento per produrre brani a che scopo?
  • Deckard
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24-02-26 18.24

@ paolo_b3
Ok ma mettiamo che sia un musicista "finto". Si fa un abbonamento per produrre brani a che scopo?
Ma come a che scopo...scusa non ti seguo mica...allo scopo di produrre musica "pericolosamente" buona...e di portare, di conseguenza, la figura del musicista/produttore all'estinzione; se tutti possono essere musicisti/produttori non lo è nessuno no? Questo almeno lato "produzione", per quanto riguarda la musica live è un altro paio di maniche...ecco, forse il lato positivo è che si rivaluterebbe di molto l'esperienza della musica suonata dal vivo.
EDIT: cosa molto importante, io non parlo solo a riguardo di questa app specifica, ma dell’evoluzione dell’IA nel campo delle arti in senso generale…in prospettiva, tra una decina d’anni questa app, a confronto di quello che immagino sarà disponibile, sarà tipo la calcolatrice per i cellulari
  • paolo_b3
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24-02-26 19.09

@ Deckard
Ma come a che scopo...scusa non ti seguo mica...allo scopo di produrre musica "pericolosamente" buona...e di portare, di conseguenza, la figura del musicista/produttore all'estinzione; se tutti possono essere musicisti/produttori non lo è nessuno no? Questo almeno lato "produzione", per quanto riguarda la musica live è un altro paio di maniche...ecco, forse il lato positivo è che si rivaluterebbe di molto l'esperienza della musica suonata dal vivo.
EDIT: cosa molto importante, io non parlo solo a riguardo di questa app specifica, ma dell’evoluzione dell’IA nel campo delle arti in senso generale…in prospettiva, tra una decina d’anni questa app, a confronto di quello che immagino sarà disponibile, sarà tipo la calcolatrice per i cellulari
Ecco, il punto è, due punti, cosa te ne fai di questa musica "pericolosamente" buona? A parte che già oggi c'è una produzione sterminata che va ben oltre quello che il mercato possa assorbire, ma al di la di quello, quando ci sarà un livellamento cosa ce ne faremo?

Il mondo discografico è già profondamente malato, IA non ce la farà a curarlo...
  • Deckard
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25-02-26 05.04

@ paolo_b3
Ecco, il punto è, due punti, cosa te ne fai di questa musica "pericolosamente" buona? A parte che già oggi c'è una produzione sterminata che va ben oltre quello che il mercato possa assorbire, ma al di la di quello, quando ci sarà un livellamento cosa ce ne faremo?

Il mondo discografico è già profondamente malato, IA non ce la farà a curarlo...
È il punto di vista a non allinearci…io sto valutando esclusivamente quello umano, del musicista, l’unica categoria che mi preme…industria discografica e tutto il resto non la sto calcolando
  • Raptus
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25-02-26 10.03

@ Deckard
Ma come a che scopo...scusa non ti seguo mica...allo scopo di produrre musica "pericolosamente" buona...e di portare, di conseguenza, la figura del musicista/produttore all'estinzione; se tutti possono essere musicisti/produttori non lo è nessuno no? Questo almeno lato "produzione", per quanto riguarda la musica live è un altro paio di maniche...ecco, forse il lato positivo è che si rivaluterebbe di molto l'esperienza della musica suonata dal vivo.
EDIT: cosa molto importante, io non parlo solo a riguardo di questa app specifica, ma dell’evoluzione dell’IA nel campo delle arti in senso generale…in prospettiva, tra una decina d’anni questa app, a confronto di quello che immagino sarà disponibile, sarà tipo la calcolatrice per i cellulari
Esatto, il lato positivo che dici è l'unico lato sul quale noi come esseri umani abbiamo voce in capitolo.

Ci sarà una separazione netta tra musica live e musica prodotta.

Al contrario di Sbaffone non credo che i gruppi live di "robot" stile Futurama prenderanno mai davvero piede, se non solo per fare (agli inizi) qualche effetto wow da circo...
  • paolo_b3
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25-02-26 10.52

Guardate che già da mo' chi vive di musica lo fa suonando dal vivo. Gli spazi per nuove produzioni sono praticamente zero, si salvano quei pochi che hanno molto seguito sui canali sociali. Per adesso l'ipotesi di una band di automi non è ancora praticabile, quando lo sarà, se lo sarà, avrà almeno inizialmente costi inaccessibili. Quindi che il "frontman" di turno vada sul palco a presentare brani composti da un cervello al carbonio o da uno al silicio sposta di poco le cose.
  • Raptus
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25-02-26 11.47

@ paolo_b3
Guardate che già da mo' chi vive di musica lo fa suonando dal vivo. Gli spazi per nuove produzioni sono praticamente zero, si salvano quei pochi che hanno molto seguito sui canali sociali. Per adesso l'ipotesi di una band di automi non è ancora praticabile, quando lo sarà, se lo sarà, avrà almeno inizialmente costi inaccessibili. Quindi che il "frontman" di turno vada sul palco a presentare brani composti da un cervello al carbonio o da uno al silicio sposta di poco le cose.
Oggi viviamo una situazione mista in cui un artista grazie al fatto dei social e dell'essere anche influencer riesce a prendere soldi anche dalle proprie produzioni.

In futuro probabilmente non sarà così semplice e conterà maggiormente il fatto che dimostri di essere "al carbonio" al 100% puntando all'aspetto live.
  • stesgarbi
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26-02-26 09.03

Un esempio del possibile "scontro" tra A.I: e "gusti umani", questo video mi sembra interessante.
  • Ilaria_Villa
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26-02-26 17.38

@ stesgarbi
Un esempio del possibile "scontro" tra A.I: e "gusti umani", questo video mi sembra interessante.
Grazie per la segnalazione.
  • mima85
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01-03-26 17.48

Riprendo qui questa discussione, perché OT nell'altro thread.

orange1978 ha scritto:
questa è la vera minaccia, al momento che un computer fosse in grado di comporre in maniera indistinguibile da un umano nessuno poi potrebbe più aver credibilità sulla paternità di una composizione, potrebbero infatti "barare" tutti quanti.


Io col mio discorso mi ero limitato al solo concetto di arte, comunque si quello che dici indubbiamente sarà un problema, e di questo passo lo sarà molto presto.
  • markelly2
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02-03-26 01.08

Ho parlato con il proprietario di uno studio di mixing e mastering di Londra, secondo lui i veri musicisti non ricorrono alla AI. Chi lo fa, ossia chi compone inserendo un prompt, non è "eticamente" un musicista.
Dà da pensare...
  • orange1978
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02-03-26 01.31

markelly2 ha scritto:
Chi lo fa, ossia chi compone inserendo un prompt, non è "eticamente" un musicista.


non solo secondo lui, secondo chiunque sia un musicista vero se per questo...ma a chi vuol diventare "famoso" nel campo dello spettacolo interessa ben poco la questione etica, l'importante è ottenere il risultato ossia diventare famoso.

anche un dj allora, può essere ritenuto eticamente un musicista? per me assolutamente NO, può essere considerato una persona che lavora nel campo dello spettacolo/intrattenimento, questo si...ma non un musicista nel senso classico del termine, eppure di dj che ripetono la stessa cantilena "domani sera suono" ne avrò incontrati un centinaio almeno, e il 99.9% di loro dicevano la stessa cosa "io il sabato sera suono al....io il mercoledì e la domenica suono al...."

e nonostante tutto alla fine la figura del dj ha totalmente (o quasi) soppiantato il musicista in molti contesti, un tempo nelle balere si ballava e vi era il "complesso" che suonava, o l'orchestra spettacolo, strumentisti veri comunque che suonavano liscio o musica internazionale tipo rock/pop, oggi al loro posto ci sono i dj.
e se andiamo ancora più indietro negli anni 30/40 addirittura si ballava nelle ballroom con orchestre grosse di fiati come quelle di glenn miller o ben pollack per esempio, all'epoca nessuno si sarebbe sognato di sostituire glenn miller con uno che metteva su dei 78 giri...eppure tempo pochi anni è successo, e oggi quanti musicisti usciti dal conservatorio vanno a suonare in un orchestra da ballo? nessuno praticamente.

quindi oggi nel 2026 la AI è una SERIA minaccia per chiunque viva di musica, sopratutto per chi lavora in studio o compone/arrangia/scrive canzoni.

...o forse è solamente la triste realtà di un mondo che cambia in continuazione e dove alcune professioni sono destinate a durare relativamente poco essendo figlie di un particolare momento storico, oggi chi fa il maniscalco? forse solo una piccolissima nicchia di specialisti che lavora con il settore ippico sportivo, ed è triste se si pensa che un tempo chi svolgeva quella professione quasi certamente avrà più volte detto "ferrare i cavalli è un arte!" come oggi io potrei dirti "registrare ed editare una batteria o un basso è un arte!"

..però il mondo se ne frega di ciò che noi consideriamo arte, se essa non è più necessaria al nostro tempo! e la storia è lì a ricordarcelo ogni giorno, infatti un tempo probabilmente avresti trovavato un maniscalco in ogni paese (e anche più di uno) oggi non ne trovi manco mezzo, trovi però un gommista quasi in ogni paese, che sostanzialmente ha la stessa funzione che aveva il maniscalco, ma una professionalità completamente diversa, e un gommista oggi magari potrebbe dire "eh saper fare una buona convergenza è un arte caro mio!"

forse un domani sarà "un arte" anche fare musica con la AI, spiegare al computer cosa fare sarà considerata arte (finchè il computer non diventerà senziente e non avrà più bisogno di essere istruito da noi, magari dopo averci sterminati tutti quanti.)
  • stesgarbi
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02-03-26 03.09

markelly2 ha scritto:
i veri musicisti non ricorrono alla AI. Chi lo fa, ossia chi compone inserendo un prompt, non è "eticamente" un musicista.

Sono pienamente d'accordo.
Sul piano logico, colui che inserisce un prompt svolge la stessa funzione/attività del "committente", cioè di colui che commissiona all'artista un'opera musicale indicandone le "specifiche" (genere, ritmica, andamento, strumenti utilizzati, cantato, testo ecc. ecc.).
Il commettente NON COMPONE UN BEL NULLA, ma si limita a specificare che tipo di brano vorrebbe per poi affidarsi al musicista che ne realizza la composizione, l' arrangiamento, l'esecuzione ecc., seguendo le indicazioni del soggetto che ha commissionato il brano.
Lo stesso concetto vale per chi "compone" il prompt, con l'unica differenza che, anzichè all'artista umano, il brano viene "commissionato" all'A.I. .

Detto questo, tuttavia, il problema per il musicista rimane, come giustamente ha rilevato Orange.
Ed anzi, purtroppo, oggi siamo solo agli inizi.
L'intelligenza artificiale è attualmente soltanto ad uno stadio "infantile". Mano a mano che si svilupperà e diverrà più complessa, il numero di "committenti" che metteranno sul mercato brani prodotti artificialmente aumenterà.
E i "consumatori" di musica saranno sempre più indotti a non distinguere tra prodotto "vero" ed artificiale.
Anzi, i gusti musicali di massa potrebbero persino "assuefarsi" alla fruizione di musica di qualità inferiore.... si pensi, ad esempio, al nostro Parmigiano, che noi Italiani siamo abituati a consumare considerandolo (giustamente) inimitabile..... senza renderci davvero conto che nel consumo mondiale un numero sempre crescente di consumatori è soddisfatto anche utilizzando il "parmesan".
Musicalmente parlando, poi, ricordiamo come il religioso ascolto di vinili su piatto Thorrens, ampli Sansui e casse Allison sia stato ampiamente soppiantato dall'ascolto di Mp3 sulle cuffiette del telefonino.

Ciò non significa che i musicisti veri scompariranno (non credo si arriverà a tanto) ma potrebbero ridursi drasticamente di numero a livello pro o semi-pro, divenendo un "settore di nicchia", una sorta di "marchio di qualità" (come il made in Italy) in un mercato futuro dove l'A.I. occuperà quote sempre maggiori di mercato, come sta avvenendo con produzioni cinesi, che fino a non molto tempo fa erano sinonimo di "sgrauso", mentre oggi stanno raggiungendo livelli competitivi anche sul piano qualitativo in molti settori (lo vediamo ad esempio nell'automotive).

E poi, se ci riflettiamo, è anche un fattore di "costi".
Orange ha correttamente rilevato che il "complessino" di 4 elementi costa meno di una swing-band di 40 musicisti.
E il singolo DJ costa meno del complessino.
Sempre musica (se tale la vogliamo definire emo) è, quella che esce dalle casse, e la gente balla lo stesso, come faceva negli anni '30 e '40 .
In questo senso, l'AI compie un salto di qualità, in quanto non si limita a "rimpiazzare" il costoso turnista, ma è in grado di sostituire TUTTO IL CICLO, dalla composizione all'arrangiamento, alla registrazione, al mixaggio, al mastering.
Il tutto ad una frazione del costo.
  • JoelFan
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03-03-26 08.36

Segnalo questo interessante articolo (sole24h - econopoly) sull'argomento.
  • Ilaria_Villa
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03-03-26 18.51

@ JoelFan
Segnalo questo interessante articolo (sole24h - econopoly) sull'argomento.
Molto interessate, grazie mille.