Hammond linea di basso

  • ruggero
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16-03-18 09.36

@ Edmond
Sono contento che qualcuno la pensa come me... io stesso uso spesso la mano sinistra sulla linea di basso ma ripeto tecnicamente e canonicamente è scorretto. Poi è ovvio che si puo fare tutto. Il ragazzo orrebbe coadiuvare lo studio di due strumenti talmente diversi che oserei dire sono cosi lontani, ritengo quasi impossibile unire le due cose. il piano è uno strumento semplice alla portata di tutti.... ma strumenti come organo e fisarmonico a mio avviso no, bisogna avere un inclinazione dalla nascita.
sono 10 anni che suono Hammond a doppio manuale (e mi sono formato in una scuola Electone degli anni 90) e devo dire che la mano sinistra per me è fondamentale anche nelle parti di basso. Uso il classico 808... La pedaliera io la vedo una sollievo per la mano sinistra. Quando ci sono passaggi più lenti o meno cambi repentini il piede potrebbe andare sui bassi e la sinistra fare altri giochetti. Diverso è quando suono l'organo liturgico... è tutta un'altra impostazione!
Poi io dico sempre: l'importante è il risultato e quello che riesci a concretizzare...piede o dita non conta...
  • giosanta
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16-03-18 10.33

Edmond ha scritto:
bisogna avere un inclinazione dalla nascita.

Ti ringrazio della considerazione tuttavia, permettimi, questa frase, spesso ricorrente e al di la dello specifico musicale, mi trova in profondo totale, abissale, disaccordo.
A mio parere esiste un solo "motore", a prescindere che si parli di astrofisica o pittura: desiderio/curiostà/passione e capacità d'applicazione. Nella stragrande maggioranza dei casi manca la seconda componente (tutti vorrebbero saper .... ma pochi hanno vogli di STUDIARE la ....) e quindi ci si giustifica con il "mi piace ma non sono portato per la ...
Ci sono poi Bach, Einstein, Van Gogh, Hawking ecc. ma ne nasce uno ogni cento anni.
Anche sulle graduatorie di difficoltà tra strumenti ho qualche riserva.
  • zaphod
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16-03-18 11.21

Edmond ha scritto:
Il ragazzo orrebbe coadiuvare lo studio di due strumenti talmente diversi che oserei dire sono cosi lontani, ritengo quasi impossibile unire le due cose

no, dai, io non sono nessuno ma riesco a suonarli entrambi, e ciascuno come dovrebbe essere suonato. Tecniche separate, stili separati, ovviamente. Però capita di sentire organisti al piano (e pianisti all'organo) che rivelano lo strumento di provenienza; questo andrebbe evitato! Forse è questa la vera difficoltà.
Poi, sicuramente è come dici tu e io sono un tastierista della domenica che pasticcia con piano e organo senza approfondire nessuno dei due.
Comunque, nella mia wish-list c'è la pedaliera; io ho approcciato l'organo per via non classica, ed è uno studio che ho bypassato completamente; riconosco che è un peccato, quindi prima o poi recupererò questa lacuna. Con che risultati, è tutto da vedere!

Edmond ha scritto:
il piano è uno strumento semplice alla portata di tutti

non sono per niente d'accordo. Per suonare il tema del vecchio spot del mulino bianco, rigorosamente in do, il piano è facile tanto quanto è facile l'organo. Da lì in poi è salita per tutti, non meno ripida sul piano che sull'organo.
  • Edmond

16-03-18 21.08

@ ruggero
sono 10 anni che suono Hammond a doppio manuale (e mi sono formato in una scuola Electone degli anni 90) e devo dire che la mano sinistra per me è fondamentale anche nelle parti di basso. Uso il classico 808... La pedaliera io la vedo una sollievo per la mano sinistra. Quando ci sono passaggi più lenti o meno cambi repentini il piede potrebbe andare sui bassi e la sinistra fare altri giochetti. Diverso è quando suono l'organo liturgico... è tutta un'altra impostazione!
Poi io dico sempre: l'importante è il risultato e quello che riesci a concretizzare...piede o dita non conta...
scusami ma questo è un tuo modo di vedere la cosa. Se studi la tecnica dell'organo canonica è ben diversa...
con questo non dico che il tuo pensiero sia sbagliato.... è un modo un po' moderno di suonare l'organo jazz tutto qui.
  • Edmond

16-03-18 21.11

ragazzi non me ne vogliate ma io credo fortemente che certi strumenti musicali siano molto piu facili e banali di altri.

un esempio : per un organista è banale suonare un normalissimo spartito per pianoforte . vedo invece molti pianisti che quando approcciano l'organo sembrano sbarcati in un luogo a loro sconosciuto e sono straconvnto che sia cosi vedi quando li metti davanti ad una consolle con 5 manuali piu pedaliera e registri, pedali ecc ecc.... con uno spartito trittico e con chiavi diverse.. vedo gli occhi fuori dalle orbite....
  • Edmond

16-03-18 21.12

c'è poco da fare l'organista ce l'ha piu lungo di tutti !!
  • vin_roma
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17-03-18 04.36

@ giosanta
Edmond ha scritto:
bisogna avere un inclinazione dalla nascita.

Ti ringrazio della considerazione tuttavia, permettimi, questa frase, spesso ricorrente e al di la dello specifico musicale, mi trova in profondo totale, abissale, disaccordo.
A mio parere esiste un solo "motore", a prescindere che si parli di astrofisica o pittura: desiderio/curiostà/passione e capacità d'applicazione. Nella stragrande maggioranza dei casi manca la seconda componente (tutti vorrebbero saper .... ma pochi hanno vogli di STUDIARE la ....) e quindi ci si giustifica con il "mi piace ma non sono portato per la ...
Ci sono poi Bach, Einstein, Van Gogh, Hawking ecc. ma ne nasce uno ogni cento anni.
Anche sulle graduatorie di difficoltà tra strumenti ho qualche riserva.
scusate il doppio post.
  • vin_roma
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17-03-18 04.39


giosanta ha scritto:
Ti ringrazio della considerazione tuttavia, permettimi, questa frase, spesso ricorrente e al di la dello specifico musicale, mi trova in profondo totale, abissale, disaccordo.


Ma di che parliamo?

Lo studio fa accrescere le proprie capacità ma se alla base non sono innate ...hai voglia a studia'. Potrai diventare al massimo un "ammaestrato" ma mai un fuoriclasse.

Questo in tutto. Anche nei mestieri artigiani: c'è chi ha naturale dimestichezza col ferro, chi col legno e un buon fabbro potrà anche costruire un armadio, ma non sarà mai come quello di un falegname appassionato e incline alle sfumature e all'odore del legno.
Anche in musica, anzi e soprattutto, chiunque, se più o meno predisposto, può arrivare ad un diploma... poi c'è quello che suona e quello che legge.
A me piacerebbe tanto avere la capacità della padronanza del disegno, sono bravino...ma c'è gente che istintivamente con due tratti ti fa intuire un occhio profondo come il mare. Io potrei studiare ma non avrò mai la padronanza di chi riesce col solo istinto e se poi quest'ultimo facesse una scuola d'arte ...allora ciao!

Alla base c'è sempre una predisposizione, il solo studio, anche duro, non risolve mai a sufficienza.

E poi ricordo sempre che chi studia si applica su qualcosa che qualcun altro ha intuito o creato e che prima non c'era. C'è gente che studia quello che è scritto e c'è gente che studia per scrivere qualcosa di inusitato e che ha intuito.
Le punte possono essere Leonardo Da Vinci per l'ingegneria, Giuseppe Sammartino per la scultura, Hawking per la fisica e via via personaggi con sfumature più o meno intense, sino al fisarmonicista fuoriclasse o all'ebanista appassionato, ma tutti hanno quel taglio mentale che gli permette di aggiungere qualcosa alla regola precedente. Gli altri che sanno solo studiare ripetono, diffondono e magari stimolano altre menti capaci ma non aggiungono niente.

A Barbara Dennerlein la pedaliera gli viene facile, l'ha studiata, certamente, ma se gli viene così non è solo per lo studio, altrimenti saremmo tutti capaci ...è che certi vertici non si raggiungono se non si ha un taglio mentale che, come in questo caso, ti facilita il controllo della gestualità per produrre il suono con 3/4 arti contemporaneamente.
  • giosanta
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17-03-18 09.30

vin_roma ha scritto:
Ma di che parliamo?


Io parlo di quello che penso, e credo di averne diritto.
Sono abitiuato a considerare le grandezze misurabili è "innato", per me, non lo è. Potrei specificare meglio ma con la discussione si svolge in questi termini me ne tiro fuori a prescindere.
  • vin_roma
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17-03-18 12.18

@ giosanta
vin_roma ha scritto:
Ma di che parliamo?


Io parlo di quello che penso, e credo di averne diritto.
Sono abitiuato a considerare le grandezze misurabili è "innato", per me, non lo è. Potrei specificare meglio ma con la discussione si svolge in questi termini me ne tiro fuori a prescindere.
Ma figurati... Non vedi la mia faccia e allora pare chissà che! emo ma sono tranquillo.
  • xXNicolaXx
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18-03-18 18.33

Ragazzi mi inserisco per approfittarne e chiedere se qualcuno conosceva qualche sparito/tutorial in giro per quanto riguarda qualche walking bass blues per l'hammond..sto cercando un po' su youtube ma la maggior parte sono tutorial al piano..e da questa discussione mi sembra di aver capito che la tecnica è un po' diversa..
  • zaphod
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18-03-18 18.50

@ xXNicolaXx
Ragazzi mi inserisco per approfittarne e chiedere se qualcuno conosceva qualche sparito/tutorial in giro per quanto riguarda qualche walking bass blues per l'hammond..sto cercando un po' su youtube ma la maggior parte sono tutorial al piano..e da questa discussione mi sembra di aver capito che la tecnica è un po' diversa..
Ciao, guarda il link che ho messo qualche post fa. Non ricordo se parla di blues, ma le regole sono piuttosto universali.